Storia
Miracolo a Mezzogiorno. Tra santi, madonne, guaritrici e medici nell'età moderna
Giulio Sodano
Libro: Libro in brossura
editore: Colonnese
anno edizione: 2025
pagine: 264
Fino ai primi dell’Ottocento, per secoli, generazioni di donne e uomini vissero nella credenza, nella speranza e nell’attesa di un intervento soprannaturale che risolvesse i problemi di una vita quotidiana segnata da sofferenze fisiche e insicurezze di ogni genere. Ricorrendo al miracolo, i fedeli avevano la possibilità di ritagliarsi uno spazio privilegiato nel rapporto col divino, escludendo la mediazione ecclesiastica; e, se non andava bene, potevano ricorrere a guaritrici, fattucchiere, maghe e Santi che si contendevano la legittimazione a risanare. Per salvaguardare il monopolio di “accesso al divino”, fu necessaria una “regolamentazione” del miracolo, confacente alle esigenze della Chiesa. Il miracolo fu ricollocato nei luoghi sacri, a diretto contatto con le reliquie, e ristretto ai modelli più ortodossi. Gli “altri” manipolatori del sacro furono contrastati attraverso l’inquisizione e l’uso spregiudicato della stessa scienza medica moderna; ma soprattutto saturando il “mercato” con la propaganda dei poteri della Vergine e dei Santi.
Umanizzazione e talassocrazia del Mediterraneo. Una questione aperta
Alessio Gattafoni
Libro: Libro in brossura
editore: Mesogea
anno edizione: 2025
pagine: 144
Un saggio che affronta attraverso la riflessione storica il nesso tra il dominio del mare e la formazione di idiomi, lingue, culture e popoli nell’area mediterranea. Dagli albori della nozione stessa di talassocrazia nell’antica Grecia, alla svolta dell’età moderna – con la scoperta del nuovo mondo e la perdita di centralità del Mediterraneo – fino al Novecento e all’evoluzione contemporanea del diritto internazionale marittimo, un quadro dell’evoluzione del «potere sul mare» che ha influito sulle trasformazioni dell’area mediterranea.
Piantagioni e schiavi alle origini del capitalismo. Sguardi atlantici (secoli XVII-XIX)
Giulio Talini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 196
Per secoli, milioni di persone ridotte in schiavitù hanno lavorato nelle piantagioni che permisero l'espansione commerciale e imperiale europea. Ma che cosa rappresentarono davvero questi luoghi? Furono solo scenari di oppressione o anche laboratori del capitalismo moderno? Guardando all'Atlantico e all'oceano Indiano, il volume ricostruisce il mondo materiale e sociale delle piantagioni di zucchero, caffè, tabacco e cotone tra i secoli xvii e xix: sistemi complessi, fatti di uomini, macchine e animali, in cui il lavoro schiavile veniva organizzato con metodi quasi industriali. La prima parte del libro ripercorre le interpretazioni culturali, politiche e storiografiche della piantagione, dai commentatori sei-settecenteschi alla nuova storia del capitalismo statunitense. La seconda presenta casi di studio originali che offrono prospettive nuove sui risvolti sociali, politici, tecnici, razziali ed ecologici di una delle istituzioni chiave del capitalismo storico.
Libertà e ordine. Manifestazioni e tumulti nell'età della Destra (1861-1876)
Ludovico Matrone
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 260
Nel periodo post-unitario lo Stato italiano si trovò impegnato contemporaneamente su due fronti: da un lato, a condurre una difficile opera di armonizzazione della legislazione e delle pratiche di polizia con il nuovo corso liberale; dall'altro, a consolidare le proprie istituzioni in un contesto segnato da fragilità interna e internazionale, localismi, spinte disgregatrici e profonde differenze culturali ed economiche. Avvalendosi di una vasta documentazione, il volume ricostruisce il delicato equilibrio tra libertà e ordine pubblico durante la cosiddetta età della Destra, ovvero il quindicennio in cui la creazione degli apparati di polizia dovette confrontarsi con le istanze di partecipazione e gli elementi di lotta politica emersi durante l'unificazione. L'analisi dei maggiori episodi di conflittualità urbana offre un quadro complesso, in cui l'approccio più o meno liberale dello Stato nelle manifestazioni di piazza si contrappone a una realtà segnata, in alcuni casi, da repressioni violente, dovute più a limiti strutturali e organizzativi che a deliberate pulsioni autoritarie.
Il decollo dell'aviazione italiana. Propaganda, dibattiti e saperi tra le due Guerre
Domenico Guzzo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 156
Come le altre principali realtà occidentali, pure l'Italia era entrata nell'era del volo controllato attraverso la terribile esperienza del Primo conflitto mondiale, e aveva per questo anch'essa inizialmente ereditato il sogno collettivo di un'aeronautica garante della pace perpetua tra i popoli. In tale contesto - intersecando fonti inedite, repertori d'epoca e letteratura multidisciplinare - il libro ricostruisce criticamente la formazione di un pensiero e di una tensione progettuale aviatoria nel primo dopoguerra italiano: una rivoluzione antropologica verticale, concepita come frontiera ultima della civiltà delle macchine, avviata nella Penisola anche da personalità oggi dimenticate; su tutte quella del giornalista Tullo Morgagni, morto con altre 15 persone a Verona il 2 agosto 1919, nel primo vero disastro aereo della storia nazionale. Fra slanci, resistenze e mitizzazioni, vengono riannodate le fila disperse della dialettica tra aeronautica militare e aviazione civile, così come si è evoluta dalla crisi definitiva del sistema liberale sino agli ultimi momenti vitali del regime fascista, con una particolare attenzione all'investimento - retorico e infrastrutturale - che Mussolini fece riversare sulla sua Romagna natìa, per trasformarla artificialmente nella terra dell'Ala d'Italia, e quindi nella rappresentazione urbana del suo essere “primo pilota” ai comandi del Paese.
Sognando il passato. Archeologia, storia antica e immaginario nazionalista
Umberto Livadiotti
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2025
pagine: 244
Il libro affronta il tema della rilettura della storia antica da parte dei nazionalismi moderni, descrivendo in maniera analitica i percorsi storiografici e le ricerche archeologiche che hanno accompagnato e sovente stimolato lo sviluppo delle narrazioni nei vari paesi. L’analisi investe non solo gli stati europei eredi del mondo “classico” e/o delle culture che gli si contrapposero, ma anche il mondo vicino-orientale, concentrandosi sulle realtà in cui il richiamo alla storia antica, pre-medioevale, ha svolto e svolge un ruolo cruciale nel mito della nazione. Il volume cerca di illustrare più in generale le forme attraverso le quali il passato è stato ed è tuttora riattualizzato: rituali politici, tendenze estetiche, promozioni turistiche e ogni altra manifestazione di “nazionalismo banale”. Attraverso esempi concreti, come luoghi della memoria, personaggi iconici e grandi eventi, si ricostruisce il legame tra storia antica e identità nazionale, analizzando i casi di Grecia, Italia, paesi neolatini, nordeuropei, balcanici, arabi, Turchia e Israele.
Storia dell'Europa moderna. Un profilo dall'Umanesimo alla Rivoluzione francese
Dino Carpanetto
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 356
Scandito dai temi su cui si concentra l'interesse degli storici, il volume traccia un profilo chiaro e complessivo della storia moderna, dall'Umanesimo alla Rivoluzione francese, e fornisce le informazioni utili per comprendere i quadri generali che spiegano le fasi di continuità e le svolte del cambiamento: i processi politici, economici e culturali che hanno segnato questo periodo, i protagonisti e i concetti chiave che ne hanno identificato gli snodi essenziali. Pur mantenendo l'Europa come asse centrale dell'analisi, il testo non esclude la dimensione globale nel momento in cui gli eventi di quest'ultima intersecano le vicende del vecchio continente, mettendo così in luce le connessioni che hanno accompagnato la formazione del mondo moderno. L'obiettivo è valorizzare la conoscenza critica delle peculiari esperienze e delle tradizioni che la storia moderna offre al presente e al futuro dell'Europa
1625, la Repubblica di Genova in guerra. Un episodio della Guerra dei Trent'anni
Diego Pizzorno
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 104
All'inizio del XVII secolo, la Repubblica di Genova era una realtà di strade e palazzi magnificenti, di forzieri traboccanti oro e argento, di grandi finanzieri. Allo stesso tempo, si trattava di uno Stato politicamente miope, debole e convinto di non doversi più cimentare nelle armi. La subordinazione alla Spagna imperiale la condusse invece nello scenario della Guerra dei Trent'anni. Sul piano strettamente bellico, il conflitto del 1625 contro il Ducato di Savoia fu certamente un episodio minore, ma il penoso affanno militare in cui lo stato genovese venne a trovarsi ne evidenziò le fragilità, segnalando un momento di svolta nei rapporti con Madrid, che non furono mai idilliaci e che proprio in quelle circostanze causarono una profonda crisi. Costretta a fare i conti con un isolamento politico, diplomatico e militare in parte necessitato, in parte sottilmente voluto dalla Spagna, l'oligarchia genovese subì un patetico collasso dal quale difficilmente si sarebbe ripresa. Il volume racconta questa fase cruciale della storia di Genova, cogliendone le implicazioni immateriali e analizzandole nel contesto internazionale in cui maturarono.
Storia dei curdi e del Kurdistan
Nicola Degli Esposti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 212
Il volume ripercorre la storia dei curdi a partire dalle loro origini mitiche per giungere, attraverso l'epoca classica dell'Islam, quella ottomana e la Grande Guerra, al periodo cruciale della partizione del Kurdistan fra quattro Stati: Turchia, Iraq, Iran e Siria. Si addentra poi nelle diverse traiettorie nazionali in cui i curdi sono stati inseriti loro malgrado e che sembrano imporgli una sola scelta tra indipendenza e assimilazione. Accessibile ma rigoroso e basato su un'estesa ricerca archivistica, il libro rifiuta teleologie nazionaliste e semplificazioni mettendo invece in evidenza le fratture: tribù e città, latifondisti e contadini, signori della guerra e partiti, nazione e internazionalismo, Stati e movimenti. Fratture da cui emergono risposte articolate, a volte in dialogo ma più spesso in contrasto: tribalismo, integrazione, nazionalismo curdo, internazionalismo socialista, confederalismo democratico. La storia di questo popolo viene così rivelata in tutta la sua complessità: irriducibile alla dimensione dello Stato mancato, specchio invece di un Medio Oriente oppresso e martoriato ma anche officina di possibilità alternative.
Storia della guerra
Arsenio Frugoni
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2025
pagine: 144
Uno dei maggiori storici italiani del Novecento esplora il fenomeno della guerra: dal dominio della fanteria e degli scontri diretti nel mondo antico alla cavalleria medievale; dalla rivoluzione dell'artiglieria negli assedi e nei campi di battaglia alla costituzione di eserciti permanenti e centralizzati. Fino al Novecento, il secolo di Auschwitz e Hiroshima, con due conflitti mondiali seguiti dalla guerra fredda. L'analisi di Arsenio Frugoni, corredata da un ricco apparato iconografico, mostra come il fenomeno bellico rifletta le trasformazioni politiche, economiche e sociali delle diverse epoche. Un libro quanto mai contemporaneo: «Le guerre che recentemente si sono combattute, o che sono in corso, il continuo pericolo che la “coesistenza” di potenze dai diversi interessi e dalle contrastanti ideologie possa rompersi d'improvviso, sono realtà del tempo di “pace” che stiamo vivendo. Ma la realtà della guerra, così come la realtà della miseria, dell'ignoranza, dell'ingiustizia, non sono condizioni necessarie della società umana».
Sei facce di genialità. Il cubo di Rubik e la sua storia
Paolo Virtuani
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il Cubo di Rubik ha compiuto cinquant’anni. Il suo ideatore, Erno˝ Rubik, aspirante designer ungherese, figlio di un costruttore di alianti, cresciuto nell’oppressivo clima del socialismo reale, ha legato il suo nome a un gioco che ha venduto più di cinquecento milioni di esemplari in tutto il mondo, senza contare le imitazioni non autorizzate. Questo libro non ha intenzione di aiutare a risolvere il famigerato rompicapo, ma vuole piuttosto ripercorrere le fasi della sua creazione e diffusione, fino a diventare, agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso, un fenomeno di massa. Dopo un periodo di declino, ora il Cubo è tornato a essere apprezzato e venduto in tutto il mondo, con tanto di gare per la soluzione del gioco-puzzle: un ragazzo cinese detiene il record di velocità con un incredibile 3"05, un italiano quello per il minor numero di mosse. Ma, oltre che nella storia del gioco, il Cubo è entrato nella moda, nell’arte, nella società, nella pubblicità, nel cinema; è usato come strumento musicale, come mezzo di apprendimento scolastico, come test per i robot più sofisticati e i cuber sono diventati influencer con milioni di follower sui social. Con passione e attenzione ai dettagli – quei dettagli che, spesso, fanno la Storia – Paolo Virtuani racconta come un semplice oggetto di plastica colorata sia riuscito a incarnare lo spirito di un’epoca fino a superarlo, trasformandosi in simbolo di ingegno, perseveranza e meraviglia. Il Cubo di Rubik non è solo un rompicapo: è un mix di creatività, cultura e umanità che continua a ruotare tra le mani del mondo.

