Robin Edizioni: Biblioteca del vascello
Manuale pratico del rivoluzionario italiano desunto dal Trattato sulla guerra d'insurrezione per bande
Carlo Bianco di Saint-Jorioz
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 288
Pubblicato in clandestinità nel 1833, il Manuale pratico del rivoluzionario italiano ha per oggetto la tecnica della guerra partigiana. Con un ragionamento serrato e persuasivo, e nel contempo uno stile appassionato e accattivante, l’Autore sostiene che nelle guerre di liberazione, non potendo disporre di un esercito, i patrioti debbono adottare la guerra per bande, sull’esempio della guerriglia spagnola contro l’esercito napoleonico, e sono legittimati dalla disparità di forze e dalla nobiltà dell’intento a usare contro gli oppressori della Patria, per atterrirli e annientarli, tutti i mezzi riprovati come barbari nelle guerre regolari. Ad arricchire questa edizione del Manuale pratico del rivoluzionario italiano desunto dal Trattato sulla guerra d’insurrezione per bande del conte di Saint-Jorioz si ripropone, dello stesso Autore, la Relazione delle cose seguite li 31 gennaio e il 1 febbraio e li 2 detto 1834 conosciute da Carlo Bianco, breve ma preziosa testimonianza della seconda spedizione in Savoia.
L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato
Friedrich Engels
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 294
Alla morte di Marx, studiando i suoi taccuini etnologici, Engels viene a conoscenza di un saggio dell’antropologo americano Lewis Henry Morgan, Ancient Society, in cui crede di ravvisare la riscoperta, in modo autonomo, e nei limiti posti dal proprio argomento, della concezione materialistica della storia. Convinto che fosse intenzione di Marx far conoscere l’opera di Morgan, Engels si accinge, all’inizio del 1884, alla stesura de L’origine della famiglia, della proprietà e dello Stato. Con l’aiuto delle osservazioni e del materiale forniti dal saggio di Morgan, utilizzando gli appunti lasciati da Marx e gli studi che egli stesso ha condotto sulle antiche comunità della Germania e dell’Irlanda, Engels si propone di dimostrare la storicità e, perciò, la provvisorietà, di istituti che la scienza borghese considera invece naturali ed eterni: la famiglia monogamica, la proprietà privata e lo Stato. Un’edizione rivista e ampliata del saggio, la quarta, in cui Engels, con l’aiuto di nuove documentazioni e studi come quelli dell’etnologo russo Kovalevskij, rafforza e aggiorna le prove che dimostrano il suo assunto, è stampata a Stoccarda alla fine del 1891, ma con la data dell’anno successivo. In questa traduzione si è adottato il testo della quarta edizione del saggio, mettendo in evidenza le aggiunte e le modifiche apportate dall’autore alla prima edizione del 1884, e riprendendo in nota, nella versione originale, le osservazioni di Marx utilizzate da Engels, tratte dal taccuino B 146 depositato presso l’Istituto Internazionale di Scienze Sociali di Amsterdam.
Viaggi improbabili e dimenticati dell'Ottocento italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 378
I viaggi nell’Italia della Restaurazione raccolti in questo volume sono opere assai diverse nella declinazione del loro stile, ma tutte unite dalla fedeltà a una comune matrice settecentesca, tre frutti non indegni di quello stesso humour che ebbe come insuperati modelli il Candide di Voltaire e il Sentimental Journey di Sterne. Viaggi improbabili e dimenticati quelli narrati da Contarini, Montani e Borsini, ma al contempo testimonianze rare e autentiche, nell’Italia del primo Ottocento, della sopravvivenza tenace, stentata e oscura, stretta tra classicismo e romanticismo, di un attardato e minoritario côté illuministico. Due dei tre autori presentati in questo libro, il senese Lorenzo Borsini e il veneziano Francesco Contarini, erano affatto sconosciuti alla maggior parte dei repertori biografici italiani. Del terzo autore, Giuseppe Montani, noto e apprezzato redattore dell’Antologia di Firenze, è invece l’opera che qui si ristampa, apparsa anonima nel 1824, a costituire una vera agnizione letteraria.
Farina
George Meredith
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 182
Farina, una leggenda di Colonia (1857) è la seconda opera in prosa di Meredith, un romanzo breve dal tono grottesco ambientato in una fiabesca Germania medievale, di cui si riconoscono le particolarità care all'autore. Una vicenda ispirata al folklore tedesco, nella quale l'umile protagonista si ritrova in una storia più grande di lui che, dalle angherie di un crudele feudatario alla minaccia esiziale del Diavolo, passando per risse di soldatacci e spettri tremendi, lo vedrà coinvolto in una straordinaria avventura per salvare l'amata Margareta.
Cinici. L'uomo rasato
Anatolij Marienhof
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 276
I Cinici sono i discendenti dei lisnie ljudi, degli “uomini superflui”, intellettuali borghesi, ritiratisi in una sorta di “emigrazione interna”, che vivono “un’esistenza riflessa”, che non sono riusciti ad adattarsi ai nuovi tempi, e che la Rivoluzione inevitabilmente stritolerà – per usare una metafora cara a Marienhof – col suo “tritacarne”. Ma “cinici” sono altresì gli altri, dal nepman che sfrutta la miseria della popolazione per fare affari al funzionario governativo che si gode i suoi privilegi. Josif Brodskij ha fatto notare come Marienhof sia il primo ad applicare la tecnica del Kinoglaz, del montaggio cinematografico, a quell’epoca assai in auge, grazie agli esperimenti di Dziga Vertvov, l’“uomo con la cinecamera”, ai fotomontaggi di Aleksandr Rodcenko e al “montaggio delle attrazioni” di Ejzenstein. Ne "L’uomo rasato" Marienhof ha messo insieme temi a lui cari, creando un quadro più complesso, più articolato che in Cinici. Sulla trama grottescamente realistica, aneddotica, della relazione ambigua – non esente da masochismo – tra il protagonista e un suo amico, che si conclude con l’impiccagione di quest’ultimo, l’autore sforna di continuo metafore, immagini bizzarre e dissacratorie che ricordano Gogol’ e l’espressionismo.
Aneddoti 1911-1918
Guillaume Apollinaire
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 256
La frenetica, eccentrica vita letteraria e artistica della Parigi d'inizio Novecento, nelle cronache che Guillaume Apollinaire scrisse dall'aprile 1911 al novembre 1918 per il Mercure de France, rivista della prestigiosa casa editrice dove pubblicò i suoi libri. Interprete delle avanguardie – cubismo, futurismo, orfismo, dada – e dell'arte negra, scopritore dell'opera di Sade, innovatore della poesia, in questi suoi "Aneddoti", sempre pervasi di fantasia e di sottile umorismo, passano le maggiori figure delle nuove ricerche. E accanto a loro, personaggi curiosi, bizzarri, irregolari, sognatori, disperati. Lo scenario si sposta poi sul fronte della Grande Guerra a cui Apollinaire partecipò da volontario, rimanendo ferito. L'ultima nota, scritta pochi giorni prima che la "febbre spagnola" lo uccidesse, è un elogio della "divina poesia".
Tutte le avventure nel Klondike di Christopher Bellew, detto Smoke
Jack London
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 440
Il giovane Christopher Bellew, che vive di rendita coltivando con scarso successo i propri talenti artistici, lascia improvvisamente la redazione del “Billow” di San Francisco per unirsi a una spedizione diretta nel Klondike. Catapultato in una natura selvaggia, costretto a lottare per restare vivo, trova nella corsa all’oro il pretesto per affrontare e superare i propri limiti.
L'assassinio di Suzy Pommier-La toque di breitschwanz
Emmanuel Bove
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 270
"L’assassinio di Suzy Pommier". L’attrice Suzy Pommier va a vedere la prima del suo film, dove il proprio personaggio muore assassinato nella vasca da bagno. Il pubblico è in subbuglio, in quanto l’assassino è un pluridecorato di guerra, e vederlo nei panni di un delinquente rivolta il cuore dei benpensanti, che si scagliano contro il regista; mentre Suzy, piangendo, abbandona la sala senza avvertire nemmeno il fidanzato, per essere poi ritrovata a sua volta morta nella vasca da bagno... "La toque di breitschwanz" conserva l’intrigo complesso di un romanzo nero ottocentesco, ma il formicolio degli intrecci, che si sciolgono nello straordinario finale, ha la compattezza formale di un mazzo di carte ribattute fino all’ultima, che scopre l’insospettabile ometto nero della situazione. Una donna sparisce di casa con il figlio piccolo, e il marito è accusato dell’omicidio, tanto più che ha comprato di recente una vanga nuova, utile per scavare una fossa in giardino...
Venezia! O mia bella. Testo originale a fronte
Léon-Paul Fargue
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 104
"Venezia! o mia bella" è una prosa poetica che restituisce la bellezza della «città lacustre d’astro fossile» nei suoi molteplici e contrastanti aspetti. Il testo nacque da una crociera nel Mediterraneo intrapresa nel 1923 dall’autore in compagnia di Winnaretta Singer – principessa de Polignac, mecenate d’eccezione e proprietaria a quel tempo di Palazzo Contarini a Venezia. André Gide e Gaston Gallimard avevano auspicato la pubblicazione del testo, ma vi dovettero rinunciare a causa del rifiuto dell’autore. Ritenuto perduto per decenni, il manoscritto fu riscoperto e pubblicato in Francia nel 2000 su iniziativa di Laurent de Freitas, nipote ed erede del poeta. Questa nuova edizione bilingue, arricchita da apparati e documenti inediti, permette di collocare con precisione l’opera all’interno del percorso poetico e personale dell’autore.
Il Perù
Antonio Raimondi
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 484
Antonio Raimondi (1824-1890), nato a Milano, nella Lombardia austriaca, si appassionò fin da adolescente alle scienze naturali e alla chimica. Nel 1848 partecipò alle Cinque giornate, poi alla battaglia di Novara e alla difesa della Repubblica Romana con i bersaglieri di Luciano Manara. Abbandonò l’Italia poco dopo la caduta di Roma, imbarcandosi sul brigantino nizzardo Industria diretto in Perù. Nel 1851 ottenne la cattedra di Scienze Naturali al Colegio de la Indipendencia di Lima, del quale aveva curato le collezioni scientifiche. Iniziò quindi una lunga serie di viaggi di esplorazione, accumulando in 19 anni una straordinaria quantità di materiali scientifici e osservazioni. Al ritorno dal suo ultimo grande viaggio, nel 1869, sposò una giovane creo¬la, Adela Loli Castañeda, e si dedicò alla stesura di El Perú. Il primo volume dell’opera, pubblicato nel 1874, è diviso in due libri. Il primo libro, in 9 capitoli, comprende, con il piano generale dell’opera, una breve rassegna degli studi sulla storia naturale e una serie di consigli - un vero e proprio manuale - per l’esplorazione scientifica del Paese. Il secondo volume, in 24 capitoli, è l’affascinante relazione dei suoi viaggi compiuti tra il 1851 e il 1869. Raimondi pubblicò solo altri tre volumi, dedicati alla storia geo¬grafica del Perù, dei venti progettati. Morì a San Pedro de Lloc, all’età di sessantasei anni, lasciando la sua grande opera incompiuta.
Un figlio della frontiera di mezzo
Hamlin Garland
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 536
A ovest di un’America ottocentesca ma proiettata al futuro, industriale, metropolitana, bancaria, elegante, capitalistica e sociale, vive – e vive ancora, oggi come allora – una genia di abitatori della prateria: solitari, timorati, preda di tempeste e siccità, il cui futuro è solo la propria conservazione in vita. È quel Midwest rurale e sconfinato delle fattorie, dei pascoli e delle terre spietate, dei farmer e dei piccoli allevatori rimasti a piantonare la pianura immensa e desolata. "A Son of the Middle Border" fu scritto nel 1917 e finora non era mai stato tradotto né pubblicato in Italia; colpevolmente, in quanto è un’autobiografia splendida e brillante dell’epopea pioneristica americana, ossia dell’ultima grande avventura della storia dell’umanità, fra libertà e progresso. Insieme a "Main-Travelled Roads", che fu pubblicato nel 1891, e prima di "A Daughter of the Middle Border", séguito autobiografico che gli avrebbe fatto vincere il Pulitzer nel 1922, rappresenta entrambe quelle Americhe tanto diverse che Hamlin Garland aveva ben conosciuto: la prateria, il wilderness, l’avventura e la libertà da una parte, la civiltà, l’arte, il progresso incombente dall’altra. Storie delicate ed esistenze faticose, amori commoventi e quotidianità frustrate, paesaggi entusiasmanti e luoghi selvaggi, qui si svolge l’azione di questo magistrale esempio di letteratura e soprattutto ancora oggi avvincente lettura. Precursore del verismo americano, Garland non focalizzò la sua attenzione sui disagi del modernismo cittadino, preferendo invece raccontare di quei poveri di spirito isolati e dispersi nella sterminata campagna americana: tematica che da allora non ha più abbandonato i migliori scrittori americani i quali, proprio da questo capolavoro, col Midwest si trovano sempre a dover fare i conti. Oggi tutti questi tre volumi sono per la prima volta tradotti e pubblicati in Italia grazie alla Biblioteca del Vascello.
Gli ebrei di Zirndorf
Jakob Wassermann
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 300
"Gli ebrei di Zirndorf" fu pubblicato nel 1897. In un ampio “preludio” viene raccontata la storia degli ebrei di una piccola cittadina nei pressi di Fürth nel XVII secolo, che diventano seguaci fanatici dell'autoproclamatosi “Messia” Sabbatai Zevi. Il romanzo vero e proprio è invece ambientato nel 1885 e racconta le vicissitudini del giovane Agathon, che crede di poter reincarnare Sabbatai Zevi, ma che alla fine deve riconoscere la vanità del suo progetto di redenzione. Tacciato ingiustamente di antisemitismo e di contiguità con il nazionalsocialismo, con Die Juden von Zirndorf Wassermann propone una sua originale soluzione della “questione ebraica". In essa, se da un lato il ruolo dell’ebraismo tedesco è quello che prende le mosse dall’Haskalah illuministica e che predica l’abbandono del tradizionalismo più retrivo (da qui origina soprattutto l’accusa di antisemitismo, per il ritratto che l’Autore fa, con tonalità scabre e violente, di talune caratteristiche delle comunità ebraiche), dall’altro è quello di incarnare, attraverso la figura di un Messia (Sabbatai Zevi nel preludio, Agathon nel corpo del romanzo vero e proprio), una soluzione personalistica (evidenti le affinità tra il Messia/Agathon e l’Übermensch nietzschiano) capace di superare, “al di là del bene e del male”, le distinzioni e le contrapposizioni su basi etniche per donare all’intera società la libertà dalla superstizione, e dal razzismo. Un Messia che è cristiano ed ebreo a un tempo (Agathon è nato da una madre ebrea e da un padre cristiano) e che si fa attore di un’utopia, quella di una società priva di egoismi e di ricerca del profitto, tesa unicamente ad affermare la gioia e l’amore fra gli uomini, in una terra “pura e semplice, senza croce, senza sentirsi abbandonati, senza rinunce, senza regolamenti di conti con qualcuno lassù.”

