Filosofia
Dalla velocità della vita alla lotta contro il tempo verso l'eternità
Dario Del Rosario
Libro
editore: Edit Santoro
anno edizione: 2025
pagine: 92
Kierkegaard e Sankara. La fede e l'etica nel cristianesimo e nell'induismo
Raimon Panikkar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 112
Questo libro riporta fedelmente la trascrizione di un corso inedito che Panikkar tenne alla Pontificia Università Lateranense di Roma durante l’anno accademico 1962-1963. In esso vengono messe a confronto la cultura occidentale e quella orientale, il cristianesimo e l’induismo, in un momento cruciale della loro storia, quando entrambe entrano in una crisi che, come scrive Panikkar, «potrebbe anche apparire senza via d’uscita», nell’ipotesi che ciascuna possa trovare nell’altra gli elementi vitali attraverso cui rinnovarsi. In modo emblematico le figure scelte da Panikkar come simboli delle due culture, Kierkegaard e Sankara, non soltanto incarnano il prototipo delle mentalità e delle psicologie occidentali e orientali – ognuna con le sue inclinazioni, la sua ricchezza e i suoi limiti –, ma entrambe condividono il fatto di vivere in tempi di decadenza religiosa e, proprio per questo, di anelare alla verità assoluta. Completano la pubblicazione una selezione di schemi e grafici riassuntivi redatti da Panikkar stesso come canovaccio delle lezioni.
Parliamo della stessa realtà? Per un dialogo tra Oriente e Occidente
Raimon Panikkar, Emanuele Severino
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 68
Quando due grandi spiriti si incontrano, accade qualcosa di particolare; è come se si creasse una campo energetico percepibile fisicamente, persino nelle vibrazioni dell’aria. Anche a distanza di anni, coloro che erano presenti, nell’Aula Magna dell’Istituto universitario di Architettura a Venezia il 9 marzo del 2004 ricordano con emozione l’atmosfera tutta particolare creatasi in occasione dell’incontro fra Raimon Panikkar ed Emanuele Severino. I due giganti del pensiero contemporaneo mettono a confronto Oriente e Occidente per capire se possono collaborare alla ricerca di una possibile realtà ultima. Dall’incontro emergono due elementi di convergenza: l’insoddisfazione radicale nei confronti della visione dominante del mondo e la convinzione che tutto sia eterno. Ma anche l’irriducibile differenza dei rispettivi punti di vista: per Severino la follia consiste nella fede del divenire altro del mondo, che trova la sua estrema realizzazione nella tecnica, mentre Panikkar pensa che il nostro compito non sia risolvere l’enigma del mondo bensì imparare a vivere in esso. Così Oriente e Occidente, pur faticando a comprendersi, non cessano di interrogarsi l’un l’altro.
Interpretare la vita. Un'ermeneutica del giovane Heidegger
Francesco Di Turi
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2025
pagine: 240
Un elemento certamente molto positivo della critica degli ultimi anni sta nella sempre più forte consapevolezza che non vi è mai stato un primo o un secondo Heidegger. Noi aggiungiamo che così come non vi è mai stato un primo e secondo Heidegger, allo stesso modo non c’è stato, filosoficamente, un Heidegger esistenzialista, fenomenologo, ermeneuta, vitalista o nietzscheano-nichilista. Evidentemente con ciò non intendiamo calare Heidegger e il suo pensiero in una indistinta notte in cui tutte le vacche sono nere. Crediamo, piuttosto, che sia sempre vissuta l’esperienza di un pensiero le cui contaminazioni e incroci sono stati assunti, rielaborati e oltrepassati senza lasciarsene esaurire; un pensiero che si approfondisce o indietreggia, oppure che tortuosamente svolta per ritornare su di sé all’interno di quella domanda originaria (Urfrage) che solo in modo derivato è domanda fondamentale (Grundfrage): la domanda dell’essere (Seinsfrage). Perché la Seinsfrage, ancor prima di evolversi in , senso onto-genetico a partire dalla primissima formazione heideggeriana, si impone al suo pensiero con il crisma della sua autonoma onto-storicità, la quale rende la filosofia, come insegna Hegel, un luogo in cui non esistono né predecessori né successori. Vi è, invero, un interno articolarsi dello stesso, tanto nella storia del pensiero quanto nel singolo pensiero che si innesta in quella storia. In questo lavoro, la fatticità della vita, e cioè quel costante nucleo giovanile a partire dal quale il progetto gettato dell’esserci prenderà corpo e figura, va letta e presupposta come lo spazio originario in cui già da sempre la Urfrage vive e trae a sé, nella volubile ed epocale storicità del darsi e negarsi dell’darsi dell’Ereignis, dell’evento-appropriazione.
Diario politico di un martirio. Palestina, 2023-2025
Andrea Zhok
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2025
pagine: 152
In queste pagine sono raccolti commenti ed analisi svolti in parallelo con il dispiegarsi degli eventi in Palestina dal 7 ottobre 2023 al cessate il fuoco del 9 ottobre 2025: il diario di una presa di consapevolezza politica rispetto ad un evento che segnerà una cesura nella coscienza occidentale (e nella percezione dell’Occidente al proprio esterno). L’oggetto di questo “diario politico” è un martirio, nel duplice senso di sofferenza inflitta e di testimonianza esemplare (μαρτύριον). La sofferenza non ha bisogno di spiegazioni. Oggetto della testimonianza non è solo la tragicità della sorte del popolo palestinese ma è anche, forse soprattutto, la falsa coscienza dell’intero Occidente, emersa in modo mai come oggi, schiacciante e inappellabile.
Della menzogna. Per una storia
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2025
pagine: 96
Questo è il testo di una conferenza di Jacques Derrida tenuta a Roma nel 1996. “Mentire è voler ingannare l’altro, talvolta anche dicendo la verità. Si può dire il falso senza mentire, ma si può anche dire la verità con lo scopo di trarre in inganno, cioè mentendo. Ma non si mente se si crede a ciò che si dice, anche se è falso”. Derrida affronta il problema della verità, tema filosofico per eccellenza, attraverso lo “spettro” della menzogna. Da una sorta di “storia” della menzogna – della quale il filosofo discute innanzitutto la possibilità stessa – emerge il tema, anch’esso fondamentale per la filosofia, del rapporto tra verità e politica. Al centro del discorso ci sono le posizioni di Koyré e di Hannah Arendt, ma Derrida fa partire la sua “storia” da Nietzsche e, attraverso Platone, Sant’Agostino, San Paolo, Kant, Hegel e Heidegger, arriva fino alle guerre d’Algeria, del Golfo, del Ruanda e dell’ex Jugoslavia. Nel suo denso saggio di commento Lucio Saviani fa emergere molti temi nascosti tra le pieghe del discorso di Derrida chiarendone tutta l’attualità, a distanza di anni, per il nostro tempo di fake news, A.I., propaganda politica e comunicazione in tempo di guerra.
Estetica del teatro. Affettività ed emozioni
Maddalena Mazzocut-Mis, Claudio Rozzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Morcelliana
anno edizione: 2025
pagine: 208
A partire dal Settecento, si sperimenta a teatro una recitazione più realistica: l'attenzione all'intensità delle passioni e al valore espressivo del gesto, del volto e del tono trasforma il discorso in emozione. Il rapporto tra arte attoriale e filosofia si consolida e solleva interrogativi che stimolano la riflessione estetica: come agisce e reagisce il corpo dell'attore? Qual è il suo rapporto con il personaggio? Come si può definire l'oggetto “spettacolo” e il ruolo, in esso, dello sguardo del pubblico? In dialogo, tra gli altri, con Denis Diderot, Marcel Proust, José Ortega y Gasset, Bertolt Brecht, il volume indaga la natura e i paradossi dell'arte della rappresentazione. Tra attore e spettatore vige un tacito accordo: il primo abbandona se stesso per accompagnare lo spettatore in un mondo di finzione, il secondo accetta di credere, di essere ingannato, di farsi testimone presente ma invisibile di azioni che si svolgono come se nessuno guardasse. Tracciando una soglia tra reale e irreale, il teatro non si limita a rispecchiare l'esistente, ma offre prospettive di senso inedite, capaci di rendere più profonda la nostra comprensione del mondo e dell'io.
Rifrazioni trinitarie. Un primo bilancio del manifesto
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il volume (DDOT/10) intende offrire, a cinque anni dalla pubblicazione del Manifesto. Per una riforma del pensare, nel 2021, che ha inaugurato il progetto del “Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria”, un bilancio ed una valutazione dei principali risultati conseguiti e delle più originali e significative prospettive di ricerca dischiuse nell’ambito dell’intensa attività del “Dizionario” realizzata negli ultimi anni. I diversi contributi raccolti in questo volume riprendono quelli già presentati in occasione della giornata di studi sul tema: “Ri-pensare il pensiero con il Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria” che ha avuto luogo il 3 aprile 2024 presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Essi, da una parte, mettono in evidenza la novità che il “Dizionario” apporta sia dal punto di vista epistemologico, valorizzando il dialogo inter- e trans-disciplinare, sia dal punto di vista ontologico, proponendo una dirompente rilettura dell’ontologia alla luce della Rivelazione, e, dall’altra parte, sollecitano nuovi percorsi di studio che attendono di essere esplorati nel prossimo futuro.
La filosofia di Barbie
Silvia Grasso
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2025
pagine: 180
La biblioteca dei quanti. Borges, Heisenberg, Kant e la natura ultima della realtà
William Egginton
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 420
Che cos’è la realtà? Difficile credere che anche una sola persona, nella storia dell’umanità, non se lo sia chiesto almeno una volta. Eppure, la risposta continua a sfuggire: si è celata nei versi dei poeti, si è travestita da rigore nei laboratori degli scienziati, ha vagato tra le pagine dei testi sacri e di quelli di finzione, sospesa tra ciò che possiamo affermare e ciò che desideriamo credere. Con La biblioteca dei quanti, William Egginton ci guida in un viaggio sorprendente ai margini del pensiero occidentale, dove scienza, letteratura, logica e mistica si incontrano e si confondono. Questa originale esplorazione del concetto di realtà intreccia poesia e meccanica quantistica, razionalità e ineffabile, come voci di un coro polifonico che cercano l’armonia nell’incertezza. Heisenberg e Dante, Borges e Schrödinger, Lindbergh e Kant: tra queste pagine, pensatori e visioni opposte e complementari si richiamano come tessere di un mosaico che sfida ogni dogmatismo. In un’epoca assediata dalle verità parziali e dalle manipolazioni ideologiche, in cui tutto ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo ci insinua il dubbio che ogni cosa sia falsa, Egginton ci ricorda che non esiste comprensione senza apertura al mistero. La biblioteca dei quanti non è solo una narrazione colta e avvincente, ma anche un invito a pensare più in profondità, a riconoscere la bellezza nascosta nell’indeterminato e a riscoprire – o trovare per la prima volta – una realtà capace di risplendere non imponendosi, ma lasciandosi cercare.

