Storia
Dalle muse alla storia. Palazzo Camerini-Bembo e il Museo della Terza Armata
Federico Moro
Libro: Libro in brossura
editore: Linea Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 202
Un antico edificio e la sua vicenda attraverso i secoli. Palazzo Camerini-Bembo in Via Altinate a Padova offre uno spaccato unico della Storia d’Italia: luogo dove, nel Cinquecento, grazie al cardinale Pietro Bembo è stato realizzato il sogno classico e rinascimentale della Casa delle Muse e forgiata la lingua italiana così come la conosciamo oggi; nell’Ottocento, sviluppata l’Utopia dei Camerini dell’integrazione campagna-industria sotto il segno di un’imprenditoria illuminata e attenta ai problemi sociali; nel Novecento, avviata la custodia della memoria della Grande Guerra e dei valori fondanti l’Unità d’Italia in virtù della sua trasformazione nel Museo della Terza Armata, l’Invitta dell’Isonzo comandata dal Duca d’Aosta Emanuele Filiberto. Il volume racconta l’avventura del Palazzo e con essa dei personaggi che l’hanno abitata, dei loro pensieri, sogni, delusioni, e, mostrando il nuovo allestimento del Museo, gli anni cruciali della Grande Guerra.
E se la gente sa che sai disegnare, disegnare ti tocca. Quarant'anni di grafica e comunicazione al Circolone di Legnano
Vittoriano Ferioli
Libro: Libro in brossura
editore: La Memoria del Mondo
anno edizione: 2025
pagine: 148
"Sin dai miei primi anni al Circolone di Legnano, scoperta la mia propensione al disegno, soci e dirigenti mi hanno coinvolto in un sacco di cose. Ho deciso di scrivere questa mia lunga storia per argomenti, che hanno sì una successione logica spazio-temporale, ma anche un ritmo tutto loro, fatto non solo di ricordi ma soprattutto di tutta l'energia e l'entusiasmo che negli anni ci ho messo. Ci sono i primi passi, tappe importanti come quelle del Tuttonatura e del Laboratorio di Cabaret che continuano ancora oggi, la stagione della musica, prodotta e diffusa, gli incontri, gli intrecci, i colori e le forme che ha assunto negli anni una comunicazione carica di contaminazioni. Dai volantini ai pieghevoli, dai poster alle tovagliette del ristorante, e tanto altro ancora che qui vi voglio raccontare, soprattutto attraverso le immagini che nel tempo ho avuto il piacere di creare e condividere."
Aprutium. Quaderni. Volume Vol. 1
Libro
editore: Ricerche&Redazioni
anno edizione: 2025
pagine: 100
Il volume inaugura una nuova fase nell’ormai lunga storia della rivista “Aprutium”. Il percorso editoriale continua attraverso la nuova formula dei “Quaderni”. Si tratta di una scelta strategica che apre la strada a significative opportunità. «Inauguriamo così un nuovo capitolo della nostra rivista. Siamo convinti che questo percorso ci permetterà di continuare a offrire alla platea dei cultori e degli studiosi di storia teramana contenuti di alta qualità e di duraturo valore scientifico». Il “Quaderno n. 1” contiene lo studio di Cinzia Falini e Monica Calvarese sul Fondo Mancini dell’Archivio di Stato di Teramo, fondo acquisito con donazione alla Biblioteca “A. Scarselli”, la descrizione del patrimonio documentario conservato nell’Archivio Storico Diocesano di Teramo, ad opera della archiviste Francesca Petrella e Anna Maria Censorii, con cui inauguriamo una rassegna sui luoghi che custodiscono la memoria storica del nostro territorio provinciale, il saggio di Roberto Ricci sull’“eredità contesa” del duca d’Atri Domenico Acquaviva d’Aragona e sul ruolo del maggiorascato all’interno di questa grande famiglia feudale e la trascrizione, rivista dall’autore, dell’intervento che Giuseppe Ignesti ha tenuto lo scorso anno in occasione del convegno per il primo anniversario della scomparsa del prof. Adelmo Marino.
Per vederci chiaro. Gli occhiali e l'inventore inesistente
Renzo Dionigi
Libro: Libro rilegato
editore: Nomos Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 200
Uno dei gesti più comuni per molte persone di ogni età è quello di infilarsi gli occhiali. Ma che origini ha questo oggetto di uso quotidiano e a chi dobbiamo questa straordinaria invenzione? Renzo Dionigi ricostruisce la storia di una pratica che ha indiscutibilmente soddisfatto un’esigenza di progresso sociale ed economico e ne restituisce le svariate presunte paternità. A partire dalla storia della lettura, passando dalla comparsa delle prime lenti adottate alle ultime montature, fino ad una lessicografia del termine “occhiale”, il volume ricostruisce la storia di questo indispensabile oggetto, con una prefazione di Luciano Perondi che collega il tema della leggibilità a quello degli strumenti di lettura. Dalla contesa fra le città di Pisa e Venezia, che rivendicano al proprio passato il primato di un’invenzione che ha cambiato la vita della maggioranza degli uomini, alla menzione delle lenti di Guglielmo da Baskerville de Il nome della rosa, il volume dedica ampio approfondimento ad ogni aspetto di questo prezioso oggetto, fino alle singolari espressività divulgate dalle stampe nordiche, prevalentemente fiamminghe e dei grandi maestri germanici. Si tratta di “carte stampate” nelle quali non è semplice rintracciare un filo conduttore per l’originalità e lo stile, ma che possono certamente fornire preziose informazioni di carattere storico. Grazie alle opere riportate, ciò che era invisibile o dimenticato prende forma permettendo di vedere – oggi come allora – sia le lenti in ragione della loro semplice utilità, sia un universo di simboli, arte e memoria.
«Processo all'Italia!» 1962, dalla Somalia a Treviso. Una microstoria
Francesca Meneghetti
Libro
editore: ISTRESCO
anno edizione: 2025
pagine: 193
Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione
Aldo Cazzullo
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu "Via col vento". Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: «Giuro che non soffrirò mai più la fame!». Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto. Come scrive Aldo Cazzullo, «avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso». Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora. Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi. Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.
La battaglia di Midway. Giugno 1942. L’attacco decisivo all’impero del Sol Levante
Donald S. Sanford
Libro: Libro in brossura
editore: Res Gestae
anno edizione: 2025
pagine: 254
Pacifico, 1942. Dopo il micidiale colpo subito a Pearl Harbor nel dicembre 1941, la Marina statunitense si prepara a sferrare l’attacco decisivo all’Impero nipponico, scatenando tutta la furia militare alle isole Midway. Il libro ripercorre quei giorni cruciali tra il 4 e il 7 giugno che – insieme alla battaglia di Stalingrado – hanno cambiato le sorti della Seconda guerra mondiale. Attraverso una narrazione mozzafiato, che non rinuncia tuttavia al rigore della ricostruzione storica, Sanford – sceneggiatore maestro dei kolossal bellici – ci accompagna a bordo delle portaerei Yorktown, Enterprise e Hornet, tra le fila dei soldati che sconfissero le forze imperiali giapponesi, allora nel pieno della loro espansione e al culmine della potenza militare. La battaglia di Midway è il racconto avvincente di uno dei capitoli più indimenticabili del secondo conflitto mondiale.
Quei de la bola. Il gergo della vecchia mala veronese
Alfredo Nicoletti
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Quando Quéi de la bòla, così si chiamavano i vecchi malavitosi veronesi, volevano celare il loro dire alla gente comune o a Quéi de la giùsta, le forze dell’ordine e i giudici, usavano un gergo caratteristico, l’Amaro, un linguaggio criptico con lontane radici nell’antico Furbesco, la parlata oscura dei malandrini e dei vagabondi medievali. Un linguaggio che nel corso degli anni si era arricchito di parole trasformate nella forma e mutate nel significato, prese a volte da altri dialetti o da altre lingue come il tedesco, il francese, l’ebraico, il romi. Una lingua difficilmente codificabile, sfuggente, misteriosa per chi a quei mondi criminali non apparteneva, nemica di ogni regola come nemici delle regole erano Quéi de la bòla, le vecchie canaglie che la conoscevano e la parlavano.

