Letteratura teatrale
Geremia. La tragedia della guerra
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Susil Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 176
Traduzione di Marco Marroni dall’opera originale di Stefan Zweig "Jeremias - eine dramatische Dichtung in neun Bildern" Insel Verlag, Leipzig, 1918.
Colonie su Venere. Il confessionale. Atto unico
Bruno Salvatori
Libro: Libro in brossura
editore: Pioda Imaging
anno edizione: 2025
pagine: 388
Trilogia del sorriso
Enzo Buarné
Libro: Libro in brossura
editore: Joker
anno edizione: 2025
pagine: 174
La prima cosa che viene in mente per spiegare a qualcuno che non l’ha conosciuto chi fosse Enzo Buarné è un’immagine: l’Etna. Un vulcano sempre fumante e molto spesso in eruzione di lava colante color oro e nero, come le sue parole da commedia e da tragedia capaci di lasciarti leggero e incantato da ritmi e parole esilaranti oppure, in grado di arrivare nel profondo della tua anima con pensieri e riflessioni colme di umanità commovente.Enzo conosceva le sfumature comiche e tragiche della vita e le masticava nel pensiero e le traduceva in parole magiche che puntano dritte al cuore. Questa è la "Trilogia del Sorriso" e quindi tre commedie da leggere e vedere ed attuare. Solo a leggerle già le si immagina vissute sul palco e hanno una potenza irresistibile.
...e chessa è l'Amereca!!!
Giovanni Novellino
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 122
"...e chessa è l'Amereca!!!" è una commedia, intrisa di accadimenti, di fatti veri o presunti tali, ricercati e raccontati che s'inquadrano nel filone storico-filosofico-letterario che va sotto il nome di neorealismo o neoverismo. I nostri emigranti sono stati protagonisti del risanamento materiale e morale, politico e sociale di quell'Italia che, in quel periodo, furono ambasciatori dell'Italia del lavoro e del buon esempio, facendo superare rancori, odi, diffidenze e divisioni, causati dalla guerra nazifascista.
Il teatro tiene banco. Nove drammaturgie per giovani pubblici
Davide Carnevali
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 416
"Il teatro tiene banco" raccoglie nove opere teatrali di Davide Carnevali, scritte e pensate per dialogare con le nuove generazioni. Nate all’interno dell’omonimo progetto del Piccolo Teatro dedicato alle scuole, queste storie rileggono grandi classici del teatro e della letteratura – dall’Antigone ai Promessi sposi, da Omero a Pirandello – con uno sguardo al contemporaneo per stimolare riflessioni inedite. Cosa c’entra il paladino Orlando con la violenza sulle donne? Quali fili collegano Giacomo Leopardi al cambiamento climatico? Con linguaggio semplice e diretto, Carnevali affronta drammaturgicamente i temi cruciali della nostra epoca – dalla guerra alla parità di genere, dai social media all’ecologia, dalla giustizia alla ricerca della propria identità – reinterpretando alcuni tra i personaggi più noti del nostro patrimonio culturale: se infatti la sua rilettura della Batracomiomachia ci fa riflettere sui conflitti e sul peso delle parole, la vicenda di Antigone interroga l’ingerenza del patriarcato nella società e nella politica; se da un lato lo spettacolo Sei personaggi in cerca di followers indaga i pericoli dell’identità digitale, dall’altro Le smanie per la diplomatura dà voce alle ansie e alle aspirazioni dell’adolescenza. Le riscritture di Carnevali qui raccolte raccontano la capacità del teatro di farsi «ponte» tra le epoche e le generazioni. "Il teatro tiene banco" è un invito al confronto e alla scoperta: una rivelazione letteraria di quanto possa essere «attuale» il mondo che abbiamo alle spalle.
Non è la fine del mondo
Adele Porzia
Libro: Libro in brossura
editore: Pav Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 96
“La verità è unicamente questa. Sono tanto infelice all’idea di restare solo, tanto al pensiero di restare chiuso in questa casa, piena di ninnoli e volumi, comprati solamente per volare con la mente e distrarmi. Non ho l’età per gettarmi a capofitto nei sentimenti, per riprovare le dolci emozioni della giovinezza. Non ho più quell’ampiezza del cuore e, a dire il vero, non voglio neppure che il mio cuore mi prenda l’intero petto come allora. Vorrei, e lo dico sapendo che è assurdo, che vi fosse un modo per tornare indietro. Capire se c’è un modo perché quella donna che era qui poco fa possa guardarmi nuovamente come allora”. (EDIZIONE DELUXE)
Pelagrilli Filastoppa
Ascanio detto Strafalcione Cacciaconti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2025
pagine: 296
Sulla scorta del fervore di studi che da poco più di un decennio ha nuovamente arriso al teatro senese del Cinquecento, il presente volume offre l'edizione critica di due commedie in versi di Ascanio Cacciaconti detto Strafalcione, membro di punta della Congrega dei Rozzi. Si tratta del Pelagrilli (1544) e della Filastoppa (1545), opere di ambientazione rusticale incentrate sulle vicende ridicole di alcuni villani e scritte in un vigoroso dialetto senese deformato in chiave espressionistica. La restituzione dei testi, cui è premessa un'Introduzione che fa il punto sull'anticlassicismo della Siena rinascimentale, è corredata da una Nota ai testi che delinea i principali tratti formali della tradizione e da un commento di carattere storico-linguistico e culturale.
Con il cuore in bocca. Readings
Marco Baliani
Libro: Libro in brossura
editore: Titivillus
anno edizione: 2025
pagine: 134
Questi scritti nascono dalla mia incessante vivacità narrativa, ho cominciato fin da piccolo, da che ricordo, ad avere tale esuberanza in cuore, e trovare il modo di condividerla con altri è stata la mia continua ricerca, fino a trovare quell’arte della parola che potesse contenere e dipanare tanta dilagante visionarietà. Dal cuore alla bocca il tragitto della parola è un lampo e subito dopo la stessa parola diviene vento, fluttua effimera e non resta se non nell’animo di chi ascolta. Questi scritti, però, non nascono, come altre mie opere teatrali, da una performance orale narrativa per poi sedimentarsi in scrittura: questa volta sono scritti pensati per la pagina, per quella carta stampata che dovrebbe garantire la durata nel tempo che invece la parola parlata non ha. Eppure anche qui, nello scriverli, immaginavo la mia voce che li trasformava in suono da far vivere nel qui ed ora dell’atto teatrale. La letterarietà si andava declinando in forme più orali, di presa diretta sul mondo. Scritture da leggere a voce alta, dunque. È venuto poi da sé il sottotitolo readings, intraducibile in italiano se non con “lettura pubblica di componimenti poetici eseguiti dall’autore”.
Dopo la bora
Francesca Miranda Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Chi Più Ne Art Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 110
Il testo, vincitore del Premio L'Artigogolo del 2014, trae ispirazione da quella che Bobbio definì “L’unica vera, grande riforma realizzata in Italia nel ‘900”, vale a dire la Legge Basaglia. Il lavoro è ambientato in un giorno preciso, domenica 25 febbraio 1973, quando i cancelli del manicomio di Trieste si aprono per la prima volta, lasciando uscire un corteo rumoroso e colorato di dottori, pazienti, infermieri e volontari che trascinano un enorme cavallo azzurro di cartapesta, con le gambe poggiate su una base di legno con le ruote.
Dio non parla svedese
Diego Frisina
Libro: Libro in brossura
editore: SuiGeneris
anno edizione: 2025
pagine: 72
– È veramente raro trovare un uomo che abbia letto “La campana di vetro”, qual è il tuo passaggio preferito? – Senza dubbio quello in cui la protagonista dice: “Ci sono sicuramente delle cose che un bagno caldo non riesce a sistemare, ma non me ne vengono in mente molte” e il motivo per cui adoro questo passaggio è che Sylvia Plath si è suicidata due mesi dopo la pubblicazione del libro. La mia teoria è che quella mattina nel suo condominio avessero staccato l’acqua calda. La giuria di SuiGeneris assegna il premio a “Dio non parla svedese” di Diego Frisina, per aver creato una drammaturgia nichilista fino in fondo, elegante in ogni sua parte seppur violenta, e aver affrontato il tema delle malattie terminali con un’ironia che si taglia con il coltello.
Champagne a colazione. Una commedia brillante in due atti
Raffaella Pisanu
Libro: Libro in brossura
editore: VJ Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 100
Nella Firenze benestante dei primi anni '50, la perfida Camilla con l'approvazione del padre Vittorio e della matrigna Delfina, fissa la data del matrimonio con lo scrittore Tommaso per cedergli come regalo di nozze l'azienda tipografica piena di debiti così da affossarla definitivamente salvando il buon nome della famiglia. Ma gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo: Tommaso si innamora di Lea, una ragazza che incontra nella terrazza dell'albergo dove risiede e, mentre Camilla espone il piano nel salotto di famiglia, viene sentita dalla zia Serafina, che da anni si finge sorda per poter insultare la cognata e la nipote. Questa, con l'aiuto del nipote Cosimo (fratellastro di Camilla), dell'amica Pervinca e della fida domestica Salomè convince Don Piero a non celebrare il matrimonio mentre Cosimo cerca una soluzione per salvare capra e cavoli.
Trilogia del rancore. Medea del Baltico; Andromac(hi)a; Hai paura? Non dovresti
Armando Rotondi
Libro: Libro in brossura
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2025
pagine: 60
La Trilogia del rancore di Armando Rotondi si assume il rischioso compito di riscrivere il mito mantenendone l’aura. I tre monologhi della trilogia sono la scrittura di una storia nuova, diversa, che suggerisce un tempo attuale e presente, pur mantenendo le caratteristiche intime dei personaggi del mito. In Medea del Baltico, non più dalla Colchide ma lettone, Medea abita la fortezza di Daugavpils, luogo di rilievo nella campagna napoleonica di Russia, crocevia di popoli e usanze differenti, ma non inferiori rispetto alla civiltà occidentale. Il rancore di Medea è rivolto verso l’uomo che l’ha confinata a una condizione di “straniera”, sottomessa alla falsa preminenza della cultura occidentale, ma è diretto anche verso se stessa, che ha ceduto ai miraggi di un mondo caotico, affollato, innaturale. Andromac(hi)a, “colei che combatte gli uomini” o “colei che combatte come un uomo”, esprime il suo dolore rancoroso con un’energia che conferma il suo nome attraverso tre movimenti che rappresentano sia tre controparti (Ettore, Astianatte, Neottolemo) sia l’io, l’essenza e la lotta del personaggio.

