Storia
Cimone di Milziade e Atene
Gabriella Vanotti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 120
Quale fu il peso politico esercitato in Atene e nel mondo greco da Cimone di Milziade tra 480 e 460 a.C.? Fu effettivamente il leader della fazione oligarchica ateniese di quel ventennio? E fu il vero artefice del progetto imperialistico ateniese? Le notizie trasmesse dalle fonti antiche risultano talora contradditorie e spesso non esaustive. Il volume riesamina la tradizione storiografica al fine di riconsiderare il ruolo del personaggio nel coevo contesto politico e sociale, anche in considerazione del fatto che ricerche di respiro monografico su Cimone risalgono ormai ai primi decenni del Novecento.
Da «Matronae» ad «Augustae». La condizione femminile nella casa imperiale giulio-claudia
Novella Lapini
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 144
Il volume analizza lo status rivestito dalle matrone appartenenti, per nascita o per matrimonio, alla domus Augusta giulio-claudia, in particolare mette a confronto la rappresentazione ufficiale di tali figure con la reale possibilità d'azione dimostrata da alcune di esse. Lo studio analizza così, avvalendosi di una base documentaria ampia, uno snodo complesso e affascinante della storia di Roma antica, il passaggio dalla Repubblica al Principato, scegliendo però come punto di vista privilegiato le vicende di matrone che si trovarono a vivere tutte le contraddizioni insite nel nuovo regime politico.
1944: l'anno prima della fine della guerra
Libro
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2026
pagine: 446
Il volume è la sintesi di un percorso partecipativo avviato e promosso dall'Università di Pisa, che ha Il 1944 è stato un anno cruciale per le sorti del Secondo conflitto mondiale. Per il contesto italiano, in particolare, si trattò di un anno decisivo, caratterizzato da grandi aspettative e speranze per l'attesa fine della guerra, ma anche da dolorose disillusioni per chi fu costretto a fare più a lungo i conti con la presenza degli occupanti tedeschi e fascisti. Nonostante la sua importanza, al 1944 non sempre la storiografia ha prestato debita attenzione. Il volume vuole offrire uno strumento di riflessione originale col quale cogliere attraverso la prospettiva del 1944 tanto le complesse esperienze di guerra che le premesse dei futuri assetti socio-politici dell'Italia repubblicana.
Sull'antisemitismo
Mark Mazower
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 384
Di cosa parliamo, storicamente, quando parliamo di antisemitismo? Si può difendere l’idea di uno Stato palestinese o attaccare le politiche israeliane senza essere etichettati come antisemiti? Essere critici verso il sionismo rende automaticamente antisemiti? È consentito paragonare Israele al Sudafrica o, se vogliamo, al Terzo Reich? Gli ebrei possono dire cose che i non ebrei non possono dire? Chi può parlare a nome degli ebrei e chi no? Viviamo in una tempesta perfetta di incomprensione che soffoca il dibattito e inibisce una discussione ragionevole – oltre a impedire qualsivoglia autentico progresso. Mark Mazower ci mostra in modo chiaro e accurato come siamo arrivati a questo punto, cercando di fare luce piuttosto che attribuire colpe e responsabilità. Nel 1879 il giornalista tedesco Wilhelm Marr annunciò la nascita di una Lega degli antisemiti che si proponeva di impedire che agli ebrei fosse concessa una piena uguaglianza giuridica. Fu coniato così un sostantivo astratto: «antisemitismo». Il termine si è poi tristemente diffuso a livello globale con l’ascesa di Adolf Hitler e con il piano di sterminio del popolo ebraico portato avanti dai nazisti. Oggi decine di Paesi sono impegnati a combattere l’antisemitismo, ed esistono specifiche task force internazionali il cui compito è quello di sradicarlo. Nello stesso tempo, tuttavia, il consenso sul significato del termine tocca il suo minimo storico e vengono accusate di antisemitismo persone delle più svariate tendenze, dai seguaci del suprematismo bianco al segretario generale dell’Onu. Un tempo le cose erano meno complicate. In passato il nemico era senza dubbio l’estrema destra, da cui provenivano gli stereotipi razzisti, le teorie della cospirazione e il negazionismo dell’Olocausto. Adesso però la situazione è molto cambiata. Più di quattro quinti degli ebrei vivono in due Paesi, Israele e gli Stati Uniti, e questi ultimi garantiscono la supremazia militare del primo. Gli ebrei sono a tutti gli effetti considerati «bianchi» e per i movimenti anticoloniali la questione palestinese è sempre più rilevante. E le accuse di antisemitismo colpiscono la sinistra più che la destra. Eppure fino a mezzo secolo fa nessuno si sarebbe sognato di associare all’antisemitismo le critiche mosse allo Stato di Israele, mentre oggi le due cose vengono di continuo sovrapposte, a volte strumentalmente, a volte no. La stessa parola ha assunto un nuovo significato, con il rischio di diventare un’accusa generica usata per delegittimare posizioni legittime, delegittimandosi a sua volta. Mark Mazower, uno dei maggiori storici mondiali, ci offre una guida chiara e imparziale che mette in prospettiva la confusione del presente per dipanare una delle questioni più urgenti del contemporaneo.
Cosa è rimasto? Gli anni della contestazione nel racconto di un militante di base
Emilio Santa Maria
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 232
In questo libro sono narrate le vicende dei movimenti di protesta dal punto di vista di uno dei moltissimi partecipanti, non da un leader, ma da un semplice giovane militante. Si raccontano la contestazione e il riflusso, vale a dire la sconfitta dei movimenti, fondendo gli aspetti umani di quella moltitudine di giovani che si sono impegnati nella protesta a quelli politici, in un racconto in cui le vicende personali si mescolano con il susseguirsi degli avvenimenti politici e sociali nella Roma degli anni Settanta e Ottanta.
Il grido degli armeni o del genocidio infinito. Storia di una tragedia annunciata
Antonia Arslan, Sandra Fabbro
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2026
pagine: 152
Uno sguardo sul genocidio armeno, alla luce delle più recenti ricerche – comprese quelle di alcuni studiosi turchi – che hanno portato alla luce aspetti ancora più inquietanti di quella tragedia. Tra gli studi più rilevanti spicca quello di Stefan Ihrig, autore di Giustificare il genocidio. La Germania, gli Armeni e gli Ebrei da Bismarck a Hitler, che dimostra come le radici dell’idea stessa di genocidio – lo sterminio di una minoranza interna compiuto dallo Stato – affondino nell’Europa del tardo Ottocento, in particolare nella Germania imperiale, dove non solo gli Ebrei venivano presi di mira, ma anche gli Armeni venivano definiti “gli Ebrei del Medio Oriente”. Il volume ricostruisce la catena di eventi che condusse all’eliminazione di circa un milione e mezzo di Armeni, evidenziando la pianificazione e la spietata determinazione del governo dei Giovani Turchi. Ampio spazio è dedicato anche al dopoguerra e al cinico gioco delle potenze europee, fino all’incendio di Smirne e al Trattato di Losanna: l’epilogo di una tragedia che il mondo preferì dimenticare.
Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025
Paola Rivetti
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 272
Dalla rivoluzione del 1979, l’Iran è considerato dall’Occidente il nemico numero uno, uno dei paesi centrali dell’‘asse del male’ da cui Europa e Stati Uniti si sentono minacciati. Ma l’Iran è anche un paese enorme e complesso, in cui il regime teocratico deve fronteggiare una opposizione molto forte e combattiva. Questa storia dell’Iran prende lettori e lettrici per mano e li accompagna alla scoperta di uno dei luoghi centrali delle attuali crisi internazionali a partire da un punto di vista inedito: quello dei movimenti sociali – studenti, donne, lavoratori e minoranze etniche. Invece di mettere al centro le figure apicali dello stato – Khomeini, Khamenei, Ahmadinejad –, il libro segue le proteste e la storia delle organizzazioni politiche che nel corso degli anni si sono alleate, organizzate e mobilitate, influenzando lo sviluppo della politica nazionale e internazionale in maniera determinante fino al movimento Donna Vita Libertà. Uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere le dinamiche sociali e politiche dell’Iran contemporaneo.
Alle origini del cognome Satti. Alla scoperta delle radici di un cognome che attraversa i secoli
Elio Satti Bravi
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 68
La ricerca 'Alle origini del cognome Satti' ricostruisce in modo articolato e interdisciplinare la storia, l’etimologia e la diffusione di un cognome raro, con particolare attenzione alla sua forte radicazione nella Garfagnana e nella frazione di Sillicagnana. L’obiettivo dell’opera non è la celebrazione genealogica, ma la comprensione delle origini profonde del cognome, affrontata con un approccio critico che integra linguistica storica, storiografia, demografia, documentazione archivistica e dati genetici. Lo studio restituisce così il cognome Satti come testimonianza viva di una continuità storica millenaria, capace di attraversare mutamenti linguistici, politici e culturali senza perdere la propria identità. Il lavoro mostra come l’onomastica possa diventare una chiave privilegiata per comprendere i movimenti dei popoli, la formazione delle comunità e il rapporto tra memoria familiare e grande storia.
Storia della democrazia. Virtù, fides e sovranità popolare: L'evoluzione del concetto di diritto e libertà attraverso la storia
Armando Rossini
Libro
editore: Morphema Editrice
anno edizione: 2026
pagine: 202
Un saggio potente che squarcia il velo sulle radici della nostra civiltà. L'Autore guida il lettore in un percorso ininterrotto: dalla Fedeltà Omerica, fondamento morale della polis greca, ai principi della Giustizia Romana, fino alla nascita della Repubblica Italiana e al sogno di un'Europa unita. Questo libro dimostra che la democrazia non è un'invenzione moderna, ma una virtù forgiata nel tempo, costantemente minacciata dall'ipocrisia dei governanti e dalla "sacra fame dell'oro". È un appello alla coscienza civica, essenziale per chiunque voglia comprendere come gli ideali di Pericle e la Legge possano ancora oggi vincere contro la tirannia e l'oblio. Una lettura fondamentale per ogni cittadino che desideri risvegliare la coscienza storica e difendere l'eredità più preziosa: la libertà.
Alla gentilezza di chi la raccoglie. Dall'inferno di Buchenwald. Una storia vera
Raffaella Cargnelutti
Libro: Libro in brossura
editore: Bottega Errante Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 216
"Alla gentilezza di chi la raccoglie" è la frase che Giulio Cargnelutti riesce a scrivere con un lapis di fortuna sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare la giovane moglie e i suoi cari, completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Il suo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà nei carri bestiame piombati sino al campo di Buchenwald dove trascorrerà nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza. Una storia vera scritta dalla figlia, che ci racconta la tragica esperienza vissuta in un lager da suo padre, ma che vuole anche farci scoprire che si può affrontare l’inferno grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.
L'Atlantide perduta
Daniel Wilson
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2026
pagine: 74
Sir Daniel Wilson (1816-1892) è stato un archeologo, etnologo e scrittore scozzese ed uno dei massimi esponenti della cultura accademica europea del XIX° secolo. Nel 1853 Wilson lasciò la Scozia per assumere l'incarico di Professore di Storia e Letteratura Inglese a Toronto, in Canada. Oltre ai suoi doveri di insegnamento, mantenne i suoi interessi per la storia naturale e la geologia, e fu molto interessato all'etnografia dei gruppi indigeni che incontrava durante i suoi viaggi. Nel 1861 fu eletto membro della American Antiquarian Society e, nel 1875, fellow della Royal Society of Edinburgh. L'ultimo capolavoro di Wilson, The Lost Atlantis and other Ethnographic Studies , pubblicato postumo nel 1892, funge da affascinante compendio delle sue ricerche intellettuali di una vita, fondendo il rigore archeologico con l'osservazione etnografica. Il saggio di apertura di questa straordinaria raccolta, "The Lost Atlantis", che proponiamo oggi ai nostri lettori, affronta uno dei miti più duraturi e affascinanti dell'antichità. Wilson affronta la leggenda di Atlantide attraverso una lente rigorosamente critica e storica. Egli esamina i resoconti originali di Platone e li confronta con le conoscenze geografiche e geologiche della fine del XIX° secolo. L'obiettivo di Wilson è esplorare come questi miti abbiano influenzato la nostra comprensione delle migrazioni umane e degli "spazi vuoti" percepiti sulla mappa del mondo antico.

