Narrativa classica (prima del 1945)
I fuorilegge della montagna
Dino Buzzati
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 616
Nato all’ombra della Schiara, «una delle poche grandi pareti dolomitiche che guardano direttamente la pianura», valente alpinista, Dino Buzzati nutrì un fedele e intenso amore per la montagna. Le vette sono un punto fermo della sua poetica: ricorrono spesso nei romanzi, nei racconti, nelle prose giornalistiche, e anche nei suoi dipinti. Di volta in volta metafora del mistero, immagine di un mondo ancestrale e fiabesco, giganti con cui misurarsi, obiettivo di conquista o simbolo di occasioni perdute. Lo testimoniano i pezzi raccolti in questa antologia, in massima parte articoli ed elzeviri usciti sul «Corriere della Sera» e su altre testate, ma anche brevi racconti e stralci di diario. Ci sono le sue cime preferite, in primis le Dolomiti di Cortina e bellunesi, ritratti di scalatori come Emilio Comici e Tita Piaz, Walter Bonatti e Cesare Maestri, imprese come la conquista del Cervino, del Bianco e del K2, fenomeni di costume come la diffusione dello sci, fino alle cronache di eventi sportivi come le Olimpiadi invernali di Innsbruck del 1964. Testi descrittivi, fantastici, epici e talvolta anche noir che – contribuendo a delineare il ritratto dello scrittore – raccontano anche il cambiamento della società italiana dagli anni Trenta ai Settanta, e restituiscono la magia delle alte quote nelle parole di chi ha saputo cantarle come nessun altro.
El Monte de las Ánimas. Leyenda religiosa
Gustavo Adolfo Bécquer
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2025
pagine: 62
El Cristo de la calavera. Leyenda de Toledo
Gustavo Adolfo Bécquer
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2025
pagine: 64
Siamo spiacenti di...
Dino Buzzati
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 240
Uno zibaldone di paradossi e di aforismi spietati scritti dal più estroso e surreale dei prosatori italiani contemporanei.
Quaderni di Serafino Gubbio operatore
Luigi Pirandello
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 256
Nei “Quaderni dì Serafino Gubbio operatore” Pirandello si misura con le rivoluzionarie innovazioni tecnologiche dei suoi tempi raccontando la storia della star cinematografica russa Varia Nestoroff, crudele seduttrice di uomini. La vicenda è narrata dal punto di vista del cineoperatore Serafino Gubbio, alienato da un'industria culturale sempre più asservita alle pure logiche del guadagno. Romanzo polemico e controcorrente nel clima di una modernolatria dannunziana e futurista, i Quaderni si propongono a difesa di un teatro "vitale" (crocevia di partecipazioni emotive fra attori e pubblico) contro un cinema "formale" (frigido ripetitore di stereotipati fotogrammi).
El caudillo de las manos rojas. Tradición india
Gustavo Adolfo Bécquer
Libro: Libro in brossura
editore: Aurora Boreale
anno edizione: 2025
pagine: 114
Se ti amassi di meno saprei parlarne di più. Duetti d'amore
Jane Austen
Libro: Libro rilegato
editore: Glifi Gallucci
anno edizione: 2025
pagine: 69
L‘amore a prima vista e l’amore celato dietro l’ostilità; l’amore appassionato e l’amore di convenienza; l’amore che supera ogni difficoltà e l’amore che sembra un ripiego mentre invece è sempre stato lì... Per chi vuol credere, spera o sogna le grandi passioni, i romanzi di Jane Austen sono la compagnia ideale, come fossero una suadente enciclopedia dell’innamoramento. Nelle pagine di questa antologia, le emozioni dei personaggi si rivelano al lettore con sincerità, trepidazione e un pizzico di umorismo, perché oltre a essere una maestra nel raccontare l’amore, Jane Austen è anche una scrittrice ironica e divertente, capace di indagare i sentimenti in profondità, senza prenderli mai troppo sul serio. In omaggio a questo suo talento, la raccolta comprende anche Jack e Alice, l’esilarante parodia, scritta da una Austen quindicenne, degli ambienti della società inglese che faranno da sfondo ai romanzi della maturità.
La follia
Narcis Oller
Libro: Libro in brossura
editore: Bonfirraro
anno edizione: 2025
pagine: 127
Barcellona, fine Ottocento. Nella Spagna attraversata da rivoluzioni e contraddizioni, tra l’entusiasmo per il progresso e l’ombra della repressione, si muove Daniel Serrallonga: giovane brillante, idealista e inquieto, che sogna di cambiare il mondo ma finisce intrappolato nei labirinti della propria mente. Convinto di essere un eroe, un vendicatore del popolo, Daniel scambia il fuoco della passione per il lume della ragione, trasformando la fede negli ideali in una febbre distruttivo. Attorno a lui, amici e familiari oscillano tra la pietà e la paura, incapaci di comprendere dove finisca il genio e dove cominci la follia. Sullo sfondo, una Barcellona viva e contraddittoria, teatro di entusiasmi politici, amori violenti e segreti familiari che travolgono più di una generazione. La follia di Daniel diventa lo specchio di un intero secolo – quello della modernità nascente – in cui la scienza, la politica e la religione si contendono l’anima dell’uomo. Con una scrittura intensa, ironica e profondamente umana, Narcís Oller i Moragas – il grande maestro del realismo catalano – costruisce un romanzo che scava nei recessi della coscienza, svelando la sottile linea che separa il sogno dall’ossessione, la virtù dal delirio, la libertà dalla rovina. La follia è una storia di ideali e disillusioni, di menti visionarie e fragili, di passioni che accecano e verità che bruciano. È un romanzo che parla di politica e passione, di ideali che diventano ossessioni e di menti che cedono sotto il peso dei sogni infranti. Con uno stile visionario e profondo, Oller ci invita a guardare dentro le crepe della ragione e a chiederci dove finisca il coraggio e dove cominci la pazzia. Perché a volte la follia non è che il prezzo da pagare per voler vedere troppo a fondo dentro la verità. Un classico sorprendentemente attuale, che mostra come la follia più pericolosa non sia quella che ci allontana dal mondo, ma quella che ci spinge a volerlo salvare a ogni costo.
La porta aperta-Il ritratto
Margaret Oliphant
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2025
pagine: 128
Tra i molti generi letterari praticati da Margaret Oliphant, il soprannaturale e il mistero furono quelli che le diedero forse maggiore visibilità. Nel racconto “La porta aperta” protagonista è una casa nella quale il male sembra avere il sopravvento su chiunque vi si avvicini. È quello che accade al colonnello Mortimer, ufficiale in pensione, quando decide di prendere in affitto una villa a Brentwood, i cui terreni sono in parte occupati dalle rovine di una casa più antica. Poco dopo, infatti, iniziano a verificarsi eventi inquietanti e il figlio di Mortimer si ammala. Quando le misteriose forze del male sembrano avere la meglio, Mortimer decide di tentare il tutto per tutto per salvare suo figlio, anche se per farlo dovrà avventurarsi in un luogo sempre più terrificante. Anche nel racconto “Il ritratto” – che completa questo volume – oscure presenze compromettono la visita del protagonista Philip alla casa dell’anziano padre, dove “Il ritratto” della madre morta e mai conosciuta sembra esercitare un fascino arcano. “La porta aperta” e “Il ritratto” sono due perturbanti novelle lunghe che vennero pubblicate nel 1886 all’interno di una più ampia raccolta dal titolo “Storie del visibile e dell’invisibile”.
Il signorino
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il protagonista di questa storia ha un complesso di inferiorità. Il padre gli preferisce chiaramente il fratello maggiore; la madre, in compenso, lo degna di attenzione solo quando lui si caccia in qualche guaio, circostanza che si verifica con una certa frequenza. L’unica persona a trattarlo con affetto è la domestica Kiyo, una donna all’antica che, oltre a volergli un gran bene, con devozione quasi feudale lo considera un vero e proprio padroncino. È Kiyo a chiamarlo affettuosamente Bocchan, termine che in Giappone corrisponde al “signorino” di casa, ma anche a un bambino un po’ ribelle e dispettoso, che riflette dunque a pieno la sua essenza. Il signorino cresce, conservando tuttavia l’aria svagata, una sfrontata mancanza di rispetto per l’etichetta e una sincerità disarmante. Si ritrova insegnante di matematica in un villaggio di pescatori grande come un quartiere di Tokyo, in una scuola di chiassosi allievi zucconi e colleghi arroganti e ipocriti. All’ipocrisia, che pare diventata norma nel Giappone moderno, dovrebbe rassegnarsi, eppure non cessa un solo istante di difendere con irruenza e commovente ingenuità l’antico senso dell’onore. Scritta di getto nel 1906, Il signorino è l’opera più autobiografica della produzione di Natsume Sōseki, ritenuta da molti il suo capolavoro. Ritratto di un giovane eroe ribelle e inusuale, in cui l’autore esprime la propria estraneità alle norme sociali, l’amore-odio per la cultura occidentale, la sua visione del mondo, ironica e a tratti amara, questo è un vero classico moderno, che fa per la letteratura giapponese ciò che Il giovane Holden farà per la letteratura occidentale.
La manipolatrice e altri racconti
Ivan Franko
Libro: Libro in brossura
editore: Bonfirraro
anno edizione: 2025
pagine: 176
La raccolta La manipolatrice e altri racconti, pubblicata a Leopoli nel 1906, offre una retrospettiva del percorso narrativo di Ivan Franko, mettendo in luce la sua evoluzione stilistica e tematica. La schiatta dei Lesyšyn (1876), opera giovanile e sperimentale, rompe con la narrazione tradizionale: la struttura frammentaria, difesa dall’autore, restituisce la realtà in modo diretto e immediato, mostrando i primi influssi dell’impressionismo e del naturalismo di Émile Zola. Il racconto eponimo, La manipolatrice (1888), segna la maturità di Franko con un’acuta analisi psicologica e sociale. Il titolo, volutamente ambiguo, indica sia la telegrafista sia la donna intrigante. La protagonista, Tselina, figura indipendente e consapevole, rifiuta il matrimonio e sfida apertamente i codici patriarcali. In Tra brava gente (1890), Franko denuncia la “tratta delle bianche” e il destino di donne costrette alla prostituzione, tema ripreso nel romanzo Ultima confessione a Leopoli (1892). Con È impazzita? (1904), l’autore approda all’introspezione psicologica: la protagonista, prostituta innamorata di un cliente, si vede negata ogni possibilità di riscatto. Un elemento unificante della raccolta è l’attenzione ai personaggi femminili, che, in tutte e quattro le opere, appaiono in una luce più positiva rispetto a quelli maschili. Franko si dichiara sostenitore dell’amore libero e riconosce l’influenza femminile, pur rappresentandola talvolta con ambiguità, riflettendo le ansie culturali di fronte alla “donna nuova” che rivendicava autonomia e desiderio. L’intera raccolta testimonia la vicinanza di Franko al naturalismo europeo e la sua indagine delle ipocrisie borghesi della Leopoli fin-de-siècle. La manipolatrice e altri racconti rappresenta così un punto cruciale per comprendere Franko come autore di transizione tra romanticismo e modernismo, voce originale della letteratura ucraina ed europea.
A caro prezzo
Mykhailo Kotsyubynsky
Libro: Libro in brossura
editore: Bonfirraro
anno edizione: 2025
pagine: 128
"A caro prezzo", pubblicato per la prima volta nel 1901, è uno dei racconti più intensi e significativi della letteratura ucraina moderna. Ambientato nella seconda metà dell’Ottocento, narra la fuga disperata di due giovani innamorati, Ostap e Solomia, decisi a sottrarsi alla coscrizione forzata nell’esercito zarista. Ma sotto la penna di Mykhailo Kotsyubynsky questa vicenda diventa molto più di una storia d’amore o di fuga: è una meditazione poetica e universale sulla libertà, sul sacrificio e sulla forza della dignità umana. L’autore adotta una scrittura di grande intensità emotiva, in cui lirismo e realismo si fondono in un equilibrio raro. Le descrizioni essenziali ma incisive restituiscono paesaggi naturali – paludi, steppe, fiumi e foreste – che si fanno metafora del destino, del coraggio e della resistenza. Il ritmo teso e il linguaggio limpido accompagnano il lettore in un viaggio fisico e interiore, dove la tensione drammatica si unisce a un profondo senso morale e simbolico. Attraverso la fuga di Ostap e Solomia, Kotsyubynsky indaga la condizione umana di fronte alla violenza del potere e all’ingiustizia, mostrando come l’amore e la libertà possano diventare atti di ribellione e di fede nell’uomo. Pur ancorato a un contesto storico preciso, il racconto assume un valore universale, dove si intrecciano paura, coraggio, perdita e speranza. Oggi A caro prezzo arriva al pubblico italiano con tutta la forza della sua parola, in un momento storico in cui libertà, memoria e identità nazionale tornano temi urgenti. È un testo che parla al presente, capace di illuminare non solo la storia ucraina, ma anche le nostre responsabilità di lettori e cittadini. Breve ma di straordinaria intensità, quest’opera rappresenta un tassello fondamentale della narrativa ucraina e della sua ricerca di verità e umanità. Si rivolge a un pubblico ampio: dagli amanti della narrativa storica a chi cerca romanzi brevi ma densi di significato. A caro prezzo riafferma il potere della letteratura di raccontare ciò che resiste, ciò che continua a vivere nonostante tutto.

