La Vita Felice
Fili di lana
Paola Cremonese
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 120
Qual è il mio posto nel mondo? Perché le cose belle cambiano, spariscono di colpo, come trovarle? Si dipana come le strade che portano ad Agnone, come il dedalo di vie di una metropoli sconosciuta, come un filo nel labirinto, il percorso tortuoso della protagonista che da giovane vive l’abbandono del paese verso la grande città, dalle strade di polvere del Molise alla Milano in piena espansione, in bilico tra il divenire vorticoso della modernità e l’essere che si rinnova uguale a sé stesso per generazioni. La vita transita nei paesi del blocco socialista e attraversa i movimenti del ’900, vive la voglia di rivolta a un mondo che schiaccia e anche la certezza che non basta rivoltare il mondo per trovare un senso. Quelle terre bianche dell’Appennino la cui polvere senti tra labbro e bicchiere, quando bevi il vino dell’ultima vendemmia, sono la strada della ricerca di senso nei momenti di difficoltà. E la storia della protagonista è la storia del nostro paese preso tra l’accoglimento del nuovo con i suoi scossoni e la fedeltà a sé stessi e alla voce di un sapere antico. Con la pazienza e la tenacia di una filatrice che dipana il suo filo di lana e costruisce giorno per giorno trama e ordito. Prefazione di Massimiliano Aquilino.
Ritorno. Costiera Amalfitana, Capri, Ischia
Ennio Buongiovanni
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 136
«Ho sempre pensato che per cogliere l’anima di un popolo e per entrare nell’humus di una terra non serva la carta d’identità ma la sensibilità di un animo poetico. Ennio Buongiovanni mi ha preso in contropiede avvitandosi con i suoi versi sui tornanti di una terra sospesa fra cielo e mare, che conquista a prima vista ma non è facile da raccontare. Ci hanno provato in tanti, fin dall’antichità, ma la strada della poetica è stata tentata raramente almeno come racconto di viaggio. L’emozione di tornare a cinquant’anni di distanza con il bagaglio dei sentimenti e dell’affetto familiare ha fatto scaturire questi versi veramente sorprendenti per un viaggiatore poetico che ha saputo guardare la più bella penisola e la più bella isola del mondo (classifica personalissima, ovviamente) consultando i libri di Quasimodo e di Ungaretti al posto della guida del Touring Club. Ha compiuto nel suo piccolo la sintesi fra letteratura e viaggio con lo strumento più antico e, se vogliamo, arduo: la poesia.» (dalla Prefazione di Fausto Narducci)
L'idea che diventa parola può cambiare il mondo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 104
«“Il potere delle idee/le idee del potere” – è [un tema] particolarmente stimolante, e va a toccare proprio le origini generative del nostro progetto, Leggere Libera-Mente (LLM). In psicologia sono proprio le parole ad avere un immenso potere perché sono lo strumento con cui pensiamo, comunichiamo, nominiamo le emozioni e tutto ciò che viviamo e che ci circonda. [un tema] Le parole, pur coi loro limiti, sono un importante strumento di espressione, possono descrivere i nostri bisogni, desideri, emozioni, possono legittimarli e farli esistere, possono ferirli, possono diventare pietre scagliate contro qualcuno per fargli male... possono essere consolazione, riconoscimento, offesa, risarcimento, e tanto altro ancora. Sono lo strumento del bullo per mortificare la sua vittima, sono le carezze della mamma, l’abbraccio del proprio innamorata. "Bisogna tenere presente che la mente umana nasce impreparata a vivere emozioni, passioni e sentimenti; occorre un’intera vita per imparare a non farsi travolgere" (Meltzer), cioè per imparare a decodificare, a tradurre appunto in parola. Eppure, un uso consapevole delle parole può aiutarci a cambiare il mondo. Un passo alla volta, un mattone alla volta.» (Barbara Rossi). Prefazione di Mariangela Giusti.
Animot. Studi critici sull’animalità. Volume Vol. 15
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 140
Questo numero presenta una raccolta degli attuali studi sulla relazione tra gli esseri umani e gli animali più che umani. L’intimità su cui abbiamo deciso di indagare in queste pagine è minacciata da uno squilibrio creato principalmente dall’uomo, che può manifestarsi, per esempio, come zoonosi – una malattia infettiva dell’uomo causata da un agente patogeno come un batterio, un virus, un parassita o un prione che può passare da un non umano a un umano. Ci auguriamo che questa selezione di testi e immagini possa esserci d’aiuto nell’esplorare il complesso territorio della prossimità virale. Come ha sottolineato in modo toccante Richard Nimmo nel suo testo From Over the Horizon: «L’intimità liminale è basata sul mantenimento di una tensione tra il sapere e il non sapere, la familiarità e l’estraneità, in cui l’intimità consiste nel rispettare, convivere e persino coltivare la distanza e l’alterità, piuttosto che cercare una vicinanza che le cancellerebbe».
Di tutti e per tutto. Bellezza, responsabilità e salvezza in Dostoevskij
Marco Ballarini
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 180
In "Di tutti e per tutto", Marco Ballarini esplora magistralmente l’intreccio tra bellezza, responsabilità e salvezza attraverso il prisma del pensiero di Dostoevskij. L’opera svela come la bellezza, lungi dall’essere mero ornamento estetico, sia una forza trasformativa capace di toccare le profondità dell’anima umana. L’autore ci guida in un viaggio illuminante attraverso i grandi temi della spiritualità ortodossa e del dibattito contemporaneo sull’arte, esplorando la tensione tra la bellezza che salva e quella che può diventare fonte di perdizione. Con una prosa avvincente, l’autore analizza come questi concetti si manifestino nei personaggi di Dostoevskij, dalle profonde crisi di Raskolnikov alla purezza del principe Myškin. "Di tutti e per tutto" è un’opera fondamentale per chiunque sia interessato alla filosofia, alla letteratura e alla spiritualità, che ci sfida a riflettere sul significato profondo della bellezza e sul nostro ruolo nella costruzione di un mondo più umano e consapevole.
Fatrasies. Testo francese a fronte
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il genere poetico della fatrasie nel Medioevo fu estremamente popolare e diffuso, prima di cadere nell’oblio ed essere riscoperto dal surrealismo e poi nuovamente studiato in modo sistematico a partire dagli anni Sessanta del 1900. Storicamente, la fatrasie fa la sua comparsa nel secolo XIII nella Francia del Nord, attorno all’Artois e alla Piccardia, a opera di autori perlopiù anonimi (l’unico autore di fatrasies di cui sia tramandato il nome, assieme a un corpus di componimenti, è Philippe de Beaumanoir, giurista vissuto tra il 1254 e il 1296). La presente raccolta dell’insieme dei poemi fatrasici arrivati sino a noi, permette di riscoprire una poesia che pur basandosi su precisi e rigidi schemi metrici, ritmici e sonori, è affine per spirito e rappresentazione del mondo al rovesciamento anarchico di tutti i valori tipico delle pratiche carnevalesche. Nel gusto della sovversione della logica comune a favore di una logica onirica e di accostamenti insoliti, spiazzanti, instabili, è possibile scoprire una poesia molto vicina per certi versi a una sensibilità poetica moderna e dagli esiti spesso comici e inattesi.
Parigi 1867. Testo francese a fronte
Victor Hugo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 172
Nel 1867, mentre Parigi si prepara a ospitare l’Esposizione Universale, come introduzione al volume Paris Guide, che raccoglie contributi dedicati alla capitale francese in occasione della grande esposizione da autori come Renan, Michelet, Dumas, George Sand, Victor Hugo scrive questa prosa poetica e appassionata, sviluppando una riflessione profonda sulla città che ha plasmato il destino dell’Europa. Attraverso secoli di storia, l’autore mostra come Parigi si sia trasformata da semplice insediamento a faro della civiltà, incarnando gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità. L’opera esplora le molteplici identità di Parigi: centro culturale, fucina di rivoluzioni, laboratorio di democrazia. Hugo intreccia magistralmente la narrazione storica con la visione filosofica, mostrando come ogni pietra della città racconti una storia di progresso umano. Dal Medioevo alla Rivoluzione Francese, dalle barricate alle grandi riforme sociali, emerge il ritratto di una metropoli che ha sempre guardato al futuro. La visione di Hugo si proietta oltre il suo tempo, prefigurando una Parigi che trascende i confini nazionali per diventare simbolo universale di progresso e fratellanza. L’autore ci presenta una città destinata a essere non più solo francese, ma patrimonio dell’umanità intera, dove le diversità si fondono in un’armonica unità.
La solitaria casetta sull’isola Vasilevskij. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 156
San Pietroburgo, 1828: a notte fonda, in uno dei circoli letterari più prestigiosi della Capitale, Puškin incanta e sgomenta le donne presenti improvvisando un racconto d’orrore. Tra il pubblico c’è anche un conoscente del poeta, Vladimir Pavlovič Titov: turbato dal racconto, quella notte non potrà dormire. E sarà proprio Titov a mettere su carta la vicenda ascoltata nel salotto dei Karamzin, donando ai posteri l’occasione unica di trovarsi anch’essi contemporanei e presenti, in qualche modo, a una improvvisazione del più grande poeta russo. Nasce così La solitaria casetta sull’isola Vasil’evskij, un magistrale racconto nel quale la strabiliante inventiva, la limpidezza della prosa e la consueta ironia di Puškin, approcciandosi per la prima volta al genere gotico, subito se ne appropriano e gli donano un capolavoro. Nella San Pietroburgo di inizio ’800, la giovane Vera conduce una vita tranquilla e appartata con la madre, in una modesta casetta sull’isola Vasil’evskij. L’esistenza delle due donne verrà sconvolta allorché Pavel – giovane ingenuo e dissipatore, e loro lontano parente – presenterà a Vera un amico, l’inquietante, misterioso Varfolomej, il quale ben presto metterà gli occhi sulla fanciulla e se ne innamorerà, decretando così un tragico epilogo per tutti i protagonisti della vicenda.
Alfabeti dimenticati
Linda Mavian
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 72
"Se è vero che Linda Mavian intuisce e possiede fin dall’inizio la cifra propria, ovvero quella alla quale resterà fedele, un lavoro pregresso di selezione dei propri testi, da supporre particolarmente esigente, deve aver sovrinteso alla ricerca di una sempre più rigorosa e sostanziale unità da individuare nell’equilibrio delle quattro sezioni del libro, nella struttura reciprocamente omogenea dei singoli componimenti e nella consistenza di ciascuno di essi di non di più di 2 quartine e comunque di non oltre 10 versi. Questa base epigrammatica, consolidata dall’assenza di punteggiatura (ostinata e felicemente costante in tutta la produzione poetica di Mavian) o di altra segnaletica graficamente separativa, non prevede l’inserto di parallelismi che esulino da assonanze e semirime, oppure rime (mai cantabili) costruite con i suffissi nominali, così come avviene automaticamente in una conversazione o soliloquio nella lingua quotidiana. Lo snodo dalla frammentazione alla narratività si prefigura nel fantasma irreversibile di un tu, di un doppio che fa da guida, interrompendo i sogni e i ricordi, stanando la poetessa dal bunker stesso della poesia. Il cosmopolitismo avvertibile nel plurilinguismo di alcuni suoi momenti e di aspetti della sua personalità, può ricordare Vittoria Aganoor Pompilj, alla quale la associa a distanza la comune origine armena." (dalla Prefazione di Alessandro Scarsella)
Di notte splendono le navi. Testo tedesco a fronte
Nico Bleutge
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 152
"La poesia di Nico Bleutge – alla prima pubblicazione in Italia – è costruita attraverso un lavoro meticoloso e minimale di microscopiche tensioni: percezioni corporee, citazioni letterarie e frammenti di paesaggio sono giustapposti e connessi a residui megalitici della vita del capitalismo globale. Nei suoi versi attraversiamo un mosaico di navi, merci, personaggi dei cartoni animati, ma anche opere pittoriche e fondali oceanici, alberi, minerali: Bleutge oscilla fra quella che è stata definita una fenomenologia lirica della percezione e un’archeologia della natura, fra un paradigma catalogatorio e una dimensione puramente espressiva. Costante nella sua scrittura è la simultaneità fra mondi, fra esterno e interno, fra linguaggi tecnici e specialistici, parole della tradizione letteraria e parole del corpo e del sentire più immediato. L’intreccio di frantumi viene così a creare una Natura più grande che ricomprende macchine, economie, opere d’arte e percezioni fisiche in una totalità che, se smaterializza e dissolve i confini consueti delle nostre esperienze, ci restituisce una realtà aumentata, in cui ci riscopriamo partecipi di un movimento ritmico di incessanti trasformazioni: «disegnare vie come aria nello spazio»." (Tommaso Di Dio)
Tentarmi è vanità
Filippo Annunziata
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 204
Arrivato a Venezia per studiare i teatri d’opera del Seicento, Ludovico non sa che la città lo cambierà per sempre. Negli archivi e negli incontri imprevisti, la storia che cerca si intreccia con quella di Edmund, che vuole tradurre La Tempesta di Giorgione in linguaggio digitale, e di Patrizia, donna che conosce la grazia e la fatica del desiderio. Tra i tre nasce un legame sottile, dove la conoscenza si confonde con l’amore e ogni scoperta diventa una perdita. Intorno, Venezia – viva, mutevole, insondabile – li avvolge nella sua luce e nella sua memoria. Forse tutto accade davvero, o forse nel sogno dal quale la città non si è mai svegliata.
Le coefore. Testo greco a fronte
Eschilo
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 244
Nel 458 a.C. Eschilo ottenne la vittoria degli agoni drammatici delle Grandi Dionisie con l’Orestea, una trilogia costituita da Agamennone, Coefore, Eumenidi, l’unica del teatro greco a noi pervenuta per intero, e incentrata sulla storia degli Atridi, i discendenti di Atreo (il padre di Agamennone e di Menelao). Le tre tragedie presentano i momenti cruciali della successione di delitti che insanguinano la casa di Agamennone ad Argo. Nell’Agamennone il poeta mette in scena l’assassinio del conquistatore di Troia, ucciso a tradimento dalla moglie Clitennestra per vendicare la morte della figlia Ifigenia, sacrificata dieci anni prima dallo stesso Agamenone ad Aulide. La vendetta rimane il nodo cruciale della seconda tragedia, Coefore, perché anche la morte di Agamennone richiede di essere vendicata, e questo compito spetta al figlio Oreste, che riceve da Apollo l’incarico di fare a sua volta giustizia, uccidendo Clitennestra e il suo amante e complice Egisto. Il matricidio è dunque il nucleo problematico di questa tragedia. Nelle Eumenidi Oreste viene perseguitato dai dèmoni della vendetta, le Erinni, che lo inseguono fino ad Atene, dove egli verrà infine assolto dall’Areopago, il tribunale appositamente istituito da Atena per giudicare i delitti di sangue, ponendo così fine alla concatenazione inarrestabile di delitti e vendette che minaccia di annientare la stirpe.

