Castelvecchi: Etcetera
La persona è sacra?
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 61
Scritto durante l’esilio londinese, il saggio muove da una riflessione critica sulla parola “persona” che aveva fondato la corrente del personalismo di Emmanuel Mounier. Il testo è però molto più che l’espressione di una rivendicazione semantica: è una luminosa meditazione filosofica sulla nozione di "diritto", di "democrazia", di "giustizia", di "male" e di "bellezza". Weil riflette sul fondo nascosto, impersonale, di ciascuno di noi, da cui risale la domanda: "Perché mi si fa del male?", l’unica in grado di dare fondamento al rispetto dovuto a ogni essere umano e alla sua esigenza di giustizia. Il "grido muto" che riaffiora in queste pagine, nella sua semplice immediatezza, smantella i cardini dell’intera riflessione politica dell’Occidente: il primato dei diritti individuali, il culto delle idee astratte, il predominio del linguaggio razionale su qualsiasi altro.
Lettera all'amazzone
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2016
pagine: 70
Una lunga lettera indirizzata alla poetessa Natalie Clifford Barney, scritta in risposta alle emozioni e riflessioni suscitate dalla lettura -- avvenuta nell'estate del 1932 — di “Pensées d'une Amàzone” e concepita come un vero e-proprio manifesto sull'amore al femminile. Marina Cvetaeva ci offre uno dei più controversi e poetici scritti sul lesbismo: la profondità dell'amore fra donne, l'impossibilità di avere figli, le inquietudini, le derive e il dolore di due donne che si amano. E poi l'invidia, il riflesso reciproco, le contraddizioni, le ambivalenze... Con la sua prosa, sempre acuminata e mossa da immagini rapide, in continua immersione ed emersione dal suo universo poetico, la Cvetaeva descrive in questo libro le impasse a cui si trovano di fronte due donne quando decidono di vivere fino in fondo il loro amore e la loro sessualità.
Perché l'uomo ha due occhi?
Ernst Mach
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2016
pagine: 54
Nella seconda metà dell'Ottocento, il fisico e filosofo Ernst Mach, allora giovane professore alle università di Graz e Praga, organizza una serie di lezioni di "scienza popolare" rivolte a un pubblico non specialistico né accademico, perlopiù femminile. Tra i temi proposti, spiccano per interesse e originalità le riflessioni sui concetti di simmetria, armonia e prospettiva, considerati secondo una lettura epistemologica in cui le intuizioni filosofiche si confrontano con l'osservazione empirica dei processi naturali. Attraverso esempi presi non solo dall'arte, dalle scienze e dalla storia, ma anche dalla vita quotidiana, Mach riesce a spiegare con ragionamenti scorrevoli e un linguaggio chiaro e diretto questioni classiche della tradizione filosofica e scientifica legate alla percezione visiva e all'esperienza spazio-temporale. L'uomo, insegna Mach, deve tendere a una comprensione razionale della realtà che lo circonda, senza mai perdere la consapevolezza, però, di essere una piccola parte del tutto.
Metafisica della matematica
Gaston Bachelard
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2016
pagine: 80
Nel 1932, Gaston Bachelard partecipa a un convegno internazionale dedicato alla filosofia di Spinoza. Il testo della conferenza, finora inedito in Italia e praticamente sconosciuto alla critica, permette di comprendere come gli strumenti e i dispositivi concettuali dell'epistemologia bachelardiana fossero già ben strutturati nei suoi primi anni di ricerca e di studio. 11 testo in questione, inoltre, rappresenta l'unica occasione in cui Bachelard abbia misurato apertamente le sue teorie epistemologiche con il pensiero spinoziano. La rilevanza storiografica della riscoperta di questa acuta riflessione darà sicuramente un nuovo orientamento agli studiosi del pensiero bachelardiano.
Getsemani
Charles Péguy
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2016
pagine: 62
"Anche Dio ha temuto la morte". Così scrive Charles Péguy raccontando la veglia sul Monte degli Ulivi, quando Gesù affronta, in solitudine, la consapevolezza della sofferenza che lo aspetta per portare a termine la sua missione. Questo vacillare, che si tramuta poi in perfetta accettazione del proprio destino, è l'attimo in cui Dio si fa carico del male del mondo, il culmine e il messaggio più profondo della parola evangelica. La riflessione teologica di Péguy è inscindibile dalla sua intima esperienza del dolore, e la sua fede rifiuta ogni facile consolazione. Con una prosa di fiammeggiante violenza poetica, lo scrittore francese ci consegna così uno dei suoi testi più belli e anche, come scrive Jean Bastaire nella Presentazione, "uno dei capolavori della letteratura cristiana".
Etica cristiana
Dietrich Bonhoeffer
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 62
Nel febbraio del 1928, all'inizio della sua formazione pastorale, Dietrich Bonhoeffer si rivolge ai fedeli della comunità tedesca di Barcellona con un'articolata riflessione sull'essenza di un'etica cristiana. L'eccezionalità umana e storica di Gesù, la sua vicinanza agli ultimi e agli esclusi della società, la radicalità dei suoi insegnamenti determinano l'unicità del messaggio cristiano. Essere etici, per i cristiani, significa rifiutare la morale corrente e i princìpi tramandati storicamente, per abbandonarsi in piena libertà all'evento della croce e al mistero della grazia. Con il rigore del teologo e la passione del credente, Bonhoeffer non si limita a gettare le basi teoriche di un'etica cristiana, ma si confronta con le scelte concrete e spesso drammatiche che sfidano la coerenza dei comandamenti biblici. In queste profonde considerazioni giovanili, che già contengono i semi della successiva ricerca filosofica, Bonhoeffer esorta il cristiano a trovare il coraggio di riconoscere le manifestazioni della bontà divina anche nei fenomeni del maligno e della sofferenza esistenziale.
Il numero
Piero Martinetti
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 58
In questo saggio breve e penetrante, Piero Martinetti, tra i maggiori pensatori italiani del Novecento, si confronta con il concetto di numero da una prospettiva eminentemente filosofica. In quanto problema gnoseologico, il numero viene considerato o come un' astrazione ricavata dall'esperienza, o come un concetto puro o, infine, come il risultato di un'intuizione pura. È quest'ultima concezione quella sostenuta da Martinetti il quale, richiamandosi al pensiero kantiano, spiega come solo attraverso il costante parallelismo con la forma del tempo è possibile fare del numero non il mero simbolo delle operazioni di calcolo, ma I'espressione della razionalità nascosta nella molteplicità del reale.
I confini della poesia
Franco Fortini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 78
Tra il 1978 e il 1980, in due conferenze, Franco Fortini fornì una sintesi della propria concezione della poesia, prima in chiave teorica e in dialogo con le tendenze critiche correnti, poi in chiave soggettiva e dichiaratamente autobiografica. È una riflessione durata tutta l'esistenza, che giunge in questi testi a un'articolazione particolarmente ricca e nitida. Il primo saggio, "Sui confini della poesia", illumina i modi d'essere della poesia nel tempo, ovvero in correlazione con i mutamenti storici (non solo novecenteschi) che ne orientano l'interpretazione, fino al "trionfo della trasformazione della società in spettacolo". Metrica e biografia, d'altra parte, ripercorre un intero itinerario biografico dal punto di vista della psicologia individuale alle prese con i condizionamenti culturali, le risorse formali della tradizione e l'esperienza degli altri poeti. In entrambi i casi, cruciale è la nozione di confine, come si conviene al pensiero dialettico di chi ha sempre sfidato il rischio delle "questioni di frontiera".
La fisica del mondo
Otto Neurath
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 68
Quattro saggi inediti di Otto Neurath, tra i massimi esponenti del Circolo di Vienna e uno dei più originali pensatori della prima metà del Novecento. Teorico di un empirismo radicale basato sulla struttura fisica del mondo, Neurath imposta queste riflessioni esaminando il percorso storico che, dalla cultura magica, passando per la teologia e la metafisica, ha portato all'odierno pensiero scientifico. Una volta liberato dalle astrattezze di una filosofia avulsa dall'esperienza e bloccata in una logica sterile, il nuovo modo di pensare della scienza assume le forme di una ricerca continua e sempre aperta, in cui uno stesso problema deve essere affrontato mediante una molteplicità di approcci che alla fine parlino un unico linguaggio, quello della realtà. Scritte in uno stile sobrio e articolate con grande chiarezza concettuale, le analisi di Neurath conservano tutta la modernità di un pensatore erede della tradizione illuminista e antesignano degli attuali studi interdisciplinari.
L'amicizia è la vera patria
Joseph Roth, Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 89
Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza.
Capire l'opera d'arte
Heinrich Wölfflin
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 96
Se mai le opere d'arte devono essere spiegate, come possono esserlo a parole? Heinrich Wölfflin, uno dei più grandi studiosi d'arte moderni, prova a rispondere a questo interrogativo muovendo dall'assunto che così come si impara una lingua straniera, con i suoi vocaboli e la sua grammatica, occorre imparare a vedere e giudicare ogni stile secondo le sue strutture di senso e non secondo un canone particolare. Lo spettatore deve quindi avere l'opportuno "atteggiamento", per non rischiare di sovrimporre alle opere concetti e categorie estranee ed estrinseche. Uscito in origine nel 1921 per la collana "Biblioteca di Storia dell'Arte", questo testo ebbe grande risonanza e l'autore decise di ripubblicarlo nel 1940 con l'aggiunta di un poscritto, incluso nella presente edizione. Introdotto da Andrea Pinotti, "Capire l'opera d'arte" è un libro stimolante e formativo, che rappresenta un'efficace epitome del pensiero wölffliniano nei suoi lineamenti basilari.
L'iconoclasta gentile
Robert Rauschenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2015
pagine: 96
Nel 1965 Robert Rauschenberg, astro in piena ascesa del movimento artistico statunitense, concede un'intervista a Dorothy Seckler a New York. Artista di fama internazionale, che espone regolarmente negli USA e in Europa, Rauschenberg discute in tono informale di una quantità di temi cruciali: il rapporto con l'Espressionismo astratto e i suoi protagonisti (Pollock, Kline, de Kooning), l'ambiente d'avanguardia nella New York degli anni Cinquanta, la sua idea di processo creativo, le collaborazioni con altri geniali eccentrici come Tinguely, o le sperimentazioni con la compagnia di ballo di Merce Cunningham. Iconoclasta nell'inventiva tecnica come pure nell'esuberanza pittorica, Rauschenberg ha aperto strade inedite, poi percorse da molti artisti più giovani nel corso del Ventesimo secolo.

