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Politica e governo

Via Savoia. Il labirinto di Aldo Moro

Via Savoia. Il labirinto di Aldo Moro

Marco Follini

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2022

pagine: 224

Aldo Moro scelse per sé un ufficio periferico e austero, in via Savoia: un tentativo di tenersi a prudente distanza dagli affanni del Palazzo, e di marcare una netta differenza tra lui, il suo modo di vedere la vita e la politica, e quello dei compagni di partito, degli alleati, degli avversari. A partire da questa scelta simbolica, un manifesto delle intenzioni, Marco Follini racconta la parabola umana e politica di Aldo Moro fin dai primi passi a Roma, dov’era arrivato dalla Puglia grazie alla sua delicata intraprendenza. Moro è dipinto come un outsider che conquista il suo partito e il paese, eppure in quell’uomo che si muove così abilmente nelle stanze del potere abita un animo tormentato e fragile, che non è stato quasi mai raccontato. Un carattere che lo rende “scomodo” perché mai silenziosamente allineato, e segna una differenza che pagherà con il rapimento e gli ultimi dolorosi 55 giorni di prigionia, in cui Moro si rende conto di non essere solo ostaggio delle Brigate rosse ma anche di uno stato che scoprirà essere troppo diverso da sé. Lui che era un uomo del dialogo, convinto che nessuno, mai, dovesse essere abbandonato a se stesso. Prefazione di Marco Damilano.
16,00
Capi senza Stato. I presidenti della grande crisi italiana

Capi senza Stato. I presidenti della grande crisi italiana

Marzio Breda

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 224

Fino agli anni ottanta del secolo scorso, il ruolo del presidente della Repubblica era perlopiù simbolico. Quando il modello della democrazia rappresentativa entra in crisi, con la fine della Prima Repubblica e il tramonto dei partiti che ne hanno animato la scena, per rispondere al vuoto istituzionale, l'azione della più alta carica dello Stato cambia decisamente passo. Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano e Mattarella si sono sentiti costretti ad allargare le prerogative loro assegnate dalla Carta costituzionale, imponendosi di restare il più possibile arbitri neutrali, ma ritrovandosi spesso a vestire i panni di «soggetti governanti» e usando, magari con iniziale riluttanza, poteri di direzione politica molto intensi. Spesso soli e sotto assedio diventano di fatto dei «capi senza Stato». Tutti e cinque hanno provato – ciascuno secondo il proprio stile, formazione, identità culturale e temperamento – almeno a ridurre il danno che cresceva in un parallelo conflitto, alimentato dagli intrighi, dalle ipocrisie e dalle resistenze di un vecchio mondo che arretrava e dai fermenti populisti di nuovi soggetti politici che si facevano largo, anticipando una svolta profonda nella società. Da una patologia all'altra, è nata così una Seconda Repubblica sfociata poi in un ibrido che – nell'ipotesi di una futuribile vasta riforma costituzionale – potrà forse domani diventare una Terza Repubblica.
18,00
Perché sono diventata anarchica

Perché sono diventata anarchica

Isabelle Attard

Libro: Copertina morbida

editore: Elèuthera

anno edizione: 2022

pagine: 168

Dopo aver inutilmente cercato di trasformare la società attraverso le massime istituzioni della democrazia rappresentativa, Isabelle Attard, ex deputata ecologista, ci racconta le frustrazioni e le disillusioni che l'hanno spinta a cercare altrove le soluzioni a quelle ingiustizie e disparità contro le quali si è sempre battuta. Ed è proprio nel dare forma e sostanza a una società autenticamente femminista, federalista e antiautoritaria, a una società basata sul mutuo appoggio e sul rispetto del vivente, che il suo cammino incrocia quello dell'anarchismo. Di un anarchismo positivo che si è concretizzato in innumerevoli sperimentazioni nel tempo e nello spazio, coinvolgendo milioni di persone, e che non ha niente a che vedere con l'immagine stereotipata confezionata dai suoi detrattori, guarda caso ben rappresentati in parlamento. Un'adesione non ideologica, dunque, che nasce da una condivisione «sul campo» di metodi e valori libertari. Ed è appunto di questo che ci parla Attard in quello che non è un saggio ma una storia: la storia di una donna «normale» che mai avrebbe immaginato di riscoprirsi anarchica.
15,00
Sul colle più alto. L'elezione del presidente della Repubblica dalle origini a oggi

Sul colle più alto. L'elezione del presidente della Repubblica dalle origini a oggi

Valdo Spini

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 256

Che cosa rende l’elezione del presidente della Repubblica un avvenimento politico così importante e imprevedibile nel suo sviluppo e, per questo, così avvincente? L’esperienza di questi ultimi anni ha insegnato quanto sia essenziale il suo ruolo in un sistema parlamentare e in un Paese, come il nostro, in eterna transizione politica e, di conseguenza, quanto sia decisiva la sua scelta. È con questo spirito che Valdo Spini rievoca in queste pagine le figure che si sono succedute come capi dello Stato da De Gasperi a Mattarella ricostruendo il modo in cui sono stati eletti e come sono arrivati alla carica rappresentativa più alta della Repubblica. Sono quattordici vicende che fanno quasi tutte storia a sé perché presentano svolgimenti molto diversi tra loro, a seconda degli anni, dei protagonisti e del contesto politico. Ma i tratti comuni non mancano: la volontà del Parlamento come corpo collettivo, il ruolo dei singoli parlamentari e anche le insidie rituali come quella dei cosiddetti «franchi tiratori». Spesso è accaduto che chi è entrato papa in conclave ne è uscito cardinale: non sempre, infatti, le leadership dei partiti maggioritari hanno portato al successo il candidato con cui avevano iniziato le votazioni. Una lunga storia da conoscere per capire come sarà il prossimo settennato presidenziale in un momento delicato come quello della ricostruzione dopo la crisi della pandemia tra i destini del «governo di salvezza nazionale» e le necessità del Piano di ripresa e resilienza.
16,00
Pericolo

Pericolo

Bob Woodward, Robert Costa

Libro: Libro rilegato

editore: Solferino

anno edizione: 2022

pagine: 512

La tumultuosa transizione tra la presidenza di Donald Trump e quella di Joe Biden è stata molto più di un momento difficile nella politica interna americana. L’impressionante inchiesta di Bob Woodward e Robert Costa, basata su più di 200 interviste e oltre 6000 pagine di trascrizioni, dimostra come l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 abbia messo a nudo l’evidenza di una nazione sull’orlo del collasso e costituito una pericolosa minaccia per la stabilità internazionale. Un vuoto di potere, un blackout nella catena di comando, che parlano non solo di un presidente uscente infantile, irresponsabile, incapace di accettare la sconfitta ben oltre ogni ragionevole limite, ma riflettono anche la crisi pervasiva e radicale dell’establishment della nazione più potente al mondo, già maturata durante il governo Trump. Un collasso sfiorato, quel 6 gennaio, in cui la democrazia, non solo in America, ha corso un grandissimo rischio. Ma il reportage di Woodward e Costa, supportato da materiale inedito, trascrizioni di chiamate confidenziali, diari, email, appunti e altro materiale personale e governativo, non si ferma a quel drammatico episodio. Lasciando parlare i fatti e i testimoni, i due autori ci trascinano nella Casa Bianca di Trump e in quella di Biden, attraversano i turbolenti mesi della campagna elettorale, ci portano nelle stanze del Pentagono e del Congresso. Un saggio che è anche una valutazione del primo periodo della presidenza Biden, sotto il segno della pandemia e della crisi economica, con il fronte aperto delle divisioni politiche e le ombre lunghe del precedente governo.
22,00
La fine del capitalismo

La fine del capitalismo

Guillaume Travers

Libro: Copertina morbida

editore: Diana edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 201

Ci troviamo ancora in un regime capitalista? Apparentemente, ci sono valide ragioni per dubitarne: nell'immensa maggioranza dei paesi, in Europa ma non solo, le spese pubbliche costituiscono circa il 50% della produzione nazionale (PIL), un tasso che non ha alcun precedente nella storia; il volume dei codici, delle norme, delle regolamentazioni di vario genere ha conosciuto una notevole inflazione in quasi tutti i campi (codice del lavoro, protezione del consumatore, regolamentazione bancaria, ecc.); a partire dalla crisi finanziaria del 2008-2009, le banche centrali hanno riacquistato trilioni di euro di attivi vari, cosicché oggi i prezzi sui mercati finanziari (in particolare i tassi d'interesse) sono assimilabili a dei prezzi amministrati; con la crisi del Covid-19, i governi si sono fatti carico di interi settori dell'economia irrigando le imprese con aiuti d'ogni sorta, pagando molto spesso i salari dei lavoratori costretti alla disoccupazione; si assiste ad una rinascita del protezionismo, delle nazionalizzazioni, degli scontri economici sullo sfondo delle contrapposizioni geopolitiche. Si potrebbe continuare. Che cosa resta del libero mercato, del capitalismo, in tutto ciò?
15,00
Almanacco Huffpost. Il libro dell'anno 2022

Almanacco Huffpost. Il libro dell'anno 2022

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2021

pagine: 608

119 firme tra editorialisti, analisti e cronisti 283 articoli; 7 sezioni; 608 pagine. Una guida per decifrare la politica nazionale e internazionale, le ossessioni mediatiche e gli immaginari di una società in costante mutamento, tra individualismo e populismo, nuovi miti e post-ideologie Tra eventi, luoghi, personaggi, libri e film memorabili, un vademecum di contemporaneità che mette insieme tutto ciò che ci ha colpito, segnato, insegnato qualcosa in un anno che difficilmente dimenticheremo. Dall'emergenza dei rifugiati all'omicidio di George Floyd, dalla diffusione del Coronavirus all'impresa dei vaccini, dalla vittoria di Joe Biden all'uscita di scena di Angela Merkel, dall'ascesa di Mario Draghi alla crisi del Movimento cinque stelle. Testi di Alessandro Barbano, Pierluigi Battista, Elisabetta Gualmini, Ugo Magri, Giampiero Mughini, Giovanni Orsina, Giorgio Parisi, Gianni Riotta, Sofia Ventura e altri.
24,00
Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume 11

Limes. Rivista italiana di geopolitica. Volume 11

Libro: Copertina morbida

editore: Gedi (Gruppo Editoriale)

anno edizione: 2021

Limes, rivista italiana di geopolitica, diretta da Lucio Caracciolo, è stata da lui fondata nel 1993 e si è ormai affermata come uno dei più influenti e autorevoli luoghi di riflessione geopolitica in Europa. La data di fondazione è già in sé significativa: Limes nasce subito dopo il crollo del Muro di Berlino e dell'Unione Sovietica, in una fase di straordinari cambiamenti geopolitici in Europa e nel mondo. A differenza di altre riviste di geopolitica, Limes si basa sull'incrocio di competenze e approcci molto diversi. Ad essa collaborano infatti studiosi (storici, geografi, sociologi, politologi, giuristi, antropologi eccetera) ma anche decisori (politici, diplomatici, militari, imprenditori, manager eccetera), in uno scambio aperto di opinioni e in una feconda contaminazione di approcci. Salvo le opinioni apertamente razziste, in quanto tali avverse a un dibattito aperto e paritario, tutte le idee politiche e geopolitiche hanno pieno accesso alla rivista. Essa si fonda infatti sul confronto contrastivo di rappresentazioni e progetti geopolitici diversi o anche opposti. L'essenziale è che essi siano riconducibili a conflitti di potere nello spazio (terrestre, marittimo, aereo), e che siano quindi cartografabili. L'uso di cartine geopolitiche è quindi essenziale per sviluppare il confronto, e su Limes infatti la cartografia abbonda, senza peraltro nessun ammiccamento al determinismo geografico di moda nella geografia politica ottocentesca o anche in alcune scuole geopolitiche novecentesche. Esistono anche riviste sorelle in inglese (Heartland, Eurasian Review of Geopolitics) e in serbo croato (Limesplus).
15,00
Perché sono discesa all’inferno?

Perché sono discesa all’inferno?

Svetlana Aleksievic

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 48

La Bielorussia, oggi al centro del conflitto tra un vecchio regime con tentazioni autocratiche e un movimento della società civile che scende in piazza per difendere le istituzioni democratiche, è stata tra i luoghi protagonisti della parabola sovietica. Di quel tempo racconta Svetlana Aleksievic, che nel «laboratorio della sperimentazione comunista» ha vissuto gran parte della vita e che a una «cronaca russo-sovietica» ha dedicato la sua intera opera. Aleksievic ripercorre i crimini sovietici, il terrore politico, la guerra, raccogliendo le parole delle persone che li hanno sofferti in prima persona, in maniera umile, silenziosa, senza che nessuno le abbia mai interpellate, e che ora finalmente hanno una voce.
7,50
Ogni essere umano

Ogni essere umano

Ferdinand von Schirach

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 60

Nella lunga battaglia per il riconoscimento dei diritti umani, che ha caratterizzato l'insorgere della modernità, un ruolo rilevante spetta, oltre che alle Carte costituzionali, alle grandi Dichiarazioni che, a partire dalla Dichiarazione d'indipendenza americana nel 1776 fino alla Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 proclamata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, hanno posto le basi delle nostre società, sancendo alcuni diritti inalienabili degli esseri umani. I diritti, tuttavia, che riguardano oggi la vita di ogni abitante della terra, vivere in un ambiente sano, ad esempio, o mantenere la sovranità sui dati personali circolanti in rete o, ancora, esigere l'accertamento della verità delle affermazioni dei detentori di pubblici uffici, non sono contemplati né nelle vecchie Carte costituzionali né in tali dichiarazioni. Sottolineando l'urgenza di un'estensione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, Ferdinand von Schirach, uno dei maggiori scrittori tedeschi contemporanei, propone in queste pagine alcuni articoli che mirano a difendere la dignità e la libertà di ogni essere umano nella nostra epoca, caratterizzata da fenomeni sconosciuti alle epoche precedenti, come la globalizzazione, la digitalizzazione, l'intelligenza artificiale e il cambiamento climatico. Si tratta, naturalmente, di proposte aperte alla discussione e al contributo di ciascun cittadino europeo. Le pubblichiamo insieme con la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 per mostrare che è tempo per l'Europa di promuovere una Carta di pari ambizione.
6,00
Anthropochains. Distopie geopolitiche nella fantascienza

Anthropochains. Distopie geopolitiche nella fantascienza

Damiano Greco

Libro: Copertina morbida

editore: Rosenberg & Sellier

anno edizione: 2021

pagine: 132

Il mondo contemporaneo risulta essere sempre di più difficile lettura e il domani con più incognite che certezze. Ma come è possibile interpretare le attuali dinamiche e intuire i possibili sviluppi? Il volume intende indagare - attraverso la lente di ingrandimento della fantascienza - la stretta correlazione esistente tra i molteplici aspetti tra loro incatenati (Chains) ripercorrendo la complessità dei mutamenti politici, sociali, culturali e ambientali (Anthropo) che hanno rapidissimamente rivoluzionato l'organizzazione della nostra società. Passato, presente e futuro si fondono grazie a una lettura approfondita del dibattuto genere narrativo mediante la geopolitica. Per comprendere le più raffinate opere Scifi è infatti indispensabile conoscere gli avvenimenti storici e il nostro presente antropocentrico (contraddistinto in maggior misura dalle decisioni prese dall'uomo capaci di ripercuotersi sugli ecosistemi naturali e di conseguenza su tutti noi). Solo così sarà possibile individuare non esclusivamente il messaggio principale che queste opere intendono trasmettere, ma ogni loro minima sfaccettatura donando una nuova percezione alla categoria, liberandola, infine, da facili e superficiali preconcetti.
12,50
Pensieri sulla vita

Pensieri sulla vita

Mohandas Karamchand Gandhi

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2021

pagine: 80

Grande fu l'impegno etico-civile e spirituale profuso da Gandhi nel lungo processo dell'indipendenza dell'India dalla Gran Bretagna, attuatosi nella prima metà del Novecento. Le inedite quanto efficaci forme di resistenza a lui attuate nei confronti dei colonizzatori - la resistenza passiva fondata sulla non-violenza), il rifiuto di collaborare con l'autorità britannica, ecc. - gli conferirono un'immensa notorietà a livello internazionale, che ancora perdura. Formatosi a contatto con culture religiose diverse (indù, cristiana, ebraica, musulmana), Gandhi non rinunciò mai - anche in virtù della sua decisiva permanenza in Europa e in Sudafrica - a una visione umanistica ed ecumenica della religione, sempre improntata all'assoluto rispetto delle diversità. Questo libro raccoglie in maniera sistematica le sue riflessioni più pregnanti sul mondo, sull'uomo, sulla vita.
10,00

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