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Letteratura teatrale

U-Boat, cronache dall'Atlantico. Un equipaggio alla deriva

U-Boat, cronache dall'Atlantico. Un equipaggio alla deriva

Renzo Sicco

Libro: Libro in brossura

editore: Voglino Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 108

Nel cuore dell'oceano, la storia di un sottomarino tedesco affondato il 3 giugno 1945 davanti a Cabo Do Mundo narra il coraggio di 47 marinai, guidati dal giovane comandante Peter Stever, che rifiutano di arrendersi ai sovietici e intraprendono un viaggio di un mese verso la salvezza. La storia di quei marinai, affondata nel profondo della memoria collettiva, riaffiora in una notte di luna piena, quando dei pescatori giungono in loro soccorso. Renzo Sicco, ispirato da questa esperienza ritrovata, crea un progetto multiforme che riflette le emozioni di questi uomini. Quest'opera non si limita a essere un'inusuale rappresentazione teatrale realizzata sulle sponde dell'oceano, ma rappresenta un viaggio che invita il pubblico a riflettere sulla resistenza umana. A 80 anni da quando accadde.
16,00

Per te morirei

Per te morirei

Karima Ranghetti

Libro: Libro in brossura

editore: Europa Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 88

Nel pittoresco Lake Lure, Carolina del Nord, tra le luci del set e le ombre della fama, la giovane attrice Atlanta Larkin, stella nascente di Hollywood, insegue il sogno del successo. Accanto a lei, il regista Roger Clark e il cameraman Wilkie Pratt cercano l'inquadratura perfetta, ignari che la vera storia sta per essere scritta lontano dalle cineprese. Quando nell'elegante hotel sulle rive del lago compare Victor de Lannux, affascinante ed enigmatico ricercato, il sottile confine tra realtà e finzione si sgretola. Chi è davvero Victor? E quale pericoloso destino lega i suoi passi a quelli di Atlanta? Un gioco di seduzione e inganni, dove il glamour del cinema si intreccia con il brivido del mistero, e l'amore diventa una scommessa tra vita e morte. Liberamente tratto dal racconto omonimo di F.S. Fitzgerald, l'adattamento teatrale di "Per te morirei" di Karima Ranghetti ci dona un'opera intensa e sofisticata, che rievoca l'eleganza e il tormento delle grandi storie del passato.
10,90

Come le streghe coi diavoli

Come le streghe coi diavoli

Alice Bellantoni

Libro: Libro in brossura

editore: AG Book Publishing

anno edizione: 2025

pagine: 72

Anno domini 1485, in un paesino qualsiasi, che è dappertutto e da nessuna parte, il giovane medico e prete domenicano Fra Cosimo viene inviato a ricoprire il ruolo di curato, rimasto vacante. Pur mantenendo un basso profilo, per non rivelare i suoi studi di alchimia, stringe amicizia con Donna Caterina, guaritrice e ostetrica del posto, mentre una bolla papale emanata da Innocenzo VIII esorta a denunciare qualsiasi forma di eresia e stregoneria. È l’epoca in cui si diffondono i più spaventosi manuali di caccia alle streghe, come il “Malleus Maleficarum” che le dichiara “concubine del diavolo”. E una lettera recante il sigillo della Santa Inquisizione invita alla delazione. Il testo, presentato in forma teatrale, è accompagnato dalle note di regia.
15,00

Elettra. Testo greco a fronte

Elettra. Testo greco a fronte

Euripide

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 640

«O nera notte, che avvivi stelle d'oro, / ora questa brocca poggiata sul capo, / ecco, la porto al fiume a prendere l'acqua.» È la prima battuta che l'Elettra di Euripide pronuncia quando entra in scena. Un'Elettra degradata da Egisto a sposa di un Contadino (che non osa, però, toccarla), umiliata ed esiliata in campagna, a portare brocche d'acqua sul capo come una serva qualsiasi. Elettra, la figlia di Agamennone, la principessa di Micene! Lei, che «come un cigno canoro / sulle correnti del fiume / chiama l'amatissimo padre / finito nei lacci di reti / insidiose». Quella Elettra - per Freud come per Jung soggetto di un «complesso» pari a quello di Edipo - che attraversa il V secolo prima della nostra era, nel fulgore più pieno della civiltà ateniese, per mano dei massimi tragediografi dell'antichità, giunge sino ai nostri giorni, alle opere di Hofmannsthal, O'Neill, Giraudoux e Marguerite Yourcenar. Si possono passare anni a studiare e paragonare le Coefore di Eschilo e le due versioni di Elettra di Sofocle e di Euripide, e decenni a compulsare l'Oreste di Voltaire e quello dell'Alfieri insieme a Les mouches di Jean-Paul Sartre, ma la domanda di fondo resta: che cosa rappresentano nella tragedia la figura, l'intreccio e l'atmosfera dell'Elettra di Euripide, colui che Aristotele definiva «il più tragico dei poeti», il drammaturgo cui Sofocle attribuiva mimesi totale della realtà? Sofocle «faceva gli uomini quali debbono essere», riportava la Poetica, Euripide «quali sono». Si deve forse, con Schlegel, pensare che l'Elettra è la peggiore delle tragedie di Euripide? Perché intravede un lieto fine, con Oreste assolto ed Elettra sposa di Pilade? O per la sua atmosfera bucolica e il suo tono talvolta dimesso? Eppure, l'Elettra di Euripide è capace di smontare punto per punto il famoso ragionamento che segnava il cardine della scena di riconoscimento tra lei e Oreste nelle Coefore di Eschilo. E il dramma possiede momenti di altissimo lirismo, e rievocazioni sublimi dell'Iliade nei canti del Coro. A tutte queste domande la splendida introduzione e l'attento, partecipe commento di Guido Avezzù danno risposte equilibrate e affascinanti. E al genio poetico di Euripide dà voce la sua limpida, ispirata traduzione.
60,00

Simposio

Simposio

Marian Ciprian Zisu

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Setteponti

anno edizione: 2025

pagine: 96

"Il testo, dal titolo "Simposio" di Marian Ciprian Zisu, rappresenta una rivisitazione o un viaggio di carattere intellettuale, al fine di cercare il senso del perché, tra passato e presente, siano avvenuti vari femminicidi, che forse e purtroppo popoleranno anche il futuro. Noi non faremo una sinossi, ma cercheremo di evidenziare gli elementi, anche di carattere iniziatico e simbolico, che troviamo espressi con sapienza dallo stesso scrittore, a partire dal numero sette, attinto dall'immenso e incommensurabile numero di donne uccise, di cui viene raccontata la storia. La scelta di riduzione a pièce teatrale del tragico argomento trova così la cifra e la forma colloquiale, con il preciso scopo di invitare alla riflessione i fruitori che si avvicineranno a questa rappresentazione. Le sette donne che popolano il set teatrale, sedute in cerchio, a dimostrazione che sono tutte equidistanti dal centro, sono invitate ciascuna a narrare la propria storia..." (Dalla Prefazione di Lia Bronzi)
12,00

L'arca. Bozzetto drammatico in sette quadri

L'arca. Bozzetto drammatico in sette quadri

Guenther Wachsmuth

Libro: Libro in brossura

editore: Artemis (Ozzano dell'Emilia)

anno edizione: 2025

pagine: 96

L’Arca (Arche Noah) è il secondo dei quattro drammi teatrali di Guenther Wachsmuth. Pubblicato nel 1948 e ambientato sul monte Ararat intorno al 2000 d.C., offre la visione di una terza guerra mondiale con uso indiscriminato di armi nucleari, per le quali la Terra geme strangolata a morte. Tuttavia, in mille arche sull’intera Terra si azzarda un tentativo e, se questo riuscirà, il diluvio non sarà stato invano: un patto nuovo tra uomini e dèi. L’Arca è un luogo per l’esercizio dell’anima, dove si forgia la spada di Michele e si custodiscono i nuovi rimedi contro l’intromissione delle forze nucleari nella vita. Tali rimedi derivano da un utilizzo delle forze della vita secondo criteri intelligibili solamente a coloro in cui è volontà di edificare, non di distruggere.
14,00

Chi porterà queste parole? Tragedia in tre atti

Chi porterà queste parole? Tragedia in tre atti

Charlotte Delbo

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2025

pagine: 80

"Chi porterà queste parole?" di Charlotte Delbo è l’unica opera teatrale scritta da una sopravvissuta alla deportazione nazista dedicata all’esperienza concentrazionaria femminile. In scena 23 deportate politiche che si raccontano e raccontano la vita nel lager, una vita di orrore e morte ma anche di coraggio e speranza. La domanda che dà il titolo al testo è il fine ultimo che le protagoniste della pièce perseguono formando una catena umana fatta di solidarietà e resistenza, affinché ce ne sia una che ritorni per dire. Un fine accompagnato dall’intima, consapevole paura di non essere credute poiché, scrive Delbo, “là da dove ritorniamo le parole non volevano dire la stessa cosa”. Ecco che allora il titolo è anche un richiamo alla responsabilità, in chi dà voce e ascolta quelle parole, a prenderle e portarle con sé, custodirle e condividerne la memoria. Scritta nel 1966, quella di Delbo è un’opera di straordinaria potenza, che ha visto la sua prima rappresentazione italiana nel 2015 a Livorno nella traduzione che qui presentiamo. A portarla in scena la compagnia Effetto Collaterale con la regia di Francesca Talozzi e Alessia Cespuglio.
10,00

Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte
4,90

Drammedie. Sei opere per il teatro

Drammedie. Sei opere per il teatro

Francesco Di Rocco

Libro: Libro in brossura

editore: Drakon Edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 180

Sei lavori teatrali, di genere diverso, indagano principalmente il tema perenne del potere. Le Opere prevedono, oltre all'interpretazione classica, anche una lettura prettamente romanzata, si possono cioè leggere come fossero narrativa, con la sola “novità” che si svolgono su un palcoscenico. Abbiamo il racconto drammatico di tradizione greca, il racconto surreale, la commedia comica, ma hanno tutti uno sfondo psicologico e culturale come summa secolare di scrittura teatrale. I testi traggono ispirazione, oppure sono elaborazioni originali, da autori della classicità storico letteraria e dalla scrittura teatrale: Machiavelli, Pirandello, Beckett, i classici greci, Shakespeare, ma anche la grande letteratura russa; alcuni conservano i ritmi della Commedia dell’Arte, di goldoniana memoria.
18,00

Rosario va in pensione

Rosario va in pensione

Gianni Caria

Libro: Libro in brossura

editore: Il Maestrale

anno edizione: 2025

pagine: 112

Rosario Livatino fu ucciso il 21 settembre 1990, poco prima di compiere 38 anni, mentre a bordo della sua utilitaria percorreva come tutti i giorni la strada che collega Canicattì ad Agrigento, sede del Tribunale dove prestava servizio come magistrato. I sicari, tutti individuati e condannati, appartenevano alla Stidda, un'organizzazione criminale paramafiosa. A seguito di un'infelice espressione, che lo riguardava indirettamente, dell'allora Presidente della Repubblica Cossiga, Livatino è noto come il «giudice ragazzino» (da qui il titolo del saggio di Nando Dalla Chiesa e del film di Alessandro Di Robilant, con Giulio Scarpati). Nel 2021 è stato dichiarato beato; da allora la camicia da lui indossata quando fu ucciso è considerata una reliquia. Gianni Caria prestava servizio ad Agrigento come magistrato all'epoca dell'omicidio, e in questo suo atto unico immagina che Rosario sia scampato all'attentato, che si sia sposato e che abbia sempre vissuto a Roma, fino ad arrivare alla soglia della pensione. Lungo la finzione si affrontano temi come: l'eroismo, il coraggio, la credibilità e l'inadeguatezza, la santità reale e quella equivocata, il pentimento sincero e quello di interesse, la giovinezza perduta e la malinconia per la sorte dei genitori; e in primo piano l'ingiustizia di non aver potuto conoscere l'amore.
12,00

Nagai. L'uomo che portò la pace a Nagasaki

Nagai. L'uomo che portò la pace a Nagasaki

Romeo Pizzol, Andrea Carabelli

Libro: Libro rilegato

editore: Mimep-Docete

anno edizione: 2025

pagine: 112

Ogni genere di teatro può interrogarci sul senso ultimo della vita. Quando si parla di “teatro sacro” si tratta non solo di porre domande, ma di dare risposte e proporre testimoni. Questo libro riprende lo spettacolo teatrale di Romeo Pizzol, tratto dagli scritti di Takashi Paolo Nagai. È stato un cristiano giapponese che, dopo lo scoppio della bomba atomica in cui ha perduto la moglie, rianima la nazione distrutta ricostruendo la propria vita e quella della città di Nagasaki. Nominato eroe del Giappone muore in odore di santità. Uno spettacolo per raccontare il dialogo tra due culture: quella millenaria shintoista fatta di saggezza, di ritualità e di cura per il creato e quella occidentale fatta di progresso e di un cristianesimo pieno di certezze e di amore verso il prossimo.
10,00

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