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Rubbettino: Saggi

La Santa Sede e l'Europa centro-orientale nella seconda meta del Novecento

La Santa Sede e l'Europa centro-orientale nella seconda meta del Novecento

Pietro Pastorelli

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 252

Questa indagine ha lo scopo di inquadrare in una prospettiva storica quella che è stata chiamata la Ostpolitik vaticana, impersonata, come negoziatore, da monsignor Agostino Casaroli. Egli stesso ce ne ha lasciato un compiuto resoconto e ora è stato anche pubblicato un volume documentario tratto dalle carte del suo archivio personale. È questa certamente una fase importante della politica della Santa Sede in difesa del principio della libertà di religione, e nel caso specifico di quella cattolica, nel periodo seguente la Seconda guerra mondiale, quando essa è stata più direttamente minacciata e soffocata in quasi tutti i paesi della cosiddetta fascia cattolica dell'Europa centro-orientale (Lituania, Polonia, Slovacchia, Austria, Ungheria, Croazia e Slovenia), che merita un'attenta considerazione da parte della storiografia.
17,00

Le potenze dell'asse e l'Unione Sovietica 1939-1945

Le potenze dell'asse e l'Unione Sovietica 1939-1945

Eugenio Di Rienzo, Emilio Gin

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 414

Secondo una consolidata tradizione storiografica, il Trattato Molotov-Ribbentrop dell'agosto 1939 fu un provvisorio accomodamento attraverso il quale il Cremlino guadagnò il tempo sufficiente per prepararsi a sconfiggere il Moloch nazista. Gli autori di questo volume presentano un'interpretazione alternativa a questa vulgata. Fino all'autunno 1940, il vero Patto d'Acciaio non fu, infatti, quello tra Roma e Berlino ma quello tra Berlino e Mosca che avrebbe dovuto trasformarsi in una "Coalizione planetaria" destinata a comprendere anche Italia e Giappone e a distruggere il predominio mondiale anglosassone. Anche quando nel giugno 1941 le colonne corazzate tedesche irruppero in territorio sovietico, il filo nero dei rapporti tra Urss e Asse non s'interruppe. Contatti sotterranei e clandestini proseguirono fino alla fine del 1944 grazie alla mediazione del Giappone per arrivare a una pace di compromesso tra il colosso comunista e l'Europa sottomessa al nuovo ordine nazista.
19,00

La prima Repubblica (1946-1993). Storia di una democrazia difficile

La prima Repubblica (1946-1993). Storia di una democrazia difficile

Giuseppe Bedeschi

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 353

Questo libro rivaluta la grande esperienza del "centrismo" degasperiano, che non fu (come la maggior parte della storiografia sostiene) un periodo di conservazione, bensì di forte impegno riformatore. Esso pose le premesse del "miracolo economico", che fece dell'Italia una grande nazione industriale. Il "centro-sinistra" fu del tutto inadeguato a sostenere questo sviluppo e a correggerne gli squilibri. Tale inadeguatezza pose le premesse del lungo Sessantotto e dell'"autunno caldo" del 1969, che ebbe influssi assai negativi sull'economia e che destabilizzò la società civile. Di qui un successo sempre più grande del PCI, il quale però non riuscì mai a diventare un partito democratico, nel senso occidentale della parola. La democrazia italiana è rimasta quindi sempre, nella "prima Repubblica", una democrazia "bloccata", priva di alternanza fra schieramenti politici diversi. Tale "blocco" ha impedito qualunque rinnovamento della società e ha determinato una profonda degenerazione della politica.
19,00

Pasquale Saraceno e l'unità economica italiana

Pasquale Saraceno e l'unità economica italiana

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 432

Seguendo una scansione biografica, il volume ripercorre l'esperienza umana e professionale di Pasquale Saraceno. I diversi saggi mostrano la genesi e la successiva elaborazione del progetto storico di unificazione economica italiana da lui perseguito, contestualizzando l'azione dell'economista all'interno della storia politico-economica del paese. Ne scaturisce un percorso unitario, che dalla formazione universitaria alla Bocconi, attraverso l'esperienza dell'IRI e il contatto con l'ambiente del Movimento Laureati e dell'Università Cattolica, porta all'impegno meridionalista perseguito tenacemente da Saraceno nel secondo dopoguerra. Preparazione professionale, valori ed ideali maturati negli anni giovanili trovano così espressione nei diversi momenti, messi a fuoco dai vari saggi del volume, che hanno caratterizzato l'impegno civile di Saraceno: i Piani di primo aiuto, la Svimez, la partecipazione alla Commissione Economica dell'Assemblea Costituente, lo Schema Vanoni, la programmazione economica, l'impegno per un centro-sinistra riformatore, la battaglia per rilanciare il Mezzogiorno dopo la crisi degli anni Settanta.
19,00

L'economia sociale di mercato e i suoi nemici

L'economia sociale di mercato e i suoi nemici

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 468

Il modello dell'economia sociale di mercato, delle scuole di Ordo di Friburgo di Walter Eucken e Franz Böhm e di Francoforte e Colonia di Ludwig Erhard e Alfred Müller-Armack col bilancio in pareggio, la stabilità monetaria, il mercato di concorrenza, la tutela sociale basata su merito e responsabilità e la prevalenza del diritto privato sul pubblico, è alla base del miracolo economico tedesco iniziato nel dopoguerra così come l'italiano si avvalse delle parallele teorie di Luigi Einaudi. Questi principi hanno influenzato il Trattato europeo di Roma e quello dell'Euro. Nello scontro con le dottrine dello stato sociale assistenzialistico e con i precetti keynesiani del pieno impiego basato sul deficit, questo modello ha subito degenerazioni e fraintendimenti. Resta tuttavia d'estrema attualità per capire e valutare l'azione della Bce in confronto alla Federal Reserve, il nuovo patto fiscale dell'eurozona e le possibili politiche pro crescita.
24,00

Il pensiero politico del XX secolo. La fine dell'eurocentrismo

Il pensiero politico del XX secolo. La fine dell'eurocentrismo

Rocco Pezzimenti

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 774

Il secolo XX è stato uno dei più drammatici e controversi della storia. È stato analizzato nelle maniere più diverse, fino ad essere stato scomposto in parti, più brevi, che lo avrebbero caratterizzato più di altre. Le discussioni, che animano il dibattito storico relativo al secolo passato, sul piano del pensiero politico, sono estremamente più complesse. Basti pensare, ad esempio, a quanto accadde nel 1917, durante la prima guerra mondiale. Oltre alla Rivoluzione russa, l'entrata in guerra degli U.S.A. non solo significa l'emergere di una nuova superpotenza, ma costituisce l'inizio della crisi della visione eurocentrica. Per la prima volta l'Europa comincia una guerra che non ha la capacità di finire con le proprie forze aprendo quel declino dal quale non riesce ancora ad uscire. Il XX è, però, anche il secolo nel quale popoli di altri continenti irrompono sulla scena per svolgervi un ruolo di primi attori e non più di comprimari, cambiando equilibri geopolitici per lungo tempo consolidati.
34,00

La genesi del capitalismo e le origini della modernità

La genesi del capitalismo e le origini della modernità

Luciano Pellicani

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 587

Quando il "Saggio sulla genesi del capitalismo" fu pubblicato negli Stati Uniti, l'autorevole rivista "Telos" lo definì un "classico". Questo libro ne è una nuova versione, notevolmente accresciuta e arricchita. Con esso, l'autore non si limita a fornire una documentata ricostruzione della straordinaria parabola storica del capitalismo, dalla rivoluzione mercantile del Basso Medioevo sino alle soglie della moderna società industriale; utilizzando brillantemente il metodo della comparazione macrosociologica, delinea una "grammatica delle civiltà", grazie alla quale emerge nettissima la singolarità dell'esperimento di vita collettiva compiuto, fra laceranti conflitti di interessi e di valori, nel laboratorio occidentale.
29,00

Attualità della fenomenologia

Attualità della fenomenologia

Carmine Di Martino

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2013

pagine: 290

Si può parlare di una attualità della fenomenologia e in particolare della fenomenologia di Husserl? Negli ultimi decenni si è assistito a un singolare ritorno alla fenomenologia sulla scena filosofica. Come mai? Anzitutto, essa si presenta come una via percorribile per chi non intenda rinunciare alla filosofia abbandonandosi a più o meno oscuri irrazionalismi. In secondo luogo essa mostra una positiva capacità di interagire con le scienze: senza sminuirne la portata, la fenomenologia intende sottrarle ai dogmatismi e alle superstizioni che ne minacciano la razionalità. In terzo luogo, la fenomenologia, proprio in quanto impegnata in una fedeltà all'esperienza, svolge una funzione critica nei confronti delle dottrine esplicative totalizzanti (scientifiche o filosofiche). L'impostazione fenomenologica porta con sé una dimensione anti-ideologica che non cessa di testimoniare la sua fecondità filosofica: essa invita a non staccarsi da quella fonte originaria di senso che è il nostro esperire, in cui sono chiamati a radicarsi i percorsi costruttivi e ricostruttivi delle teorie.
23,00

Ordine politico e cambiamento sociale

Ordine politico e cambiamento sociale

Samuel P. Huntington

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 614

"Ordine politico e cambiamento sociale" è una delle opere maggiori dello scienziato politico statunitense Samuel P. Huntington, un capolavoro destinato a lasciare un segno indelebile nella storia della cultura e del pensiero politico del Novecento. Al centro del volume campeggia il problema della stabilità politica, ossia delle condizioni che permettono a un regime di preservare l'ordine politico, minimizzando i fenomeni della violenza e della corruzione. Pur prendendo spunto specialmente dalle difficoltà dello sviluppo politico incontrate dai paesi che affrontano le fasi turbolente della modernizzazione socio-economica, il libro sviluppa una teoria della stabilità e del cambiamento politico che ha validità più generale, offrendo preziosi punti di riferimento per lo studio di tutte quelle situazioni in cui le dinamiche di trasformazione investenti la società alimentano istanze di destabilizzazione degli assetti politici, innescando pericolosi fenomeni di disordine e di decadenza politica. La prospettiva in cui la questione di fondo viene affrontata è profondamente innovativa. Huntington rovescia una visione della politica ormai vecchia di secoli, riproponendo il problema del governo e delle istituzioni politiche con un vigore e un'intensità ineguagliati, e riformulando, all'interno di uno schema teorico compatto, le tematiche classiche della teoria politica. Presentazone di Francesco Battegazzorre. Prefazione di Francis Fukuyama.
28,00

I valori hanno bisogno della religione?

I valori hanno bisogno della religione?

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 278

I valori hanno bisogno della religione? Illustri sociologi sono stati invitati a confrontarsi con questa domanda che attraversa la modernità e che nel saggio di apertura di questo volume viene riproposta da uno studioso di fama internazionale, Hans Joas. Leggere i valori, come fa Joas, non tanto come parti del mondo degli oggetti ideali, ma come emergenti dall'esperienza, contribuisce in modo determinante a reintrodurre il concetto di valore nel dibattito sociologico contemporaneo. La tesi di Joas, che costituisce il problema di fondo discusso anche negli altri contributi, è che i valori non hanno necessariamente bisogno della religione e che l'eventuale indebolimento della religione non produce necessariamente decadenza morale. Se per molto tempo l'opinione dominante degli studiosi ha visto un nesso tra modernità, pluralismo e secolarizzazione, in questo volume così come, sempre di più, nel dibattito attuale emergono altre posizioni, si potrebbe dire altri Illuminismi, all'interno dei quali viene affermata la contingenza storica della relazione tra religione e morale. Uno dei problemi di fondo della società occidentale, dove le differenze devono continuamente dialogare tra loro e cercare di trovare un accordo, è quello di conciliare la contingenza dei valori (e della loro emergenza) e le pretese di universalismo morale, senza accettare che religione e modernità siano legate da un nesso evolutivo che tende a eliminare l'una o l'altra.
15,00

Tocqueville e l'Occidente

Tocqueville e l'Occidente

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 596

"L'istituzione e l'organizzazione della democrazia nel mondo cristiano è il grande problema politico del nostro tempo", sosteneva Tocqueville nell'ambito di una visione dell'Occidente definita da una declinazione politica democratica sviluppatasi sotto gli auspici "provvidenziali" del Cristianesimo. L'Occidente di Tocqueville, stretto tra Democrazia e Cristianesimo e articolato tra Europa e America, è il paradigma poliedrico di quanti, ancora oggi - ma forse oggi più che ieri - sono impegnati a confrontarsi con "il grande problema politico del nostro tempo", che è sempre quello della democrazia da quel lontano 1789. Gli Atti del Convegno "Tocqueville e l'Occidente", svoltosi all'Università della Calabria all'indomani del bicentenario della nascita del Normanno, restituiscono la voce, sempre attuale, agli interlocutori tocquevilliani che hanno avviato un ideale dialogo corale sul tema della democrazia dalle contrapposte e correlate sponde europee e americane.
29,00

L'imprenditorialita di Israel Kirzner. L'etica della propietà e la moralità del profitto nel libero mercato imperfetto

L'imprenditorialita di Israel Kirzner. L'etica della propietà e la moralità del profitto nel libero mercato imperfetto

Adriano Gianturco Gulisano

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2012

pagine: 130

Kirzner è noto per la teoria dell'imprenditorialità, qui esaminata nella sua polemica tra la possibilità di imprenditorialità senza capitali e la fusione del'attività imprenditoriale con quella capitalista. Nelle sue opere c'è però un secondo aspetto: il pensiero politico ed etico, fino ad oggi non sistematizzato. Toccando anche temi quali ignoranza e invidia, fortuna, giustizia (re)distributiva burocratica e allocazione imprenditoriale, Kirzner parte dal'imprenditorialità come caratteristica di qualsiasi azione, giunge a un concetto di profitto come scoperta di opportunità già esistenti e mostra come le risorse, il profitto, la proprietà siano essenzialmente scoperti e non creati. Si delineano così i tratti dell'"etica del finder-keeper", per una difesa non difensiva del liberalismo.
14,00

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