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Arti: argomenti d'interesse generale

Arte e Dio. Una storia d'amore

Arte e Dio. Una storia d'amore

Vincenzo Buonaguro

Libro: Libro in brossura

editore: Youcanprint

anno edizione: 2025

pagine: 176

«Delle varie forme d'arte quella per me più importante è quella "bella", cioè quella che "chiama" a Dio, (Kalos: bello, Kalein: chiamare).Questo libro avrà pertanto raggiunto il suo scopo se e solo se avrà fatto giungere a qualcuno il sentimento che l'arte bella è solo quella che avvicina a Dio. Un'opera d'arte per me non significa nulla se non esprime un pensiero di Dio. In questo senso la mia tesi non è altro che una elementare ripetizione di quanto molti matematici, fisici, santi e artisti hanno già affermato riferendosi alla propria attività».
20,00

Terra di lavoro

Terra di lavoro

Nicola Letizia

Libro

editore: Lampi di Stampa

anno edizione: 2025

pagine: 348

24,70

FMR. Volume Vol. 14

FMR. Volume Vol. 14

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Maria Ricci

anno edizione: 2025

pagine: 126

Il Numero estivo di FMR si apre con il racconto della gioventù di Paolo Veronese, quella stagione della vita in cui un artista può ancora essere tutto; e si chiude col racconto della vecchiaia di Traiano, giunto alla stagione in cui neanche un Imperatore può concedersi tutto. Nel mezzo troviamo il ricordo di un viaggio attraverso la decadenza del barocco messicano e le magniloquenti collezioni artistiche del cardinal Richelieu; e la cosa più umile e preziosa: il pane, che in Sardegna assume forme tradizionali sbalorditive.
45,00

La disumanizzazione dell'arte

La disumanizzazione dell'arte

José Ortega y Gasset

Libro: Libro in brossura

editore: Pgreco

anno edizione: 2025

pagine: 64

Pubblicato originariamente nel 1925, "La disumanizzazione dell’arte" di Ortega y Gasset è un tentativo senza precedenti di comprendere il formidabile rinnovamento introdotto dalle avanguardie del primo Novecento all’interno del panorama artistico a lui coevo. Per l’autore le avanguardie hanno promosso una nuova visione del mondo, che si è direttamente relazionata con le molteplici trasformazioni dell’epoca. Più che un diagramma di idee, però, l’opera è una pista di fenomeni, una corrente di motivazioni e di indizi ancora allo stato di fermenti, all’interno dei quali prende vita il concetto di “disumanizzazione” rivolto a definire l’estetica più recente come divorzio dal realismo romantico e naturalista per liberare l’arte stessa dai contenuti specifici che la minacciano nella sua integrità e autonomia. Ortega y Gasset ha così intuito l’orientamento fondamentale dell’esperienza estetica del Novecento, avviata febbrilmente verso l’extraumano e l’informale.
10,00

Collezioni d'arte e gestione fiscale. Fra passione, diritto e imposte
17,00

Fare una mostra

Fare una mostra

Hans Ulrich Obrist

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2025

pagine: 256

«Mettere in piedi una collezione significa trovare, acquisire, organizzare e immagazzinare oggetti in una stanza, una casa, una biblioteca, un museo oppure un deposito. È anche, inevitabilmente, un modo di pensare il mondo. Si potrebbe quindi affermare che collezionare è un metodo per produrre conoscenza.» Come nasce una mostra? Qual è il ruolo del curatore? Perché possiamo considerarci tutti curatori? Intrecciando ricordi personali e professionali legati alla sua poliedrica attività in ambito artistico - dalla prima esposizione, allestita nella cucina di casa, fino alle celebri maratone culturali di ventiquattr'ore alla Serpentine Gallery di Londra - con esempi di curatela nel campo dell'architettura, delle scienze e nella vita di ogni giorno, Hans Ulrich Obrist spiega che curare, in fondo, è «un tentativo d'impollinazione fra culture, o un modo di disegnare mappe, che schiude percorsi nuovi attraverso una città, un popolo o un mondo». Magneticamente sospeso tra la narrazione autobiografica e la riflessione sulla curatela come pratica culturale nient'affatto limitata ai musei - l'impresario teatrale Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes ed eroe personale di Obrist, fu un curatore eccezionale per il suo talento nel coinvolgere sensibilità artistiche differenti -, Fare una mostra è un libero viaggio tra incontri e conversazioni - illuminanti e mai convenzionali - con gli artisti, gli scrittori e gli intellettuali che più hanno ispirato Obrist. Rimbalzando vivacemente tra mostre, festival internazionali, continenti e secoli, ci restituisce il profilo di una professione tutt'altro che chiusa in se stessa, fino a suggerirci che la proliferazione di idee, informazioni e oggetti che qualifica il mondo contemporaneo non lascia alternativa: selezionare al meglio, curare i nostri contenuti è un esercizio irrinunciabile della quotidianità, un gesto di sopravvivenza che ci riguarda tutti.
16,00

Metafore artistiche. Come si vedono e cosa raccontano

Metafore artistiche. Come si vedono e cosa raccontano

Alice Guerrieri

Libro: Libro in brossura

editore: Meltemi

anno edizione: 2025

pagine: 248

La metafora – processo cognitivo che connette mondi diversi – è centrale nella comunicazione verbale e in quella visiva. Tuttavia, il suo ruolo nell’arte resta poco esplorato, forse per la complessità della sua interpretazione. E se osservassimo oltre il visibile, attivando l’immaginazione? Questo libro indaga il linguaggio metaforico artistico, capace di superare i confini immaginativi e di raccontare identità ed ecosistemi mediali. Il tutto con un focus sull’arte sarda come case study esemplare. Prefazione di Elisabetta Gola e Francesca Ervas.
20,00

L'arte è in grado di curarti

L'arte è in grado di curarti

Guglielmo Scoglio

Libro: Libro in brossura

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2025

pagine: 122

L'arte è in grado di curarti, di Guglielmo Scoglio, si presenta come una riflessione profonda e personale sulla bellezza dell'arte e il suo potere terapeutico. Attraverso un viaggio interiore che mescola esperienze intime e conoscenze artistiche, l'autore esplora come l'arte possa diventare un mezzo per la speranza e il recupero dell'equilibrio psicologico. Partendo dalle parole di grandi autori come Dostoevskij e John Berger, Scoglio ci invita a riscoprire la bellezza come forza salvifica e curativa, in grado di risvegliare emozioni e sensazioni che, se adeguatamente riconosciute, possono trasformare le nostre vite. Un cammino che si intreccia con la spiritualità, l'arte e la sofferenza, in cui l'autore ci guida attraverso le opere di artisti come Francisco Goya, Vincent Van Gogh, Edvard Munch, Marc Chagall, Antonio Ligabue, Frida Kahlo, Liliana Gramberg, che hanno reso la ricerca catartica della bellezza un fondamento del loro percorso artistico e umano. L'arte è in grado di curarti non è solo un'osservazione sull'arte, ma un invito a viverla come un'esperienza che va oltre la mera contemplazione. L'autore, pur non essendo un esperto d'arte, ci racconta come il contatto con le opere sia stato per lui una via di guarigione, un cammino che ha permesso di superare difficoltà psichiche e traumi del passato. Un libro che, in sintonia con il giubileo del 2025, si fa eco dell'appello del Papa a riscoprire la speranza e la gioia di vivere, attraverso il riconoscimento e l'amore per la bellezza che ci circonda.
14,90

Scritti

Scritti

Marcel Duchamp

Libro: Libro in brossura

editore: Abscondita

anno edizione: 2025

pagine: 320

"Gli scritti di Marcel Duchamp sono accumulati come una grande deriva che procede a lampi di magnesio, fatti di frammenti ellittici, di rimandi e vuoti. Un’intenzionale incompletezza presiede agli scritti. Essi non disdegnano il sogno grandioso della totalità, eppure rinnovano il senso incompleto dell’imperfezione attraverso l’uso del frammento. Il frammento prevede il conforto del vuoto e dell’interruzione, dell’illuminazione e della pausa, dell’edonismo del gioco di parole e della icasticità della definizione. Il frammento permette ancora di sognare, di rinviare e di sostare. Come la porta di rue Larrey, il frammento adotta uno stile a cerniera, che apre e chiude sul senso contemporaneamente, che cigola a ogni spostamento del pensiero e adotta il silenziatore dell’andare a capo. Se la parola è un codice, questo significa che Duchamp le adotta come calco, assumendone la convenzione, ma ribaltandone l’uso in una costruzione a calembour, a scatole cinesi che si sottraggono rinviando continuamente il proprio fondo. Se spesso le parole costruiscono una proposizione, questa viene tenuta in scacco mediante lo slittamento del significato. Il rinvio avviene in una doppia maniera, adottando l’idea di un’opera da realizzare come fantasma, fuori dalla pagina, oppure concretizzando la felice oscurità del senso nell’ermetismo della pagina stessa. Gli scritti di Marcel Duchamp costruiscono una costellazione di segni in cui clima diurno e clima notturno non si separano, la solarità del senso e l’oscurità del significante partecipano a fondare l’emergenza e lo sprofondamento di un luogo, in cui il silenzio prende la parola e la parola si assicura il silenzio. " (Dallo scritto di Achille Bonito Oliva)
30,00

Restauro della chiesetta di Sant'Anna
10,00

Restauro in accademia. Volume Vol. 7-8

Restauro in accademia. Volume Vol. 7-8

Libro: Libro in brossura

editore: EDIFIR

anno edizione: 2025

pagine: 352

Prosegue la pubblicazione dei quaderni “Restauro in Accademia” dedicati alle migliori tesi di laurea dei giovani ricercatori delle Accademie di Belle Arti d’Italia, così da infondere nuove energie nell’obiettivo di divulgare in modo più diffuso i risultati scientifici concernenti il campo del Restauro. “7/8. Restauro in Accademia Napoli” raccoglie una selezione di tesi quinquennali in Restauro discusse presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli negli anni accademici 2020/2021 e 2021/2022. Questo volume si propone come testimonianza viva di un approccio al restauro che unisce rigore tecnico, riflessione teorica e consapevolezza etica. Attraverso quattordici casi studio su opere di diversa natura – dai dipinti ai reperti archeologici, fino al design contemporaneo – il libro offre uno spaccato della complessità del patrimonio culturale e delle sfide che la sua conservazione comporta. L’interdisciplinarità, l’uso integrato di tecnologie avanzate e la collaborazione con enti pubblici e musei rappresentano i pilastri di una formazione che guarda al restauro come a un atto conoscitivo e civico, profondamente legato ai contesti sociali e culturali. Il volume mette in luce la vitalità della Scuola di Restauro dell’Accademia di Napoli, anche in tempi di crisi come la pandemia, e sottolinea l’importanza del recente riconoscimento istituzionale della ricerca nelle Accademie tramite l’attivazione del Dottorato di Interesse Nazionale. Un’opera che è insieme documento scientifico, riflessione critica e manifesto di una nuova cultura dell’heritage.
26,00

Il Mediterraneo a Firenze. La sala di Bona e di Prevesa a Palazzo Pitti e il suo restauro
130,00

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