Marinotti
Che cos'è la verità?
Martin Heidegger
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2011
pagine: 331
Il volume comprende i due corsi che Martin Heidegger tenne all'Università di Friburgo durante l'anno di rettorato: il primo, intitolato Die Grundfrage der Philosophie, si svolse, nel semestre estivo 1933; il secondo, Vom Wesen der Wahrheit, nel semestre invernale 1933/34. I due corsi documentano il lavoro filosofico che Heidegger dedicò all'intesa critica di ciò che allora - siamo agli inizi del criminale regime hitleriano - si stava generando. Tema dell'interrogazione è il rapporto tra essere e verità, rapporto mai chiarito nel corso della tradizione filosofica e che Heidegger affronta a partire dall'esperienza di Essere e tempo, dandogli ora però un'intonazione politica. E qui, per esprimere e chiarire maggiormente il nuovo concetto di politica, egli svolge un'originale interpretazione della Repubblica di Platone. Fondamentali sono le pagine che il pensatore dedica al "mito della caverna", ove il filosofo torna con l'intenzione di liberare i prigionieri, cioè gli uomini, dalla forza di attrazione delle ombre. Si mostra così, in queste pagine, tutta la lontananza tra la posizione di fondo della filosofia di Heidegger e l'ideologia nazista.
Ingegneri e archistar. Dialogo sul moderno costruire fra miti e mode
Attilio Pizzigoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2011
pagine: 110
L'architetto e l'ingegnere: due figure complementari e, talvolta, in storico contrasto. Figura del mondo dell'arte l'uno; di quello della tecnica l'altro, almeno secondo l'opinione comune. Addetto all'involucro della costruzione e dunque alla sua immagine il primo; progettista delle strutture, dunque di ciò che non si vede all'esterno, il secondo. Attilio Pizzigoni, dopo i saggi su Brunelleschi e Le Corbusier e quello su Aldo Rossi, si confronta oggi con un nodo cruciale e quanto mai attuale della cultura del progetto che impone una riconsiderazione della figura e del ruolo dell'ingegnere, già soggetto paradigmatico del XIX secolo e, talvolta, del XX. Verità della costruzione e bellezza della forma storicamente erano i valori di un'architettura pensata secondo i canoni della Geometria. Oggi piuttosto agisce un'ideologia dell'Utile fondata sull'impiego di tecnologie flessibili da tempo proiettate oltre i dogmi del Movimento moderno. Culture diverse quelle con cui nel XXI secolo si confrontano le imprese acrobatiche degli architetti di grido, i cosiddetti archistar che, grazie all'uso di tracciati grafici, eseguiti con il computer, osano immaginare qualsiasi tipo di ardimento, fatto salvo il momento della verifica o semplicemente dell'intervento decisivo dell'ingegnere con le sue equazionimatematiche, capaci di dominare trazioni e compressioni. L'unità architettura-ingegneria appare un traguardo da raggiungere nei rispettivi campi disciplinari: più arte agli ingegneri, più scienza agli architetti.
Ermanno Raeli
Federico De Roberto
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2010
pagine: 149
Ci sono uomini che attraversano la vita accompagnati da contraddizioni insanabili. Ermanno Raeli è uno di questi. Tutto in lui si scontra con il suo opposto: le illusioni dell' amore con la torbida natura delle passioni; l'innocenza di uno spirito ingenuo con l'orrore di una violenza rimasta segreta; persino i suoi occhi azzurri contrastano con i capelli di un nero intenso, eredità di un padre siciliano e una madre tedesca. Ermanno vive la sua prima giovinezza al riparo dal mondo, protetto da un'esistenza dedicata allo studio. Il desiderio di conoscere l'Europa lo spinge però prima a Parigi, poi in Germania, ma l'impatto con l'ostilità della realtà rappresenta uno shock difficile da superare.
Una strana amicizia
Jean-Paul Sartre
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2010
pagine: 125
"Una strana amicizia" è ambientato in un campo di prigionia tedesco, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale. Il protagonista, Brunet, è un militante del Partito comunista francese che nel campo cerca di tenere uniti i compagni e di sensibilizzare le coscienze di tutti gli internati per convincerli a continuare la lotta contro il nazismo. Ma un giorno scopre che il suo braccio destro, Schneider, non è la persona che credeva e in più che l'Unione Sovietica ha da poco firmato un patto con la Germania di Hitler... In questo romanzo Sartre mescola la personale esperienza del campo di prigionia e le violente discussioni che animavano il dibattito politico dell'epoca con qualcosa che forse gli sta ancora più a cuore: l'amicizia con Paul Nizan, intellettuale e politico comunista che aveva polemicamente abbandonato il Partito a seguito del patto Molotov-Ribbentrop ed era andato volontario in guerra, morendo nel maggio del 1940. Ad anni di distanza, il bisogno di Sartre è quello di tornare a fare i conti con un amico intimo dal quale si era allontanato, anche per dissidi politici, ma di cui ora condivide l'"impegno". Con "Una strana amicizia" tenta così di ritrovare insieme il suo amico Nizan e il se stesso di un tempo, in ugual misura presenti nei due protagonisti del romanzo, Brunet e Schneider. Si tratta di un'operazione in cui la letteratura diventa parte dell'esistenza e assurge a luogo in cui accade ciò che non è stato, e si scrive ciò che non si è potuto dire.
Introduzione alla filosofia occidentale. Eraclito, Parmenide, Platone, Cartesio
Pierre Jacerme
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2010
pagine: 172
Allontanandosi da ogni erudizione, ma senza neppure rendere troppo semplice ciò che non potrebbe esserlo, l'autore fornisce un prezioso ed utile avviamento al senso della ricerca filosofica, risalendo sino alla sua origine nella Grecia antica. I pensatori presocratici e, più precisamente, Eraclito e Parmenide, costituiscono così il colpo d'avvio del pensiero filosofico, che subirà con Platone una prima svolta, poi completata nel XVII secolo da Cartesio, con cui giunge a compimento il progetto di una razionalità in grado di orientare l'uomo moderno verso un dominio sempre più accresciuto sul mondo. In questa prospettiva il costante riferimento ai grandi testi della tradizione, riletti e commentati liberamente dall'autore, diviene l'occasione per una rinnovata comprensione dei concetti chiave che hanno segnato il cammino della filosofia, gettando le basi per una radicale riappropriazione di un passato che, lungi dall'essere superato, rappresenta ancora la traccia entro cui si muove necessariamente il nostro avvenire. Queste pagine si rivolgono quindi a tutti coloro che cercano di meglio comprendere il mondo attuale, nell'ipotesi che questa ricostruzione del pensiero filosofico possa permettere di cogliere quella dimensione del sapere dimenticata e nascosta nel corso dei secoli, e alla quale affidare una via di scampo alla morsa dell'odierno predominio delle teorie economiciste e tecnico-scientifiche.
Andy Warhol ed io. Cartoline dal tempo della pop art
Paolo Barozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2009
pagine: 198
Questo libro racconta la vera storia del curioso, insolito ed intenso rapporto che l'autore ebbe con Andy Warhol, vera e propria icona dell'arte del XX secolo. Tutto comincia nel 1961 a New York quando Ivan Karp, l'allora braccio destro del celebre gallerista Leo Castelli, combinò un incontro tra Andy Warhol e Paolo Barozzi ed egli si recò alla Factory per intervistarlo. L'autore ebbe modo di conoscere Warhol proprio nel momento in cui stava prendendo una decisione radicale: lasciare il mondo della pubblicità, dove aveva riscosso grandi successi, per dedicarsi totalmente all'arte. Così, nel corso di pochi anni Warhol arrivò a insidiare il primato di Jackson Pollock nel mondo dell'arte americana, tanto da rappresentare l'America e il sogno americano meglio di chiunque altro in quegli anni, gli anni Sessanta, gli anni degli hippies, di Martin Luther King, dei fratelli Kennedy, del Vietnam ecc.: «Tutti hanno una propria America, tutti hanno frammenti di un'America immaginaria che credono esista ma che non possono vedere» diceva Andy. Ma Barozzi è incuriosito soprattutto dal lato umano dell'artista, quello che si cela dietro il "personaggio Andy Warhol", che Andy stesso si è creato affermando «Voglio essere una Macchina!». Warhol, fedele alla sua creazione, voleva rimanere un mistero, ma da quel giorno lontano in cui lo conobbe per la prima volta fino alla sua morte, l'autore ebbe modo di incontrarlo in varie occasioni durante le quali potè vederlo senza la maschera abituale.
La bioetica. Per decidere della nostra vita
Ernesto Paolozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2009
pagine: 168
Vita, morte, qualità della vita: sono i temi fondamentali di cui si occupa la moderna bioetica fra filosofia, scienza, diritto e religione. Dall'aborto all'eutanasia, dall'inseminazione artificiale alla clonazione umana, dagli interventi sul genoma (patrimonio genetico) ai trapianti di organi: i grandi temi, le grandi tragedie e le grandi gioie che attraversano la nostra vita quotidiana e che, come il caso di Eluana Englaro ha ampiamente dimostrato, invadono la scena politica provocando profondi conflitti morali, divisioni fra credenti e non credenti, laici e cattolici. Questo volume affronta tali questioni da un punto di vista culturale ed epistemologico senza ricorrere al linguaggio specialistico e tecnicistico che ha disumanizzato, negli ultimi anni, la ricerca bioetica. I temi vengono analizzati con spirito tollerante, rispettoso delle tante posizioni in campo, tenendo sempre presente la centralità dell'uomo. L'intenzione dell'autore è quella di ricondurre la bioetica allo spirito originale del suo fondatore, V. R. Potter, che la considerava, come oggi il grande pensatore francese Edgar Morin, un "ponte verso il futuro" ossia la disciplina che ha al centro del proprio interesse il destino del pianeta terra, di tutta la biosfera. Il volume è corredato da una interessante antologia di scritti sulla bioetica, ivi compresi alcuni documenti ufficiali della Chiesa cattolica, e da una bibliografia utile al lettore che voglia approfondire le tematiche fondamentali della disciplina.
Socrate e la cura dell'anima. Dialogo e apertura al mondo
Alessandro Stavru
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2009
pagine: 120
Questo libro affronta la cura dell'anima in Socrate e nel mondo greco. Lo fa mettendo in luce l'attualità di tale pratica, la sua capacità di fornire risposte alle problematiche esistenziali che ognuno di noi, prima o poi, si trova a dover affrontare nel corso della propria vita. Muovendo dalle molteplici "cure dell'anima" diffuse nella Grecia antica (nel mito, in Omero, nell'Orfismo, nei Presocratici) viene dimostrato come il passaggio alla nozione di anima a noi comunemente nota, quella di un'anima sede della personalità individuale e morale dell'uomo, avvenga proprio con Socrate. In particolare, viene messo in risalto come questa nozione sia alla base di tutte le discipline che nella cultura occidentale si sono cimentate con il problema dell'anima, della sua felicità e della sua virtù. La cura socratica dell'anima è in sintesi - questa la tesi centrale del libro - radicalmente dialogica. E una terapia che si costituisce come un confronto, come una apertura al mondo in tutte le sue sfaccettature, e che, analogamente a quanto avviene nelle moderne pratiche del counseling filosofico, aiuta a capire i problemi che si incontrano nella vita quotidiana per imparare ad affrontarli in modo creativo e intelligente. Scritto in modo chiaro, il libro si presenta inoltre come una sorta di biblioterapia: la cura socratica dell'anima viene infatti affrontata a partire da un ricco materiale antologico, tratto da alcuni dei più sublimi testi della letteratura filosofica antica.
Il buon abitare. Pensare le case della modernità
Iñaki Ábalos
Libro: Libro in brossura
editore: Marinotti
anno edizione: 2009
pagine: 236
"Il buon abitare studia" le relazioni esistenti tra le diverse modalità dell'abitare, le correnti del pensiero contemporaneo, le forme della casa e i modi di progettarla. La tecnica espositiva scelta è quella della visita guidata ad un piccolo gruppo di case, reali o immaginarie, attraverso le quali restituire un panorama descrittivo di ciò che il XX secolo ci ha lasciato in eredità. Per riuscire nell'intento l'autore opera una riduzione, che consiste nel rendere visibili i vari archetipi attraverso esaltazione dei loro tratti più evidenti: come succede nelle caricature, isolando solo alcuni aspetti particolari ci si allontana dalla realtà ma si chiariscono le differenti caratteristiche peculiari. Non si tratta di un manuale di architettura domestica: il testo non vuole essere una riflessione sulle tecniche progettuali bensì sui modi di abitare, di appropriarsi dello spazio privato e, per estensione, dello spazio pubblico: una riflessione, dunque, sulla qualità dell'abitare. Per questo l'autore ha utilizzato un linguaggio non specialistico e, soprattutto, riferimenti che appartengono più alla cultura generale che all'ambito strettamente disciplinare. Di fatto il saggio scorre con ritmo rapido, nella convinzione, espressa dallo stesso autore, che i migliori libri siano quelli che possiamo fare nostri e sviluppare in direzioni imprevedibili.
La voce dell'amico. Sul prodigio dell'ascolto
François Fédier
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2009
pagine: 46
All'origine di questo saggio c'è un libro che, colto una lontana prima volta, non ha cessato poi di voler essere riguardato, riascoltato, lasciato penetrare fino al fondo di sé. Il libro è "Essere e tempo" di Heidegger. Qui la "voce dell'amico" non va confusa con l'esperienza quotidiana dei rapporti sociali, né ridotta a quella scaglia superficiale e volatile delle abituali conversazioni. Essa invece si offre come evento radicale, come ciò che, rompendo il guscio dell'ego, dispone l'apertura originaria dell'uomo al mondo. Ma si da, nell'esperienza concreta, questo genere di amicizia? Nella riflessione di Francois Fédier entra a questo punto un altro testo capitale e mostra in atto la totale e perfetta amicizia: si tratta delle pagine memorabili che Montaigne, negli "Essais", dedica all'amico Etienne de La Boètie. Lo "stato di amicizia", quale forma del "reciproco beneficarsi", sperimentato mentre l'amico era in vita, si protrae ancora nel tempo ulteriore dopo la sua morte, prodigiosa conferma di un singolare fenomeno. Il saggio che leggiamo qui è duplice: la "voce dell'amico", apparizione sorprendente in "Essere e tempo", ha suggerito a Fédier un primo intervento pubblicato in tedesco. Ma, a significare una fascinazione ininterrotta, l'autore ritorna sul tema con una nuova riflessione in francese, per pensare "meglio", per intendere "di più".
L'origine della cristianità
Libro: Copertina morbida
editore: Marinotti
anno edizione: 2008
pagine: 263
I saggi raccolti in questo volume, presentati per la prima volta al lettore italiano, sono stati scritti lungo tutto l'arco del Novecento da grandi studiosi di tre generazioni ed appartenenti a differenti ambiti di ricerca, ma ugualmente legati a dibattiti molto attuali. Tutti affrontano, da diverse angolazioni, il problema storiografico del "distacco" del cristianesimo dalle strutture portanti dell'ebraismo, culla entro la quale era nato. Il volume è suddiviso in tre parti: nella prima vengono raggruppali i contributi relativi all'uomo Gesù e al contesto storico, ideologico e politico nel quale si trovò a vivere ed agire in quanto ebreo. La seconda parte raccoglie invece interventi tipicamente esegetici, dedicati alla figura e alla delicata opera missionaria di S. Paolo, primo grande diffusore, interprete e teologo del pensiero cristiano. La terza parte unisce testi dedicati alla travagliata nascita di questa nuova religione da un contesto culturale e antropologico in cui il disfacimento dell'ellenismo e l'incombenza della religione imperiale romana, da un lato, nonché l'influenza reciproca di alcune opzioni "ereticali" e settarie (quali il giudeocristianesimo, lo gnosticismo e il marcionismo), dall'altro, giocarono un ruolo essenziale nello sviluppo, appunto, del cristianesimo e della prima Chiesa e di una cristologia compiutamente "cristiana".

