Politica e governo
Utopia. Manifesto della sinistra eretica
Luca Busca
Libro: Libro in brossura
editore: L.A.D. Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 414
In un'epoca di sfiducia politica, Utopia – Manifesto della Sinistra Eretica sfida il pensiero unico neoliberista, ironicamente definito "la quarta religione monoteistica". L'opera smaschera la manipolazione semantica che ha svuotato i valori fondativi della sinistra – da "uguaglianza" a "libertà" - proponendo una riappropriazione radicale del loro significato autentico. Attraverso un parallelo provocatorio tra dogma cattolico e fondamentalismo di mercato, il libro decostruisce il "Mercatismo" come sistema teologico/politico. Questo primo volume, pilastro di un progetto quadripartito, non delinea un modello statico ma costruisce un faro ispiratore. Una luce che, accecando l’occhio del Grande Fratello, illumini un’utopia dinamica che orienti il cammino infinito verso una società più giusta. Un testo essenziale per chi cerca alternative al capitalismo assoluto e nuove prospettive per un umanesimo politico rigenerato.
Totalitarismi. Questioni storiche e filosofiche
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2026
pagine: 206
I totalitarismi sono considerati un fenomeno tipico della modernità, sia nella forma politica, sia in quella “tecnocratica”, reso possibile da una serie di eventi e tendenze interagenti, a loro volta determinati da condizioni variabili ma dall’effetto convergente, cronologicamente e ideologicamente rintracciabili nella situazione socio-culturale dell’Europa a partire dalla fine dell’Ottocento. Attraverso voci diverse, il volume propone spunti di analisi dal punto di vista storico, filosofico e morale di alcuni dei principali elementi dell’origine, dello sviluppo e delle molteplici conseguenze dei nefasti sistemi totalitari europei; considera inoltre affinità e divergenze delle loro forme e induce a riflettere sulle relazioni e le conformità tra il totalitarismo politico e lo sviluppo della tecnica.
I tredici giorni della crisi di Cuba
Robert F. Kennedy
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2026
pagine: 178
Nell’ottobre 1962 il mondo rischiò l’abisso: la Guerra Fredda spinse Stati Uniti e Unione Sovietica sull’orlo di una guerra nucleare. L’installazione di basi missilistiche a Cuba da parte dell’Unione Sovietica, guidata da Nikita Kruscev, provocò la risposta statunitense di una quarantena navale per impedire l’arrivo di missili sull’isola. Tra minacce e attriti, la crisi fu fronteggiata con una serrata dialettica diplomatica: un dialogo teso e continuo tra due blocchi che, grazie a trattative quasi invisibili e all’appello per la pace di Giovanni XXIII, riuscì a evitare il disastro e a riportare il conflitto su una via di de-escalation. Questa storia poteva essere raccontata “dall’interno” solo da una persona, l’uomo che fu il collaboratore più intimo del presidente degli Stati Uniti allora in carica John Kennedy, suo fratello Robert.
Squilibri. La deriva del Sud e il declino italiano
Roberto Laringe
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2026
pagine: 166
Il volume ricostruisce le radici e gli sviluppi del dualismo Nord-Sud, intrecciandoli con il più ampio processo di arretramento del Paese rispetto all'Europa. Dall'Unità d'Italia fino all'attualità politica, passando per l'intervento straordinario, Tangentopoli, il Federalismo e l'Autonomia Differenziata, il libro mostra come promesse e risorse si siano troppo spesso tradotte in sprechi, clientele e strategie mancate. Il Mezzogiorno, ricco di potenzialità ma intrappolato in deficit strutturali e fragilità istituzionali, diventa specchio del declino complessivo dell'Italia, incapace di riformarsi e di competere con le principali economie europee. L'appendice dedicata ai Campi Flegrei offre l'immagine emblematica di un Sud dalle immense ricchezze naturali e culturali ma ancora sottovalutato, simbolo di un patrimonio inespresso e di un'occasione di riscatto possibile.
Storia del suffragio universale
Luciano Canfora
Libro
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2026
pagine: 120
Il libro ripercorre la storia del suffragio universale nelle sue oscillazioni fondamentali: dalle novità giuridiche di Sette e Ottocento in Europa e in America al ventennio fascista; dal Referendum del 2 giugno 1946 all’articolo 48 della Costituzione italiana. L’impeccabile ragionamento dello storico Luciano Canfora rivela che l’istanza del suffragio universale raggiunge il suo apice quando entra in scena il proletariato, pronto a rivendicare un ruolo attivo nella vita democratica accanto ad «adeguate formazioni politiche con programmi contrapposti nei quali gli elettori credevano e per i quali andavano a votare, consapevoli di esprimere una scelta concreta». Un libro per trovare nella storia recente le motivazioni dell’astensionismo di oggi.
Rivista di studi politici internazionali. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 160
AUTORI - CONTRIBUTORS RIASSUNTI - ABSTRACTS Guerra economica e ricomposizione dell’ordine globale, TIBERIO GRAZIANI The protection of national minorities in Europe from World War II to nowadays. A historical overview, ARRIGO BONIFACIO L’Esercito della Carità. I cattolici nel Secondo conflitto sino-giapponese (1937-1945), WILLIAM DE CARLO Tra riformismo e atlantismo: Craxi e la crisi degli euromissili (1979-1983), ACHILLE CONTI FATTI E ANALISI DI POLITICA INTERNAZIONALE What do you think of smart weapons? An italian opinion poll on AI, FABRIZIO BATTISTELLI - FRANCESCA FARRUGGIA L’Accordo di Samoa per la normalizzazione del partenariato tra UE e OACPS, MAURIZIO CARBONE DOCUMENTI ICONOGRAFICI La CEE anni Settanta NOTE E RASSEGNE La complessità moderna e i suoi rischi (Antonio Saccà) RECENSIONI Maurizio Serra, Scacco alla Pace. Monaco 1938 (Federica Onelli)
Rivoluzione e contro-rivoluzione
Plinio Corrêa de Oliveira
Libro
editore: Fede & Cultura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Opera fondamentale del pensiero cattolico tradizionalista del XX secolo, Rivoluzione e Contro-rivoluzione analizza la crisi della civiltà cristiana occidentale, individuando un processo storico di decadenza iniziato con l'Umanesimo e il Rinascimento e culminato nelle rivoluzioni moderna e contemporanea: la Riforma Protestante, la Rivoluzione Francese, il Comunismo e la Rivoluzione Culturale del Sessantotto. Plinio Corrêa De Oliveira descrive questa dinamica rivoluzionaria come un tentativo di sradicare la Chiesa e il suo influsso sulla società attraverso l'egualitarismo e il liberalismo morale. In risposta propone la contro-rivoluzione: una restaurazione dell'ordine e dei valori della civiltà cristiana, fondata sulla tradizione e sulla fede.
I popolari
Giorgio Merlo
Libro: Libro in brossura
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2026
pagine: 232
La riscoperta politica, culturale e programmatica del popolarismo di ispirazione cristiana è un impegno non più differibile. Ma occorre uscire dall’anonimato e dall’irrilevanza politica e progettuale che ha caratterizzato, purtroppo, l’area popolare in questi ultimi anni. È necessaria, cioè, una iniziativa politica ed organizzativa che sappia favorire una “ricomposizione” dei Popolari per dare vita ad un progetto riformista e di governo. Questa presenza si rende sempre più indispensabile per battere quella radicalizzazione del conflitto politico che era, e resta, nefasta se si vuole rafforzare la qualità della nostra democrazia e la stessa credibilità delle istituzioni. Una presenza, quella dei Popolari, indispensabile anche per riscoprire quella ‘politica di centro’ che si è pericolosamente inabissata di fronte ad un sempre più balbettante e nocivo bipolarismo selvaggio che ha indebolito il ruolo e l’affidabilità della politica italiana in questi ultimi anni.
Perché l'Occidente odia la Russia
Hauke Ritz
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2026
pagine: 336
Perché l'Occidente teme e odia così tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un'acuta analisi del rapporto conflittuale tra l'Occidente - inteso come entità politico-militare dominata dagli USA - e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l'impoverimento dell'Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l'occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l'egemonia unipolare americana e l'ostilità verso la Federazione Russa. Secondo l'autore, tale atteggiamento deriva dall'alterità irriducibile del mondo russo rispetto all'identità occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d'ottobre e l'Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale è dedicato alla “guerra fredda culturale”, condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l'identità europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l'Occidente non tollera la sopravvivenza di una civiltà concorrente. Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civiltà europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l'autore immagina una rinascita: un'Europa capace di recuperare la propria identità storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga “guerra civile europea” iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo così, sostiene Ritz, sarà possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranità politica ed economica. Prefazione di Luciano Canfora.
I nostri cuori invincibili. Corrispondenza tra una studentessa di Gaza e una studentessa israeliana
Tala Albanna, Michelle Amzalak
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 128
Tala, palestinese di Città di Gaza, e Michelle, israeliana di Sderot, vivono a una dozzina di chilometri l’una dall’altra, separate da un muro e da una guerra. I loro mondi non potrebbero essere più distanti. Cresciute per odiarsi, accettano di scriversi grazie a un’idea di Dimitri Krier, giornalista del «Nouvel Obs», che le mette in contatto. Così, dal marzo 2024 fino al luglio 2025, nonostante i pericoli che un semplice scambio di lettere può comportare per entrambe, si scrivono. Nel caos della guerra – sotto il tiro dei razzi, tra il rumore delle sirene – mentre tutt’intorno dominano la sofferenza e il lutto, avviene un incontro autentico. Michelle e Tala non cercano di riconciliarsi, ma condividono le loro verità: le loro lettere parlano della quotidianità, degli studi di diritto, delle loro paure, ma anche dei libri preferiti, dei sogni, dei progetti per l’avvenire. Del dolore. Del desiderio di un futuro diverso. La loro corrispondenza non è soltanto un documento eccezionale. È la prova scritta che, se è possibile un dialogo tra questi due «cuori invincibili», allora è possibile per tutti gli altri. In attesa del momento in cui, per dirla con le parole di Tala, «la finiremo di venerare i morti e di combattere i vivi».
Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze
Asmae Dachan
Libro
editore: ADD Editore
anno edizione: 2026
Con "Siria, il giorno dopo", Asmae Dachan fa un viaggio che da Ancona, dov’è nata, la porta ad Aleppo, la città della sua famiglia, per comporre un mosaico di luoghi e persone. Da Jiza, la città di Hamza al-Khatib, torturato e ucciso a undici anni, a Dar’a; da Darayya a Sednaya, «la macelleria umana di Assad»; da Damasco, dove la guerra sembra non esserci mai stata, a Ghouta, Homs e Hama, Idlib e infine Aleppo, le radici. Incontri pieni di dolore si mescolano a incontri di speranza, come quelli con due adolescenti che salvano libri e oggetti d’arte o un artigiano che riapre la sua bottega di biciclette. Storie di famiglie che riportano in vita i morti e gli scomparsi, i mafqudin, le persone arrestate, allontanate forzatamente dalle loro case, lasciando chi resta in una vita sospesa. Come si scrive la parola fine a tutto questo?
Medioccidente. Un'alternativa geografica, politica, culturale
Giuseppe Lupo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 192
Finito il Novecento e bruciate le aspettative del passaggio al nuovo millennio, sentiamo oggi il bisogno di cercare un’altra maniera di essere occidentali, consci che qualcosa è andato storto. Da questo disincanto, ma anche dalla consapevolezza che non tutto è perduto, prende avvio l’indagine di Giuseppe Lupo. L’invito è a immaginare un luogo fuori dalle cartine ma dentro le coscienze: il Medioccidente. Non una regione da rintracciare sugli atlanti geografici, ma una soglia tra un Oriente non finito e un Occidente non cominciato; una frontiera simbolica in cui tentare un equilibrio tra New York e Gerusalemme, tra Istanbul e Gibilterra, tra Oslo e Tangeri; un «continente morale» dove realizzare un nuovo patto tra gli uomini. In queste pagine, Lupo esplora l’ipotesi di una civiltà alternativa intrecciando letteratura e storia, antropologia e teologia, urbanistica ed economia. Il risultato è una profonda riflessione sulla necessità della memoria, sul valore dei legami comunitari, sul senso del sacro, in un’epoca che sembra aver perso la capacità di concepire altri modi possibili del vivere. Medioccidente è allora un gesto politico e poetico insieme: una mappa per orientarsi oltre la crisi dell’Occidente e ridefinire le coordinate del nostro stare al mondo.

