Storia
Raccontare la tragedia del Vajont. Da Tina Merlin a Dino Buzzati, tra inchieste, polemiche e memoria
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 88
Il famoso articolo che Dino Buzzati scrisse, per il «Corriere della Sera», subito dopo la tragedia del Vajont è un tema spinoso che da sempre ha infastidito e turbato i bellunesi. Perché quell’articolo non piacque a molti? Perché a distanza di anni le critiche e il malumore serpeggiano ancora? Perché lo scrittore, bellunese di nascita e milanese di adozione, non venne capito? Quali gli scenari del tempo? Queste e molte altre sono le domande alla base della scelta di andare a fondo sull’argomento, cercando di tornare indietro nel tempo, confrontando e studiando le diverse voci, prima su tutte quella di Tina Merlin, la giornalista che più di chiunque altro seppe raccontare la verità di quei terribili giorni. Ne è nato un convegno, organizzato dall’Associazione culturale Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio, che mirava non tanto a riabilitare Buzzati, quanto piuttosto ad aprire un dialogo fra realtà diverse che potesse aiutare a capire come i giornalisti dell’epoca si confrontarono con il momento storico e politico italiano.
Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 360
Di Mussolini la maggioranza degli italiani si è fatta un'idea sbagliata: uno statista che fino al '38 le aveva azzeccate quasi tutte; peccato l'alleanza con Hitler, le leggi razziali, la guerra. Cazzullo ricorda invece che prima del '38 Mussolini aveva provocato la morte dei principali oppositori: Matteotti, Gobetti, Gramsci, Amendola, don Minzoni, Carlo e Nello Rosselli. Aveva conquistato il potere con la violenza – non solo manganelli e olio di ricino ma bombe e mitragliatrici –, facendo centinaia di vittime. Fin dal 1922 si era preso la rivincita sulle città che gli avevano resistito, con avversari gettati dalle finestre di San Lorenzo a Roma, o legati ai camion e trascinati nelle vie di Torino. Aveva imposto una cappa di piombo: Tribunale speciale, polizia segreta, confino, tassa sul celibato, esclusione delle donne da molti posti di lavoro. Aveva commesso crimini in Libia – 40.000 morti tra i civili –, in Etiopia – dall'iprite al massacro dei monaci cristiani –, in Spagna. Aveva usato gli italiani come cavie per cure sbagliate contro la malaria e per vaccini letali. Era stato crudele con tanti: a cominciare da Ida Dalser e dal loro figlio Benitino. La guerra non fu un impazzimento del Duce, ma lo sbocco logico del fascismo, che sostiene la sopraffazione di uno Stato sull'altro e di una razza sull'altra. Idee che purtroppo non sono morte con Mussolini.
Cesena. Atlante storico delle città italiane. Emilia-Romagna
Libro: Libro in brossura
editore: Bologna University Press
anno edizione: 2025
pagine: 264
Questo Atlante storico di Cesena si inserisce nel progetto, ideato e condotto dall’International Commission for the History of Towns (ICHT) fino dalla metà degli anni Cinquanta, di realizzare atlanti di città in tutti i paesi europei secondo linee guida comuni. L’idea di ricerca alla base di questa iniziativa è di utilizzare gli atlanti come strumento di comprensione della crescita urbana e di confronto fra le città. Nella sua semplicità ed ambizione, essa riflette il principio di “unità nella diversità” che costituisce il motto dell’Unione Europea e contribuisce sostanzialmente ad approfondire, fare conoscere e valorizzare un forte tratto identitario del continente urbano per eccellenza, l’Europa. Il nucleo di questo Atlante è costituito, in linea con le indicazioni IcCHT, dalla mappa della città di Cesena in scala 1:2500, costruita a partire dal catasto del 1820 che normalmente viene preso a riferimento negli studi locali sulla città. Attorno alla mappa, corredata dalle schede degli edifici più significativi, il volume è organizzato in sezioni che offrono un quadro riassuntivo sulla formazione e sulle caratteristiche della città di Cesena...
Santi, pellegrini e vagabondi. I mille modi di sopravvivere sulle strade d'Europa (sec. XIV-XIX)
Di Fiore Ciro
Libro: Libro rilegato
editore: Villaggio Letterario
anno edizione: 2025
pagine: 400
A partire dal Basso Medioevo le strade d’Europa vengono percorse non solo da mercanti, ma anche da santi, pellegrini e vagabondi, e non era sempre facile distinguere gli uni dagli altri. I vagabondi spesso si spacciavano per pellegrini e imbrogliavano il prossimo lungo il cammino. Il fenomeno diede luogo a una nutrita letteratura che raggiunse il suo apice tra Cinque e Seicento con il libro “Il vagabondo” di Raffaele Frianoro e i romanzi picareschi. Al fascino della strada soggiacevano anche i veri pellegrini, che si recavano per devozione o penitenza a Compostela, a Roma o in altre città dove si trovavano le reliquie più importanti della cristianità. Prefazione di Renzo Infante, introduzione di Vincenzo Placella, Postfazione di Anna Russolillo.
Culture del sogno nel Rinascimento
Alessandro Arcangeli
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2025
pagine: 200
Nel Rinascimento i sogni non erano solo visioni notturne: potevano annunciare il futuro, rivelare verità mediche e morali, ispirare filosofi, artisti e teologi. In Culture del sogno nel Rinascimento, Alessandro Arcangeli – tra i maggiori storici della cultura – ricostruisce il ruolo del sogno nell’Europa del lungo Cinquecento, con particolare attenzione all’Italia e alla figura di Girolamo Cardano, medico, astrologo e principale teorico dell’epoca. Attraverso testi a stampa, immagini e dibattiti, il volume illumina le forme con cui i contemporanei interpretarono e valutarono l’esperienza onirica. Rigoroso e al tempo stesso accessibile, è uno strumento prezioso tanto per studiosi di storia, filosofia e letteratura, quanto per lettori curiosi delle vie attraverso cui l’immaginazione ha contribuito a plasmare la cultura europea.
La rivoluzione greca del 1821 e la sua rilevanza globale
Roderick Beaton
Libro: Libro in brossura
editore: Aiora
anno edizione: 2025
pagine: 112
È chiamata l’”epoca delle rivoluzioni”. Raggiunse il suo apice nei decenni che precedono e seguono il 1800. Tuttavia, essa durò un secolo intero: dalla Dichiarazione d’indipendenza americana, nel 1776, alle grandi “unificazioni” nazionali di Germania e Italia, lungo il decennio del 1860. La Rivoluzione greca, che divampò nella primavera del 1821, si colloca nel mezzo di questa lunga “epoca delle rivoluzioni” – e, come emergerà in seguito, ne rappresenterà il punto di svolta. Gli storici hanno tardato a riconoscere il ruolo chiave che ebbero la Rivoluzione greca del 1821 e – nove anni dopo, nel 1830 – il riconoscimento internazionale della Grecia come Stato sovrano indipendente, in quel processo che rimodellò lo scenario geopolitico del continente europeo e, invero, di buona parte del mondo. Questo piccolo volume si prefigge di spiegare cosa è accaduto in quei nove anni – portatori di conseguenze così estese (e di certo non previste) – e perché il pieno valore di questi eventi inizia a essere apprezzato soltanto ora, duecento anni dopo.
Una notte in trincea. Esperienze didattiche con metodologia A.I.S.O. nell'ambiente storico del monte Grappa
Mario Busana, Antonia Piva, Fabio Siviero
Libro: Libro in brossura
editore: Diogene Multimedia
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il volume presenta alcune progettualità ventennali che Scuole Outdoor in Rete ha realizzato nell'ambiente storico del monte Grappa con le iniziative "Una Notte in trincea" e i "Campus di Lavoro" per gruppi classe, iniziative supportate da una metodologia innovativa definita dalla stessa Rete come A.I.S.O. (Apprendimento Immersivo Solidale Outdoor). È una metodologia già ampiamente sperimentata anche in altri ambiti nazionali come in Toscana, nelle isole del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, in Lombardia nel Parco delle Orobie Valtellinesi, in Veneto il Comelico Superiore e in Friuli nel Parco delle Dolomiti Friulane. Si tratta di un laboratorio a cielo aperto in cui si incontrano corpo, ambiente, tempo e storia all'interno di un dispositivo didattico che supera il modello trasmissivo tradizionale e si orienta verso la formazione integrale della persona, per una vera cittadinanza attiva e responsabile. I "Campus di Lavoro" sui monti Palon e Tomba e "Una Notte in trincea", svolti in collaborazione con gli Alpini di Possagno e Cavaso del Tomba (TV), non rappresentano una semplice "esperienza esterna" estemporanea, ma diventano una pratica trasformativa che lega strettamente l'acquisizione di competenze alla responsabilità sociale, la scuola alla comunità, la conoscenza all'etica. Rappresentano un segno tangibile di collaborazione nella cura e conservazione di questa "aula a cielo aperto" che ha accolto in questi due decenni oltre 3900 studenti della Rete. E si caratterizzano anche per essere esperienze vissute in modo intenso e immersivo (sia dagli studenti che dagli insegnanti), per proporre un rapporto di tipo autentico con il territorio a cui si cerca di rendere un servizio, in una logica che arriva a toccare le corde della compartecipazione solidale alla vita del territorio. Perché la scuola non è solo ciò che si apprende, ma soprattutto ciò che si vive e con chi / per chi lo si vive.
Dal fascismo alla Repubblica. La continuità socio-assistenziale e sanitaria in Capitanata
Lorenzo Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: Andrea Pacilli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 116
Il volume ci porta a contatto con la transizione tra il regime totalitario e la democrazia, avviata con la caduta del fascismo. Un passaggio storico che pose l’Italia in una condizione davvero particolare e contraddittoria. La Costituzione disegnò uno Stato e una società esattamente opposta a quella fascista, d’altra parte, però, all’eredità lasciata dal ventennio non si volle rinunciare : uomini, strutture, istituti, mentalità, leggi e normative restarono in gran parte intatti. Un delicatissimo e difficile passaggio, del quale oggi, grazie a questo lavoro di Pellegrino, possiamo conoscere un tassello in più, e non certo di meno interessanti.
Il socialismo aquilano e il suo organo di partito «L'Avvenire» (1893-1924)
Antonio Parlati
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 196
Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento anche all'Aquila prende forma un'esperienza socialista vivace e significativa, riflesso dei profondi mutamenti che attraversano l'Italia postunitaria. Attraverso fonti d'archivio e giornali dell'epoca, il volume ricostruisce la nascita, le battaglie e la repressione del movimento socialista aquilano, mettendo in luce il ruolo del periodico "L'Avvenire", voce di una generazione di militanti e intellettuali impegnati nel rinnovamento civile e sociale. Ne emerge un quadro vivido di una realtà locale che si rivela parte integrante della più ampia storia del socialismo italiano tra Otto e Novecento.
Lourdes. Nascita e sviluppi del culto mariano nella Francia del XIX secolo
Maria Rosaria Cassano
Libro
editore: Solfanelli
anno edizione: 2025
pagine: 204
1943, il bivio della storia
Paolo Giorgi
Libro: Libro in brossura
editore: Le Piccole Pagine
anno edizione: 2025
pagine: 157
La storia di Angelo e Giovanni e tanti altri ragazzi. La vita, la crescita e lo sguardo sul mondo che cambia, la guerra lontana e poi e dal settembre del 1943 cambia tutto: da quel momento la stessa vita impone scelte diverse non senza implicazioni e conseguenze.
Rivoluzioni e protagonisti. Volume Vol. 1
Francesco Di Pietro
Libro: Libro in brossura
editore: Edda Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 164
Coniugare al plurale il sostantivo rivoluzione è per certo corretto, in grammatica, ma non in storia. Nell’emisfero occidentale invero se ne è consolidata un’unica con gli effetti a tutt’oggi permanenti, quella francese. Essa si sviluppò in serrato volgere di eventi, circoscritti nell’ultimo decennio del XVIII secolo, e si estinse soffocata dal Primo Impero. La dinamica, tuttavia, generò una radicale permanente metamorfosi, da tirannide a democrazia, e ne scaturì l’odierno ordine europeo. Non altrettanto può dirsi sulla rivoluzione russa. Questa fu più sconvolgente, e provocò esiti enormi sull’equilibrio del sistema mondiale, ma, infine, il granitico blocco sovietico crollò e oggi è oggetto di indagine storica ma non di analisi di cronaca...

