Saggistica
La prima frase è sempre la più difficile
Wislawa Szymborska
Libro: Libro rilegato
editore: Terre di Mezzo
anno edizione: 2019
pagine: 46
"L'ispirazione non è privilegio esclusivo di poeti o artisti. Ci sono, ci sono state e sempre ci saranno persone che ricevono la sua visita". Persone che continuano a ripetersi ogni giorno non lo so, a farsi domande, a scoprire. Persone capaci di mantenere intatto lo stupore per il mondo.
Incontro
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2026
pagine: 208
Il progetto «Le belle parole» nasce dal desiderio di contrastare l’uso sempre più diffuso di parole ostili e violente nella comunicazione orale e scritta, nella privata e nella pubblica, nella reale e nella virtuale. Le parole violente offendono, dividono, feriscono; le parole belle al contrario uniscono, commuovono, scaldano il cuore. Ogni volume raccoglie scritti di autori diversi ed è dedicato a una sola parola. Dopo Luce, Virtù, Maestro Per Luca Serianni, Luna, Stupore la parola scelta è Incontro. Un evento inatteso, uno spazio di emozione e di riflessione, un disvelamento, un momento-destino che può cambiare la vita.
Una mosca attraversa mezza foresta. Storie di regime, esilio e libertà
Herta Müller
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2026
pagine: 112
Pubblicato in Germania per i settant’anni dell’autrice premio Nobel per la letteratura, "Una mosca attraversa mezza foresta" racchiude in nove discorsi e un monologo la summa di testimonianze e interventi pubblici che hanno fatto di Herta Müller una delle voci letterarie europee più importanti a cavallo tra il Novecento delle dittature e il nostro tempo. Dalla rilettura di autori ormai classici come Heinrich Böll o contemporanei come il dissidente cinese Liao Yiwu, alla fuga dal regime di Ceaușescu e al difficile recupero di dignità, libertà, senso di sé e degli altri nella Germania riunita, il filo che lega le storie contenute in questo libro è quello di una donna che rivolge la propria nostalgia al futuro, a un mondo lontano dalla guerra e dal regime che tutti gli esiliati desiderano. Una raccolta esemplare, un monito a non perdere ironia, lucidità e forza morale necessarie ad affrontare la nostra epoca incerta.
Bambole
Rainer Maria Rilke, Lotte Pritzel
Libro: Libro in brossura
editore: Giometti & Antonello
anno edizione: 2026
pagine: 120
Il saggio "Bambole" di Rainer Maria Rilke – autore celeberrimo dei Quaderni di Malte Laurids Brigge e delle Elegie duinesi – ha già e da lungo tempo varie traduzioni in italiano, ed è spesso stato accostato a "Morale del giocattolo" di Charles Baudelaire e "Sul teatro delle marionette" di Heinrich von Kleist. Quello che è stato completamente trascurato è invece il contesto in cui uscì per la prima volta in forma di libro questo scritto. La prima edizione del 1921, che segue una prima apparizione sulla rivista espressionista «Die Weißen Blätter» nel 1914, era infatti corredata da una serie di splendide tavole disegnate da Lotte Pritzel, costumista e creatrice di bambole e marionette, in cui l’eleganza, la leggiadria danzante e la sottile ambiguità tra il sensuale e l’angelico che caratterizzano le sue creature in cera qui disegnate accompagnano le splendide parole del saggio rilkiano, divenendone la perfetta traduzione grafica. Con questo volume restituiamo dunque al testo le sue immagini finora omesse, con l’aggiunta di alcune riproduzioni fotografiche uscite in un’altra pubblicazione coeva. Ne risulta un’opera nuovissima sia per il contenuto testuale aperto a una nuova leggibilità, sia per le illustrazioni indicibilmente seduttive.
Il principe
Niccolò Machiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli
anno edizione: 2026
pagine: 112
Scritto di getto tra il luglio e il dicembre del 1513, Il Principe, inserito nella prima edizione dell’Index Librorum Prohibitorum dall’Inquisizione Romana, si configura subito come un’opera radicalmente nuova rispetto al genere dello speculum principis e attraversa i secoli con una freschezza e un’attualità che ne fanno ancora ad oggi una delle opere più tradotte, discusse e commentate nella storia. In 26 capitoli, l’autore si sofferma in primo luogo sulla creazione e sui differenti modelli di principato, per poi affrontare il problema delle milizie e la figura del principe e focalizzarsi, in chiusura, sulle cause e sui motivi delle sconfitte dei principi italiani, arricchite dall’esortazione finale a un ideale guida, che riprenda e risollevi le sorti delle patrie. Classico della teoria politica, Il Principe si attesta come un capolavoro assoluto della letteratura di tutti i tempi: un libro sull’intelligenza e sulla libertà, un’esortazione all’uomo, ad ogni uomo, affinché divenga artefice del proprio destino contro i colpi malevoli della Fortuna.
Elogio della neve
Luis Seabra
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 192
È sorprendente come, ogni volta che nevica, ci sentiamo un po’ nostalgici dell’infanzia, con lo sguardo perso nella danza silenziosa dei fiocchi. All’improvviso riaffiorano i pupazzi costruiti quando eravamo bambini, i giochi d’inverno, le palle di neve lanciate con amici o fratelli. E un po’ di noi sembra svanire quando quel bianco scompare. Luis Seabra ci conduce in un viaggio indimenticabile nell’affascinante universo della neve. Dalla polvere effimera che imbianca le città al manto immutabile delle nevi eterne, esplora le molte sfaccettature di questo fenomeno in cui sogno e realtà si intrecciano. Attraverso riferimenti letterari, pittorici e musicali – da Kawabata a Sisley e Debussy, per citarne solo alcuni – e mosso da un desiderio personale di contemplazione, silenzio e purezza, che il candore della neve incarna come nient’altro, l’autore attraversa, e noi con lui, il pianeta e le culture in cui la neve ha un posto privilegiato. Senza dimenticare, tuttavia, le minacce che il cambiamento climatico fa pesare sulla sua perennità.
Frontiere erranti. Autoritratto di un erede senza eredi
Massimo Rizzante
Libro
editore: Effigie
anno edizione: 2026
pagine: 302
Anche i cani a volte volano. Storie di animali per tornare umani
Dacia Maraini
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2026
pagine: 192
«C’è un silenzio che ci accompagna da sempre, ma che abbiamo imparato a ignorare. È il silenzio degli animali. Un silenzio che non è assenza di voce, ma una lingua diversa, fatta di sguardi, di movimenti minimi, di respiri trattenuti. Gli animali parlano, ma non con le parole: lo fanno con la vita stessa, con il loro esserci nel mondo in modo discreto, umile, necessario.» Dacia Maraini ha sempre scritto del suo rapporto speciale con i nostri «fratelli» del mondo animale. Di quanto siano importanti per noi «umani» e di quanto sia decisivo difenderne i diritti e capirne le sofferenze. E in queste pagine, che raccolgono racconti, memorie e interventi pubblici, ribadisce il rispetto per l’ambiente (che non è solo nostro), la ferma opposizione alle pratiche di sfruttamento o al rito insensato della caccia; spiega la sua scelta vegetariana e condanna gli allevamenti intensivi. E lo fa soprattutto raccontando delle storie: di compagni di vita, di cani «che ragionano» e «a volte volano», di gatti «che si credono pantere», di «gabbiani intelligenti», di lupi, orsi, cervi e molte altre creature meravigliose (non esclusi topi e galline). Le sue favole e le sue riflessioni appassionate esplorano il legame profondo in grado di unirci a esseri tanto diversi, eppure tanto simili a noi. Per comprendere infine come essi «non ci chiedano parole, ma gesti. Non proclami, ma presenza. E forse, in quel semplice atto di rispetto, potremmo finalmente riconciliarci con la parte più autentica e gentile di noi stessi».
Linguaggi della verità
Salman Rushdie
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 444
Salman Rushdie è stato giustamente definito "un maestro della narrazione perpetua", capace di illuminare molte verità sulla nostra società e sulla nostra cultura con la sua prosa affascinante e spesso tagliente. In questa ricchissima raccolta sono stati riuniti saggi, interventi, conferenze e altri materiali estremamente suggestivi che si concentrano sul suo rapporto con la parola scritta e che lo confermano, se ancora ce ne fosse bisogno, come uno dei pensatori più originali del nostro tempo. Immergendo il lettore in una vasta gamma di temi, Rushdie ci conduce nel cuore della narrazione che si rivela essere un bisogno profondamente umano. Ciò che ne risulta è, sotto molti punti di vista, una vera e propria dichiarazione d'amore per la letteratura. L'autore riflette sul valore delle opere di giganti come Shakespeare e Cervantes, Samuel Beckett, Eudora Welty e Toni Morrison, esplorando la natura della "verità" e la sorprendente elasticità del linguaggio. Ci invita, inoltre, a considerare i confini creativi che legano arte e vita, e a confrontarci con questioni come migrazione, multiculturalismo e censura. Ogni frase è animata dalla sua arguzia e dalla sua voce inconfondibile, e il libro finisce per dar vita a un mosaico preziosissimo fatto di osservazioni impreviste, intuizioni profonde e lampi di umorismo. Leggendo queste pagine, ci si sente guidati in un viaggio attraverso la storia, la cultura e l'immaginazione dell'autore: un tour esuberante e imprevedibile, dove ogni svolta sorprende, diverte e stimola il pensiero. In definitiva, Linguaggi della verità non è solo una raccolta di saggi: è un invito a lasciarsi sedurre dalla meraviglia della parola scritta e dalla forza di chi osa raccontare il mondo in tutta la sua complessità.
Nuovi argomenti. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 168
«Nuovi Argomenti» è una rivista letteraria fondata a Roma nel 1953 da Alberto Carocci e Alberto Moravia. Dal 1953 al 1964, sui settantuno numeri che compongono la prima serie di «Nuovi Argomenti» scrivono, tra gli altri, Arbasino, Bassani, Bertolucci, Bianciardi, Bobbio, Calvino, Cassola, Ginzburg, Fenoglio, Montale, Morante, Ortese, Ottieri, Piovene, Pratolini, Raboni, Rea, Vittorini, Zolla. Nel 1966, ai due fondatori si aggiunge nella direzione Pier Paolo Pasolini. Segretario di redazione è Enzo Siciliano che nel 1972, alla morte di Carocci, sostituisce quest'ultimo come direttore. La seconda serie chiude nel 1980, segnando un percorso dove il fatto letterario tende sempre più a prendere il posto della discussione politica, grazie all'impulso di Pasolini. Sulla rivista iniziano a scrivere Bellezza, Cordelli, Maraini, Montefoschi, Paris. Alla morte di Pasolini, il suo posto in direzione viene preso da Attilio Bertolucci, che affianca Moravia e Siciliano. Redattori della rivista, dal 1974, sono Dario Bellezza e Piero Gelli. Tra gli autori invitati a collaborare, Celati, Cerami, Consolo, Cucchi, Giudici, Magrelli, Magris, Malerba, Rosselli, Scialoja, Sereni, Siti, Spaziani, Zanzotto. Si pubblicano scritti di Paz, Cortázar, Barthes, Bulgakov, Michaux, Lezama Lima, Bachtin, Pasternak, Brodskij. La terza serie di «Nuovi Argomenti» inizia nel 1982. Direttori sono Moravia, Siciliano e Sciascia. Dal 1988 Sandro Veronesi è segretario di redazione. Lo stesso anno Antonio Debenedetti entra nel collegio di direzione. Nell'89 Giorgio Caproni affianca per breve tempo i direttori della rivista, fino alla sua morte che avverrà l'anno seguente. Scomparsi anche Moravia e Sciascia, accanto a Siciliano, nel 1990, arrivano in direzione Francesca Sanvitale, Furio Colombo e Raffaele La Capria. La rivista pubblica scritti di Bufalino, Eco, Ferrara, Manganelli, Scalfari, Tabucchi, Tobino, Vattimo, Villari, Zeichen e apre alla collaborazione di giovani autori tra cui Abbate, Affinati, Albinati, Busi, Carbone, Colasanti, Lodoli, Mazzucco, Onofri, Picca, Tondelli, Trevi, Valduga, oltre a pubblicare scrittori stranieri quali Borges, Brodkey, Carver, Chatwin, Doctorow, Grossman, Kundera, Lowry, McEwan, McInerney, Oates, Perec, Updike, Walcott, Wolfe, Yehoshua. Nel 1994, i direttori sono Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Furio Colombo e Enzo Siciliano. «Nuovi Argomenti» si conferma palestra per i giovani: Scarpellini, Manica, Susani, Giartosio, Ammaniti, Piperno, Piersanti, Mozzi, Franchini. Nel 1998 Arnaldo Colasanti diventa direttore con Colombo, Maraini, La Capria e Siciliano. Lorenzo Pavolini è caporedattore. Nel 2003 Mario Desiati viene chiamato da Siciliano per svolgere le funzioni di segretario della redazione, in cui entrano Carabba, Colombati, Janeczek e Saviano. Nel 2006 muore Enzo Siciliano. Giorgio van Straten e Raffaele Manica affiancano nella direzione Colasanti, Colombo, La Capria e Maraini. Nel 2009 Carabba diventa coordinatore della redazione. Gli succederanno Francesco Pacifico e Marco Cubeddu. Oggi la direzione è composta da Colombati, Manica e Maraini.
Mappamondo 2025. Gli articoli dell'anno di Pagine Esteri
Libro
editore: Pagine Esteri
anno edizione: 2025
pagine: 175
Mappamondo 2025 raccoglie una selezione delle breaking news e degli articoli brevi pubblicati nel corso del 2025 da Pagine Esteri, rivista indipendente di informazione internazionale. Il volume restituisce, in forma cronologica e tematica, il flusso quotidiano delle notizie che hanno segnato l’anno: conflitti armati, crisi politiche, tensioni sociali, trasformazioni economiche e ambientali, dalle grandi potenze alle aree spesso marginalizzate dell’informazione globale. Gli articoli, scritti da una rete di collaboratori presenti in diversi Paesi, offrono uno sguardo diretto e contestualizzato sugli eventi, con particolare attenzione alla loro evoluzione immediata e alle ricadute internazionali. Mappamondo 2025 è uno strumento di consultazione e memoria, che consente di ripercorrere un anno di storia in tempo reale, attraverso un giornalismo essenziale, rigoroso e indipendente.
Medioriente 2025. Gli articoli più importanti dell’anno di Pagine Esteri
Libro: Libro rilegato
editore: Pagine Esteri
anno edizione: 2025
pagine: 175
Medioriente 2025 è una raccolta tematica degli articoli pubblicati nel corso del 2025 da Pagine Esteri dedicati alla regione mediorientale. Il volume propone una selezione dei contributi più significativi su una delle aree più importanti e decisive dello scenario internazionale contemporaneo, attraversata da conflitti armati, crisi umanitarie, ridefinizioni geopolitiche e profonde fratture sociali. Attraverso reportage, analisi e cronache dal campo, gli articoli raccontano la portata storica degli eventi che hanno segnato il Medioriente nel 2025, restituendo complessità e profondità a una regione spesso ridotta a narrazione emergenziale. Il lavoro giornalistico si fonda sulla presenza diretta dei collaboratori, sull’uso delle immagini e su una narrazione che intreccia fatti, contesto politico e testimonianze.

