Storia
Le dinamiche della romanizzazione. Conflitti e negoziazioni nell'Italia antica
Libro: Libro in brossura
editore: Olschki
anno edizione: 2025
pagine: 408
Il volume raccoglie i contributi di alcuni dei maggiori specialisti delle varie tematiche connesse con la romanizzazione, definizione tuttora convenzionalmente usata per l’insieme di quei processi e fenomeni che, coinvolgendo popoli e territori entrati nell’orbita di Roma, sono stati riconosciuti come cruciali e condizionanti nella storia d’Italia e di almeno parte dell’Europa. I saggi, di studiosi italiani e stranieri, si inseriscono idealmente nella scia tracciata dal libro Italia romana (1994), in cui Emilio Gabba riunì una serie di suoi lavori seminali su questa fase fondativa della vicenda storica italiana.
La Resistenza vicentina. Studi e ricerche
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 976
Frutto di un ampio progetto di ricerca promosso da Istrevi, questo volume offre un’analisi corale, multidisciplinare e aggiornata della Resistenza nella provincia di Vicenza: una storia “magnifica” e sanguinosa, ancora ricca di aspetti inesplorati. Gli studi raccolti spaziano dall’organizzazione militare delle formazioni partigiane alle operazioni di controguerriglia nazifasciste. La Resistenza viene indagata nei suoi luoghi simbolo – da Schio e Thiene, all’Altopiano di Asiago e al Monte Grappa – e nei suoi temi fondamentali: il ruolo vitale delle donne vicentine, il coinvolgimento del mondo cattolico, la deportazione nei lager nazisti e le operazioni di salvataggio di oppositori ed ebrei, il ruolo delle commissioni interne nelle fabbriche e dell’organizzazione Todt, i rapporti con gli Alleati. Arricchiscono il quadro i profili di figure emblematiche e una sezione dedicata alla rappresentazione della Resistenza nella letteratura e nel cinema, con riferimenti ad autori come Meneghello e Rigoni Stern. Un’opera di riferimento indispensabile per gli studiosi e per quanti vogliono comprendere a fondo la complessità della lotta che ha fondato la democrazia italiana.
Il genio di Trieste. Nascita e destino di una città cosmopolita
Maurizio Marzi Wildauer
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 296
«Una città, allora, è soprattutto ciò che altri prima di noi ne hanno fatto, affinché sia ciò che è; e, allo stesso tempo, è ciò che contribuisce a far di noi ciò che siamo. Questa capacità di essere determinata dai suoi abitanti e, insieme di determinarli, costituisce da sempre il segreto più intimo e recondito che ogni città, piena di storia e di passati, tiene celato nelle sue fibre più nascoste». Cosa rende davvero solida una società? Le leggi? I commerci? La tolleranza? O, piuttosto, un senso condiviso di appartenenza, una memoria collettiva, un legame profondo con i luoghi dell’abitare? Il Genio di Trieste spiega le modalità con cui gli Asburgo traghettarono la Trieste del Settecento verso la modernità e mostra come proprio in quel processo si celino le radici del drammatico conflitto etnico che, decenni dopo, avrebbe sconvolto il confine orientale. Attraverso un’indagine storica che si snoda dal 1719 alla fine della Grande guerra, l’autore disegna un sorprendente parallelo tra la Trieste cosmopolita di inizio Novecento e l’Europa di oggi. Anche allora, nel 1914, la città sembrava incarnare un modello avanzato di convivenza, dove le differenze culturali, religiose ed etniche apparivano assorbite da un comune slancio liberale e capitalista. Eppure, quella società crollò sotto i colpi dei nazionalismi, svelando la sua natura fragile: una Atopia, un non-luogo privo di radici culturali e valoriali, incapace di resistere all’irruzione della politica nella storia.
La Sicilia a cavallo. Il Deposito stalloni di Catania e l’Industria equina nell’Italia unita (1865-1887)
Andrea Dugo
Libro: Libro in brossura
editore: Bonfirraro
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nel 1862 il prefetto della provincia di Catania, Giacinto Tholosano, sollecitava il sindaco della città Giacomo Gravina a non lasciarsi sfuggire l'occasione di accogliere uno dei nuovi Depositi stalloni nazionali, istituzione che il governo del nuovo Regno d'Italia aveva mutuato dal modello francese e sabaudo e successivamente esteso a tutto il territorio nazionale dopo l'unificazione politica del paese. Il 6 maggio 1865 nasceva così il Regio Deposito stalloni di Catania, erede strutturale di ciò che – nella seconda metà del Novecento – diverrà ufficialmente “Istituto di Incremento Ippico per la Sicilia”, ente regionale che si occupa, ancora oggi, di salvaguardare le principali razze equine e asinine siciliane. Quando agli albori dell'Unità la provincia etnea decise di investire nella fondazione del Deposito stalloni, il progetto prese subito la forma di un'impresa corale coinvolgendo anche militari ed esperti inviati appositamente dal governo centrale per seguire ogni fase di realizzazione. Tra loro, il maggiore Luigi Forte si distinse ben presto come una delle figure cardine di questa prima stagione dell'Istituto. Ex ufficiale borbonico poi integrato nel nuovo esercito nazionale, Luigi Forte fu il primo direttore del Deposito stalloni etneo, incarico che mantenne dal 1865 fino agli anni Ottanta dell'Ottocento: in quel lungo periodo ne difese con determinazione gli interessi, affrontando vicende politico-sanitarie che rischiavano di comprometterne anzitempo la sopravvivenza. Nei vent'anni successivi all'Unità italiana, il Deposito stalloni di Catania si muove lungo una traiettoria tutt'altro che lineare intrecciando vicende locali e dinamiche nazionali. A segnarne il percorso i contrasti con il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, il ruolo determinante di militari e notabili, le pressioni esercitate da impresari, allevatori e associazioni agrarie. Sullo sfondo, alcuni grandi nodi dell'Ottocento postunitario: la modernizzazione economica, le nuove urgenze ambientali e sanitarie, i processi di costruzione dello Stato e dell'identità nazionale. Un breve viaggio attraverso lo “Stadduni”, come ancora oggi viene definito l'Istituto dai catanesi, che mostra come anche la storia di un'istituzione solo in apparenza locale possa illuminare la trama più ampia della costruzione dell'Italia e della Sicilia contemporanea. Prefazione di Pinella Di Gregorio.
Due calvi per un pettine. Volume Vol. 2
Francisco Luis Clemente
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2025
pagine: 478
L'odissea dello zolfo. Itinerario fotografico in dieci miniere siciliane
Floriana Bianca, Marco Spada
Libro: Libro in brossura
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 132
Un viaggio tra i ruderi e le memorie delle zolfare siciliane, dove il silenzio delle gallerie incontra le voci dei minatori e dei carusi. Fotografie, architetture e testimonianze ricompongono l'epopea dello zolfo, segnata da fatica, emigrazione e tragedie. Un itinerario che intende restituire dignità a luoghi dimenticati, aprendo spiragli di rinascita culturale e museale.
Risorgimento e territori. Il comitato provinciale di Cosenza dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano
Mazza Prospero Francesco
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il Comitato provinciale di Cosenza dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano è stato fondato nel 1936. Il volume ripercorre la storia di lungo periodo di uno dei più antichi e longevi istituti di cultura esistenti in Italia. La storia di questo istituto rappresenta anche una più ampia visuale sulla società, la cultura calabrese e le sue minoranze etnico-linguistiche tra il XX e il XXI secolo. Una Calabria che si presenta come un laboratorio culturale pienamente connesso con le più ampie dinamiche storico-politiche che portarono nel 1861 all'Unificazione italiana, ma che oggi ci fanno riflettere sulla nostra identità di italiane e di italiani. Una storia che ora si offre alla cittadinanza come patrimonio culturale di una Calabria protagonista di importanti pagine della storia italiana e globale.
Atlante storico della mala milanese
Libro: Libro in brossura
editore: Milieu
anno edizione: 2025
pagine: 512
Rapine clamorose, guerre tra bande, sequestri di persona. Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta rappresentano uno dei periodi più turbolenti della storia criminale italiana, e lo sono ancora di più a Milano, città-simbolo del boom economico e humus sociale di una criminalità sempre più organizzata, che per tre decenni ha visto susseguirsi episodi violenti e figure leggendarie come Francis Turatello, Renato Vallanzasca e Angelo Epaminonda. Una storia criminale spesso mitizzata o trattata con superficialità, raramente analizzata attraverso una prospettiva storica approfondita. Questo "Atlante storico della mala milanese" ricostruisce, attraverso cronache d’epoca, mappe tematiche, fotografie rare e testimonianze esclusive, una visione d’insieme approfondita e originale. Un viaggio nella Milano notturna delle case da gioco, degli incontri clandestini e dei regolamenti di conti, che riporta alla luce vicende e protagonisti spesso dimenticati, restituendoli al loro autentico contesto urbano e sociale. Uno sguardo inedito su trent’anni di storia criminale, dalla vecchia ligéra ai gangster metropolitani, fino alla trasformazione della malavita tradizionale in criminalità organizzata moderna. Un’opera corale che si propone di superare letture stereotipate e nostalgiche, privilegiando un’analisi che racconta Milano, la sua evoluzione e le sue contraddizioni attraverso il prisma del crimine.
Il presepe. Origine, storia, significato
Cettina Militello, Crispino Valenziano
Libro: Libro in brossura
editore: Cantagalli
anno edizione: 2025
pagine: LXVIII-276-208
Quando e perché è nato il presepe? Il volume prova a rispondere attraverso tre diverse attenzioni. La prima ripercorre i luoghi memoriali della nascita di Gesù sino all’evento di Greccio e alle sue riletture. Grazie ad esse si giunge al presepe così come lo conosciamo e componiamo, nei suoi personaggi e nelle sue ambientazioni popolari e popolaresche. La seconda si pone in ascolto della tradizione: Vangeli, Apocrifi, Padri, narrazioni liturgiche, popolari, poetiche e, persino, musicali. La terza presta attenzione al “mistero”. Per i cristiani, infatti, Dio si è fatto uomo perché l’uomo diventasse Dio. La rappresentazione del Natale, nella sua simmetria teologica alla Pasqua, costante nelle fonti visive non meno che in quelle letterarie, dice la condiscendenza di Dio che in Gesù ha assunto forma umana, così da renderci partecipi della sua stessa vita. La Prefazione è di mons. Piero Marini, già vicario della Basilica papale di Santa Maria Maggiore ad praesepe e la postfazione mons. Vittorio F. Viola, segretario della Congregazione per il Culto.
Memorie fotografiche della Resistenza. Immagini pubbliche, ricordi collettivi, autonarrazioni
Alessandra Giovannini Luca, Davide Tabor
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il libro tratta della memoria fotografica della Resistenza italiana, alla cui formazione hanno concorso i numerosi scatti realizzati durante il secondo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra; le sue vicende, però, sono in gran parte ancora da scrivere. Gli autori si concentrano sull'uso delle fotografie nei decenni dopo il 1945, quando mostre, archivi, album e raccolte personali iniziano via via a produrre vari racconti del passato. Soffermandosi sullo studio di un caso – l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” – la ricerca prende in esame le rappresentazioni ufficiali, i ricordi collettivi e le differenti forme di autonarrazione, per ricostruire i piani di scambio, di intersezione e di coesistenza tra la funzione pubblica e la destinazione privata del ricordo per immagini della lotta di Liberazione.
Il laboratorio del prof Gedda. Il magistero «Maria SS. Assunta» e le leggi del 1938
Tommaso Dell'Era
Libro: Libro in brossura
editore: CLUEB
anno edizione: 2025
pagine: 176
L’applicazione della legislazione razzista e antisemita del 1938 riguardò anche le università nelle quali non lavoravano persone considerate di razza ebraica dal regime fascista. È il caso dell’Istituto universitario pareggiato di Magistero «Maria SS. Assunta» che, rivolto esclusivamente alle religiose cattoliche, sorse a Roma nel 1939 nel contesto dell’Italia fascista ormai «arianizzata». Un’analisi storica approfondita contribuisce a far emergere un quadro più complesso di quello finora noto. Questa ricerca, condotta su una molteplicità di fonti di varia natura, contribuisce inoltre a mostrare come l’«arianizzazione» della società italiana agì non solo sulla vita delle persone, ma coinvolse profondamente anche le istituzioni nelle loro strutture e articolazioni, comprese quelle come l’Istituto non direttamente dipendenti dallo Stato, consentendo, infine, di aggiungere ulteriori tasselli alla ricostruzione dell’atteggiamento della chiesa cattolica rispetto all’antisemitismo e al razzismo fascista.
Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento
Corrado Ocone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Società Aperta
anno edizione: 2025
pagine: 162
Il Novecento italiano ha visto un proliferare di culture politiche che spesso si sono divise e combattute ma che si sono anche intrecciate e confuse. Ad animare il dibattito sono state alcune personalità di indubbia caratura e prestigio che hanno saputo unire, in una sintesi virtuosa, oggi forse irripetibile, politica e cultura, visione del mondo e capacità di influire con l’azione sulla realtà.

