Castelvecchi
Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e...
Gianluca Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 176
Il distruttore di mondi. La storia dell'era nucleare
Frank Close
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
Perché il cervello ha bisogno di amici
Ben Rein
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 304
Louis Lebret. L'economia umana: il progresso sociale come ascesa
Michele Dau
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 408
Economista e uomo d’azione, il domenicano Louis Lebret si impegnò per un’economia al servizio dell’uomo e del bene comune. Sindacalista tra i pescatori bretoni, collaborò con i governi del Terzo mondo, e poi con Paolo VI per aprire la Chiesa a nuovi popoli e culture, fino alla Populorum pro¬gressio. Protagonista di una visione dello sviluppo come progresso umano, sociale e spirituale. Attraverso l’analisi delle sue opere, delle fonti archivistiche e del contesto storico, Dau rievoca il lavoro e il pensiero, originali e attualissimi, di una voce potente della domanda di giustizia sociale del nostro tempo, in cui si intrecciano analisi sociale, impegno civile e una fede insieme religiosa e laica.
A vita piena
Roberta Abbondanza
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 100
Esistenze in cerca di una vita piena che non gridano ma si incrinano: Mara, tradita da una lettera che svela mille giorni d’amore finiti altrove, tenta di ricomporsi fino a scivolare fuori fuoco. Giuditta attraversa la città e misura la distanza tra un ponte e un manifesto funebre, scoprendo che i giorni si contano meglio quando diventano pochi. E c’è M., che per giungere alla scrittura cerca un varco tra ricordi che cambiano forma. Fino ai racconti sulla maternità, nei quali crescere un figlio «è una serie infinita di ora-non-più» ma ogni sequenza porta con sé una verità nuova, inaspettata. Storie cucite da uno sguardo che sa vedere nei dettagli minimi – un armadio pieno di abiti, un vecchio giradischi, un paio di sandaletti, una tazza riposta in un cassetto d’ospedale – ciò che delle vite rimane quando passa la piena: il momento esatto in cui il punto di rottura diventa anche rivelazione.
Maya
Matteo Della Rovere
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 176
All’inizio c’è un uomo che parte. Non perché voglia scoprire il mondo, ma perché non sa più come restare. Da Roma a Istanbul, poi Kabul, infine l’India: un viaggio a ritroso nella propria oscurità, attraverso il corpo stanco, la polvere, il caldo, il fumo, l’odore del fiume. Maya è il diario crudo e commosso di una discesa – o forse di un’illuminazione – raccontata, quarantacinque anni dopo, dallo stesso uomo, sopravvissuto alla perdita, alla psichiatria, alla vergogna e al desiderio. Il tempo si aggroviglia attorno a ricordi e ossessioni, fino al nome di una donna: Maya, corpo e simbolo, promessa e abisso. Con una lingua precisa e visionaria, Matteo Della Rovere mette in scena la fragilità maschile senza retorica: la paura del contatto, la fame di senso, la goffaggine del desiderio, l’ambiguità delle dipendenze, la pietà e la confusione che accompagnano ogni caduta.
Se non io chi altri
Stefano Bufi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 188
Edvard ha ventotto anni quando la Russia invade l’Ucraina. Tenente nell’aviazione svedese, forti radici in Italia per una nonna napoletana che ha vissuto tutta la sua vita nel paese scandinavo, un mese dopo lo scoppio della guerra si dimette dalle forze armate e parte volontario per Kiev, contro il parere dei genitori e della famiglia tutta. È un giovane idealista, mosso da un imperativo morale e da una profonda pulsione interiore; sceglie di fare quello che secondo lui è giusto. Stefano Bufi racconta una storia vera che inizia nella cornice di un ricongiungimento tra il ramo italiano e quello svedese della famiglia, da Uppsala a Sorrento, e si addentra fin nel cuore più oscuro e drammatico della guerra sul fronte del Donbass; una storia raccontata anche attraverso le parole dei parenti italiani, dei genitori, dei commilitoni. Una storia europea, che ci mette di fronte al dramma della guerra e ci parla di responsabilità civile e di coraggio, di aspirazione all’immortalità e di dolore.
Titanic
Benjamin Fondane
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 112
Composto negli anni Trenta e pubblicato nella sua versione definitiva nel 1937, Titanic è uno dei vertici della poesia di Benjamin Fondane. Il naufragio del grande transatlantico diventa la metafora di una civiltà in rovina: la nave è la Terra stessa che cola a picco «fuori dello sguardo dell’essere», trascinando con sé l’illusione del progresso e le certezze della ragione. Fondane trasforma la catastrofe in un viaggio metafisico attraverso la Storia, l’esilio e la solitudine dell’uomo moderno. Il poeta-viaggiatore attraversa città, oceani e memorie per interrogare la perdita di senso, la violenza della modernità, il destino degli erranti e dei perseguitati. La parola poetica, contaminata e visionaria, diviene l’unico strumento di resistenza contro la disumanizzazione e l’oblio. Nel ritmo vertiginoso dei versi, la voce di Fondane si leva come un canto d’insurrezione e di pietà, un «grido perfezionato via via che lo si emette». Il suo Titanic non è soltanto il poema di un naufragio, ma la testimonianza estrema di una fede nella poesia come ultimo spazio di verità e di salvezza. Con uno scritto di Monique Jutrin.
Preparazione
Francesco Lauretta
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 276
Un diario raccoglie giorni che sembrano vuoti e invece traboccano di piccoli inciampi, attese, sogni svaniti o rimandati. Giorni che fanno sorridere, irritano, fanno pensare; frammenti che non chiedono di essere spiegati ma semplicemente vissuti. Francesco Lauretta mescola il tempo, sovverte la cronologia e lascia che mesi e stagioni scivolino l’uno nell’altra, creando una narrazione dove il passato riaffiora e il futuro somiglia a un’ipotesi. Nasce così la storia minuta di un artista problematico, insicuro ma tenace, che è anche quella di un individuo come tanti, sferzato dai venti della vita che passa, che potrebbe arrivare o che forse non è mai accaduta davvero. Tra smarrimenti, ricomposizioni e fogli vaganti, questo diario diventa un paesaggio interiore in cui riconoscersi senza chiedere il permesso.
La condizione disumana. Hannah Arendt, l’intelligenza artificiale e le frontiere digitali
Federica Merenda
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 200
In che modo le tecnologie digitali e i sistemi di intelligenza artificiale stanno trasformando la governance delle migrazioni in Italia e in Europa? Federica Merenda analizza l’impatto di strumenti di sorveglianza e digital borders, dei sistemi di raccolta dati e dei processi decisionali automatizzati che oggi ridefiniscono le politiche migratorie e le esperienze di chi le vive. In dialogo con il pensiero di Hannah Arendt – dall’idea di pluralità di “Vita activa” alla teoria del giudizio politico delle “Lezioni sulla filosofia politica di Kant”, fino alla riflessione sulla responsabilità morale ne “La banalità del male” – il volume invita a interrogarsi sulle implicazioni etiche e politiche dell’introduzione di macchine autonome nella sfera pubblica e sul futuro della responsabilità umana nell’epoca degli algoritmi.
Alternative per il socialismo. Volume Vol. 78
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
È tornato l’imprevisto. Un movimento ha fatto irruzione e ha investito quel che si continua a chiamare Occidente. Le piazze e le strade delle città ne sono state occupate in ondate di piena; una nuova generazione ha reinventato i linguaggi delle manifestazioni di massa sotto il segno di una sola parola d’ordine: “Palestina libera”. Intere università sono state occupate riconquistandosi l’ambizione della formazione. Lo sciopero ha riscoperto la sua più alta vocazione di società futura: lo sciopero politico. Per il tempo in cui è stato protagonista il movimento ha cambiato la scena e ha fatto emergere un nuovo protagonista, si è chiamata “la generazione di Gaza”. La politica per rinascere dovrebbe ricominciare da qui, ma glielo impedisce proprio quella, ormai cronica, separazione tra società civile e società politica, tra paese reale e paese ufficiale, che il movimento ha voluto mettere in discussione con la sua esistenza. […] Si potrebbe chiudere l’argomento con la semplice constatazione che in nessun campo il movimento è stato suscitato dalla politica, né in quello delle emozioni né in quello degli interessi. Di quello straordinario sulla Palestina abbiamo visto il carattere spontaneo. La sinistra politica non è stata deviata dal campo degli interessi materiali dei lavoratori su altri terreni (dei diritti della persona, ad esempio). È proprio sul campo degli interessi di classe che ha dismesso il proprio carattere antagonista con l’adesione al mercato e alle sue compatibilità, accettando il primato del vincolo esterno. Per sperare in qualche ripensamento critico e a qualche prima fuoriuscita ci tocca arrivare ai “socialisti” di New York. E comunque va detto che il campo degli interessi materiali nella contesa di classe non è quello che si nega le emozioni. Perché possano affermarsi hanno bisogno della politica, della cultura e dell’ideologia, cioè di una prospettiva di futuro, di liberazione, di eguaglianza. Così fu alla nascita del movimento operaio per le otto ore… se otto ore vi sembran poche, provate voi a lavorar. Ma così è successo ancora nella riscossa operaia e studentesca degli anni ’70. L’aumento salariale uguale per tutte e per tutti, la cultura dell’egualitarismo, l’assemblea, l’unità dei lavoratori: grandi emozioni ricavate da ciò che significava la rivendicazione come conquista di civiltà. Si è potuto, si potrà ancora.
Avinu. Rivista per il dialogo ebraico-cristiano. Quadrimestrale. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
Editoriale: Massimo Giuliani, L'incomprensione, l'empatia e la parrhesia". Studi e ricerche: Marco Cassuto Morselli, "Jules Isaac, Giovanni XXIII e Nostra Aetate (28 ottobre 1965)"; Yaron Sideman, "Preservare la memoria della Shoah"; David Meyer, "A memory that refuses consolation"; Stefania Zezza, "I testimoni della Shoah tra memoria e società"; Eirene Campagna, "La Shoah tra postmemoria, arti visive e museologia"; Ilenya Goss, Sionismo cristiano, una distopía teologica?"; Matteo Bergamaschi, "Riflessioni di un cristiano che legge il Talmud"; Giacomo Ghedini, "Missioni cattoliche, dalle conversioni al dialogo"; Giordano Bottecchia, "Ricerche storiche su ebrei e cristiani in Libia". Cronache e testimonianze: Katarzyna Kowalska, "Iccj: Varsavia 2025 dialogare in tempi critici"; Luigi De Salvia e Claudia Massa, "Desertification, combatterla è una sfida interreligiosa"; Lisa Palmieri-Billig, "Un pioniere del dialogo interreligioso: Rav León Klenicki"; Brunetto Salvarani, "Maria De Benedetti (1929-2025)". RECENSIONI E segnalazioni: Giordano Pantosti, Mosè Maimonide, Commento alle massime dei padri, Giuntina, 2025; Gabriella Maestri, Piotr Zygulski, Federico Adinolfi, Giulio Mariotti, Riattivare Paolo di Tarso, Effatà, 2025; Marco Cassuto Morselli, Aa. Vv., Manuel de théologie d'Israél, Labor et Fides, 2025.

