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Storia

I racconti e i volti dei nomi scolpiti sui monumenti. Della grande guerra nelle piazze italiane

I racconti e i volti dei nomi scolpiti sui monumenti. Della grande guerra nelle piazze italiane

Paolo Gaspari

Libro: Libro rilegato

editore: Gaspari

anno edizione: 2025

pagine: 496

Il monumento più importante che nella piazza di ogni Comune italiano ricorda un evento fondante è quello dedicato ai caduti della Grande Guerra. Tuttavia quei nomi scolpiti nel marmo oggi potrebbero essere delle scalfitture, perché nessuno sa più chi siano. Sono muti e dimenticati. Sono nella piazza principale perché fu il sacrificio più immane della comunità, sì che un caduto è l’emblema simbolo di quel fatto storico all’Altare della patria. Siccome la consapevolezza dei sacrifici compiuti è la base della partecipazione democratica e il senso di fierezza nasce appunto dalla conoscenza dell’accaduto, in questo studio sono stati ri-costruiti tutti i combattimenti sul Carso del 1915, con i nomi e i volti, le località di nascita e i dati biografici di migliaia di combattenti, decorati e caduti, popolani, nobili e borghesi. Cittadini eroici che finalmente possono raccontare come sono entrati nella Grande Storia. Questo primo volume racconta tutto ciò che è l’accaduto sui campi di battaglia tra Redipuglia e Monfalcone.
120,00 €

Fuga dal silenzio

Fuga dal silenzio

Eduardo Strauch

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2025

pagine: 240

Dopo aver ispirato i celebri film "Alive. Sopravvissuti" e "La società della neve", la storia vera di quella drammatica odissea viene finalmente raccontata in prima persona da Eduardo Strauch Urioste, uno dei sedici sopravvissuti al disastro aereo del 1972. Un velivolo con a bordo quarantacinque persone precipita nel cuore selvaggio della Cordigliera delle Ande. Inizia così una lotta estrema per la sopravvivenza: settantadue giorni su un ghiacciaio a quasi quattromila metri, senza cibo né riparo, tra valanghe, freddo implacabile e scelte indicibili come nutrirsi dei cadaveri dei compagni. Ma Silenzio Bianco non è solo il racconto di quei giorni. È un viaggio profondo nell’anima umana, nella memoria, nel silenzio interiore che segue il trauma.
20,00 €

Algeria '60. Una difficile storia francese

Algeria '60. Una difficile storia francese

Massimo Gori

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2025

pagine: 220

La ricostruzione della vicenda algerina viene affrontata, in forma di compendio, in un’ottica geopolitica mediterranea: sono infatti coinvolti, a partire dall’Algeria e dalla Francia, tutti i paesi che affacciano il Mediterraneo dallo Stretto di Gibilterra al Vicino Oriente (Italia inclusa). La guerra di liberazione ha provocato ferite e lasciato lacerazioni mai ben suturate, in particolare nella politica francese e algerina, come dimostrano le trafitture odierne nei rapporti fra Algeri e Parigi. Le mosse golliste hanno propiziato la fine del conflitto, ma non hanno risolto la congerie dei problemi.
18,00 €

Oriente. Una storia

Oriente. Una storia

Alessandro Vanoli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 464

Ecco, dunque, il punto di partenza: una mappa. Come quelle dei viaggiatori antichi: una carta un po’ ingiallita, stesa con attenzione su un tavolo di legno. Per scoprire che non c’è nessun confine naturale, nessun luogo geografico dove sia possibile affermare che abbia inizio l’Oriente. C’è invece un solo unico immenso macrocontinente, dove le divisioni tra Europa e Asia non sono geologiche ma umane, culturali e politiche. In questo libro Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli e di pietre preziose, ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola allo zero, al divano. Ma in parallelo racconta anche come, proprio assieme a questa progressiva mescolanza, si sia costruita sempre di più una contrapposizione culturale, ideologica e politica. Perché erano in Oriente il giardino dell’Eden e le immense ricchezze sognate da Alessandro Magno, ma erano a Oriente anche i barbari e i più terribili mostri. E di secolo in secolo tutto questo sarebbe stato ripreso e rivisto in forme diverse, fino ai sogni orientalistici più moderni fatti di harem e odalische, di asceti in meditazione ma anche di violenza e di tirannide. Sino al presente, tra spiritualità indiana, ristoranti di sushi e serie televisive coreane, in un mondo sempre più frammentato e segnato dai drammi del Medio Oriente e dal potere della nuova Cina, dove nessuna facile definizione basta ormai a dirci cosa di noi sia Occidente e cosa Oriente.
22,00 €

Il riposo dell'imperatore. L’«otium» da Augusto alla tarda antichità

Il riposo dell'imperatore. L’«otium» da Augusto alla tarda antichità

Massimiliano Papini

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 448

Padroni del mondo, garanzia e tutela della sicurezza di tutti, gli imperatori romani erano soverchiati dagli obblighi e dai doveri. Eppure una parte importante della loro vita era dedicata all’otium. Cos’era questo tempo libero che si concedevano? Com’era la vita quotidiana degli imperatori lontano da Roma, nelle loro sontuose ville? A prima vista, l’otium, il riposo, non si confà a un imperatore: la sua è una carica che non prevede interruzioni; su di lui grava il peso del mondo; la sua veglia protegge il sonno di tutti e la sua operosità assicura l’otium degli altri. Eppure, per molti imperatori la routine quotidiana era ordinatamente scandita da riposi, letture e pratiche ludiche. Anzi, l’otium era così importante che finiva per diventare un metro di giudizio: Plinio elogiava Traiano come cacciatore e timoniere perché nel suo ritemprarsi rivelava il suo vero carattere. Al contrario, le giornate dei cattivi imperatori, come Nerone, erano invase dai bagordi, al punto da fagocitare tutto il loro operato. Seguiremo la vita quotidiana degli imperatori nelle loro proprietà nella cintura verde che circondava Roma (gli horti) o mentre si muovevano tra le ville del Lazio e della Campania, anche se neanche lì incombenze e preoccupazioni cessavano di perseguitarli.
20,00 €

Il plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia

Il plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2025

pagine: 616

Nel cuore del 1860, il plebiscito che sancì l’annessione del Mezzogiorno all’Italia unita fu molto più di una semplice consultazione elettorale: fu un momento cruciale di legittimazione politica e costruzione simbolica della nuova patria. Questo volume ripercorre quel passaggio storico analizzando il voto, le sue formule giuridiche e i protagonisti – dai notabili ai rivoluzionari – tra Napoli, Palermo e Torino. Un’indagine sulle dinamiche locali e sulle strategie di mobilitazione politica, che illumina il ruolo decisivo della propaganda, delle istituzioni e della società civile nella transizione dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia.
38,00 €

La nobildonna e il frate

La nobildonna e il frate

Libro: Libro in brossura

editore: Gam Editrice

anno edizione: 2025

pagine: 180

L'incontro tra Emilja Frankenstein Soderini e Fra' Girolamo Moretti non fu soltanto un episodio biografico, ma un simbolo di un più ampio movimento culturale che cercava, in quegli anni, di riconciliare fede e ragione, tradizione e modernità, maschile e femminile. La loro collaborazione, e il ruolo della contessa come promotrice e ispiratrice della ricerca grafologica, riflette la capacità di due menti libere di trascendere i limiti imposti dal loro tempo per dar vita a un dialogo fecondo tra discipline, esperienze e sensibilità
18,00 €

Piloti italiani per il Komet. L'Aeronautica Nazionale Repubblicana e il Messerschmitt Me 163

Piloti italiani per il Komet. L'Aeronautica Nazionale Repubblicana e il Messerschmitt Me 163

Robert Robison

Libro: Libro in brossura

editore: Youcanprint

anno edizione: 2025

pagine: 250

Inverno 1944-1945. Un gruppo di piloti italiani attraversò le Alpi per imparare a volare su un'arma che sembrava venuta dal futuro. Ad attenderli in Germania c'era il Messerschmitt Me 163 Komet, il caccia a razzo che prometteva di cambiare il corso della guerra nei cieli d'Europa. Un velivolo capace di salire più in fretta di qualunque altro aereo, di colpire i bombardieri nemici e di svanire come una cometa. Ma anche una macchina pericolosa, che chiedeva ai suoi piloti coraggio oltre ogni misura e la disponibilità a rischiare la vita non solo in combattimento, ma anche in ogni decollo e atterraggio. Tra quei giovani c'erano nomi oggi quasi dimenticati. E c'era anche l'ombra del maggiore Adriano Visconti, il più celebre e carismatico dei comandanti dell'ANR, attratto dal mito del nuovo caccia a razzo. Nessuno di loro, però, avrebbe mai potuto impiegare il Komet in battaglia. La fine della guerra li travolse prima che potessero provarne davvero la potenza, lasciando dietro di sé soltanto ricordi e un'eco di leggenda. Questa è la loro storia: la storia di un sogno tecnologico e militare, nato quando la guerra era già perduta, e di uomini che, pur consapevoli, accettarono di inseguirlo.
19,90 €

Abecedario di Castellammare al Volturno. Genealogia, cognomi e toponomastica nella storia di Castelvolturno

Abecedario di Castellammare al Volturno. Genealogia, cognomi e toponomastica nella storia di Castelvolturno

Annamaria Barbato, Arturo Bascetta

Libro: Libro rilegato

editore: ABE

anno edizione: 2025

pagine: 268

Un microscopico borgo medioevale di braccianti e massari. La Castel Voltuno del 1700 non è una città. Anzi, a dire il vero, si presenta come un piccolo borgo. Così lo si deve descrivere sfogliando, pagina dopo pagina, il Catasto Onciario dell'allora Castello a Mare del Volturno. Di esso si trascrivono fedelmente le notizie essenziali con l'elenco delle famiglie numerate e riordinate per cognome del capofamiglia, anziché per nome, come nell'originale. Non siamo a grandi livelli urbanistici in quanto la nuova Via Nazionale non è stata ancora costruita e il commercio maggiore è dovuto solo al via vai verso i santuari. Ma sfogliando le pagine concentrate in quest'Appendice, si ha un'idea più concreta di cosa sia un paese del 1700, con la sua piazza, le prime strade ufficiali, la parrocchia e le altre chiese intorno a cui si riuniva la popolazione. Tutto registrato e trascritto dai deputati et estimatori che hanno redatto il Catasto consultato nella copia microfilmata a partire dal frontespizio, quando compare la scritta ufficiale: Catasto seu Onciario dell'Unità di Castello a Mare del Volturno in Prova di Terra di Lavoro. Vale a dire il libro del Catasto oppure detto Onciario relativo all'Università comune del paese di Castello, meglio definito nel luogo del Mare del Volturno, nella provincia di Terra di Lavoro. È così possibile conoscere i nomi di tutti i capifamiglia trascritti in ordine alfabetico di cognome, con relativo mestiere e composizione del nucleo familiare, seguito dal parametro dell'oncia per stabilire l'esatto valore del reddito imponibile. Seguono le rubriche delle Vedove, Vergini e Bizzoche, dei cittadini e delle cittadine assenti, dei sacerdoti reverendi, cioè dei cittadini secolari, Chiese e Luoghi pii. Seguono le ultime rubriche catastali con i Forestieri abitanti, e i Forestieri non abitanti, cioè Bonatenenti Esteri, con gli Ecclesiastici Bonatenenti Esteri e le relative chiese straniere che possedevano dipendenze e beni sul territorio. Dopo l'elenco a parte che estrapola i beni della Parrocchia, tassati diversamente in base al Concordato con la Chiesa, il tutto, viene registrato, confrontato e assommato nell'operazione di sommatoria definitiva delle tasse, che va sotto il nome di Collettiva delle once, per stabilire l'esatto importo della dichiarazione totale del reddito imponibile relativo all'Università comune di Castello. Sfogliando queste pagine, si ha la certezza che siamo lontani dai grandi industrianti, dai fabbricatore di panni ai cavapietre mariani, anche poveri, come quelli incontrati a San Benedetto di Caserta. Non compaiono neppure sbirri, come a Toro di Caserta, accosto ad un'altra figura, quella del satellite, una sorta di spia, addetto ai rapporti con la polizia. Quando anni dopo assisteremo alle ribellioni e all'invasione del Regno Borbonico, specie nel decennio seguito ai fatti del 1799, la figura del satellite sarà una delle protagoniste delle rivolte antiliberali che sfoceranno nel brigantaggio, allorquando i paesi riconquistati dagli squadroni borbonici, cioè dalla polizia militare, si dicevano presi dai satelliti che ebbero il loro rifugio segreto in Mugnano, dove si riuniranno con il deposto intendente di P.U., Mirabelli, per progettare i loro 'golpe'. È più facile reggere le redini e spadroneggiare in un piccolo casale con pochi ricchi di un certo spessore. Hanno tanto di servi propriamente detti, diremmo quelli da comando o servitori, intesi come camerieri, e anche servi di livrea, cioè in divisa, come Antonio Maturo, servente in livrea di Crotone. Spesso la divisa non era neppure di loro proprietà e veniva conservata, o anche indossata, direttamente dal signore, come nel caso di Don Francesco Grillo di Oppido Mamertino, il quale, fra i suoi beni, possedeva una lebrea di servitore ed altra di volante. Sarà pure piccola Castel Volturno, ma lavorano tutti. Del resto non vi sono neppure figli adottivi.
44,00 €

Ritorno al Lago Madre. Viaggio nel cuore di una cultura matriarcale

Ritorno al Lago Madre. Viaggio nel cuore di una cultura matriarcale

Francesca Rosati Freeman

Libro: Libro in brossura

editore: Ass. Multimage

anno edizione: 2025

pagine: 227

Ritorno al Lago Madre è un racconto che unisce antropologia e ricerca interiore. L’autrice torna tra le donne Moso dello Yunnan dieci anni dopo, per osservare come la loro società matriarcale gestisce l’impatto della modernità e del turismo. Attraverso dialoghi e riflessioni, il testo rivela che la forza Moso risiede nella centralità delle madri e nel principio materno, che incarna cura, consenso e rispetto per la natura. Il Lago Madre, la Montagna sacra e la casa materna diventano simboli di una libertà intesa come relazione, e non possesso. Una meditazione sul futuro dell’umanità, espressa attraverso la resistenza silenziosa e la memoria mantenuta viva dalle donne Moso. Corredato da una galleria di foto a colori
20,00 €

Il potere delle macchine. Umanità, ambiente, tecnologia nel Trentino del Cinquecento
18,00 €

Historia gladiatoria. La grande storia dei gladiatori

Historia gladiatoria. La grande storia dei gladiatori

Pietro Serra

Libro: Libro in brossura

editore: EBS Print

anno edizione: 2025

pagine: 448

Una delle immagini che ci vengono in mente quando pensiamo all’antica Roma è quella dei giochi gladiatorii: enormi anfiteatri affollati di spettatori che urlano e gioiscono, mentre nell’arena uomini armati si confrontano in duelli sanguinosi o combattono contro bestie feroci. Il popolo aveva una passione eccessiva per gli spettacoli, siano essi combattimenti tra gladiatori, venationes o naumachiae. È difficile immaginare che tutti i romani fossero toccati da un disturbo sadico della personalità; tuttavia, le grandi stragi di animali, le condanne a morte e soprattutto i duelli sanguinosi tra uomini rappresentavano il passatempo prescelto, divenendo anche un potente strumento di condizionamento ideologico e di propaganda politica. Inizialmente, lo spettacolo era concepito come un tributo ai defunti in occasione dei ludi novendiales, che concludevano il periodo di nove giorni di lutto, per poi trasformarsi in mero intrattenimento, arricchito da una serie di eventi che rallegravano la giornata per la folla festante. Il libro analizza in maniera completa ogni figura e tipologia di spettacolo di una giornata di giochi.
30,00 €

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