Letteratura: storia e critica
Del dilettantismo. Storia di una categoria occidentale
Enrico Mattioda
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il dilettantismo ha assunto varie forme durante la storia. Nato nel XVII secolo per la necessità di dare uno statuto ai non professionisti, si è poi trasformato nel polo opposto allo specialismo quando si è imposta la divisione del lavoro. Di qui una serie di re-interpretazioni che, a partire dagli Illuministi e da Goethe, viene discussa da John Ruskin e dai filosofi del primo Novecento, per poi essere rinnovata da Marcel Proust, Thomas Mann, Robert Musil e giungere fino a Primo Levi e Kazuo Ishiguro. Oggi, nell’epoca del digitale e della cultura partecipativa, il dilettantismo offre spazio a nuovi miti nel campo della politica e dell’arte, dalla democrazia diretta al superamento della distinzione tra professionismo e attività amatoriale.
Il santo e il poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele D'Annunzio
Angelo Piero Cappello
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2025
pagine: 188
Una guida panoramica – illustrata e suggestiva – lungo il filo che unisce il Santo di Assisi e il Poeta di Pescara: due figure solo in apparenza lontane, ma legate da una comune tensione verso l’assoluto. Attraverso testi, immagini e luoghi, il volume mostra come motivi, simboli e suggestioni francescane attraversino l’immaginario dannunziano, trasformando il mito letterario in rito esistenziale. Dal “Convento” michettiano di Francavilla – dove d’Annunzio visse da «frate laico della poesia» – fino alla scenografia sacralizzata del Vittoriale degli Italiani, il libro racconta la trasfigurazione del Santo in simbolo estetico e del Poeta in sacerdote laico della bellezza. Le corrispondenze tra Francesco e Gabriele emergono nei testi, nei gesti e negli oggetti: nelle pagine di Alcyone, Notturno e Libro segreto, come nei nomi dati a stanze e reliquie del Vittoriale. Così il «Poverello di Assisi» e il «Vate di Pescara» si specchiano: il primo, estatico cantore del creato; il secondo, esteta cantore della parola; entrambi, tuttavia, animati dalla medesima ansia di purezza che attraversa anima e carne, fede e arte. Completano il volume l’approfondimento critico di Pietro Gibellini, La sera francescana. Lettura de “La sera fiesolana”, e un ampio corredo fotografico che guida il lettore in un viaggio tra luoghi, simboli e visioni: un itinerario insieme estatico ed estetico, dove il Santo e il Poeta si incontrano – finalmente – nella liturgia della parola e della bellezza.
Cos'è la poesia contemporanea in Italia. Dal Novecento a oggi
Matteo Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 312
Cos’è successo nella poesia italiana contemporanea, dal Novecento di Fortini e Caproni all’anonima nebulosa lirica di oggi? Quand’è che la Poesia ha cominciato a divorziare dalla Storia e dai Canoni? Perché Leopardi è un classico mitizzato ma rimosso, e fecondamente inattuale? I saggi e i corsivi, i ritratti e le satire che Matteo Marchesini riunisce nella presente raccolta provano a rispondere a queste domande, e a molte altre che non riguardano solo gli “addetti ai lavori” della scrittura in versi ma lo stato generale della letteratura e della cultura italiane nel loro rapporto con la società, le ideologie politiche, la scuola. Ne risulta un ampio panorama della poesia dell’ultimo secolo: da Umberto Saba a Umberto Fiori, da Giovanni Giudici a Patrizia Cavalli, da Amelia Rosselli a Paolo Febbraro.
Nico Naldini e Pier Paolo Pasolini. «Eravamo fanciulli con le nuvole di aprile»
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 144
La ricca produzione letteraria di Nico Naldini (1929-2020) e il rapporto con il cugino Pier Paolo Pasolini vengono approfonditi in questo volume a più voci. Gli studiosi ricostruiscono i rapporti dello scrittore con quelli che Naldini stesso ha definito «tre Dei fastosi e cialtroni»: Comisso, De Pisis e Penna; esaminano il metodo e lo stile di Naldini, la prosa autobiografica e i suoi ritratti; ripercorrono le sue molteplici attività nell’ambito del cinema e il ruolo che ha avuto, accanto a quello di Pasolini, nell’ambito dei premi letterari della Pro Pordenone. Chiudono il volume un saggio sul tema del corpo in Dante, Pasolini e Naldini e un’intervista all’autore ricca di confessioni personali.
La cicatrice di Antonio Debenedetti
Francesco Lioce
Libro: Libro in brossura
editore: CN
anno edizione: 2025
pagine: 104
Dello scrittore Antonio Debenedetti (1937-2021) si offre un profilo non canonico, legato a istanze biografiche che rimandano al suo vissuto psichico di bambino segnato dall’esperienza epocale della Seconda guerra mondiale. Nella monografia si adotta un metodo critico inconsueto che si è avvalso della frequentazione e dell’ascolto dell’autore di Giacomino. Alla lettura dei testi, opportunamente interpretati, si affiancano l’empatia confidenziale e la condivisione umana tra lo scrittore e il suo studioso.
Dov'è la letteratura? Circolazione, istituzioni, rapporti di forza. Atti del Convegno annuale dell'Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura. Bologna, 11-13 dicembre 2024
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2025
pagine: 505
Giocando sulla metafora spaziale, i saggi contenuti all'interno di questo volume si chiedono dov'è la letteratura. In quali circuiti, canali, supporti, dispositivi, forme di esposizione, valorizzazione e patrimonializzazione si produce e si diffonde un fenomeno che continuiamo a chiamare «letterario»? Fino a che punto agiscono ancora i meccanismi tradizionali della consacrazione estetica, fino a che punto tutto è inglobato da quella generale messa a profitto, da quella pervasiva capitalizzazione dell'esperienza che governa la nostra forma di vita? Esiste ancora una «Repubblica mondiale delle lettere»? O forse, il modello politico della Repubblica che ha accompagnato l'avventura della modernità ha ormai ceduto il passo al dispositivo di governo delle attuali tecnocrazie, la Governance? La nozione di "rapporti di forza" risulta ulteriormente estesa alla luce delle recenti logiche di un campo letterario globalizzato, delle nuove relazioni tra il globale e il locale, delle modalità di circolazione, degli inediti canali di consacrazione aperti dalla rete, della mediatizzazione della letteratura, degli assetti linguistici e geo-politici degli anni Duemila, che investono tanto la produzione contemporanea quanto la persistenza o l'eclissi della letteratura già canonizzata, e che dunque modellano anche la storia letteraria e le sue partizioni interne (generi, modelli, canoni, letteratura “alta” e “bassa”, sperimentazione e mainstream).
Annabela Rita. Uma filósofa da literatura e do diálogo interartes livro de homenagem
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2025
pagine: 404
Moderni e antichi. Quaderni del Centro di studi sul classicismo diretti da Roberto Cardini. Volume Vol. 7
Libro: Libro in brossura
editore: Polistampa
anno edizione: 2025
pagine: 192
Tema: Cristoforo Landino Roberto Cardini, Landino e Petrarca. Il Canzoniere nella seconda rifondazione quattrocentesca della letteratura italiana Ilaria Landi, Echi petrarcheschi attraverso le selve della Xandra del Landino Altri saggi: Mariangela Regoliosi, Ancora sul Proemio ai Gesta Ferdinandi regis di Lorenzo Valla: la ricerca della verità dei fatti; Antonietta Iacono, Il De immanitate di Giovanni Gioviano Pontano; Gino Ruozzi, Facezie, apologhi, epigrammi: pensare pungendo; Li Jingjing, Dall'immaginazione dell'Altro al confronto con l'altro: studi in Cina sull'Umanesimo e sul Rinascimento sotto la prospettiva di storia globale; Abstract. Indici: Indice dei manoscritti, dei documenti d'archivio e delle stampe antiche; Indice dei nomi.
Sotto il Portico della Morte. Pasolini e Longhi tra arte, scrittura e fulgurazione figurativa
Francesco Aliberti
Libro: Libro in brossura
editore: Compagnia Editoriale Aliberti
anno edizione: 2025
pagine: 192
Nel cuore di Bologna, tra le aule di via Zamboni e le ombre della Libreria Nanni, sotto il Portico della Morte, prende avvio una storia di formazione intellettuale e affettiva: quella di Pier Paolo Pasolini studente, e del suo incontro folgorante con Roberto Longhi, maestro di arte e parola. Questo saggio nasce da una tesi di laurea assegnata da Ezio Raimondi nei primi anni Novanta, e si sviluppa come una riflessione profonda sul rapporto tra pittura e scrittura, tra vocazione e inquietudine, tra memoria e rivelazione. È anche una “tesi su una tesi”, un gioco di specchi che ripercorre la fulgurazione figurativa che Longhi ha impresso nell’anima di Pasolini – e che da lì non è mai uscita. Attraverso citazioni, testimonianze e analisi, il libro indaga il manierismo pasoliniano, la sua capacità di “ammanierare” la tradizione, di reinventarla, di trasformarla in cinema, poesia, romanzo. E lo fa restando fedele allo spirito bolognese: quello delle passeggiate infinite, delle discussioni appassionate, dei sogni di una vita adulta come campo creativo. Un omaggio alla giovinezza universitaria, ai maestri che ci cambiano per sempre, e alla bellezza inquieta della vocazione artistica.
Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 288
«I nostri nemici finiranno all'Inferno; le nostre mamme in Paradiso; ma a noi un po' di Purgatorio non lo leva nessuno. Per questo il Purgatorio è il posto degli uomini, dove andremo tutti. Meglio sapere per tempo quel che ci aspetta. Dante stesso pensava di finirvi da morto, nel girone dei superbi...». Aldo Cazzullo prosegue il viaggio sulle orme del «poeta che inventò l'Italia». Il romanzo della Divina Commedia, dopo l'Inferno, racconta ora il Purgatorio: il luogo del «quasi», dell'attesa della felicità; che è in sé una forma di felicità. Un mondo di nostalgia ma anche di consolazione, dove il tempo che passa non avvicina alla morte ma alla salvezza. Una terra di frontiera tra l'uomo e Dio, con il fascino di una città di confine. La tecnica narrativa è la stessa di "A riveder le stelle". La ricostruzione del viaggio nell'Aldilà viene arricchita dai riferimenti alla storia, alla letteratura, al presente. Il Purgatorio è il luogo degli artisti: il musico Casella, il poeta Guinizzelli, il miniaturista Oderisi che cita l'amico di Dante, Giotto. Ci sono i condottieri pentiti nell'ultima ora: Manfredi con il ciglio «diviso» da un colpo, Bonconte delle cui spoglie il diavolo ha fatto strazio, Provenzano Salvani che si umiliò a chiedere l'elemosina per un amico in piazza del Campo a Siena. E ci sono le donne: gli occhi cuciti dell'invidiosa Sapìa, le lacrime disperate della vedova Nella e la splendida apparizione di Pia de' Tolomei, l'unico personaggio a preoccuparsi per la fatica di Dante, «Deh, quando tu sarai tornato al mondo/ e riposato della lunga via...». Nel Purgatorio, oltre a descrivere il Bel Paese, il poeta pronuncia la sua terribile invettiva civile: «Ahi serva Italia, di dolore ostello...». E in cima alla montagna, entrato nell'Eden, ritrova Beatrice, più bella ancora di come la ricordava. Dante trema per l'emozione, piange, perde Virgilio, e si prepara a volare con la donna amata in Paradiso. E ognuno di noi, dopo due anni di pandemia, ha capito quello che il Purgatorio vuole significare. Può così sentirsi come Dante: «Puro e disposto a salire a le stelle».
Le traduzioni dal russo nelle edizioni Carabba (1900-1925)
Donatella Di Leo
Libro: Libro in brossura
editore: Biblion
anno edizione: 2025
pagine: 156
Nonostante la rilevanza della casa editrice Carabba di Lanciano nel panorama culturale italiano, mancano tuttora studi monografici che ne approfondiscano il ruolo nella prima ricezione della letteratura russa. Il presente volume intende colmare tale lacuna, offrendo una prima ricostruzione complessiva delle traduzioni pubblicate tra il 1900 e il 1925 e delle relative strategie e pratiche editoriali. La descrizione delle collane e dei traduttori e l’analisi di una selezione di incipit delle opere tradotte evidenziano il ruolo decisivo di Carabba, attiva in un’area del centro-sud ancora periferica rispetto ai principali poli editoriali del tempo, nella diffusione dei classici russi in Italia. In un periodo in cui la slavistica italiana non era ancora istituzionalizzata, l’editore abruzzese si distinse per l’attenzione al rigore filologico delle traduzioni e per l’impegno volto a promuovere un dialogo culturale capace di superare i confini linguistici e geografici.
Esempi della «funzione Manzoni» nella poesia italiana del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2025
pagine: 112
Il volume riflettere sulla “funzione Manzoni” in un campionario ristretto – ma non per questo meno significativo – di poeti del nostro Novecento: Pascoli (Massimo Castoldi), Fortini (Luca Lenzini), Zanzotto (Giuseppe Sandrini) e Loi (Paolo Senna), indagando, da diverse prospettive, il dialogo che questi autori hanno intrattenuto con l’opera manzoniana. Chiude il volume l’articolo di Edoardo Sanguineti, fino ad oggi “disperso” tra le pagine del «Radiocorriere TV» del 1967, Romanzo o melodramma, suggestivo contributo sulla fortuna “popolare” dei Promessi sposi.

