Storia
Piloti italiani per il Komet. L'Aeronautica Nazionale Repubblicana e il Messerschmitt Me 163
Robert Robison
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 250
Inverno 1944-1945. Un gruppo di piloti italiani attraversò le Alpi per imparare a volare su un'arma che sembrava venuta dal futuro. Ad attenderli in Germania c'era il Messerschmitt Me 163 Komet, il caccia a razzo che prometteva di cambiare il corso della guerra nei cieli d'Europa. Un velivolo capace di salire più in fretta di qualunque altro aereo, di colpire i bombardieri nemici e di svanire come una cometa. Ma anche una macchina pericolosa, che chiedeva ai suoi piloti coraggio oltre ogni misura e la disponibilità a rischiare la vita non solo in combattimento, ma anche in ogni decollo e atterraggio. Tra quei giovani c'erano nomi oggi quasi dimenticati. E c'era anche l'ombra del maggiore Adriano Visconti, il più celebre e carismatico dei comandanti dell'ANR, attratto dal mito del nuovo caccia a razzo. Nessuno di loro, però, avrebbe mai potuto impiegare il Komet in battaglia. La fine della guerra li travolse prima che potessero provarne davvero la potenza, lasciando dietro di sé soltanto ricordi e un'eco di leggenda. Questa è la loro storia: la storia di un sogno tecnologico e militare, nato quando la guerra era già perduta, e di uomini che, pur consapevoli, accettarono di inseguirlo.
Abecedario di Castellammare al Volturno. Genealogia, cognomi e toponomastica nella storia di Castelvolturno
Annamaria Barbato, Arturo Bascetta
Libro: Libro rilegato
editore: ABE
anno edizione: 2025
pagine: 268
Un microscopico borgo medioevale di braccianti e massari. La Castel Voltuno del 1700 non è una città. Anzi, a dire il vero, si presenta come un piccolo borgo. Così lo si deve descrivere sfogliando, pagina dopo pagina, il Catasto Onciario dell'allora Castello a Mare del Volturno. Di esso si trascrivono fedelmente le notizie essenziali con l'elenco delle famiglie numerate e riordinate per cognome del capofamiglia, anziché per nome, come nell'originale. Non siamo a grandi livelli urbanistici in quanto la nuova Via Nazionale non è stata ancora costruita e il commercio maggiore è dovuto solo al via vai verso i santuari. Ma sfogliando le pagine concentrate in quest'Appendice, si ha un'idea più concreta di cosa sia un paese del 1700, con la sua piazza, le prime strade ufficiali, la parrocchia e le altre chiese intorno a cui si riuniva la popolazione. Tutto registrato e trascritto dai deputati et estimatori che hanno redatto il Catasto consultato nella copia microfilmata a partire dal frontespizio, quando compare la scritta ufficiale: Catasto seu Onciario dell'Unità di Castello a Mare del Volturno in Prova di Terra di Lavoro. Vale a dire il libro del Catasto oppure detto Onciario relativo all'Università comune del paese di Castello, meglio definito nel luogo del Mare del Volturno, nella provincia di Terra di Lavoro. È così possibile conoscere i nomi di tutti i capifamiglia trascritti in ordine alfabetico di cognome, con relativo mestiere e composizione del nucleo familiare, seguito dal parametro dell'oncia per stabilire l'esatto valore del reddito imponibile. Seguono le rubriche delle Vedove, Vergini e Bizzoche, dei cittadini e delle cittadine assenti, dei sacerdoti reverendi, cioè dei cittadini secolari, Chiese e Luoghi pii. Seguono le ultime rubriche catastali con i Forestieri abitanti, e i Forestieri non abitanti, cioè Bonatenenti Esteri, con gli Ecclesiastici Bonatenenti Esteri e le relative chiese straniere che possedevano dipendenze e beni sul territorio. Dopo l'elenco a parte che estrapola i beni della Parrocchia, tassati diversamente in base al Concordato con la Chiesa, il tutto, viene registrato, confrontato e assommato nell'operazione di sommatoria definitiva delle tasse, che va sotto il nome di Collettiva delle once, per stabilire l'esatto importo della dichiarazione totale del reddito imponibile relativo all'Università comune di Castello. Sfogliando queste pagine, si ha la certezza che siamo lontani dai grandi industrianti, dai fabbricatore di panni ai cavapietre mariani, anche poveri, come quelli incontrati a San Benedetto di Caserta. Non compaiono neppure sbirri, come a Toro di Caserta, accosto ad un'altra figura, quella del satellite, una sorta di spia, addetto ai rapporti con la polizia. Quando anni dopo assisteremo alle ribellioni e all'invasione del Regno Borbonico, specie nel decennio seguito ai fatti del 1799, la figura del satellite sarà una delle protagoniste delle rivolte antiliberali che sfoceranno nel brigantaggio, allorquando i paesi riconquistati dagli squadroni borbonici, cioè dalla polizia militare, si dicevano presi dai satelliti che ebbero il loro rifugio segreto in Mugnano, dove si riuniranno con il deposto intendente di P.U., Mirabelli, per progettare i loro 'golpe'. È più facile reggere le redini e spadroneggiare in un piccolo casale con pochi ricchi di un certo spessore. Hanno tanto di servi propriamente detti, diremmo quelli da comando o servitori, intesi come camerieri, e anche servi di livrea, cioè in divisa, come Antonio Maturo, servente in livrea di Crotone. Spesso la divisa non era neppure di loro proprietà e veniva conservata, o anche indossata, direttamente dal signore, come nel caso di Don Francesco Grillo di Oppido Mamertino, il quale, fra i suoi beni, possedeva una lebrea di servitore ed altra di volante. Sarà pure piccola Castel Volturno, ma lavorano tutti. Del resto non vi sono neppure figli adottivi.
Ritorno al Lago Madre. Viaggio nel cuore di una cultura matriarcale
Francesca Rosati Freeman
Libro: Libro in brossura
editore: Ass. Multimage
anno edizione: 2025
pagine: 227
Ritorno al Lago Madre è un racconto che unisce antropologia e ricerca interiore. L’autrice torna tra le donne Moso dello Yunnan dieci anni dopo, per osservare come la loro società matriarcale gestisce l’impatto della modernità e del turismo. Attraverso dialoghi e riflessioni, il testo rivela che la forza Moso risiede nella centralità delle madri e nel principio materno, che incarna cura, consenso e rispetto per la natura. Il Lago Madre, la Montagna sacra e la casa materna diventano simboli di una libertà intesa come relazione, e non possesso. Una meditazione sul futuro dell’umanità, espressa attraverso la resistenza silenziosa e la memoria mantenuta viva dalle donne Moso. Corredato da una galleria di foto a colori
Il potere delle macchine. Umanità, ambiente, tecnologia nel Trentino del Cinquecento
Libro
editore: MUSE-Museo delle Scienze
anno edizione: 2025
pagine: 239
Historia gladiatoria. La grande storia dei gladiatori
Pietro Serra
Libro: Libro in brossura
editore: EBS Print
anno edizione: 2025
pagine: 448
Una delle immagini che ci vengono in mente quando pensiamo all’antica Roma è quella dei giochi gladiatorii: enormi anfiteatri affollati di spettatori che urlano e gioiscono, mentre nell’arena uomini armati si confrontano in duelli sanguinosi o combattono contro bestie feroci. Il popolo aveva una passione eccessiva per gli spettacoli, siano essi combattimenti tra gladiatori, venationes o naumachiae. È difficile immaginare che tutti i romani fossero toccati da un disturbo sadico della personalità; tuttavia, le grandi stragi di animali, le condanne a morte e soprattutto i duelli sanguinosi tra uomini rappresentavano il passatempo prescelto, divenendo anche un potente strumento di condizionamento ideologico e di propaganda politica. Inizialmente, lo spettacolo era concepito come un tributo ai defunti in occasione dei ludi novendiales, che concludevano il periodo di nove giorni di lutto, per poi trasformarsi in mero intrattenimento, arricchito da una serie di eventi che rallegravano la giornata per la folla festante. Il libro analizza in maniera completa ogni figura e tipologia di spettacolo di una giornata di giochi.
Smirne in fiamme. La fine della metropoli ottomana e le conseguenze per l'Europa
Lutz C. Kleveman
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2025
pagine: 384
È da poco trascorso un secolo da un evento storico di portata mondiale: l’incendio di Smirne, la leggendaria città portuale dell’Impero ottomano. Nel 1922 quella che allora era una fiorente metropoli e che oggi conosciamo con il nome di Izmir venne quasi completamente distrutta dalle fiamme e decine di migliaia di persone persero la vita. La Guerra greco-turca, che si concluse nello stesso anno, fu seguita da uno scambio di popolazioni in cui quasi due milioni di cristiani e musulmani dovettero fuggire dalle loro case e che sarebbe servito da modello per tutte le pulizie etniche del XX secolo. Proprio in un’epoca in cui quelle stesse terre sono attraversate da rifugiati, Lutz C. Kleveman ha viaggiato per un anno tra le isole greche e Izmir muovendosi tra i confini, nello spazio e nel tempo. Nel corso di questa esplorazione, Kleveman riscopre e racconta la Smirne storica, quella città dove un tempo convivevano pacificamente greci, turchi, ebrei, armeni, europei e americani oltre alle grandi religioni del Mediterraneo. Grazie a una scrittura ritmica e coinvolgente, a uno sguardo attento e a una grande capacità di fare incontrare il passo del viaggiatore con un importante e istruttivo lavoro storico, Kleveman fa rivivere sotto i nostri occhi la metropoli cosmopolita in una narrazione che ci aiuta a capire come sia potuta accadere la catastrofe del 1922. Una catastrofe che avrebbe cambiato l’Europa per sempre.
Prima degli Inca. L'Impero dei Chimu
Marcel Homet
Libro: Libro in brossura
editore: Iduna
anno edizione: 2025
pagine: 280
Contrariamente a quello che si pensa generalmente, l’Impero incaico non fu né il più importante né il più longevo impero mesoamericano: infatti fu fondato solo verso il 1300, per raggiungere la sua massima grandezza dopo il 1457, quando Túpac Yupanqui distrusse la città di Chan Chan, capitale di un impero assai più antico e imponente, quello dei Chimu, che si estendeva lungo le coste del Cile, in tutto il Perù e all’interno del Sudamerica.
L'ascesa dell'Europa cristiana
Hugh Trevor-Roper
Libro: Libro in brossura
editore: Oaks Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 190
Fra il Trecento e il Quattrocento, l’Europa affronta una grave crisi economica, politica e sociale: gli Arabi avevano ripreso Gerusalemme, i Turchi avanzavano, i monasteri avevano esaurito la spinta civilizzatrice che, a cavallo del primo millennio, aveva civilizzato l’Europa, e la peste nera infuriava. Eppure, a partire da una piccola scintilla, i Paesi occidentali ritrovarono lo slancio e la vitalità necessarie per riconquistare il mondo.
Le operazioni della Seconda Guerra mondiale in 100 mappe
Jean Lopez
Libro: Libro rilegato
editore: L'Ippocampo
anno edizione: 2025
pagine: 360
Questo libro presenta e commenta per la prima volta le 100 principali operazioni militari della Seconda guerra mondiale. Mappe chiare e dettagliate con linee del fronte, conquiste, rotte e strategie accompagnano esaurienti descrizioni dello svolgimento di battaglie avvenute in tutti i teatri di guerra – dall’Europa all’Asia, dall’Africa agli oceani – tra il 1937 e il 1945. Per ogni operazione si presentano inoltre comandanti, obiettivi, forze in campo, contromisure, bilanci e conseguenze. Un’opera innovativa che, accanto all’Infografica della Seconda guerra mondiale, offre uno strumento indispensabile per osservare da vicino lo svolgimento del maggiore conflitto del Novecento, del cui termine si commemora quest’anno l’ottantesimo anniversario.
Gestire il progresso, difendere il trono. L'esperienza educativa di un collegio legittimista alla vigilia dell'Unità (1854-1859)
Fabrizio Solieri
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 208
Dopo l'ondata rivoluzionaria del 1848-49, negli Stati italiani legati all'impero austriaco si pone il problema di creare una classe dirigente in grado di affrontare le inevitabili sfide poste dalle riforme legislative e dalle innovazioni nel campo delle infrastrutture quali il telegrafo e, soprattutto, la ferrovia. Nel Ducato di Modena e Reggio governato dalla dinastia degli austro-estensi, è lo stesso sovrano a seguire da vicino la creazione di uno studio ibrido, governato come un collegio militare ma concepito per educare e formare un'élite di funzionari pubblici che rispondesse al modello di "vero cristiano, suddito riconoscente e cittadino utile". Questo tentativo testimonia un'inaspettata vitalità da parte degli Stati legittimisti, che non si limitano a resistere passivamente al progresso politico ed economico ma cercano di costruire una propria identità culturale al di fuori del mero conservatorismo dell'alleanza trono e altare.
Il Principato di Taranto. Dopo il Principato. Atti del III Convegno sul Principato di Taranto (Taranto, 29-30 novembre 2024)
Libro: Libro in brossura
editore: Scorpione
anno edizione: 2025
pagine: 360
I contributi illustrano ciò che accadde dopo la morte dell’ultimo principe, ossia, la dissoluzione del principato, con la devoluzione alla Corona dei numerosi feudi che facevano parte del vastissimo territorio su cui il Principato si estendeva, la riorganizzazione dei quadri territoriali, la ridistribuzione feudale e il rinnovamento della componente signorile in Terra d’Otranto. Tuttavia, rimangono tracce di una volontà imponente di autorappresentazione da parte degli Orsini Del Balzo: edifici e strutture urbane assolutamente peculiari, da loro eretti, contribuiranno a incrementare la conoscenza storico-artistica accumulata negli ultimi decenni sul periodo di transizione nei feudi del Regno di Napoli, con particolare riferimento alla cosiddetta Età Orsiniana. Contributi Di: Luciana Petracca, Alessio Russo, Simone Callegaro, Luigi Oliva, Giulia Pollini, Stefano Vinci, José Minervini, Lucio Pierri, Antonio Tagliente. Conclusioni Di Pietro Dalena.
Cultura giuridica e cultura letteraria negli ultimi secoli del Medioevo. Atti del XXIX Convegno Internazionale di Studi (Pistoia, 10-12 novembre 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il nesso fra il diritto e la letteratura è nevralgico per comprendere più da vicino la società e le culture degli ultimi secoli del Medioevo. In un contesto di giuridicità diffusa, tipico dell’epoca, si è cercato di guardare al ruolo dei giuristi e dei giudici quali protagonisti indiscussi del mondo della produzione, della politica e delle istituzioni, e quali anelli di giuntura con il sistema dell’educazione. Il diritto diviene così il terreno privilegiato per le sperimentazioni della pedagogia politica e delle stesse pratiche documentarie e scrittorie. All’interno di questo quadro, il volume indaga e mette in luce il ruolo della cultura giuridica come matrice delle prime e più significative esperienze letterarie in volgare, in una geografia ampia e articolata che, a partire dalla corte palermitana di Federico II, interessò molte città dell’Italia comunale, disegnando una delle dorsali più feconde della cultura due e trecentesca.

