La Vita Felice: Varia
L'epopea del buffone
Ferdinando Gabotto
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2016
pagine: 111
Così come il "pedante", il "cortigiano" o il "dotto", la figura atipica e colorata del buffone è da sempre presente nelle novelle rinascimentali. Sin dall'antichità, infatti, compito dei buffoni era di divertire, con i loro comportamenti ridicoli e grotteschi, i sovrani e i signori che li mantenevano. Utilizzando non solo attitudini personali, come la prontezza di parola e l'arguzia, ma persino menomazioni ritenute comiche o divertenti, erano per esempio destinati a quel mestiere i nani e i gobbi, o persone in qualche modo deformi come gli obesi, i buffoni dovevano attirare l'attenzione del pubblico e scatenare il riso. Ferdinando Gabotto ripercorre in questo saggio l'evoluzione della figura del buffone nella Commedia dell'Arte, soffermandosi soprattutto sul caso del Gonnella. In appendice "Le buffonerie del Gonnella".
Piste, pedane e sogni. Poesie d'atletica
Ennio Buongiovanni
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 67
"Quell'atleta se la portava nel cuore. Se ne era innamorato. Era troppo bella, troppo forte. Si chiamava Atletica."
L'altalena del tempo. Laboratorio di scrittura
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 320
Il libro offre la narrazione di differenti frammenti di vita: a volte ilari, a volte dolorosi, meditabondi, avventurosi, trasgressivi, costruttivi... ognuno che racchiude un seme, destinato alla sua storia. Solo qualcuno è destinato a sbocciare.
Radici violate
Giuseppe Catalano
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 148
"Ho scritto questo libro per chi come me ha toccato il fondo, ne è riemerso, senza trovare radici a cui aggrapparsi. Quelle radici che sono la base della nostra esistenza, che vengono violate senza rendersene conto, con la semplicità con cui si calpesta un fiore."
Visibili. Invisibili. Reportage
Margherita Lazzati
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 176
"Guardare e non vedere [...] Solitamente indica una mancanza di comprensione, un'incapacità di cogliere il senso di qualcosa nel mondo intorno a noi." (Siri Hustvedt, "Appunti sul vedere" in "Vivere, pensare, guardare", Einaudi, 2014). Nasce da questo presupposto l'ispirazione di Margherita Lazzati, autrice delle fotografie in mostra, dal 28 febbraio al 1° aprile, alla Fondazione Ambrosianeum di via delle Ore 3 a Milano. Le immagini danno conto di questo sguardo particolare, presentando una Milano immortalata "strada facendo", attraverso scatti che sono il frutto di un vissuto quotidiano altrettanto quotidianamente rimosso da milanesi frettolosi e turisti di passaggio. Ecco allora le architetture note, dalla Scala al Duomo alla Galleria, viste però con occhio particolare; gli orizzonti mutati; gli angoli da scoprire. Per arrivare infine ai veri protagonisti inVisibili della rassegna, gli homeless, definiti da Margherita Lazzati "grovigli umani, sguardi smarriti che interpellano le nostre coscienze". Ecco il perché del termine "reportage" affiancato al titolo della rassegna.
Leggi tu! Che leggo anche io!
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2015
pagine: 180
Età di lettura: da 6 anni.
Laevia manzoniana. Aneddoti su don Lisander
Giulio Cesare Maggi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 68
Scritto sotto la forca
Julius Fucik
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 152
Il racconto dell'ultimo anno di vita di Julius Fucik, che lui definì reportage e testimonianza, dedicandoli ai compagni che gli sarebbero sopravvissuti, è stato scritto nel carcere praghese di Pankràc in mano agli occupanti tedeschi, fra quotidiane torture e con la certezza di una fine prossima e atroce. Il coraggio di alcuni carcerieri che fornirono carta e matite e consegnarono i fogli scritti in mani sicure, consentirono alla moglie, Gusta, anche lei detenuta, di raccoglierli, al ritorno dal campo di sterminio di Ravensbrück. "Scritto sotto la forca" fu pubblicato in Italia nei primi anni Cinquanta e diventò oggetto di culto per centinaia di giovani comunisti. Un esempio unico nella letteratura resistenziale, scritto dal solo uomo che "al cospetto della morte, già crudelmente lacerato dalle torture... sia riuscito a esprimerci la sua esperienza di moribondo per pagine e pagine... e a dichiararci la fiducia che lo sostiene in maniera così diffusa e circostanziata da cancellare l'ombra della morte e lasciarci l'immagine di una vitalità appassionata e trionfante." (dalla postfazione di Bianca Bracci Torsi) Presentazione di Franco Calamandrei. Postfazione di Gusta Fuciková.
Architetture per la città. Il moderno a Milano
Graziella Tonon
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 96
Chiudendo gli occhi. Antologia sul sogno
Duccio Demetrio, Barbara Rossi
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 232
Creta rossa
Giuseppe Colangelo
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 216
Un carabiniere in pensione, cinefilo e un po' gourmet, torna per la prima volta dopo molti anni nei luoghi di origine. Da perfetto sconosciuto riscopre, passo dopo passo, le atmosfere di un mondo perduto in grado di stupirlo e di coinvolgerlo suo malgrado in oscuri misfatti dai risvolti imprevedibili. Con una trama a incastro e un linguaggio ornato da efficaci battute dialettali, il romanzo descrive con sottile ironia drammi, illusioni, speranze tradite di un microcosmo dell'entroterra materano, paradigma di un'intera area geografica sconvolta dagli anni cruciali del boom economico. Dopo "La Freccia di Mezzanotte" l'autore si sofferma ancora sugli stessi luoghi, tratteggiando una galleria di personaggi reali quanto immaginari che fra riti, pettegolezzo, violenza e generosità, popola la commedia umana.
In Transiberiana. Con Han, Kidane, Bemnet, Bashir viaggio del 1978
Angelo Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 163
"In Transiberiana" non è un reportage, né il frutto di corrispondenze poi rilegate in volume. Si tratta di un vero e proprio libro di viaggio. "In Transiberiana" racconta il mio viaggio, con Goliarda Sapienza, in treno da Roma a Mosca, e da Mosca a Pechino e Shanghai con la Transiberiana. Ritorno, sempre in treno, attraverso la Mongolia e il Gobi. Trentamila chilometri. Il viaggio risale al 1978. Il Muro di Berlino cadrà soltanto nel 1989. Non era facile a quel tempo scrivere dell'URSS e della Cina maoista con sguardo autonomo, com'è dovere -non solo piacere - di ogni buon viaggiatore "letterario". Prefazione di Giorgio Cusatelli.

