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Ambiente

Ecoresilienza e benessere umano

Ecoresilienza e benessere umano

Libro: Copertina morbida

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2021

pagine: 176

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono visibili a tutti e tangibili sono le modifiche dell'ambiente in cui viviamo: un ambiente in mutazione che è causa e conseguenza di questi effetti. Quello che maggiormente preoccupa è quanto tali cambiamenti diventino danni e, in particolare, quanto incidano sulla salute dell'uomo. In questo libro gruppi di ricercatori dell'area medica, umanistica, ecotossicologica, genetica, economica e agronomica, facendo seguito a una ricerca svolta nel corso di tre anni, propongono l'applicazione pratica del concetto di 'servizi ecosistemici' quale metodologia per definire obbiettivi di protezione e di valutazione dei rischi ambientali. Attraverso casi studio in diverse località italiane, gli Autori propongono in modo originale le tecniche di cura dell'ecosistema che consentono di rigenerare e rafforzare gli elementi strutturali e funzionali che determinano la resilienza dell'ambiente nei confronti degli impatti avversi dei cambiamenti climatici.
15,00
La risposta alla crisi ambientale. Una governante globale

La risposta alla crisi ambientale. Una governante globale

Amedeo Postiglione

Libro: Copertina morbida

editore: Cantagalli

anno edizione: 2021

pagine: 360

L'Autore, magistrato, noto studioso e promotore del diritto umano all'ambiente, anche nella dimensione internazionale, offre una visione retrospettiva, libera ed indipendente, dell'evoluzione della cultura ambientale e si domanda per il futuro quale modello di governance globale per l'ambiente sia necessario. Secondo l'Autore, a fronte di una grave ed accelerata crisi ambientale globale, vi è il rischio di un pericoloso adattamento, senza rimuovere le cause, confidando ancora nell'inesauribilità delle risorse e nell'onnipotenza della tecnica. Viene riproposta la filosofia dei doveri umani, la loro universalizzazione, il coinvolgimento dei Governi e della Comunità internazionale, per una risposta comune ed urgente alla crisi ambientale ed una transizione anche istituzionale per il governo mondiale dell'ambiente. L'esperienza della pandemia globale da Covid-19 invita ad umiltà e realismo e ad uno spirito nuovo di collaborazione e solidarietà, perché costituisce un esempio di nuovi rischi a cui l'umanità va incontro ed un forte richiamo a considerare la salute umana intimamente legata a quella dell'ambiente comune.
22,00
Nati sostenibili. Storie dalla campagna italiana tra scienza e coscienza

Nati sostenibili. Storie dalla campagna italiana tra scienza e coscienza

Libro: Copertina rigida

editore: Mondadori Electa

anno edizione: 2021

pagine: 240

«Per l'agroalimentare l'unica via possibile di fare le cose belle e buone "come un tempo" è farle in un modo nuovo. Se vogliamo produrre cibo di qualità per tantissime persone quante siamo, non possiamo guardare indietro, quando il contesto era totalmente differente. Dobbiamo proiettarci nel futuro. E per evitare di doverci cercare un altro pianeta oltre i buchi neri l'unica via è tenere in vita la Terra.» Quando pensiamo a misure per intervenire sulla crisi climatica, tendiamo a concentrarci soprattutto sui nostri consumi energetici. Ma il cibo - la produzione, l'imballo, il trasporto, purtroppo lo spreco - corrisponde a un quarto delle emissioni complessive di gas climalteranti, oltre ad avere ricadute cruciali su inquinamento dei suoli, consumo d'acqua, perdita di biodiversità. Eppure, esistono strategie di mitigazione in grado di ridurre di un ordine di grandezza gli impatti della filiera alimentare sull'ambiente. Sono soluzioni che richiedono un misto di saggezza contadina e tecnologie all'avanguardia, di interventi a livello sovranazionale da un lato e di scelte consapevoli dei singoli consumatori dall'altro. Nati sostenibili è un saggio narrativo che racconta le storie di agricoltori e produttori grandi e piccoli dell'agroalimentare italiano, e del lavoro che fanno ogni giorno per produrre cibo nel rispetto dell'ambiente, dei lavoratori e degli animali. A firmare il libro sono giornalisti gastronomici, più avvezzi per mestiere a raccontare le storie del cibo guidati dalle ragioni della gola: ne deriva un mix originale tra divulgazione scientifica e reportage di viaggio vivace e spesso umoristico, che prova a restituire la complessità dei temi e a non banalizzarli senza sacrificare il ritmo del racconto.
29,90
Perdere la Terra. Una storia recente

Perdere la Terra. Una storia recente

Nathaniel Rich

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2021

pagine: 208

C'è stato un momento, fra il 1979 e il 1989, in cui i rappresentanti politici e la grande industria si sono dimostrati disposti a mettere in primo piano la tutela del pianeta e a collaborare con scienziati e attivisti per affrontare le conseguenze del riscaldamento globale. In più occasioni, durante quel decennio, le maggiori potenze mondiali sono arrivate a un soffio dal condividere un serio impegno sul cambiamento climatico. Ma non ce l'hanno fatta. "Perdere la Terra" - che Federico Rampini nella sua Prefazione definisce «la ricostruzione storica di un'occasione perduta» - racconta i retroscena di questo fallimento, anche attraverso le vicende personali e professionali di alcuni eroi che hanno lottato per cambiare le cose.
12,00
Terra fragile. Il cambiamento climatico nei reportage del New Yorker

Terra fragile. Il cambiamento climatico nei reportage del New Yorker

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2021

pagine: 512

Una raccolta di reportage sul cambiamento climatico, apparsi sul New Yorker negli ultimi trent'anni, dalle penne di Bill McKibben, Elizabeth Kolbert, Jonathan Franzen, Kathryn Schulz e molti altri. Il New Yorker vanta una solida tradizione di articoli sulla vulnerabilità del mondo naturale che risale sino ai primi anni Cinquanta. Da quando, però, nel giugno del 1988, James Hansen, uno studioso delle condizioni atmosferiche del pianeta, mostrò al senato americano che il consumo sfrenato di combustibili fossili produceva un inusitato riscaldamento della terra dalle possibili, catastrofiche conseguenze, gli scritti sulla vulnerabilità lasciarono il posto, sulle pagine del New Yorker, ad ampi, meditati reportage sul cambiamento climatico e sui suoi nefasti esiti. Nel 1989 apparve un lungo saggio di Bill McKibben intitolato "Riflessioni: La fine della natura". Era la prima accurata analisi, condotta in ambito non scientifico, della sparizione di ogni ecosistema non influenzato dall'attività dell'uomo e, di conseguenza, dei disastri ambientali generati dall'irruzione di tale evento nella storia naturale del pianeta. In quegli anni, tuttavia, in cui non si assisteva ancora allo scioglimento delle calotte glaciali e all'estinzione massiccia di alcune specie, il saggio apparve come una sorta di letteratura fantastica che non offriva altro che uno scenario distopico. Oggi, le argomentazioni di Bill McKibben e le previsioni di Hansen – violenti uragani, siccità, incendi e alluvioni – non soltanto si sono dimostrate profetiche, ma in alcuni casi sono state tristemente superate. Ondate di caldo record, livello dei mari in aumento, ghiacciai che minacciano di scomparire, calotte sempre più sottili, estinzioni di numerose specie sono all'ordine del giorno. I reportage, apparsi sul New Yorker dagli anni Ottanta in poi, e raccolti in questo volume da David Remnick e Henry Finder, ripercorrono la storia di questa drammatica crisi ambientale. Dalla Groenlandia alle Grandi Pianure, da sepolcrali laboratori a foreste pluviali color smeraldo, attraverso gli scritti di divulgatori scientifici, saggisti e altri autori impegnati a «riflettere in mezzo alle intemperie», i diversi approcci al tema del cambiamento climatico presenti in queste pagine offrono un quadro esaustivo di ciò che ci aspetta nell'immediato futuro. Un quadro che ha un solo scopo: destare un comune desiderio di cambiamento e chiamare all'impegno per cercare di evitare, o almeno saper affrontare, i disastri causati dagli sconvolgimenti ambientali in corso. Con questo libro contribuisci a piantare nuovi alberi nella "Foresta Neri Pozza" su Treedom. Postfazione di Elizabeth Kolbert.
25,00
Il giorno in cui il mondo smette di comprare

Il giorno in cui il mondo smette di comprare

J. B. MacKinnon

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2021

pagine: 384

I primi ad accorgersi che qualcosa è cambiato sono i commessi dei negozi: quel giorno stanno clamorosamente mancando gli obiettivi di vendita. Poche ore dopo i responsabili di zona mandano resoconti preoccupati ai loro capi. Il giorno successivo gli addetti ai magazzini dei maggiori siti di shopping online vedono i loro ritmi frenetici rallentare. Nel giro di pochi giorni il colore del cielo cambia con il calare delle emissioni di anidride carbonica. Il mondo ha smesso di comprare: non è l’inizio di un romanzo distopico; è l’unica cosa che può salvare noi e la Terra. Parliamoci chiaro: è lo stile di vita basato su un consumo costante la causa principale del collasso ecologico. Siamo disposti ad avviare trasformazioni radicali su scala globale per rendere più verde e sostenibile il nostro stile di vita, ma non a diminuire i nostri acquisti, quello no, è l’ultimo tabù. Se smettiamo di comprare, dicono politici ed economisti, sarà una catastrofe, la fine della nostra società e di milioni di posti di lavoro. Ma è davvero così? Per rispondere a questa domanda, J.B. MacKinnon ha attraversato il pianeta parlando con gli ultimi cacciatori-raccoglitori africani, con dirigenti dell’industria della moda e con chi lavora negli stabilimenti tessili in Bangladesh, con pubblicitari più o meno pentiti e membri di comunità autosufficienti, con chi produce oggetti usa e getta e chi li cura come prodotti artigianali. Ha visitato gli ultimi luoghi degli Stati Uniti in cui i negozi sono chiusi la domenica; ha attraversato città in cui, avendo tagliato l’illuminazione artificiale, si è tornati ad ammirare le stelle; ha scoperto insospettabili sacche di resistenza al consumo nel cuore del Giappone ipertecnologico. Ridurre i nostri consumi non è un processo indolore, ma è possibile, necessario e non rimandabile se vogliamo interrompere la spirale distruttiva che sta devastando le nostre vite e la Terra. "Il giorno in cui il mondo smette di comprare" è la proposta di un futuro diverso, un futuro che inizia da una nostra semplice decisione: devo davvero premere il pulsante «acquista»?
22,00
La transizione ecologica. Il percorso dell'impresa consapevole

La transizione ecologica. Il percorso dell'impresa consapevole

Gennaro Durante

Libro: Copertina morbida

editore: Tecniche Nuove

anno edizione: 2021

pagine: 144

Per le aziende che vogliano raggiungere concreti obiettivi di vantaggio competitivo c'è un'unica scelta possibile per il prossimo futuro: la sostenibilità. La questione non è quindi se questa sia o meno un'opportunità da cogliere, rimane solo il dubbio sul come trasformare l'impresa e le sue modalità operative. La confusione è tanta e il rischio è rimanere impantanati in un dedalo di "etichette green" senza comprenderne gli straordinari scenari di sviluppo e crescita. La sostenibilità, invece, deve essere una strategia, un prodotto o un servizio che restituisca ai consumatori qualcosa di tangibile; se non c'è questo "contenuto" nei progetti le imprese avranno solo consumato inutilmente risorse. Gennaro Durante in questo volume fornisce una visione di cultura e struttura di impresa per affrontare le sfide dell'innovazione, oltre a proporre strumenti operativi per la pianificazione e realizzazione di nuovi concept di prodotto e servizi di nuova generazione ecosostenibili. Design, chimica, scienze ambientali e strategia integrati in un processo di innovazione definito metodo ForeThinking applicato in numerose aziende come guida per un approccio consapevole e costruttivo nell'era della transizione ecologica, con esperienze descritte nel volume.
14,90
Il mare 2022. Guida alla scoperta e alla difesa dell'ambiente marino

Il mare 2022. Guida alla scoperta e alla difesa dell'ambiente marino

Libro: Copertina rigida

editore: New Press

anno edizione: 2021

pagine: 320

Biologia marina, meteorologia, astronomia, navigazione, pesca. Diario quotidiano. Inoltre: 16 pagine di Giornale di bordo, più di 100 porti e marina, fanali e bandiere di segnalazione a colori.
22,00
L'uomo e il suo ambiente. Al di là dell'opposizione natura/cultura

L'uomo e il suo ambiente. Al di là dell'opposizione natura/cultura

Claude Calame

Libro: Copertina morbida

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2021

pagine: 140

Un «saggio militante» che affronta da una prospettiva antropologica storica e critica le ragioni di quella che va sempre più assumendo le forme di una catastrofe: una catastrofe di dimensioni planetarie e globali che investe l'ambiente, inteso come milieu in cui si inserisce la vita degli uomini e di tutti gli altri esseri viventi, e più concretamente gli ambienti a misura dei quali tutti i viventi si conformano. Posto «al cospetto della catastrofe», l'ellenista sembra avere quasi una marcia in più, perché in grado di posare sul presente e sulle prospettive del futuro uno sguardo altro, alternativo, a partire dal concetto greco antico di physis. Esso, inteso come processo dinamico, permette di superare il paradigma moderno di una natura opposta alla cultura. Di fronte alla catastrofe, l'Autore non si accontenta dello sguardo rassicurante dei classici, ma li interroga nel vivo confronto con i filosofi dei Lumi e con il pensiero antropologico della modernità, per valorizzarne il ruolo di rottura: nei confronti del sistema politico e finanziario imperante, nei confronti dei modi di pensare e di agire quotidiani delle singole persone, senza infingimenti e concessioni ad una ipocrita green economy. L'ostacolo non è di facile superamento: si tratta di passare dal modello di ambiente e di natura concepiti come insieme di risorse da sfruttare al servizio dell'uomo, ad un modello antropo- ed eco-poietico, che tenga conto della complessità delle relazioni tra le società degli uomini, le loro pratiche tecniche e gli ambienti in cui vivono. Ciò significa porre le premesse perché si attui l'auspicato cambio di paradigma sociale ed ecologico, ossia ecosocialista. È in gioco la sopravvivenza degli uomini e dei loro ambienti. Insomma, la natura non può che essere cultura.
16,00
Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid

Ecologista a chi? Chiara fama e lati oscuri del pensiero green alla prova del Covid

Roberto Della Seta

Libro: Libro in brossura

editore: Salerno

anno edizione: 2021

pagine: 100

La pandemia dà ragione agli ecologisti, all'idea che l'Homo sapiens abbia devastato la natura e ora ne paghi il prezzo? O al contrario dimostra che gli ecologisti hanno torto, che solo un uomo sempre più "tecnologico" e "artificiale" può sconfiggere la natura "ostile"? A partire da queste due opinioni contrapposte ed entrambe correnti, si snoda una riflessione sul pensiero ecologico, che vede l'uomo come "intruso" nel mondo naturale ma al tempo stesso, nel solco di Darwin, come specie animale integrata nei processi evolutivi. Questa contraddizione non ha impedito alle idee degli ecologisti di conquistare l'opinione pubblica, di penetrare nella mentalità contemporanea e soprattutto delle nuove generazioni. Ma di fronte alla pandemia e a una crisi ancora piú grave, quella climatica, gli ecologisti devono sciogliere le loro ambiguità, mettendo da parte pregiudizi e diffidenze verso la scienza e la tecnologia: oppure, da soluzione della crisi ecologica, il pensiero green rischia di diventare esso stesso parte del problema.
18,00
Veleni negati. Il caso Caffaro

Veleni negati. Il caso Caffaro

Marino Ruzzenenti

Libro: Copertina morbida

editore: Jaca Book

anno edizione: 2021

pagine: 152

Fu la pubblicazione di una ricerca storica a far scoprire ai bresciani, vent'anni fa, il disastro ambientale prodotto in città dalle industrie chimiche Caffaro con un inquinamento diffuso da diossine e PCB che i bresciani si ritrovano nel sangue a livelli che non ha riscontri in altri luoghi del Paese, pure feriti da un'industrializzazione scriteriata. Da allora inizia una storia, a tratti incredibile, di rimozioni e negazionismo che in questo saggio vengono ricostruiti con accurati rimandi a una vasta documentazione, mantenendo al contempo uno stile leggero, non privo di toni ironici. Non stupisce, quindi, che la mancata bonifica sia l'esito, paradossalmente inevitabile, di questa vicenda bresciana, emblema in verità di tanti casi molto simili degli altri quaranta siti inquinati di interesse nazionale: si tratta del "debito ambientale" accumulato dal Paese, di cui spesso parla il nuovo ministro della Transizione ecologica e che attende finalmente un nuovo vigoroso impulso perché venga davvero saldato, lasciando alle spalle due decenni di sostanziale incuria.
15,00
Manuale di gestione della fauna urbana. Approccio alla biodiversità e all'ecologia in città
20,00

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