Nottetempo
Beijing story
Tongzhi
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 216
Nella Cina ricca e spietata di fine Novecento, un giovane capitano d'industria abituato a comprare tutto - anche l'amore di ch
Fare utopia
Paolo Bosca
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 204
Stretti tra un presente soffocato dalle distopie reali e un futuro che si prospetta come un vicolo cieco, la soluzione è una s
Come ama il buio
Emanuela Cocco
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 336
I corpi sono quattro, crollati sotto i colpi di arma da fuoco in punti diversi di un appartamento piccolo borghese alla perife
Leggere le onde
Lidia Yuknavitch
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
«Sono convinta che i nostri corpi siano portatori di esperienze», scrive Lidia Yuknavitch nel suo audace memoir "Leggere le on
Sulla via dell'orso
Andrea Cassini
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Questo libro parte da una domanda ineludibile: cosa significano per noi gli animali non umani? Cosa ci unisce a loro, e cosa c
Giocare alla guerra. Come l'industria ludica militarizza le nostre menti
Dario Bassani
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 192
Oggi i nerd dominano i campi di battaglia e i joystick spesso e volentieri rimpiazzano i fucili
Parlare di Dio. Un dialogo con Simone Weil
Byung-Chul Han
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 100
Simone Weil è la mente più brillante del XX secolo e la sua riflessione è più viva e attuale che mai. Ci aiuta a comprendere e superare la crisi della contemporaneità. Nel suo nuovo e sorprendente saggio, Byung-Chul Han ci avvicina a Weil e al suo pensiero, ispiratore, chiaroveggente e persino terapeutico, e lo rilegge per il nostro presente. Affronta così di petto la trascendenza completamente perduta nel mondo del consumo e della produzione. Perché Weil ci conduce, anzi ci seduce, verso un’altra realtà che ci libera da una vita priva di significato, dalla radicale mancanza di essere. Ci insegna che in ultima analisi è Dio, questa potenza travolgente dall’alto, a donarci una beata pienezza dell’essere. Leggendo i suoi scritti, intuiamo che esiste un altro modo di vivere, un altro modo di esistere, rispetto a quello che si arrende completamente alla performance, alla produzione e al consumo. Ci sarebbero più pace e bellezza nel mondo di oggi, afferma Han in questo “dialogo” così intenso e profondo, se vivessimo come ha vissuto e pensato per noi Simone Weil.
Drive. Ediz. italiana
James Sallis
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 156
Cresciuto in una famiglia adottiva e fuggito di casa quand'era ancora un adolescente, Driver ha imparato presto ad arrangiarsi
La marcia sul posto. Il paradosso di Giorgia Meloni
Valerio Valentini
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 160
L’arrivo di Giorgia Meloni alla guida del governo s’è risolto in una marcia sul posto: un raffinato e caparbio sforzo di resistere, di durare. L’eccezionalità dell’evento – la prima donna a Palazzo Chigi, la prima leader di estrema destra a capo di un grande paese europeo – s’è consumata in se stessa: dei tanti cambiamenti epocali che erano stati annunciati, delle tante svolte, dopo oltre tre anni è rimasto ben poco, se non un ulteriore sdoganamento di un cattivismo sempre più spudorato. Costretta a rispettare quei vincoli finanziari e internazionali che tanto a lungo aveva detto di voler liquidare, Meloni s’è provata in un abilissimo esercizio di doppiezza: in parte rinnegando, spesso in modo clamoroso, le promesse fatte in un decennio di esasperata propaganda sovranista, in parte insistendo su alcune parole d’ordine care alla retorica della destra radicale. Ha oscillato continuamente tra il rigore istituzionale e il ripiegamento identitario, a giorni alterni ispirandosi a Mario Draghi e a Donald Trump. "La marcia sul posto. Il paradosso di Giorgia Meloni" è il resoconto di questa strana rivoluzione immobile: un po’ saggio e un po’ reportage, racconta la vita e la fenomenologia della leader di Fratelli d’Italia, a partire dal suo quartiere romano della Garbatella, ricostruendo la sua faticosa ascesa, tenendo insieme cronaca politica e ritratto personale, tra aneddoti inediti e confessioni spiazzanti dei suoi alleati e dei suoi più stretti collaboratori, con uno sguardo dentro al Palazzo e l’altro nell’Italia che si è innamorata, di nuovo perdutamente, dell’ennesimo leader.
Cccp, affinità e divergenze. Suoni, mappe e territori
Giacomo Bottà
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 125
Una discoteca di Berlino Ovest, una cascina di Fellegara, una mansarda di Reggio Emilia, uno studio di registrazione a Bologna: da dove arriva davvero Affinità e divergenze? Questo libro racconta un disco e un’epoca, attraverso la storia di una band. Esplora in profondità il primo eccezionale album dei CCCP – Fedeli alla linea del 1986, intrecciando analisi culturale della musica, racconto personale e geografia umana. Tra Ostalgie e avanguardie, minimalismo e monumentalità, Giacomo Bottà legge i CCCP come un caso di resistenza all’onda del postmoderno e una rivendicazione ostinata di una certa idea di modernità. Allo stesso tempo colloca la band all’interno di una scena post-punk europea capace di trasformare il nostro rapporto con la musica. Un libro per chi pensa che un album possa cambiare la vita e forse pure la storia, e per chi vuole capire come un gruppo italiano nato ai margini della provincia, con strumenti di fortuna in un seminterrato, sia riuscito a fissare su nastro, interpretare e anticipare le contraddizioni del nostro continente – senza mai dimenticare la voglia di ballare.
Dry season. Il mio anno di piacere senza sesso
Melissa Febos
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
pagine: 300
Nel tentativo di rimettere insieme i pezzi dopo una relazione tumultuosa durata due anni, Melissa Febos decide di prendersi una pausa: per tre mesi si asterrà dagli appuntamenti romantici, dalle relazioni e dal sesso. Gli amici lo trovano divertente: tre mesi? Davvero lo considera un sacco di tempo? Ma per lei, che sin dall’adolescenza è passata senza tregua da una relazione alla successiva, lo è. Si ritaglierà momenti da dedicare a se stessa, finalmente, in cui analizzare gli schemi inconsci che l’hanno condotta a quel naufragio. Pochi mesi che le regalano rivelazioni sul suo passato, le schiudono la gioia di essere single. E così decide di estendere il suo periodo di castità – quello che si rivelerà l’anno più appagante e sensuale della sua vita. Non più definita dalle sue conquiste romantiche, impara ad apprezzare i benefici della solitudine, il brivido di vivere secondo le proprie regole, senza distrazioni né sensi di colpa, e il piacere raggiunto senza la mediazione di un partner. Intessendo un dialogo tra le sue esperienze e quelle di tante altre figure del passato – dalla mistica medievale Ildegarda di Bingen a Virginia Woolf, da Saffo a Octavia Butler – Febos inserisce la propria storia in una nuova genealogia di modelli da seguire, donne che hanno inseguito i propri ideali e le proprie ambizioni, e pulsioni, senza mai chiedere il permesso. "Dry Season" è un racconto di astinenza e al contempo tutto il suo opposto: una storia di piacere, desiderio, appagamento. Fusione di autobiografia e critica culturale, questo memoir è il resoconto di come una donna ha imparato a vivere ponendosi al centro della propria storia, e un punto di partenza per un nuovo dialogo su cosa sia il sesso, cosa l’amore.
Il patto con la terra
Ettore Camerlenghi
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2026
«Ogni cultura è figlia delle proprie circostanze: storia, contingenze e particolari adattamenti. Ogni cultura guarda fuori di sé dal centro del suo unico mondo». È in quest'ottica che Ettore Camerlenghi, ricercatore sul campo impegnato a sondare e preservare le culture indigene di tutto il pianeta, ripercorre alcuni dei suoi viaggi più significativi per raccontarci sistemi e cosmovisioni vergini dello sguardo occidentale. Passando dall'Amazzonia alle Ande e infine all'Australia, questo libro ci svela concezioni del mondo esenti dal vizio dell'antropocentrismo, volte a configurare invece un sistema-Terra che è fitto di interconnessioni tra umano e non umano. Apparentemente isolate e impossibilitate – né interessate – a comunicare tra loro, queste culture e le loro ontologie condividono in realtà molte proprietà, e scopriamo allora che la distanza non impedisce un'intuizione comune, che affonda le sue radici nella realtà di una natura con cui dovremmo anche noi riconciliarci, stringendo un vero e proprio patto con il mondo che ci circonda. Unendo il reportage narrativo alla disamina scientifica, il memoir a una ricerca accurata, questo libro ci conduce in un viaggio che cerca di rispondere a due interrogativi fondamentali: può esistere un nuovo incontro, più mutuo, tra scienza occidentale e scienze indigene? C'è spazio, all'interno del discorso scientifico occidentale contemporaneo, per elementi e intuizioni tratti da altre epistemologie?

