Letteratura teatrale
Il teatro di un emarginato
Alberto Alparone
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 176
Dopo più di dieci anni passati ad interpretare i personaggi più diversi sul palcoscenico ho deciso di dedicarmi alla scrittura di testi originali. In questo volume presento cinque drammi e una commedia tutti frutto della solitudine con cui convivo da troppo tempo. In "Gelo" i protagonisti sono due transessuali rifiutati dalla società che incontrandosi scoprono l'amore. Nella "Sensibilità della luna" è una donna malata di cancro che, per non fare soffrire chi ama condividendo il suo dolore, si isola. "Oscenità" è una commedia che si svolge in un ambiente estremamente volgare dove osceno è considerato chi osa criticare lo status quo. La trama è liberamente ispirata a "Clerks" di K. Smith. Il dramma "Nickname: Dickinson lover" è il più lungo, é la storia di un fallimento amoroso intriso di poesia che porta il protagonsita a capire il senso della vita. "Il Mostro" evidenzia la cattiveria umana come "Scapoli/Ammogliati" dove la partita non si giocherà e chi ha sete d'amicizia resta solo.
Sora Porzia Cerroni caduta in povertà. Ha ita alla cite e mo sta a gli tafri
Luigi Zaccheo
Libro: Libro in brossura
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2025
pagine: 154
Deserti del reale («4»-«Mattatoio»-«Acciaio Liquido»-«David-come quando eravamo felici»-«Nadia»)
Marco Di Stefano
Libro: Libro rilegato
editore: Editoria & Spettacolo
anno edizione: 2025
pagine: 184
Questo volume raccoglie cinque testi teatrali scritti da Marco Di Stefano tra il 2009 e il 2025. Cinque testi ispirati da fatti reali, ma che si smarcano in modo deciso dal teatro documentario o realistico. Un teatro che si allontana dalla vita quotidiana per cercare una sintesi. Un teatro che cerca di indagare il linguaggio con le sue trappole e le sue infinite possibilità, quel linguaggio che ogni giorno permette a noi essere umani - reali o immaginati - di soffrire, lottare e sopravvivere. A volte di essere felici. Cinque testi immaginati a partire dal reale - o meglio, dai "Deserti del reale", come recita il titolo - ma che dal reale si distaccano per disegnare una realtà altra: a volte fantastica, a volte verosimile, a volte decisamente improbabile. E proprio per questo vera.
Spigolando tra le macchiette di Navarro. Con una pièce teatrale
Licia Cardillo Di Prima
Libro: Libro in brossura
editore: Aulino
anno edizione: 2025
pagine: 136
Un saggio di facile consultazione che concorre ad arricchire l’esigua saggistica inerente le Macchiette parigine di Emanuele Navarro facendo emergere, tramite notizie e riflessioni tratte da fonti scientifiche, il profilo umano e letterario dello scrittore, la sua complessa identità, i suoi alter ego di cui alcune macchiette sono specchio. Dalle osservazioni e attente riflessioni di Licia Cardillo emerge un Navarro puntiglioso raccoglitore di documenti, che fotografa la realtà analiticamente, che è maestro nel rendere atmosfere, nel catturare vizi e virtù, nel ritrarre i personaggi nella loro interezza indagandone il carattere con la sua vis polemica e il suo sorriso ironico e distaccato. Con una lingua chiara ed efficace, dal ritmo cadenzato, Licia Cardillo ha trasfuso nelle pagine del saggio, di rilevante importanza nel panorama letterario odierno, il lirismo che le è congeniale attraversandole del suo spirito critico e del suo sguardo curioso o, per dirla con Pessoa, “di una poetica di sensazioni”.
L'anulare 'e mammà
Antonio Marigliano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2025
pagine: 50
Questa commedia "Farsa" in vernacolo napoletano vuole mettere in evidenza che il dio denaro non ha meta né frontiere e non ha volto, ma si lascia conquistare da chicchesia, entrando nelle menti dei malcapitati e di chi commette furti, che si accompagnano alla violenza, dietro lo spettro dell'arroganza.
In eterni il nestri îr
Maria Milisavljeviċ
Libro: Libro rilegato
editore: Forum Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 68
Questo dramma, tradotto in friulano dall’originale tedesco, è un’opera corale, ma di un coro di fantasmi, quegli stessi che infestano la nostra terra e i nostri concetti di ‘identità’: quante ce ne sono, in Friuli, sia a cercarle nel paesaggio, sia metaforicamente, di case che delimitano confini? E non è stato (e non è ancora) il Friuli stesso una casa con una porta, talvolta aperta, talvolta chiusa, per accogliere o respingere, per partire, tornare, cacciare via un ‘Altro’ che veniva, e viene ancora, dal ‘mondo in fiamme’? E non è la porta stessa a formarli, quei due spazi differenti, dove prima ce n’era uno solo?
Lo storpio di Lemno. Liberamente tratto dal «Filottete» di Sofocle. Commedia in due atti
Carmelo Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 90
Chiunque può identificarsi nella vicenda di Filottete, arciere ferito la cui disperazione è frutto più dell’abbandono che della piaga infetta che lo tormenta. Basta sostituire il dolore dell’uomo della Malide con uno qualsiasi, fisico o psicologico, che non dà scampo. Così come l’isola spoglia di Lemno può coincidere con un istituto di detenzione, con un’aula scolastica, con le pareti di un ufficio. Ecco perché questa libera trasposizione del Filottete di Sofocle si presta a essere utilizzata - e di fatto lo è stata - nei laboratori teatrali condotti dentro le mura di un carcere o tra i banchi di un liceo. Perché, a distanza di oltre duemila e quattrocento anni, la speranza del figlio di Peante risuona ancora a dispetto della sofferenza del protagonista e di tutti coloro che decidono di vestirne i panni. Una speranza talmente duratura da giustificare che la tragedia di ieri si converta nella commedia di oggi. Prefazione di Manuela Caramanna.
Tre pièces da Borges
Marla Moffa
Libro: Libro in brossura
editore: Ut Orpheus
anno edizione: 2025
pagine: 168
Un minotauro che piange perché è stato abbandonato, una donna che si interroga sulla pioggia che cade, uno scacchista che vuole salvare un teatro... i personaggi di queste tre pièces non si incontrano mai eppure sono uniti da un basso continuo borgesiano – scandito da labirinti, specchi e scacchi – che va a comporre una trilogia contenente moltitudini, eppure abitata dallo stesso sogno. Con un proemio di Mario Giorgi.
Muoio come un Paese. Il vangelo di Cassandra
Dimitris Dimitriadis
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 112
"Muoio come un Paese", composto nel 1978, quando la Grecia viveva l’euforia del “tutto è possibile” dopo gli anni bui della dittatura dei colonnelli, è una parabola profetica della fine della civiltà. In un Paese anonimo non nascono più figli e tutto si sgretola, le maglie dell’ordine e del vivere civile si allentano in un gioco al massacro e alla follia, mentre si susseguono annunci allarmanti sull’arrivo di un popolo nemico, “barbari” di remota memoria kavafiana. "Il Vangelo di Cassandra", del 2009, è un monologo poetico in cui l’eroina del mito rovescia ogni aspettativa. Nella versione tradizionale Cassandra rifiuta Apollo, che per vendetta la condanna a non essere mai creduta; la creatura di Dimitriadis, invece, consapevole che la parola non può più dire il futuro, si concentra sulla densità del presente e intona un inno all’amore carnale, immergendoci in una visione apocalittica che prelude forse alla rinascita del mondo.
Live, Woman! Un dialogo e diciassette monologhi
Caterina Condoluci
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2025
pagine: 188
LIVE, WOMAN! comprende un dialogo e diciassette monologhi. L'autrice, nella sua narrazione, parte sempre da un'emozione che la spinge a raccontare non come vede ma come sente. Nel libro si sofferma su storie vere di donne attuali e del passato, alcune famose, altre meno conosciute o sconosciute. Sono donne determinate che con le loro esistenze spingono a riflettere sul valore e sulla conquista della libertà nel loro percorso di emancipazione, non ancora completamente realizzato. Donne fragili e donne forti, di luoghi diversi, italiane e non, tutte, comunque, hanno una loro bellezza radiosa nell'energia dell'unicità della loro esistenza e nella ricerca di ampie aspirazioni che le portano a cercare, rischiare, osare, per vivere. La pittrice Beatrice Davanzo, con le sue opere, esalta le caratteristiche delle donne nei monologhi.
Non avevamo capito niente
Adele Porzia
Libro: Libro in brossura
editore: PAB Editore
anno edizione: 2025
pagine: 101
"Non avevo capito niente" è una commedia in cinque atti, brillante e solo apparentemente leggera. Se il genere suggerisce toni ambivalenti fra ilarità e riflessioni esistenziali, l'impianto narrativo si avvale di una critica sottile e tagliente sulle omologazioni sentimentali, ultimo sacrificio agli imperativi sociali dei nostri tempi. All’inizio compare una maga, Nunzia, che si rivela essere il fulcro della storia: la sua magia è un elemento ambiguo, che può ostacolare o facilitare il corso della vicenda. La maga, il solo personaggio metanarrativo, è il solo consapevole di essere a teatro e di essere parte di una finzione. La storia è quella di un innamorato, Alberto, che ama perdutamente una ragazza di nome Maria, un avvocato che sta facendo il praticantato, è il personaggio più chiacchierato. Affascina chiunque la circondi e ognuno vede in lei qualcosa. È quasi uno specchio, nel quale ognuno vede impresso tutto ciò che spera di trovare nella propria anima gemella. Ma nessuno la vede per com’è davvero, tranne Nino, il migliore amico di Alberto, che è innamorato di lei. Anche se nessuno lo sa.
La vendetta di Don 'Nzulu
Angelo Nocera
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 70
"La vendetta di don Nzulu" è una rielaborazione, in lingua italiana, della commedia "Cappiddazzu paga tuttu", testo teatrale scritto a quattro mani da Nino Martoglio e Luigi Pirandello, ovvero un passaggio di genere con un modus operandi diverso dall'opera teatrale e con l'aggiunta di descrizioni ai dialoghi, come un vero e proprio racconto o romanzo breve. Le espressioni dialettali del testo teatrale nella nuova versione narrativa sono individuate con l'utilizzo del corsivo e tradotte di seguito all'interno del testo. Alcune specificità dei passaggi teatrali sono, inoltre, resi dalle note finali. Il protagonista, un ricco emigrante che torna al suo paese di origine, prepara la vendetta nei confronti dei suoi parenti colpevoli d'averlo lasciato solo per anni. Fulcro del litigio è il falso arrivo, diffuso dal protagonista, di un giovane parente americano in cerca di moglie. Egli, infatti, parlando, ora con umiltà, ora con fine arguzia, esalta le debolezze dei parenti, suscitando furiosi litigi tra loro, pur con divertente comicità. Questo crea un clima di continui sospetti e di sfiducia, dove qualsiasi azione viene intrepretata come minacciosa. La vendetta si compie allorché il protagonista, con la complicità del suo fedele servitore, riesce ad allestire una piccola rappresentazione teatrale, come sorpresa per l'ospite. Utilizzando le maschere tipiche della tradizione siciliana, i parenti, dai quali avrebbe voluto ricevere un po' di affetto e meno meschinità, sono costretti a superare le apparenze e ad accettare la realtà.

