Arti: argomenti d'interesse generale
Giornate europee del patrimonio 2025. Bene comune tra tutela e valorizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni L'Arca di Noè
anno edizione: 2025
pagine: 90
“Il tema suggerito dal Comitato Scientifico del Consiglio d'Europa e che coinvolge 47 Stati membri è “Patrimonio architettonico: finestre sul passato, porte sul futuro”. Questo ci invita a riflettere su un aspetto ben preciso del nostro patrimonio architettonico. Come associazione, che ha scelto di occuparsi della Convenzione di Faro e si trova attualmente inserita nel ruolo nazionale dei facilitatori, abbiamo sentito questo invito con grande responsabilità e scelto di interpretarlo sotto una luce nuova. Abbiamo percepito che da parte dei sociologi e antropologi, così come per il pensiero filosofico venga invocata una apertura ad un nuovo senso di umanità, di una educazione sentimentale al patrimonio. Cerchiamo di riflettere su una visione che interpreti il passato per prepararci ad un futuro responsabile verso quel Bene Comune di cui avere cura per le generazioni future”. (Rosa Anna Argento, Presidente Faro Convention Citizen Of Europe)
Pensieri sull'arte
Jean-August-Dominique Ingres
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 128
Su quaderni disordinati, su minute di lettere d’affari, tra carte disperse in mezzo ad altre carte, Jean-Auguste-Dominique Ingres (1780-1867) ha lasciato una delle opere di poetica più significative del mondo moderno: i suoi pensieri sull’arte. Da fonti diverse, eppure singolarmente coerenti, nasce dunque una riflessione sull’arte che ha in egual misura il senso dell’eternità e il sentimento della vita, l’eco del linguaggio confidenziale e la vocazione dell’assoluto.
La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi. Il caso istituto centrale del restauro
Cristina Canoro, Paola Briganti, Davide Bizjak
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2025
pagine: 172
La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi esplora pratiche e senso dell’organizzare. La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi interroga le contraddizioni dell’inclusione nei gruppi di lavoro interdisciplinari nell’ambito della tutela del patrimonio culturale. La diversità e le dinamiche conflittuali nei gruppi illustra un processo evolutivo: dal gruppo creativo dell’Istituto Centrale del Restauro al gruppo Restaurare sott’acqua. Fino ai gruppi tecnologici digitali per il patrimonio culturale sommerso. Perché in circa 90 anni l’Istituto Centrale per il Restauro ha segnato la storia del restauro in ambiente terreste e subacqueo, delineando le linee guida per il futuro dell’applicazione delle tecnologie digitali al patrimonio culturale. Perché i fondali marini custodiscono le tracce del passato. Se ne consiglia la lettura a chi voglia comprendere la complessità delle dinamiche relazionali, emotive e cognitive dell’interdisciplinarità. Se ne sconsiglia la lettura a chi crede ancora che il recupero e la musealizzazione siano le uniche strade percorribili.
Michelangelo e i pensatori. Apologia del dubbio nelle arti
Nicola Fano
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2025
pagine: 144
C’è un filo che lega Ercole e il film 8½ di Fellini, Amleto e Candido, Michelangelo e Alberto Burri, Iago e Godot, il colonnello Aureliano Buendía e Edipo, Zeno Cosini e i Beatles: si tratta della fede nel dubbio e nell’attesa che lo produce e lo alimenta. Attraverso questi due elementi – l’esercizio del dubbio e il rispetto dei tempi d’attesa – scrittori, pittori, cineasti e drammaturghi hanno inteso descrivere la propensione alla riflessione e all’esercizio critico che conducono alle decisioni piccole e grandi della vita di ciascun individuo. Chiudendo una ideale trilogia sulle reciproche interferenze tra le arti (iniziata con “La candela di Caravaggio” e seguita da “Cleopatra e il serpente”), lo storico del teatro e della comunicazione visiva Nicola Fano continua a perlustrare gli incroci della creatività occidentale, sempre alla ricerca di nuovi e sorprendenti legami tra l’opera d’arte e la natura umana più profonda.
Il principio dell'arte e la sua funzione sociale
Pierre-Joseph Proudhon
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2025
pagine: 288
Quest'opera, pubblicata nel 1865, rappresenta una riflessione critica sull'arte e il suo ruolo nella società. Il testo è particolarmente significativo perché cerca di coniugare la teoria estetica con la prospettiva socialista del suo autore, noto per essere uno dei principali teorici dell'anarchismo. Il libro ebbe un'influenza significativa sul dibattito sull'arte del XIX secolo, contribuendo a rafforzare la concezione dell'arte come strumento di trasformazione sociale, influenzando non solo pittori e scrittori, ma anche il movimento delle avanguardie artistiche del XX secolo. Proudhon vede nell'arte un potente mezzo per la critica sociale e per il cambiamento politico. La sua riflessione anticipa molte delle questioni che verranno affrontate dalle avanguardie artistiche del Novecento, come l'impegno politico dell'arte e la sua accessibilità alle masse.
L'origine della prospettiva
Hubert Damisch
Libro: Libro in brossura
editore: Ghibli
anno edizione: 2025
pagine: 468
Hubert Damisch svela come la prospettiva abbia plasmato il nostro modo di vedere e pensare il mondo. Superando una concezione lineare e positivistica della storia dell’arte, l’autore analizza l’illusione della profondità su una superficie bidimensionale come “macchina mentale”, una struttura discorsiva e simbolica capace di modellare la visione, la conoscenza e l’esperienza dello spazio. Attraverso un’ampia indagine, che si concentra sulle opere di artisti quali Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer, e dialogando con la filosofia, la semiotica e la storia delle idee, Damisch mostra così che la prospettiva non si limita a “riprodurre” il reale, ma interviene attivamente nella sua costruzione e comprensione. Questo classico della teoria dell’immagine si configura come uno studio interdisciplinare che punta a ridefinire la prospettiva non come un’originaria conquista tecnica, bensì come una rete concettuale.
Il bene culturale come fattore di riscatto sociale: la Disciplina della Santa Croce a Forcella. Restauri, implementazioni, approfondimenti e acquisizioni
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 272
Negli ultimi cinque anni un importante processo di recupero e di valorizzazione del patrimonio artistico della chiesa della Disciplina della Santa Croce è stato messo in atto, culminando nel 2020 – ma senza per questo fermarsi – nella riapertura della chiesa al culto e al pubblico, murata sin dal 1980 in conseguenza al terremoto dell’Irpinia. Per poter conseguire tale obiettivo, sono stati eseguiti numerosi interventi che hanno consentito di riportare alla vista di tutti le sue migliori qualità: ad esempio, il restauro della facciata principale della chiesa e di numerose e importantissime opere di età medievale e moderna – tra cui il retablo quattrocentesco – ricollocate dopo essere state ritirate dai depositi di enti e musei che le avevano in custodia; con l’occasione sono state svolte importanti indagini con mezzi moderni, supportate dagli studi condotti nell’antico archivio dell’Arciconfraternita. Altri ambienti architettonici, come il giardino della congiura dei baroni con la sua antica vera da pozzo e gli affreschi cinquecenteschi, sono stati ripristinati, così come gli arredi liturgici quali gli altari secondari, oltre alla catalogazione delle relative antiche stoffe e sete appartenenti alla Confraternita. Tutte le operazioni finora descritte sono state eseguite con il supporto scientifico della competente Soprintendenza, in un rapporto di dialogo e confronto costanti, e delle principali università napoletane (Federico II, Vanvitelli, Suor Orsola Benincasa). Nell’ambito dell’autentica rinascita della chiesa, con il volume si intende presentare al grande pubblico un monumento ormai quasi sconosciuto, a causa della chiusura durata oltre quarant’anni, e contribuire alla sua conoscenza e valorizzazione.
Attraverso. Territorio e scultura
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 194
Intorno al rapporto tra arte e dimensione urbana, da alcuni decenni, in Italia, il dibattito si interroga in maniera instancabile all’interno della classica triangolazione autore-opera-committenza. Più di recente, le pratiche di trasformazione della città hanno adottato strategie definite di “rigenerazione urbana e sociale” acquisendo, come modalità essenziali della progettazione, i linguaggi che gli artisti avevano frequentato e sperimentato nello spazio pubblico, al fine di inglobare la necessaria – eppure problematica – partecipazione dei pubblici, pensati più come gruppi portatori d’interesse che come coautori delle scelte progettuali. Appare quindi ancora necessario riflettere collettivamente sul ruolo dell’arte e dei linguaggi performativi, scultorei e visivi che, nello spazio pubblico, contribuiscono a sviluppare processi comunitari, pratiche di condivisione dei saperi e decostruzione dei paradigmi consueti e normalizzanti. Promosso dal Museo Sigismondo Castromediano di Lecce, il volume raccoglie contributi di autrici e autori provenienti da ambiti disciplinari diversi per alimentare un’inesauribile riflessione critica sui territori, comuni e immaginifici, in cui viviamo.
Mostra come dispositivo. Prospettive di ricerca sull'esperienza espositiva
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2025
pagine: 128
Dal Terzo Paradiso alla formula della creazione. Ediz. italiana e inglese
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Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2025
pagine: 476
"Dal Terzo Paradiso alla formula della creazione" è un volume collettivo che esplora il progetto artistico-filosofico di Michelangelo Pistoletto, noto come Il Terzo Paradiso. Nato nel 2003 e simbolicamente inaugurato nel 2005 con un solco tracciato nella terra dell’isola di San Servolo durante la Biennale di Venezia, Il Terzo Paradiso rappresenta la generatività dell'incontro tra natura (Primo Paradiso) e artificio (Secondo Paradiso), le cui proprietà emergenti si configurano in proposte di rinascita e riequilibrio per il futuro dell’umanità. Il libro, promosso da Umberto Vattani e curato da Achille Bonito Oliva e Valentino Catricalà, si presenta come una panoramica interdisciplinare sul progetto, organizzata in diverse macroaree, introdotte da autorevoli figure del panorama culturale e scientifico internazionale: Carolyn Christov-Bakargiev, Massimo Bray, Paolo Naldini, Stefania Giannini, Ruggero Poi, Guido Tonelli, Fortunato D’Amico, Oscar Farinetti, Armona Pistoletto, Anna Zegna, Olga Pirazzi, Carlo Ratti, Michele Cerrut But, Antonio Spadaro, Francesco Monico, Francesco Saverio Teruzzi. L’opera di Pistoletto viene analizzata come un progetto di “arte a responsabilità illimitata”, ponte tra mondi e discipline, capace di ispirare nuove forme di coesistenza, creatività e sostenibilità. Attraverso contributi teorici, interviste e testimonianze, Il Terzo Paradiso emerge come un’opera in continuo divenire, un simbolo attivatore di processi, un dispositivo culturale capace di generare azioni concrete in campo sociale, educativo, ambientale e tecnologico. L’arte, in questa visione, non si limita all’espressione estetica, agendo come leva di trasformazione collettiva e rigenerazione etica.
La riproducibilità dell’opera d’arte nell’epoca dell’avvento dell’intelligenza artificiale. Una revisione attualizzata senza pretese dell’opera di Walter Benjamin
Giacomo Sottocasa
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2025
Una riflessione critica e attualizzata sull'opera di Walter Benjamin, con particolare attenzione ai cambiamenti radicali che l'intelligenza artificiale e il digitale hanno introdotto nel mondo dell'arte. L'autore esplora la crisi dell'aura benjaminiana, analizzando come la smaterializzazione dell'opera, la riproducibilità digitale e la creazione automatizzata abbiano dissolto i concetti tradizionali di unicità, autenticità e autorialità. Il testo affronta temi centrali come la democratizzazione e al contempo la banalizzazione dell'esperienza artistica, la trasformazione dell'artista in curatore di processi algoritmici, e la nuova estetica post-umana generata dalla collaborazione uomo-macchina. Viene inoltre analizzata la politicizzazione dell'arte nell'era degli algoritmi, sottolineando come piattaforme digitali e logiche di mercato influenzino profondamente la visibilità e la produzione artistica. In sintesi, il libro è un'indagine filosofica e critica sulla mutazione dell'arte nell'era digitale, un invito a ripensare le categorie estetiche tradizionali alla luce delle nuove tecnologie.

