La Vita Felice
Per verba
Piero Marelli
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 104
"Non lo dico io, lo scrive Piero Marelli nell’epilogo di questo "Per verba", terzo tempo di una trilogia che intende esibirsi come Inferno, Purgatorio e Paradiso, sotto gli auspici di Dante Alighieri, come dichiarato in esergo tramite una citazione che mette le mani avanti: «Trasumanar significar per verba/ non si poria...». Con ciò Piero Marelli, con il benestare di Dante, afferma due cose: che il linguaggio è un limite e che, tuttavia, in quell’urto contro il limite noi emettiamo il nostro suono, forse una nota sola, che siamo tenuti a mettere in sintassi, per così dire, perché ogni senso è composizione, doppiezza e scena. “Trasumanar”, in sostanza, non è affare della poesia, la quale sa che, nel caso, perderebbe la partita. Essendo linguaggio, essa tenta invano di essere pienamente – essendo invece duplice (quindi una metà?) – entità mutilata e invalida, che usa il negativo come ritorsione e come speranza, che mai sarebbe ammessa in Paradiso, luogo immediato e totale, dove il senso è in permanenza, senza la distanza dello sguardo, in pratica un senso senza occhi." (Dall'introduzione di Angelo Lumelli)
Il punto in cui si perdono le voci
Gianluca Mantoani
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 80
"Ci sono luoghi che non esistono sulle mappe, ma che tutti attraversiamo. Spazi marginali, fenditure nel tempo, periferie dell’anima. Il punto in cui si perdono le voci non è solo un titolo: è una soglia. Un varco in cui il linguaggio a tratti si frantuma, si ricompone in sequenza immaginale, inattesa, e resta solo il battito di un’esistenza che cerca di farsi sentire comunque, ostinatamente, nella crepa. In questi testi si riconosce una poetica della resistenza: umana, essenziale. Una scrittura che non decora, ma denuda. Che non afferra il mondo con le mani, ma lo ascolta cadere. O forse restare. In silenzio. In attesa. L’autore, che si muove con naturalezza nei territori della filosofia, della storia e dell’antropologia del sacro, costruisce un mondo poetico denso di stratificazioni e di rimandi [...] Ma il suo linguaggio resta sobrio, sobrio fino alla ferita. Le parole trattengono il mistero, non lo sciolgono. La voce poetica sembra piuttosto volerlo abitare, ospitare, come si ospita una febbre, una visione, un ospite inatteso. Leggere questo libro non è un esercizio letterario, ma un atto trasformativo. Richiede di lasciarsi toccare dai fantasmi, di camminare con i piedi dei migranti, di ascoltare l’invisibile. E forse, anche solo per un attimo, di imparare a vedere da lì." (dalla prefazione di Patrizia Camedda)
I racconti dei gatti e delle scimmie
Pietro Citati
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 52
I racconti dei gatti e delle scimmie è un piccolo gioiello di fantasia e sapienza narrativa. Con questo libro Pietro Citati, giocando con la grazia dei felini e l’ironia delle scimmie, sorprende e incanta i lettori di tutte le età. Pagina dopo pagina, l’autore trasforma gli animali in protagonisti luminosi, intelligenti, capricciosi, capaci di rivelare con leggerezza ciò che spesso sfugge allo sguardo umano. I due racconti sono brevi favole moderne, ricche di umorismo e delicatezza, ma anche di quella profondità che solo un grande maestro della narrazione sa offrire. Questa nuova edizione restituisce al pubblico un’opera irresistibile: un libro che diverte e sorprende, ideale per chi ama le storie raffinate, chi cerca un momento di incanto, o semplicemente chi non ha mai smesso di guardare gli animali come compagni di viaggio e custodi di un segreto.
Elogio del brutto. Il riso e la caricatura. Con le plastiche de Le celebrità del Juste-Milieu
Charles Baudelaire, Honoré Daumier
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il presente volume raccoglie i principali scritti che Charles Baudelaire dedica al tema del brutto, del riso e della caricatura: dal Salon della caricatura del 1846 (qui per la prima volta pubblicato in italiano accompagnato dalle illustrazioni originali di Raymond Pelez) a tre scritti più o meno contemporanei alla stesura dei Fiori del male: Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche (1855), Alcuni caricaturisti francesi e Alcuni caricaturisti stranieri (1857). Ai testi teorici di Baudelaire è affiancato il poco noto ciclo delle plastiche in terra cruda dipinta a olio dedicate dal suo contemporaneo e amico Honoré Daumier alle Celebrità del Juste-Milieu, realizzate tra il 1832 e il 1835 su commissione di Charles Philipon. Questa serie di feroci ritratti dei parlamentari della Monarchia di Luglio, da cui Daumier in seguito trasse le incisioni pubblicate sulle riviste satiriche «La Caricature» e «Le Charivari», non solo mostra un raro talento nella resa fisiognomica, ma introduce al contempo un uso della scultura innovativo nella sua estemporaneità e rapidità di esecuzione, e si può considerare il controcanto pratico e visivo delle riflessioni teoriche di Baudelaire.
La terra delle piogge rare. Testo inglese a fronte
Mary Hunter Austin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 324
Pubblicato per la prima volta nel 1903, The Land of Little Rain di Mary Hunter Austin è considerato uno dei testi fondamentali della letteratura naturalistica. L’opera è composta da quattordici capitoli che descrivono il variegato paesaggio dell’ecosistema del deserto californiano del Mojave. Nelle pagine del libro le sorgenti appaiono e scompaiono, le piante sono capaci di trasformare la scarsità d’acqua in forza, gli animali vivono in un equilibrio sorprendente, e le persone – minatori, pastori, i membri delle tribù native – conoscono il territorio meglio di chiunque altro. Austin non mitizza e non giudica: osserva, ascolta, restituisce. Il suo libro è una cura contro la superficialità: ci ricorda che la bellezza è spesso nascosta, che l’essenziale non si impone mai, e che la natura non è qualcosa da dominare, ma una realtà con cui allearsi. Le sue pagine catturano il paesaggio, dalle colline bruciate alle praterie assolate, così come la ricca varietà di vita animale e vegetale e i pochi esseri umani che abitano quella terra. È in particolare ai nativi americani che la scrittrice dà voce in quanto popolo da tutelare e con una cultura da salvaguardare e valorizzare, in una natura, spesso personificata, che si rivela magica, mistica ed eloquente e che si può sicuramente considerare la protagonista centrale di questa opera.
I passi che alla fine saranno la mia vita-Los pasos que al final serán mi vida. Testo spagnolo a fronte
María Mercedes Carranza
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 148
"Un autore vive nella sua opera. Leggendo i suoi testi ci incamminiamo lungo una mappa, come chi va in cerca di un tesoro che offre nozioni del suo passare e sentire l’esistenza. Seguiamo la strada dei suoi passi e vediamo tracce della sua vita in ogni immagine, in ogni frase, in ogni paragrafo, in ogni modo di nominare sogni, angosce, tristezze e piccole gioie. Vediamo anche le forme di nominare la morte. Il percorso porta al suo cuore, e lì ci fermiamo. In questo caso, arriviamo a una delle poetesse più importanti della Colombia nel XX secolo, María Mercedes Carranza, che in una delle sue più emblematiche poesie si riferisce al percorrere e ripercorrere i labirinti dei giorni con un verso meravigliosamente suggestivo: «I passi che alla fine saranno la mia vita». Niente di più appropriato di questa maniera di pensare alla parola come transito della potenza vitale. Una parola che è insieme corpo ed emozione estetica, traccia del tempo, del contesto e dell’io poetico." (Dall’Introduzione di Luz Mary Giraldo)
La cucina britannica. Testo inglese a fronte
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 116
Poco conosciuto rispetto ai grandi classici di Orwell, "La cucina britannica" offre uno sguardo unico sulla vita quotidiana della Gran Bretagna del dopoguerra. Piatti semplici, sostanziosi e basati su ingredienti facilmente reperibili offrono l’occasione per osservazioni ironiche, riflessioni sociali e considerazioni sulla cultura anglosassone. In queste pagine, Orwell non si limita a condividere ricette: racconta il rapporto tra cibo, società e memoria, trasformando la cucina in uno specchio delle abitudini, delle difficoltà e delle risorse di un’intera epoca. Zuppe, arrosti, stufati e budini diventano così testimoni di una storia concreta, pragmatica e insieme affascinante. Questo libro offre al lettore il testo integrale, accompagnato da note storiche e culturali che ne contestualizzano i contenuti, rendendo la lettura accessibile sia agli appassionati di cucina, sia agli studiosi interessati alla società britannica e alla letteratura di Orwell. "La cucina britannica" è un invito a riscoprire la semplicità, l’ingegno domestico e l’ironia che rendono un pasto molto più di un semplice nutrimento.
Iliade latina. Testo latino a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 228
L’Iliade latina rappresenta una straordinaria rivisitazione del poema omerico, condensando in poco più di mille versi l’essenza della guerra di Troia. Quest’opera, composta probabilmente in età Giulio-Claudia, trasforma il mito greco in una narrazione romana, dove eroi come Ettore, Achille ed Enea assumono nuove sfumature, più vicine alla sensibilità latina. Il testo si distingue per la sua capacità di fondere la tradizione omerica con elementi tipicamente romani, creando un capolavoro che ha ispirato la letteratura occidentale. La riduzione dei versi non compromette l’intensità della narrazione, ma anzi la rende più accessibile, mantenendo intatti i temi fondamentali dell’onore, della vendetta e del destino. Opera che ha attraversato i secoli, influenzando profondamente il Rinascimento e oltre, l’Iliade latina rappresenta un affascinante esempio di come un classico immortale possa essere reinterpretato, mantenendo immutato il suo potere di coinvolgere ed emozionare i lettori di ogni epoca.
L'ebbrezza del saké. Testo giapponese a fronte
Santoka Taneda
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 116
Per Santōka l’haiku è uno strumento per scrutare le pieghe più nascoste del proprio animo, ma anche per penetrare l’essenza di ogni cosa. Haiku e zen sono una cosa sola: entrambi rappresentano l’immediatezza senza sovrastrutture. I suoi componimenti sono infatti scritti in una lingua semplice e diretta, secondo un atto spontaneo frutto di una pratica quotidiana. Lo stile libero e senza costrizioni formali può essere paragonato al germogliare delle erbacce di campo: crescono caotiche, incuranti del passato o del futuro, e si esprimono attraverso piccoli fiori poco appariscenti, ma per questo più vicini all’autenticità. In questa raccolta si propongono i versi più famosi, che tratteggiano i punti salienti della sua poetica: il trauma e il dolore per il suicidio della madre, la depressione, la ricerca della libertà, la salvezza attraverso la pratica del buddismo zen, la passione per il sakè e i pellegrinaggi che, come Saigyō e Bashō secoli prima, lo portano a visitare i posti più famosi e più remoti del Giappone.
L'idea del theatro
Giulio Camillo Delminio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 168
L’idea del Theatro di Giulio Camillo rappresenta un capolavoro del pensiero rinascimentale che trasforma il concetto di teatro in un ponte tra il mondo terreno e quello divino. Quest’opera straordinaria rivela come l’arte teatrale possa diventare uno strumento di rivelazione delle più profonde verità spirituali, attraverso un sistema complesso di simboli e significati. Attraverso una struttura architettonica unica, Camillo costruisce un teatro della memoria che riflette l’ordine cosmico, dove ogni elemento – dalle sette colonne ispirate alle Sefiroth alle porte dei pianeti – contribuisce a svelare i misteri dell’universo. Il testo esplora la relazione tra l’umano e il divino, utilizzando la mitologia classica, la filosofia e la teologia per creare un sistema di conoscenza universale. Il lettore scoprirà un metodo rivoluzionario per comprendere e memorizzare la saggezza antica, accedendo a una visione del mondo dove arte, spiritualità e conoscenza si fondono in un’unica esperienza trasformativa. Quest’opera fondamentale del Rinascimento italiano offre strumenti preziosi per chi cerca di approfondire la propria comprensione del sacro attraverso le arti e la filosofia. Introduzione di Marcello Fanfoni.
Il fisiologo. Testo latino a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 176
Scritto, secondo l’ipotesi più accreditata, ad Alessandria d’Egitto, e in ambiente gnostico, tra il II e il IV secolo d.C. da un autore ignoto, Il Fisiologo si articola in capitoli che descrivono i “costumi” di vari animali, comuni o immaginari, e le proprietà di alcune pietre. L’autore, ignoto, elabora interpretazioni allegoriche e morali fondate su figure e temi della dottrina cristiana che da allora assumono un ruolo molto importante nel simbolismo cristiano, facendo di questo testo (direttamente e mediante molti intermediari) una fonte di riferimento fondamentale per l’iconografia sacra medievale. Di esso ritroviamo traccia nelle opere dell’arte medioevale, in tante immagini poetiche tradizionali, nelle fiabe, nei proverbi e nei modi di dire. Ma Il Fisiologo non ci parla solo della iena ermafrodita, della pantera dalla voce profumata o dell’unicorno fantastico: ognuno dei caratteri descritti è anche una “cifra simbolica” – presentati in chiave allegorica attraverso alcune citazioni delle Sacre Scritture – che permette di passare a significati ulteriori, enigmi divini e infernali, oscuramente scritti sul corpo della natura. In questa lettura la dottrina cristiana assume spesso una coloritura gnostica e sembra combinarsi con i misteri greci ed egizi.
Manfred. Un poema drammatico. Testo inglese a fronte
George G. Byron
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 176
Iniziato nel 1816 e pubblicato l’anno successivo, Manfred venne definito da Byron stesso “poema metafisico”, intendendo con ciò che quello di cui si trattava era il rapporto tra l’uomo e una realtà superiore. La vicenda è quella di Manfred, che evoca sette Spiriti che lo consegnino all’oblio per la colpa di aver fatto morire la sorella Astarte. In tre atti di grande potenza ritmica, Byron ci conduce attraverso il mistero della morte e della vita, tratteggiando con il protagonista eponimo un altro dei suoi grandi personaggi “titanici”. Fino alla fine Manfred non cederà alle lusinghe di una fede abbracciata solo per il perdono, decidendo di non dare “la sua anima né al paradiso né all’inferno, ma solo alla morte”. Un’opera fondamentale per la straordinaria capacità versificatoria del poeta e per la profondità del mistero che essa evoca. Perfettamente inserita nel clima romantico dell’epoca e sulla scorta dell’entusiasmo che le storie di fantasmi andavano suscitando in tutta Europa, Byron crea un’opera che, oltre a far parte del panorama romantico suo contemporaneo, ne ridefinisce anche il volto nei secoli a venire.

