Libri di Aleksandr Sergeevic Puškin
Tutte le opere. Volume Vol. 1
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1984
pagine: XXXVI-820
La figlia del capitano
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Bulgarini
anno edizione: 1991
pagine: 376
Sullo sfondo del romanzo vi è sempre la rivolta di Pugacev. Protagonista è Petr Andreic Grinev che, accompagnato dal precettore, tra varie traversie, grazie all'aiuto di un contadino, raggiunge la fortezza di Belogorsk. Qui si innamora di Masa, figlia del capitano della fortezza. Pugacev conquista la fortezza, il capitano e la moglie vengono uccisi, ma Grinev viene stranamente graziato da Pugacev (che è il contadino incontrato durante il viaggio). Grinev ottiene anche da Pugacev che Masa, tenuta prigioniera da Svabrin (un disertore nemico di Grinev) gli venga restituita. Accusato da Svabrin di complicità con i ribelli e condannato a morte, Grinev viene graziato da Caterina II convinta dell'innocenza del giovane da Masa.
I racconti di Belkin
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1993
pagine: 208
I cinque racconti di Belkin furono scritti da Puskin durante l'autunno di Boldino nel 1830. I racconti ci vengono proposti da un nobile di campagna, Ivan Petrovic Belkin che sa ricreare quell'atmosfera conviviale tipica della vita familiare della provincia russa; il mondo di questi racconti è ormai per Puskin, immerso in travagliate vicende personali nella capitale, un passato magico che può esistere ancora in un luogo lontano e che può solo contemplare col filtro dell'ironia e della nostalgia. Questi racconti sono anche un esempio di ricerca nell'ambito dei generi e degli stili letterari, sperimentazioni di nuove possibilità narrative.
La solitaria casetta sull’isola Vasilevskij. Testo russo a fronte
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 156
San Pietroburgo, 1828: a notte fonda, in uno dei circoli letterari più prestigiosi della Capitale, Puškin incanta e sgomenta le donne presenti improvvisando un racconto d’orrore. Tra il pubblico c’è anche un conoscente del poeta, Vladimir Pavlovič Titov: turbato dal racconto, quella notte non potrà dormire. E sarà proprio Titov a mettere su carta la vicenda ascoltata nel salotto dei Karamzin, donando ai posteri l’occasione unica di trovarsi anch’essi contemporanei e presenti, in qualche modo, a una improvvisazione del più grande poeta russo. Nasce così La solitaria casetta sull’isola Vasil’evskij, un magistrale racconto nel quale la strabiliante inventiva, la limpidezza della prosa e la consueta ironia di Puškin, approcciandosi per la prima volta al genere gotico, subito se ne appropriano e gli donano un capolavoro. Nella San Pietroburgo di inizio ’800, la giovane Vera conduce una vita tranquilla e appartata con la madre, in una modesta casetta sull’isola Vasil’evskij. L’esistenza delle due donne verrà sconvolta allorché Pavel – giovane ingenuo e dissipatore, e loro lontano parente – presenterà a Vera un amico, l’inquietante, misterioso Varfolomej, il quale ben presto metterà gli occhi sulla fanciulla e se ne innamorerà, decretando così un tragico epilogo per tutti i protagonisti della vicenda.
Eugenio Onieghin nei versi italiani di Giovanni Giudici
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 208
"Eugenio Onieghin" è un romanzo scritto in versi da Puškin tra il 1822 e il 1831. Con l'autore in vita non ebbe un'accoglienza benevola dalla critica contemporanea, e solo dopo la morte dell'autore venne considerato il modello del grande romanzo realistico russo dell'Ottocento. Questa edizione propone il romanzo nella traduzione di un grande poeta come Giovanni Giudici per continuare a seguire il solco tracciato dai primi due volumi della collana "Per l'Alto Mare Aperto" diretta da Edoardo Esposito.
La figlia del capitano
Aleksandr Sergeevic Puskin
Libro: Copertina morbida
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2019
pagine: 152
Su uno sfondo realista che lega le vicende alla rivolta cosacca guidata dal ribelle Pugaciòv, Puskin racconta le avventure del giovane Pjotr, che, accompagnato da uno storico amico, raggiunge una vecchia fortezza in un reggimento di guardia per dare il suo apporto militare, come voluto dal padre. Qui si innamora di Màrja, figlia del capitano della fortezza, e per unirsi alla donna amata, aiutato anche da circostanze favorevoli, il giovane farà di tutto. Il romanzo, dallo stile sintetico e deciso, apre così la strada al genere del racconto nella letteratura russa e suscita nel lettore una naturale simpatia soprattutto per le vicende del protagonista.
La figlia del capitano
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il sedicenne Petr Grinev viene inviato dal padre a prestare il servizio militare a Orenburg, insieme al suo servitore Savelfi. Durante il viaggio sono sorpresi da una tormenta e salvati da un uomo che li conduce a una locanda. I due riescono poi a raggiungere la fortezza di Belogorsk, dove fanno la conoscenza del comandante Kuzfimi, di sua moglie, della loro figlia Mar'ja e del giovane ufficiale Vabrin. Tra Petr e quest'ultimo sorge subito una forte antipatia, in quanto entrambi sono innamorati di Mar'ja, e si sfidano a duello. Petr rimane ferito e, durante la sua convalescenza, la ragazza gli confessa di amarlo, nonostante suo padre sia contrario al loro matrimonio. La fortezza viene poi assediata dai cosacchi ribelli guidati dal terribile e sanguinario Pugaev, nel quale Savelfi riconoscerà l'uomo che li aveva salvati dalla tormenta... Nel capolavoro di Puskin, scritto nel 1836 e divenuto un classico della letteratura russa dell'Ottocento, si assiste alla crescita e alla maturazione del giovane Petr Andreevi. Un romanzo ricco di azione e colpi di scena, ma allo stesso tempo un libro romantico, che rievoca antiche atmosfere e tutto il fascino della Russia di Caterina la Grande.
Dubrovsky
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: Massimiliano Piretti Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Teatro: Il Cavaliere avaro-Mozart e Salieri-Il Convitato di pietra-Festino in tempo di peste-Rusalka-Scene di epoche cavalleresche-Boris Godunov
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 240
Prendendo a modello Shakespeare, Puškin mira ad affrancare la drammaturgia russa dalle convenzioni del teatro di corte per farne un genere autenticamente popolare. Boris Godunov (1825), storia del sovrano che ha conquistato il potere con un delitto, è il grandioso esito di questo processo di rinnovamento. Le quattro «piccole tragedie» del 1830 - Il cavaliere avaro , Mozart e Salieri , Il convitato di pietra , Festino in tempo di peste , cui questo volume affianca gli incompiuti Rusalka e Scene di epoche cavalleresche - sono invece brevi drammi in versi di «vertiginosa concisione» (secondo la definizione della Achmatova), nei quali l'autore affronta quattro umane passioni portate all'estremo sino a tramutarsi in vizi: avarizia, invidia, lussuria, bestemmia. Con una scrittura splendidamente disadorna, Puškin affida a questi straordinari frammenti poetici la sua meditazione matura sui grandi temi della sua poesia: l'arte, l'amore, la morte. Il volume comprende: "Il cavaliere avaro", "Mozart e Salieri", "Il convitato di pietra", "Festino in tempo di peste", "Rusalka", "Scene di epoche cavalleresche", "Boris Godunov". Introduzione di Serena Vitale Prefazione di Fausto Malcovati.
La donna di picche
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Libro in brossura
editore: Cento Autori
anno edizione: 2021
pagine: 128
Herman, un giovane ufficiale militare dal carattere deciso e per nulla incline ai travolgenti vizi umani, si ritrova ad assistere a una partita a carte tra alcuni ufficiali militari. Tomskij, suo commilitone e giocatore al tavolo, sconvolge Herman con un racconto in cui si narra il passato della nonna di Herman: la vita segreta di una nobildonna ormai anziana. Stando al racconto, l’anziana un tempo giocatrice accanita, dopo aver perso a un tavolo da gioco parigino una spropositata somma di denaro, chiede al conte di Saint-Germain un prestito utile a saldare il debito contratto. Il conte replica alla richiesta della donna spiegando che prestarle quei soldi avrebbe significato alimentare la sua difficile situazione debitoria; così pur di aiutarla le confessa un trucco utile a vincere al tavolo delle carte in ogni partita. La donna, facendo suo quello stratagemma, diventa la custode di un prezioso consiglio per vincere al gioco; un segreto che conserva con estrema gelosia.

