Studi teatrali
Federico Tiezzi. Storia di un regista di teatro
Lorenzo Mango
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 240
Federico Tiezzi è uno dei registi più rappresentativi della scena europea contemporanea. Il suo percorso artistico copre un cinquantennio in cui ha praticato due diversi approcci alla scrittura scenica: condizione performativa assoluta negli anni Settanta e, da allora, strumento di investigazione della dimensione drammaturgica e attorica. Il volume ne ricostruisce la storia, seguendola nei suoi sviluppi e nelle sue trasformazioni attraverso un'analisi degli spettacoli che illustra l'approccio alla scrittura, le soluzioni formali e la dimensione poetica. In tal modo la parabola personale di un regista diventa un modo per metterne a fuoco, in una maniera concreta e diretta, la visione teatrale ma anche un tramite per accedere ai mutamenti che attraversano il passaggio di secolo disegnando le coordinate di ciò che il teatro è diventato e può essere oggi.
Guardare ed essere guardati. Lo sguardo, lo spettatore, la vita come teatro
Luigi Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 148
Quali sono le condizioni che trasformano un individuo che guarda in uno spettatore, a teatro o nella vita quotidiana? E poi, soprattutto, che cos'è in sé lo sguardo, quali sono i significati e le forme del guardare e dell'essere guardati, come si esprime il potere dello sguardo su chi ne è oggetto? Qual è il linguaggio dello sguardo? Perché un numero sempre maggiore di persone è propenso a mostrare agli sguardi altrui sui social la propria immagine, il proprio privato, i propri affetti? Negli ultimi decenni, con la cosiddetta società dello spettacolo, l'esposizione della propria vita alla visione degli altri si è molto accentuata, ma non si tratta di un fenomeno esclusivamente contemporaneo, come conferma la plurimillenaria metafora della vita come teatro. Questo agile saggio parte dalla teoria e dalla storia dello spettatore teatrale e diventa un percorso antropologico attraverso la spettacolarità della vita, sia nell'epoca odierna sia nella storia della civiltà occidentale. Tra antropologia e spettacolo, il libro è intessuto di esempi che rintracciano i significati dello sguardo nella quotidianità ma soprattutto nei miti greci e romani, nella Bibbia, nella letteratura, nella drammaturgia, nei racconti popolari, nelle fiabe, nella poesia, nei versi delle canzoni.
La parola di Napoli. La drammaturgia del «dopo Eduardo» in Italia
Libro: Libro rilegato
editore: Tab edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 172
Nel 1988 un'antologia critica dal titolo Dopo Eduardo documentò gli esordi di Manlio Santanelli, Annibale Ruccello, Enzo Moscato e definì l'area della drammaturgia napoletana degli anni Ottanta, da allora chiamata del “dopo Eduardo”. Un teatro dal forte carattere sperimentale, in rapporto dialettico con la tradizione, in connessione con i drammaturghi europei del Novecento. A quarantacinque anni dagli esordi, un convegno fa il punto sulla “parola” teatrale di Napoli e sul suo straordinario successo in Italia. Il libro accoglie gli scritti di studiosi e artisti e si chiude con un brano di Enzo Moscato, autore recentemente scomparso.
50 anni di... Teatro della Tosse. 1975-2025
Libro: Libro in brossura
editore: SAGEP
anno edizione: 2025
pagine: 64
Questo libro celebra i cinquant’anni del Teatro della Tosse, un anniversario che per Emanuele Conte, che ne firma la prefazione, coincide con il suo commiato e la messa in scena dell’ultimo “Ubù re”, l’irriverente simbolo del Teatro disegnato da Emanuele Luzzati. La storia della Tosse e quella di Ubù sono indissolubili: messo in scena da Tonino Conte nel 1975 per battezzare il neonato teatro, il personaggio è diventato un “santino grottesco e necessario” che ha protetto e ispirato la sua missione. Dal 2006, Conte ha lottato per salvare il teatro dal fallimento, riuscendo a trasformarlo in un “luogo di resistenza poetica, di visione e di libertà” grazie a un pubblico fedele. Il cinquantesimo autunno darà il via a un vasto programma di eventi che accompagnerà la Tosse fino alla primavera 2026, con mostre, nuove produzioni, ospiti internazionali e progetti in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova. Sarà un viaggio nella storia del teatro, con lo sguardo rivolto al futuro e ai grandi cambiamenti che hanno segnato la vita del Teatro e della città.
La scena coreutica e teatrale italiana fra Sette e Ottocento. Fermenti, sperimentazioni e incontri
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2025
pagine: 272
Tra la fine del Settecento e i primi decenni dell'Ottocento le scene coreutiche e teatrali italiane vivono periodi di grande fermento, evoluzioni e rivoluzioni. Si tratta di anni cruciali e densi di sperimentazioni che, da un lato, affondano le radici nell'epoca di Goldoni e del ballo pantomimo, dall'altro, si proiettano verso il nuovo, avviando forme e tecniche che troveranno pieno sviluppo nell'Ottocento. Il convegno svoltosi a Verona il 19 e 20 aprile 2023 (di cui il volume propone gli Atti) si proponeva di esplorare “l'eredità” che i grandi avvenimenti del XVIII secolo lasciano al XIX. Interesse di quell'occasione di dialogo e ricerca era di sondare in quali modi gli eventi coreici e teatrali si fossero sviluppati singolarmente, ma anche, a volte, di come si fossero intrecciati contaminandosi, sia sul fronte pratico, materiale e tecnico, che su quello teorico, critico e manualistico. Mantenendo la penisola italiana come area geografica di riferimento, i contributi pubblicati in questo volume intersecano le diverse piste di ricerca che avevamo proposto ai nostri relatori.
I nidi della voce. 111 esercizi per attori, cantanti, drammaturghi, insegnanti, e tanti altri
Francesca Della Monica
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa Usher
anno edizione: 2025
pagine: 300
Dopo "A voce spiegata", Francesca Della Monica presenta il suo libro di esercizi. Affronta così in modo pratico i temi fondamentali della vocalità: le dinamiche della respirazione; l’esplorazione dell’azione vocale riferita agli spazi relazionali, spazio fisico, relazionali e immaginativi; le prossemiche del gesto vocale; lo studio dei parametri dell’azione vocale; la funzione e la peculiarità di vocali e consonanti; l’articolazione; lo studio dell’estensione; la gestione dei differenti linguaggi nel gesto vocale; la drammaturgia vocale nel linguaggio verbale e musicale Gli esercizi riguardano la respirazione, l’estensione, la spazializzazione, il rapporto tra le parti costituenti la parola, la drammaturgia vocale, trattati teoricamente in A voce Spiegata, che qui vengono verificati e sperimentati con attività pratiche affinché il corpo ne diventi testimone. Queste lezioni sono il frutto di quarant’anni di corsi rivolti ad attori, cantanti e a chiunque voglia avere un rapporto profondo con la vocalità, come gli insegnanti e i comunicatori. Il libro presenta, dunque, un percorso di crescita alla scoperta delle possibilità della voce.
Piccolo almanacco dell'attore
Fabrizio Bentivoglio
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini + Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 144
Fabrizio Bentivoglio, uno dei più grandi e amati interpreti italiani di cinema e teatro, raccoglie in questo libro poetico una serie di insegnamenti pratici e morali dedicati a coloro che decidono di intraprendere la professione attoriale. Bentivoglio si avvale costantemente di episodi della propria vita, riuscendo a imprimere all’opera anche un racconto a suo modo autobiografico: dagli studi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica, attraverso gli anni di lavoro a teatro, fino all’approdo al cinema, ricordando colleghi che sono stati per lui fonte di insegnamento e ammirazione – come Gian Maria Volonté e Diego Abatantuono – e registi che sono riusciti a creare, insieme ai loro interpreti, delle vere e proprie famiglie allargate – Gabriele Salvatores e Carlo Mazzacurati tra tutti. Tante sono le gemme di questo almanacco, pietre fondanti di un mestiere tanto ineffabile quanto concreto, come, per esempio, l’invisibilità dell’attore (che deve sparire nel suo personaggio), la pazienza e la perseveranza, il rifiuto dell’improvvisazione, l’importanza di interiorizzare la propria arte, la conoscenza delle lingue e dei dialetti e quella degli altri saperi artistici. Un manuale prezioso e dal forte impatto didattico, eppure umile, sensibile, quasi confessionale, testimonianza di vita e al contempo omaggio alla sacralità della scena e di chi ha saputo calcarla, con uno sguardo impavido e generoso sulla nudità dell’uomo che sta dietro l’attore.
Fare corpo, fare anima
Gabriele Lavia
Libro: Libro in brossura
editore: Cue Press
anno edizione: 2025
pagine: 176
L’Opera d’Arte di un Attore, come ogni Opera d’Arte, ha la sua ‘origine’ in un ‘certo, speciale, misterioso’… ‘fare’. Fare il Teatro. Fare una Parte. Questo ‘fare’ è un ‘Mettere in Opera l’Anima e il Corpo dell’Attore’. In parole semplici l’Opera di un Attore è un certo ‘Fare Speciale’ che ‘fa’ Anima e ‘fa’ Corpo.
Teatro delle femmine. Dal melodramma all'arte contemporanea
Maria Antonietta Epifani
Libro: Libro in brossura
editore: Schena Editore
anno edizione: 2025
pagine: 104
«La galleria (di protagoniste) e il labirinto (di significati) tracciati da questo libro declinano una fenomenologia esemplare, fatta di tessere separate, sottratte al ragionamento sequenziale ma accostate nella comune ragione di un compiersi femminile che scompagina l'ordine costituito, scardina e dunque procede, avvicina nel mentre conosce disgrazie. Per ognuna delle femmine del melodramma raccontate, l'analisi che ne fa l'autrice di questo polittico coglie sempre il senso di una deviazione, richiede uno sforzo di pensiero divergente, non solo nel profilare il personaggio all'interno della vicenda narrata, ma anche nella nostra riflessione rispetto al personaggio stesso. Ognuna, a suo modo, comprende in sé il tutto spalancato dagli estremi, lo ricompone caleidoscopicamente, nella furia dell'azione come nella più inerme rassegnazione; cambiano i contesti narrativi, i quadri epocali, i rimandi sociali e antropologici, ma quelle attrici di storie particolari non sono universi separati. Lo sappiamo, abbiamo il gomitolo tra le mani. Ognuna è l'eterna immagine del femminile, ognuna Scandalosa e Magnifica». (Antonio Farì)
Racconti teatrali di molte città. 1789-1855
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2025
pagine: 264
Benché Parigi sia una città di primo rilievo nel panorama teatrale del XVIII secolo, si deve attendere il secolo successivo perché diventi, come direbbe Walter Benjamin, la capitale del XIX secolo anche in ambito spettacolare. Prendendo spunto – per il titolo del convegno di cui si pubblicano qui gli atti – dal romanzo dickensiano dedicato a Londra e Parigi durante la Rivoluzione, abbiamo approfondito i rapporti teatrali di Parigi con alcune delle città occidentali più attive in ambito spettacolare nel periodo che intercorre tra la presa della Bastiglia e la prima esposizione universale nella capitale francese; si è voluto così comprendere come da un Settecento che non vede un centro teatrale assoluto si passi a un Ottocento in cui l'epicentro delle attività spettacolari diventa, appunto, Parigi.
The prism of festivals in theatre and performance studies. Open Historigraphic Issues. Tor Vergata University of Rome 9-10 october 2025
Libro: Opuscolo
editore: Texmat
anno edizione: 2025
pagine: 96
Controstoria del costume teatrale
Emilio Ortu Lieto
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 312
Il costume del teatro occidentale, sin dalla sua origine, ha creato, sedimentato e raffinato, dei linguaggi visivi e poetici specifici, originali, propri ed a se stanti, volutamente diversi rispetto alla realtà coeve e quotidiane del vestire. In questo suo sviluppo, ha anche influenzato con la sua narrazione visiva le altre arti, ma facendosi anche da queste, influenzare. Questo breve saggio, si pone necessariamente come “controstoria”, perché tenta di ripercorrere in modo inedito finora, i 2500 anni di questa storia, focalizzando una questione poetica di fondo: il costume teatrale se non è un semplice vestito della quotidianità, di ordine naturalistico, ma un “apparato visivo” di un rito/spettacolo/sogno è portatore di una re-invenzione o astrazione della realtà. Necessita per la sua narrazione, quindi, necessariamente di categorie non solo storiche o letterarie del vestire ma storico-artistiche, di ordine poetico, artistico, visivo, soggettivo dell’artista, psicomagico, antropologico, decisamente diverse dalla realtà quotidiana e del vestire e proprie solo del “teatrale”, appunto.

