Libri di Natsume Soseki
Anima e cuore
Natsume Soseki
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2013
pagine: 282
Il romanzo è suddiviso in tre parti: nella prima un giovane studente narra l'incontro e il controverso rapporto di amicizia instaurato con un individuo, di età imprecisata e senza nome, chiamato con il solo appellativo di "Maestro". Nella seconda parte l'attenzione di sposta sui rapporti familiari del giovane protagonista, esaminati attraverso la lente prospettica della malattia. L'opera si conclude con la narrazione da parte del "Maestro" delle drammatiche vicende che ne hanno lacerato l'esistenza, climax narrativo del romanzo. In questo romanzo di introspezione psicologica è espresso il senso di angoscia, di smarrimento esistenziale e di crisi che opprime l'essere umano che, costretto a scrutare nell'intimo suo essere, si trova dinanzi al desolante spettacolo della propria "umanità".
Erba lungo la via
Natsume Soseki
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2014
pagine: 280
"Erba lungo la via" è l'ultimo romanzo terminato da Soseki e l'unica sua opera autobiografica. Kenzo, alter ego dell'autore, tornato in Giappone dopo alcuni anni trascorsi in Europa, incontra un misterioso uomo senza cappello. Da qui ha inizio un viaggio, interiore ed esteriore, sospeso tra passato e presente.
Guanciale d'erba
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: BEAT
anno edizione: 2013
pagine: 173
Un giovane artista, pittore e poeta, si avventura per un ameno sentiero di montagna di un piccolo villaggio giapponese. Lungo il cammino, in un'atmosfera incantata, incontra viandanti solitari, contadini, paesani, nobili a cavallo e ogni specie d'umanità, finché, sorpreso della pioggia, si rifugia in una piccola casa da tè tra i monti. Qui, dalla dolce voce della vecchia tenutaria, apprende la storia della fanciulla di Nakoi, che ebbe la sfortuna di essere desiderata da due uomini e di andare in sposa a quello che lei non amava. Il giorno in cui partì, il suo cavallo si arrestò sotto il ciliegio davanti alla casa del tè e dei fiori caddero come macchie sul suo candido vestito.
Il minatore
Natsume Soseki
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2015
pagine: 260
Un giovane per sfuggire alla morsa amorosa stretta intorno a lui dalla passione per due ragazze comincia un viaggio che lo condurrà nelle viscere della terra, viaggio al termine del quale egli non sarà più la stessa persona che era partita. Romanzo latamente d'amore, romanzo di formazione, romanzo psicologico, cronaca di una discesa agli Inferi, quest'opera ha sollecitato i critici nipponici a formulare paragoni con i grandi maestri del novecento: Faulkner, Proust, Salinger e Kafka.
Fino a dopo l'equinozio
Natsume Soseki
Libro: Copertina morbida
editore: BEAT
anno edizione: 2021
pagine: 391
Keitaro è un ragazzo romantico, geneticamente insofferente alla mediocrità e con un'ardente passione per l'inusuale. Da quando ha terminato l'università, però, la vita non gli ha concesso nulla di romanzesco. Lo ha portato soltanto a recarsi a casa di sconosciuti per consegnare lettere di raccomandazione e a trascorrere, nella pensione per scapoli in cui dimora, il resto delle ore nell'indolenza più assoluta. Nella pensione vive anche Morimoto, un uomo oltre la trentina di una magrezza impressionante e dall'occupazione misteriosa, capace di narrare con estremo garbo racconti così strani da poter essere assimilati a storie di fantasmi. Quando rientra dal lavoro, Morimoto non tralascia mai di indossare un abito nuovo fiammante con la giacca dall'ampio bavero, per poi riuscire stringendo in mano uno strano bastone da passeggio di bambù, dall'impugnatura a forma di serpente con la bocca spalancata, come se stesse per inghiottire qualcosa. Un giorno, però, Morimoto scompare all'improvviso senza pagare l'affitto della pensione, lasciando il suo bastone da passeggio là dove lo ha sempre riposto, nel portaombrelli davanti all'ingresso. Sulla scrivania della propria stanza Keitaro trova una lettera in cui l'ex bizzarro ospite della pensione lo esorta ad appropriarsene e a farne buon uso. Un consiglio che si trasforma per il ragazzo in una persecuzione tale da spingerlo a preoccuparsi della sua salute mentale.
Kokoro (Il cuore delle cose)
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 240
Nei primi anni del Novecento, in una località balneare giapponese, uno studente incontra per caso un uomo più anziano, enigmatico e schivo, che chiamerà semplicemente Sensei, maestro. Tra loro si crea un legame sottile, fatto di silenzi, domande sospese, ombre inesplorate. Sensei nasconde da anni un segreto doloroso; lo confesserà al giovane amico in una lunga epistola che è assieme testamento morale e intima meditazione sul “cuore delle cose”. Romanzo struggente, Kokoro porta nella letteratura giapponese temi nuovi, come il malinconico senso della fine di un’epoca e del passaggio tra generazioni, ispirato anche dalle vicende storiche del Giappone al tramonto dell'era Meiji.
La porta
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 240
Sōsuke e Oyone sono due sposi che conducono una vita sobria e, in apparenza, tranquilla. Sōsuke è un modesto impiegato statale, Oyone si occupa delle faccende di casa. La loro esistenza è scandita da piccole cose: il sole dell’autunno che penetra tiepido dalla finestra, il tintinnio delle stoviglie in una cucina operosa, la bellezza della vetrina di un orologiaio, col suo dispiegarsi geometrico di forme e colori. Una quieta malinconia li avvolge come un bozzolo, anche se non riesce a proteggerli da una persistente sensazione di fugacità, di tedio. Nei loro cuori tuttavia alberga, feroce, il rimorso. La loro unione, scaturita tempo addietro da una passione proibita, ha determinato infatti la rovina di Yasui, l’elegante, spensierato compagno d’università di Sōsuke. Una spina nel cuore per gli sposi, a cui si aggiungono il rovello delle ambizioni frustrate di Sōsuke, che per nascita e talenti avrebbe potuto aspirare a ben altra carriera; la mancanza di figli, nella quale Oyone scorge un castigo del Cielo; le ristrettezze economiche che condizionano entrambi. Quando un giorno Sōsuke rischia di incontrare di nuovo Yasui a casa di un facoltoso vicino, le sue ansie, fino a quel momento faticosamente tenute a bada, esplodono. Pur di non trovarsi faccia a faccia con il suo passato, e sconvolto all’idea che la slealtà sua e di Oyone diventi nota, Sōsuke cerca rifugio in un tempio zen. Ma l’inanità e l’egoismo con cui ha finora condotto la sua vita lo fermeranno sulla soglia. La porta è un romanzo sull’amore coniugale e l’irreversibilità della colpa, sul crollo delle illusioni e la perdita dell’identità in un paese che va incontro ai tempi moderni.
Il signorino
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il protagonista di questa storia ha un complesso di inferiorità. Il padre gli preferisce chiaramente il fratello maggiore; la madre, in compenso, lo degna di attenzione solo quando lui si caccia in qualche guaio, circostanza che si verifica con una certa frequenza. L’unica persona a trattarlo con affetto è la domestica Kiyo, una donna all’antica che, oltre a volergli un gran bene, con devozione quasi feudale lo considera un vero e proprio padroncino. È Kiyo a chiamarlo affettuosamente Bocchan, termine che in Giappone corrisponde al “signorino” di casa, ma anche a un bambino un po’ ribelle e dispettoso, che riflette dunque a pieno la sua essenza. Il signorino cresce, conservando tuttavia l’aria svagata, una sfrontata mancanza di rispetto per l’etichetta e una sincerità disarmante. Si ritrova insegnante di matematica in un villaggio di pescatori grande come un quartiere di Tokyo, in una scuola di chiassosi allievi zucconi e colleghi arroganti e ipocriti. All’ipocrisia, che pare diventata norma nel Giappone moderno, dovrebbe rassegnarsi, eppure non cessa un solo istante di difendere con irruenza e commovente ingenuità l’antico senso dell’onore. Scritta di getto nel 1906, Il signorino è l’opera più autobiografica della produzione di Natsume Sōseki, ritenuta da molti il suo capolavoro. Ritratto di un giovane eroe ribelle e inusuale, in cui l’autore esprime la propria estraneità alle norme sociali, l’amore-odio per la cultura occidentale, la sua visione del mondo, ironica e a tratti amara, questo è un vero classico moderno, che fa per la letteratura giapponese ciò che Il giovane Holden farà per la letteratura occidentale.
E poi
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 320
È l’inizio del Ventesimo secolo e in Giappone l’Era Meiji, l’epoca del grande Rinnovamento, avanza impetuosa con il suo carico di mutamenti. Daisuke, rampollo di antico lignaggio, è un trentenne moderno fiero di esserlo, un dandy che ama la letteratura occidentale e trascorre la sua languida esistenza fra le pagine di D’Annunzio e quelle, sfacciatamente decadenti, degli scrittori francesi. L’educazione raffinata e l’acuta sensibilità comportano però un caro prezzo: una fragilità nervosa, un cruccio, un’ansia fuori dal comune, che Daisuke tenta di frenare col placido ritmo della sua esistenza inoperosa, fatta di lunghi momenti di riflessione, sporadici incontri con amici, visite saltuarie ai familiari. In quella quieta indolenza irrompono tuttavia due eventi: l’insistente raccomandazione paterna affinché Daisuke ceda a un matrimonio d’interesse, unico modo per mantenere il suo stile di vita ozioso, e soprattutto il ritorno a Tokyo di due vecchi amici, Hiraoka e sua moglie Michiyo, straordinaria bellezza dai profondi occhi scuri. Daisuke ha sempre nutrito affetto per lei, ma quello sguardo e la vaga malinconia che emana da Michiyo si trasformano d’incanto in uno struggimento irresistibile. Il Giappone non è così moderno da poter accettare l’infrangersi della condotta morale a cui il suo popolo è rimasto fedele per millenni. Daisuke, per la prima volta nella sua esistenza priva di conflitti, si trova a dover scegliere tra l’onore della famiglia e il proprio sentimento. Scritto nel 1910, "E poi" è uno dei libri più moderni di Sōseki, il romanzo più occidentale del «genio della letteratura giapponese» (Japan Quarterly).
Guanciale d'erba
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 160
«Salivo per un sentiero di montagna e riflettevo. Se si usa la ragione il carattere s’inasprisce, se si immergono i remi nel sentimento si è travolti. Se s’impone il proprio volere ci si sente a disagio. È comunque difficile vivere nel mondo degli uomini. Quando il malessere di abitarvi s’aggrava, si desidera trasferirsi in un luogo in cui la vita sia più facile. Quando s’intuisce che abitare è arduo ovunque si vada, inizia la poesia, nasce la pittura. Non è stato un dio, e neppure un demone, a creare il mondo degli uomini. Sono stati solamente gli esseri umani, proprio come i nostri indaffarati vicini di casa, i nostri dirimpettai. Vivere in questo mondo creato dagli uomini può essere sgradevole, ma dove emigrare? Dovremmo avventurarci in un luogo non umano, ammesso che esista. Ma un tale luogo sarebbe ancora più inabitabile del mondo umano. Essendo difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana. Qui nasce la vocazione del poeta, qui il Cielo assegna al pittore la sua missione. Gli artisti sono preziosi, perché rasserenano questo mondo e arricchiscono il cuore degli uomini».
Kokoro
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Luni Editrice
anno edizione: 2025
pagine: 224
"Kokoro", pubblicato nel 1914, è una delle opere più profonde e commoventi della letteratura giapponese moderna. Il titolo, che in giapponese significa “cuore” o “anima”, racchiude perfettamente l’essenza del libro: un’indagine intima e dolorosa sui sentimenti, sulla solitudine e sul senso di colpa. La storia si sviluppa attraverso il rapporto tra un giovane studente e un uomo più anziano, conosciuto come Sensei (maestro). Il ragazzo, attratto dall’aura enigmatica e malinconica di Sensei, lo considera una guida, ma fatica a comprendere il peso che grava sulla sua anima. Man mano che il legame tra i due si approfondisce, emergono i temi centrali del romanzo: la difficoltà di comunicare i propri sentimenti, il conflitto tra tradizione e modernità, il tormento interiore di chi porta con sé un segreto inconfessabile. Sensei, infatti, è perseguitato da un evento del suo passato che lo ha segnato per sempre. Attraverso una lunga lettera – che occupa la parte finale del romanzo – egli rivela la sua storia e il motivo della sua inquietudine. Il lettore scopre così il peso della colpa che lo ha condannato a un’esistenza di solitudine e rimorso. Kokoro è un romanzo che esplora la transizione del Giappone dall’epoca Meiji alla modernità, un periodo di grande cambiamento che lascia molti sospesi tra valori antichi e nuove incertezze. La scrittura di Sōseki, delicata e malinconica, dà voce alle paure, ai rimpianti e alla ricerca di senso che accomunano ogni essere umano. Kokoro è un’opera universale: parla della fragilità dell’animo umano e della difficoltà di riconciliarsi con il passato. Un romanzo che tocca il cuore di chiunque abbia mai conosciuto il dolore del rimorso e la struggente bellezza della memoria.

