L'Ancora del Mediterraneo: Le gomene
Variazioni sulle tenebre. Conversazione sul male
Gustaw Herling
Libro
editore: L'Ancora del Mediterraneo
anno edizione: 2000
pagine: 72
Che cos'è oggi il male? In questa "Conversazione" condotta in forma di intervista da Edith de la Héronnière, scrittrice francese di ambito cattolico, Gustaw Herling si sofferma, tra letteratura e filosofia, sulle incarnazioni del Male. Herling traccia una complessa fenomenologia del male: c'è il male interiorizzato "...lo si può trovare in quei personaggi che ne sono la personificazione, come chi a Napoli è temuto in quanto iettatore o portatore di malocchio", e c'è il male come forza esterna... possono esistere regimi che ne sono incarnazioni, rappresentazioni".
Un mare nascosto
Alessandro Leogrande
Libro
editore: L'Ancora del Mediterraneo
anno edizione: 1999
pagine: 132
Narratori di un sud disperso. Cuntastorie in un mondo senza storie
Filippo La Porta
Libro
editore: L'Ancora del Mediterraneo
anno edizione: 1999
pagine: 120
Un percorso letterario insolito, fatto di cortocircuiti e di escursioni impreviste alla ricerca del sud perduto: dal ventre di Napoli ai bassifondi di Marsiglia, dal Chisciotte al Gattopardo, da Camus a Carlo Levi, fino al folklore da esportazione. Un saggio-inchiesta che eplora in forma di "tour", non solo letterario, l'Italia della scrittura contemporanea, ripensando la contrapposizione sociale tra mondi diversi che producono letterature contrapposte. Ma esiste ancora il sud come categoria forte, non solo geografica, entro l'omologazione planetaria? I personaggi di Silone, di Levi, i tristi tropici di scrittori del Caribe, i detective di Sciascia forse non esistono, "ma attestano un'immaginazione riottosa, volatile".
Le nozze coi fichi secchi
Goffredo Fofi
Libro
editore: L'Ancora del Mediterraneo
anno edizione: 1999
pagine: 348
Il furto. La mercificazione dell'età giovanile
Stefano Laffi
Libro
editore: L'Ancora del Mediterraneo
anno edizione: 1999
pagine: 120
La sorte di bambini, adolescenti e giovani sarà quella di consumare. Il loro tempo è stato svenduto per consentire al mercato di smaltire un'iperproduzione di beni e di servizi che le altre generazioni non hanno più il tempo (gli adulti) o l'abitudine (gli anziani) di acquistare. Il furto sta nel blocco delle scelte e nella negazione delle esperienze: parcheggiati in infiniti anni di studio, chiusi nelle classi, con difficoltà di elaborare un progetto di lavoro o di famiglia, non resta loro che la simulazione della vita: si naviga senza viaggiare, si gioca a pallone con un computer, si dialoga senza mai incontrarsi. Intanto si brucia l'età che avrebbe una missione precisa: la scoperta della propria identità e del proprio talento.

