Storia dell'arte: stili artistici
La mia passione a matita
Marcello Staccuneddu
Libro: Libro in brossura
editore: Mannarino
anno edizione: 2021
pagine: 48
"La mia passione a matita" è una raccolta di disegni “a matita” che l’autore ha prodotto in diversi periodi. Sentieri, il mare, incontri, immagini sacre, ricordi, sono 5 brevi racconti che fanno emergere le emozioni lette nei disegni, alcune fasi legate all’adolescenza e alla crescita, alcuni valori importanti che ognuno può accogliere godendo di una illustrazione, “a matita”.
Hammershøi
Paolo Bolpagni
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Vilhelm Hammershøi (Copenaghen 1864-1916) è tra i principali e più noti artisti nordeuropei attivi tra fine Ottocento e inizi del Novecento. La sua vita somiglia ai suoi quadri. Timido, di poche parole, difficilmente si allontana da Copenaghen e dalla strada in cui abita. Nel 1891 sposa Ilde Ilsted, la sorella di un compagno di scuola, anche lui pittore. La donna diventa la sua modella (dopo esserlo stata per il fratello), e prende posto, sempre vista di spalle, nei suoi interni borghesi: sobri, dominati da una luce chiara e uniforme e da una palette limitata a bianco, nero e molte sfumature di grigio-beige. È noto soprattutto per essere “il pittore dei ritratti di spalle”. Triste poeta di esistenze noiose? Tutt’altro. Dimenticato per alcuni decenni, dominati da scoperte e riscoperte delle avanguardie più effervescenti, è oggi uno ai vertici delle quotazioni d’asta, protagonista di mostre e studi che ne evidenziano la straordinaria capacità di creare atmosfere dominate da un silenzio profondo e magnetico.
Mario Merz
Daniela Lancioni
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Mario Merz (Milano 1925-2003) si afferma come artista a Torino, prima come pittore, poi via via sempre più attratto da un approccio materico che sfocia nell’installazione. Nel 1968 aderisce al gruppo di Arte povera, concepito e teorizzato dal critico Germano Celant, di cui fanno parte anche Fabro, Penone, Boetti, Pascali, Kounellis, Pistoletto, Ceroli. Merz caratterizza il suo apporto con un’attenzione particolare alla serie numerica di Fibonacci, alle forme archetipiche e al rapporto arte-energia. Molte sue opere inizialmente fanno uso di tubi al neon, successivamente introdurrà dei tavoli. Ma la sua progettualità più riconoscibile – a livello internazionale – finisce per identificarsi con gli “igloo”, forme primigenie di guscio-casa che realizza in vari materiali e dimensioni e mette in connessione con lo spazio che li circonda.
Michelangelo. Il disegno
Adriano Marinazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 1475 - Roma 1564) è uno dei massimi artisti di tutti i tempi, attivo come pittore, architetto e scultore, nonché poeta. Naturalmente non gli fu estranea l’arte del disegno, che nel Rinascimento di area fiorentina (e non solo, per la verità) era considerata basilare per qualunque ulteriore sviluppo ma anche, nello specifico, un’attività fondamentale per la ricerca e la riflessione, come esercitazione e per lo studio della natura. Secondo il racconto di Vasari, fu accolto ancora dodicenne nella bottega del Ghirlandaio proprio grazie alla sua abilità nel disegno. Nel 550° anniversario della nascita, molti eventi celebrano ora il genio del maestro. Questo dossier vuole essere un contributo prezioso alla comprensione più ampia possibile del suo metodo di lavoro, che nel disegno vedeva l’elemento unificante delle diverse discipline da lui praticate. Comprende, quindi, i più importanti e significativi tra i circa cinquecento fogli con disegni di sua mano giunti fino a noi.
Flower. Exploring the world in bloom. 2026. Ediz. compact
Libro
editore: Phaidon
anno edizione: 2026
pagine: 348
La via al cubismo
Daniel-Henri Kahnweiler
Libro: Libro in brossura
editore: Aesthetica
anno edizione: 2026
pagine: 208
La via al cubismo è uno dei primissimi scritti di Kahnweiler e testimonia in modo diretto la rivoluzione artistica che il cubismo aveva appena attuato. Il libro propone una ricostruzione della genesi e delle principali motivazioni di questa pittura e vuole al tempo stesso fornire al lettore una chiave d’accesso per la sua comprensione. Redatto in gran parte nel 1915, se da un lato rispecchia quelle che allora erano le convinzioni del suo autore, si avverte in esso il quotidiano scambio di idee, avvenuto poco tempo prima, tra Kahnweiler, Picasso e Braque.
Romano Notari. Della luce e del colore
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 108
Romano Notari, figlio della nostra terra, ha portato nel mondo la luce e i colori dell'Umbria. La sua pittura, sospesa tra il sogno e il reale, intrisa di tonalità calde e di una costante tensione spirituale, ha dato forma a un linguaggio unico, riconosciuto dalla critica e celebrato in prestigiose sedi espositive nazionali e internazionali. A due anni dalla sua scomparsa, questa mostra rappresenta un doveroso omaggio a un artista originale e visionario. Grazie all'impegno dell'Ente Giostra dell'Arme, del curatore Massimo Duranti, del co-curatore Andrea Baffoni, del coordinatore Piero Zannori e di tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, San Gemini si conferma non solo custode di tradizioni secolari, ma anche luogo vitale di produzione culturale, capace di richiamare visitatori e studiosi e di rafforzare il legame fra storia, arte e comunità. dalla prefazione di Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria
Il Il giardino delle risonanze
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
anno edizione: 2026
pagine: 200
Sergio Fermariello. Il guerriero e il suo simulacro. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 80
"La genesi dell'opera di Fermariello risale al 1987, quando inizia a tracciare con penna rapidograph a inchiostro di china una moltitudine di figure stilizzate - l'uomo con lancia e scudo, l'uomo a cavallo - che riempiono fogli di dimensioni contenute. Questi piccoli segni, assimilabili alle lettere di un manoscritto, collocano l'opera in una zona di confine tra astrazione e figurazione, dove la lancia e lo scudo del guerriero rimandano esplicitamente alle lettere "i" e "o" che, accostate, formano la parola "io"." (dal saggio critico di Demetrio Paparoni).

