Cesati
Le «corde profonde». Meneghello traduttore di Hopkins, Cummings, Yeats
Noemi Nagy
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 223
Il volume si apre con un inquadramento generale dell’attività traduttiva di Meneghello e con una panoramica sulla storia editoriale e sugli aspetti metrici dei Trapianti editi. Successivamente, il percorso tracciato si concentra su una selezione di quattro autori tradotti, articolandosi in sette capitoli, ognuno dedicato a uno specifico aspetto dei processi traspositivi caratteristici dell’opera meneghelliana. L’autrice esamina come Meneghello avvicini i testi originali al contesto linguistico e culturale di arrivo, conferendo loro una connotazione familiare e scegliendo un lessico radicato nella concretezza del mondo vicentino. Mette in luce come il traduttore proceda a una sistematica riambientazione territoriale, adattando nomi di luoghi e di persone non soltanto a una possibile pronuncia vicentina, ma a tutto un mondo culturale di riferimento. L’attenzione si concentra poi sulla dimensione sonora e sul ritmo delle traduzioni, frequentemente privilegiati da Meneghello rispetto alla fedeltà letterale. In appendice del volume si trova un’antologia di trapianti inediti, integrali e frammentari. Ciascun testo è accompagnato da un breve commento di presentazione.
Digito ergo sum. Introduzione alle filosofie dell’era digitale
Carlo Nofri
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 219
Il volume rappresenta il tentativo di fornire un quadro aggiornato del dibattito scientifico e filosofico che sta accompagnando lo sviluppo della rivoluzione digitale. Da un lato innovazioni tecnologiche onnipervasive e i cui effetti prodigiosamente benefici sono enfatizzati quotidianamente dai media, dall’altro le crescenti e diffuse preoccupazioni destate nell’opinione pubblica e nei governi dalle opache modalità di impiego di queste tecnologie che prendono piede ancor prima che se ne possa esaminare l’impatto effettivo sulla vita degli esseri umani. Una tensione tra fanatismo pro-digitale e tecno-scetticismo che finora ha fatto come vittima innanzitutto la possibilità di discuterne a priori e non sempre a posteriori, cioè prima che le cose accadano e non dopo. Questa rivoluzione, simbolizzata emblematicamente dall’Intelligenza Artificiale, sta producendo inedite contraddizioni, qui definite antinomie, che sono causa di un crescente disorientamento collettivo e di spinosi dilemmi filosofici. In tutte si manifesta l’avvento di una nuova dimensione del vivere umano, l’infosfera, la quale ridefinisce anche le identità, ormai plurali e digitali, di ogni individuo. Un mondo al quale le persone partecipano come personaggi virtuali, o avatar, e il cogito ergo sum cartesiano, antica prova ontologica dell’esistenza per l’Homo Sapiens Sapiens, viene sostituito da un’altra ontologia, quella dell’Homo Sapiens Digitans che può essere riassunta in un nuovo assioma: digito ergo sum. Da qui la necessità di una nuova antropologia filosofica che sappia guidarci verso questo futuro carico di interrogativi. Un Glossario in fondo al volume, con la spiegazione di alcuni termini-chiave, accompagna il lettore nel viaggio.
Pietro Fanfani e la lingua dell’uso buono
Raphael Merida
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 227
Il libro propone una rilettura della figura di Pietro Fanfani, volta a valorizzare il suo ruolo nel panorama lessicografico e, in generale, linguistico, talora in passato marginalizzato. Attraverso un’analisi delle opere, la ricerca offre alcuni elementi che dimostrano la centralità di Fanfani nella lessicografia a lui successiva e nella questione della lingua postunitaria; la sua eminenza negli studi linguistici fu così imponente da influenzare perfino i criteri del Tommaseo-Bellini. Il volume, quindi, riabilita anche il contributo di Fanfani al Vocabolario italiano della lingua parlata, i cui meriti innovativi sono da sempre stati attribuiti a Giuseppe Rigutini: anche in questo caso, sulla base di evidenze lessicografiche, si dimostra il debito di Rigutini nei confronti di Fanfani. Un’ampia appendice di lettere e documenti inediti (provenienti dalla Biblioteca Marucelliana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e dall’Archivio della Crusca), infine, funge da supporto all’analisi linguistica e alla ricostruzione dei rapporti tra Pietro Fanfani, l’Accademia della Crusca e i ministri Broglio e Lambruschini.
Per Enrico Falqui e Gianna Manzini. Letteratura, critica, arte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 189
Nessuno si stupirebbe di leggere alla voce “professione” della carta di identità di Enrico Falqui (1901- 1974) «ragioniere capo della letteratura italiana del Novecento», come ebbe a dire una volta Carlo Bo. Vorace, affamato di letture, Enrico Falqui ha fatto del libro il suo mestiere, un amore totalizzante, testimoniato dall’immenso patrimonio da cui è composta la sua biblioteca e che durante la sua vita lo ha portato a raccogliere, diremmo quasi a collezionare, quasi tutta la produzione letteraria del secolo scorso. Poeti, narratori, critici passavano tutti sotto la lente del suo giudizio, esaminati su riviste e quotidiani, dove, spesso, divenivano oggetto di vivaci polemiche, in cui il giudice era redarguito o per il troppo entusiasmo o per l’eccessiva rigidità. Compagna di vita di Falqui è stata Gianna Manzini autrice appartata, distante dalle tendenze culturali coeve, dedita a una ricerca letteraria tutta personale, che ha fatto della scrittura un mestiere di vita: «scrivere è la mia perpetua scuola», confessa nell’Album di ritratti (1964). Trasferitasi negli anni Venti a Firenze dalla natia Pistoia, respira l’atmosfera post-vociana, fino a legarsi al gruppo di «Solaria», incontro determinante, poiché le permette di acquisire una prospettiva affine al modernismo internazionale, preservando sempre la lezione di cura stilistica e rigore formale appresa dai maestri Giuseppe De Robertis ed Emilio Cecchi. A cinquant’anni dalla scomparsa di Enrico Falqui e Gianna Manzini, l’Archivio del Novecento della Sapienza Università di Roma e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma hanno reso omaggio a entrambi con questo volume, valorizzando il patrimonio documentario, bibliografico e artistico che custodiscono.
Valutare gli apprendimenti linguistici
Graziano Serragiotto
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 154
Gli studi di questo volume intendono fornire un contributo critico originale sui rapporti che, dal Medioevo all'epoca contempo
Canone aperto. Prospettive sulla letteratura italiana del Novecento
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 151
Canone aperto affronta una delle questioni più vive e controverse degli studi letterari italiani: quale Novecento stiamo inseg
Pietro Bembo, le Prose, la norma e l'uso
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il volume celebra i cinquecento anni dalla pubblicazione del trattato bembiano
Editori. Agenti nascosti della canonizzazione
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 132
Un intreccio di decisioni invisibili, scommesse editoriali e inattese metamorfosi culturali: la letteratura può dirsi questo?
Verdi brillanti. Riposizionare piante, giardini e foreste nella letteratura e nel cinema dell'Antropocene
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 154
In un contesto di crisi ambientale e climatica globale, l'intelligenza delle piante offre un modello diffuso, tentacolare e po
(Oltre) i canoni grammaticali
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 170
Muovendosi tra storia della grammaticografia, analisi dei manuali, glottodidattica e prospettive sociolinguistiche contemporan
Studi di toponomastica italo-romanza. Metodi e prospettive
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 432
Il volume intende rinnovare il dibattito sulla toponomastica italo-romanza, settore vitale della linguistica italiana, attrave
Lingue, frontiere, esplorazioni e migrazioni. Storia della lingua e storia del contatto linguistico
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2026
pagine: 583
Il volume raccoglie i contributi presentati al XVI Convegno ASLI (Trieste, 12-14 settembre 2024) e propone una riflessione sul

