Castelvecchi: Le Navi
Metafisica quantistica. I nuovi misteri dello spazio e del tempo
Sven Ortoli, Jean-Pierre Pharabod
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2013
pagine: 141
Nel 1984, Sven Ortoli e Jean-Pierre Pharabod pubblicavano "Il cantico dei quanti", salutato all'epoca come uno dei libri più fortunati sul difficile tema della meccanica quantistica. A un quarto di secolo di distanza, il paesaggio scientifico appare radicalmente cambiato: la manipolazione e l'osservazione dei singoli elementi quantistici (elettrone, fotone, ione, atomo o molecola) sono ormai operazioni facili e quasi banali. Idee improbabili sono oggi fatti concreti, così come è possibile fare esperimenti un tempo fuori dalla nostra portata. I risultati hanno confermato e amplificato gli aspetti più controversi della teoria dei quanti, aprendo la strada ad applicazioni tecnologiche rivoluzionarie come i computer quantistici. I due autori hanno il merito di spiegare concetti vasti e complessi in uno stile chiaro, rigoroso e divertente. Svelano un mondo, quello dei quanti, senza il quale non avremmo né Internet, né computer, né cellulari. E, infine, ne prospettano un altro al di fuori dello spazio-tempo, in cui i fotoni saranno probabilmente in grado di teletrasportarsi nel futuro. Un mondo di nuove frontiere teoriche e sperimentali che trascineranno il lettore in una fantastica, inesorabile realtà metafisica.
Etica e infinito. Dialoghi con Philippe Nemo
Emmanuel Lévinas, Philippe Nemo
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 126
Per conoscere Emmanuel Lévinas e imparare ad amarlo, niente è più utile di queste interviste radiofoniche con Philippe Nemo, attraverso cui il pensiero di uno dei maggiori filosofi francesi dell'era contemporanea, uno dei pochi ad aver cercato la formulazione di una morale strutturata per il tempo presente, ci viene rivelato nella massima chiarezza. Lévinas, senza cedere al compromesso del mezzo radiofonico, si è impegnato qui a semplificare la forma espressiva dei suoi argomenti per raggiungere un pubblico più vasto che non quello della stretta cerchia di addetti ai lavori. Il corpo teorico di "Etica e Infinito" è in certo modo rivoluzionario, ci rivela un autore che, nonostante una reputazione di ermetico, è ansioso di farsi capire. I temi toccati da Lévinas sono i più disparati, la Bibbia, Heidegger, il compito della filosofia, i doveri dei filosofi. Le "digressioni controllate", le provocazioni, i paradossi che ci costringe a considerare rappresentano uno dei più stimolanti luoghi del pensiero che il Novecento abbia saputo produrre. Nelle ultime righe di questo testo il filosofo evoca "l'amore del prossimo". Esso equivale a una "vita veramente umana", che "non può rimanere soddisfatta nella sua uguaglianza all'essere, vita priva di inquietudine", senza che "si risvegli all'altro", senza "disubriacarsi", perché per l'umano "l'essere non è mai - contrariamente a quanto affermano tante tradizioni rassicuranti - la sua propria ragion d'essere".
Mussolini l'anticittadino. Città, società e fascismo
Michele Dau
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 334
La rapida paralisi della crescita sociale e democratica delle città fu una delle azioni-chiave del fascismo per la cancellazione delle libertà civili e politiche e per radicare l'egemonia del regime. Il libro descrive i durissimi attacchi che Mussolini e i più autorevoli intellettuali fascisti intrapresero contro la città e i cittadini per esaltare invece l'uomo nuovo, rurale, riproduttore e soldato. Dai primi moti liberali e lungo sei decenni unitari, le città furono i luoghi della prima modernizzazione politica, economica e sociale, i luoghi della democrazia, meta delle masse che vi si trasferivano per godere i primi diritti di cittadinanza. Dal 1920 al 1944 tutte le città italiane - grandi, medie e piccole - e tutti i borghi furono invece occupati dai fascisti e dalla loro ossessiva propaganda. La città come insieme complessivo di destini individuali, di volontà di innovare ed elaborare pensieri era vista come un nemico da sconfiggere. Mussolini, socialista, inurbato a Milano da un piccolo villaggio appenninico, per paralizzare gli avversari sradicò ogni radice democratica delle città, alimentò un nuovo ceto medio urbano burocratico e servile per scalzare ogni dinamica produttiva. Attraverso un accurato lavoro di ricerca vengono analizzati gli atti di governo, il pensiero di Mussolini, le posizioni del dibattito culturale, l'inadeguatezza dei podestà nelle principali città italiane. La cultura fascista contro la polis è rimasta dentro la nostra cultura collettiva.
Il Vangelo ebraico. Le vere origini del cristianesimo
Daniel Boyarin
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 186
Nel luglio del 2008 il "New York Times" pubblicava in prima pagina la notizia del ritrovamento di un'antica tavola ebraica, risalente a prima della nascita di Cristo, che riportava una profezia: l'annuncio di un Messia che sarebbe risorto tre giorni dopo la morte. È solo uno dei tasselli con cui Daniel Boyarin, fra i più importanti talmudisti viventi, ci spiega perché la storia del Nazareno non rappresenta, come da secoli si ritiene, un momento di rottura con il senso religioso ebraico. L'idea di un'incolmabile scissione teologica tra cristiani ed ebrei, diffusa tanto da una parte quanto dall'altra, dimentica una natura comune profondamente e radicalmente unitaria. Gesù era un ebreo osservante, un ebreo che mangiava kosher. Si era presentato nel modo in cui molti ebrei si aspettavano che facesse il Messia: un essere divino incarnato in un corpo umano. All'epoca dei fatti, del resto, la questione non era "Giungerà il Messia?", ma solo "Questo falegname di Nazareth è Colui che aspettavamo?". Alcuni credettero di sì, altri di no, e oggi noi chiamiamo il primo gruppo cristiani e il secondo ebrei, anche se, in principio, le cose non stavano così. Operando una sorprendente rilettura del Nuovo Testamento e avvalendosi delle più recenti scoperte e delle Antiche Scritture, Il Vangelo ebraico risale alle origini di una divisione millenaria che oggi, secondo Boyarin, dobbiamo avere il coraggio di capire e superare, andando oltre le convenzionali semplificazioni della Storia.
Monte Athos. Un pellegrinaggio nel cuore spirituale del cristianesimo ortodosso
Boris Zaitsev
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 123
Il territorio verdeggiante e a tratti roccioso della penisola athonita rappresenta il caso unico al mondo di una Repubblica monastica ancora nel pieno delle sue forze dopo oltre un millennio di storia. La data di fondazione comunemente accettata dagli studiosi è quella del 963, anno in cui il monaco Atanasio diede vita al monastero della Grande Lavra. La storia religiosa di questo lembo di terra della Calcidica era però già iniziata molto tempo prima, sin dall'epoca tardo-antica, quando numerosi e oscuri eremiti vi trovarono rifugio. Oggi il Monte Athos, con i suoi venti monasteri, rappresenta il cuore spirituale del cristianesimo ortodosso. In questo luogo di silenzio e di preghiera si è conservata inalterata l'antica tradizione mistica ereditata dagli anacoreti del deserto egiziano. Questo libro narra il pellegrinaggio del grande scrittore russo nei vari monasteri, un racconto che traccia non solo un quadro storico e agiografico di questa terra, ma che riesce a proiettarci nel battito emozionale e spirituale di uno dei luoghi più cari al cristianesimo.
Controdemocrazia. La politica nell'era della sfiducia
Pierre Rosanvallon
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 279
L'erosione della fiducia dei cittadini nei confronti degli amministratori e delle istituzioni democratiche è il grande problema politico del nostro tempo. Se l'ideale della democrazia è ormai pressoché dominante nel mondo, i sistemi politici che vi fanno riferimento vivono però una diffusa disaffezione e malcontento da parte delle popolazioni. Il progetto democratico, "grossolanamente degenerato, sottilmente ridimensionato o meccanicamente ostacolato", continua a rimanere incompiuto nonostante i proclami contrari. Ma come interpretare questi indizi di crisi, di malessere o di stallo? Ai lamenti sugli effetti dell'individualismo montante, del ripiegamento nella sfera privata, del declino della volontà politica, con l'ascesa di classi dirigenti sempre più distaccate dal popolo, lo storico Pierre Rosanvallon contrappone una concezione e una funzione positiva della sfiducia: la controdemocrazia, una modalità di partecipazione che non è il contrario ma piuttosto il completamento della democrazia, attraverso la quale la società civile sorveglia e stimola le istituzioni. Una democrazia della sfiducia organizzata che si confronta con quella della legittimità elettorale. La controdemocrazia diventa parte integrante delle istituzioni e, attraverso una continua sorveglianza e correzione, ne prolunga ed estende l'efficacia.
Il linguaggio segreto del profumo
Marika Vecchiattini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 192
Prodotto raffinatissimo di un sofisticato procedimento di sintesi chimica, il profumo è un "oggetto" ben più complesso di un semplice bene di consumo e, da sempre, arricchisce di riflessioni, di passioni e di emozioni la vita di chi incontra la sua scia odorosa. Dietro ogni essenza, infatti, c'è una donna o un uomo che riconosce al profumo che indossa la capacità di essere un vero e proprio "mezzo espressivo": un canale di comunicazione in grado di stimolare tutti e cinque i sensi, ma anche capace di fissare, attraverso l'olfatto, ricordi e sensazioni impossibili da raccontare soltanto con le parole. Immagini evocative dietro le quali, misconosciute, si nascondono vicende tutte da raccontare: avventure nella cultura, nella società e in quelli che possiamo considerare i "desideri segreti" delle essenze. Storie che, in questa nuova e ampliata edizione, l'autrice ha raccolto con la cura riservata alle cose preziose. Con l'intento di svelare il mondo della profumeria a chi se ne sente attratto, con la speranza di portare il profumo fuori da logiche esclusivamente commerciali per restituirlo all'universo artistico a cui appartiene.
La casa di via Garibaldi. Come ho catturato Adolf Eichmann
Isser Harel
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 274
In una casa di Via Garibaldi, alla periferia di Buenos Aires, verso la fine degli anni Cinquanta abitava con la sua famiglia un grigio e stempiato signore di nome Ricardo Klement. Conduceva una vita metodica e ineccepibile: ogni sera rientrava dal lavoro col 203 delle 7.40, percorrendo a passo lento i cento metri che separavano la fermata dell’autobus dalla sua casa. Non c’era nulla nella sua condotta che potesse dare nell’occhio. Ma un cieco che aveva avuto a che fare col signor Klement giurava di aver riconosciuto in lui un certo personaggio, al quale i servizi segreti israeliani davano la caccia da anni. “Ricardo Klement” era in realtà Adolf Eichmann, l’ex colonnello SS, il principale esecutore materiale della “soluzione finale del problema ebraico”, il responsabile dello sterminio di milioni di ebrei. Ha inizio allora, nel 1960, una drammatica partita a tre tra i segugi, la preda e le autorità argentine alla cui giurisdizione il nazista andava sottratto. Bisognava catturare Eichmann e portarlo vivo al di là dell’Atlantico, dinanzi al tribunale del popolo ebraico. Dall’identificazione al macchinoso pedinamento, fino al rapimento e al trasporto di Eichmann travestito da meccanico su un volo “diplomatico”, La casa di Via Garibaldi è un racconto dalla suspense quasi insostenibile. Un’operazione difficilissima – vera anche se degna della fantasia di un Le Carré – freddamente raccontata come in un rapporto di servizio. Mai un thriller si è identificato, come questo resoconto, con un momento tra i più significativi della storia tragica del nostro secolo.
William Garbutt. Il padre del calcio italiano
Paul Edgerton
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 185
Agli inizi del Novecento, quando il calcio in Italia era ancora uno sport dilettantistico, William Garbutt, ex ala destra del Blackburn (a 29 anni abbandonò la carriera da calciatore per un grave infortunio), si trasferì in Italia in veste di primo allenatore professionista del nostro campionato. Ingaggiato dall'ambizioso Genoa Cricket and Football Club nel 1912, che per pagarlo dovette aggirare nei modi più fantasiosi la legge che proibiva il professionismo e quindi la retribuzione di un salario, "Mister Pipetta", Willy Garbutt, ha di fatto inaugurato il fortunato ruolo dell'allenatore. All'epoca, le squadre di calcio italiane non avevano un vero e proprio assetto tattico, e la disposizione in campo veniva decisa dal capitano, per questo Garbutt può essere considerato a tutti gli effetti il primo allenatore, nell'accezione moderna del termine, del nostro campionato. Il primo a condurre allenamenti mirati e a utilizzare tattiche e strategie come un qualunque allenatore di oggi. Nelle mani di Garbutt, il Genoa vinse tre scudetti. Nel 1927 passò alla neonata A.S. Roma, con la quale vinse subito una Coppa Coni, e al Napoli la stagione successiva. Venne fortemente voluto da Pozzo con la Nazionale italiana ai Mondiali del 1934, alle Olimpiadi del 1936 e ai Mondiali del 1938. Dopo una breve parentesi spagnola con l'Atletico Bilbao, il mister tornerà a Genova, dove concluderà la sua carriera nel 1948. Il libro di Edgerton racconta la sua epopea.
Federico Caffè. Le riflessioni della stanza rossa
Bruno Amoroso
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2012
pagine: 186
Il 15 aprile 1987 l'economista Federico Caffè scompare nel nulla. La sua casa di Roma rimane vuota. Sul comodino, vicino al letto, lascia solo un paio di occhiali e i documenti. Il professor Caffè, forte sostenitore della tradizione keynesiana e difensore dello Stato sociale, è svanito senza lasciar traccia. Il suo pensiero però guida ancora importanti scuole economiche internazionali e le sue parole sono impresse nella memoria dei tanti eredi che oggi rivestono prestigiose cariche istituzionali. A venticinque anni esatti da quella data, Bruno Amoroso, suo allievo e grande amico, fa rivivere attraverso le pagine di questo libro l'intimità intellettuale e affettiva che lo legava a Caffè. Entrambi lontani da ogni tipo di conformismo accademico e sociale, schivi di ogni mondanità celebrativa e di ogni esibizione pubblica, hanno combattuto gli effetti ingiusti e devastanti delle logiche capitalistiche. Nato dalla rielaborazione delle lettere e dei loro colloqui nel corso di vent'anni - i loro incontri della "stanza rossa" - "Federico Caffè" è un documento inestimabile su come l'esperienza della vita si innerva nello sviluppo dei pensieri e nella capacità di trasmettere ad altri, in modo semplice, il senso profondo delle proprie idee. Non è solo un omaggio al maestro, ma il diario di una memoria fatto di piccole attività quotidiane, gesti fissati per sempre in chi ha voluto svelarci aspetti e pensieri di un uomo che, altrimenti, non avremmo mai conosciuto. Prefazione di Pietro Barcellona.
Organizzare eventi tra tecnica e cuore
Pamela Tavalazzi, Paolo Regina
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 128
L'organizzazione di un evento non si esaurisce nella sua dimensione tecnica, ma richiede strategie ed energie che hanno a che fare con il cuore, la sensibilità, la psicologia e persino con la fortuna. È un'attività complessa, in cui l'imponderabile è sempre in agguato e nella quale conta molto la capacità di sintonizzarsi con l'ambiente e immergersi nel contesto in cui ci si dovrà muovere. Con competenza e semplicità, Pamela Tavalazzi e Paolo Regina affrontano l'universo dell'organizzazione di eventi offrendo spunti, riflessioni e consigli utilissimi per chiunque voglia cimentarsi in questa impresa: "Organizzare un evento - festival, fiera, sagra, workshop, assemblea, company day, congresso, road show, convention, meeting, laboratorio, vernissage, tavola rotonda, concerto e molto altro - vuol dire immaginare, programmare, allestire, predisporre, conoscere, gestire, avere visione d'insieme. Vuol dire avere curiosità, semplicità e tenacia, saper decidere, saper dire di no, insomma, fare di tutto e anche di più per lasciare il meno possibile al caso".
Il libro nero del collezionismo d'arte
Ippolito Edmondo Ferrario
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2011
pagine: 125
Negli ultimi anni è diventato chiaro che collezionare arte non è più considerato soltanto una nobile passione, ma una forma di investimento estremamente interessante e produttiva. Ciononostante, dietro la facciata dorata delle gallerie d'arte, delle fiere di settore e delle mostre museali può nascondersi un mondo sommerso e poco pulito: un sottobosco niente affatto tranquillo che gli addetti ai lavori contribuiscono a tenere nascosto al grande pubblico. Ecco, allora, che - al di là della problematica di una legislazione assolutamente carente in materia - senza la giusta attenzione si corre il rischio di imbattersi in quadri falsi, in critici d'arte disposti a firmare expertise con cui nobilitare vere e proprie croste o in estenuanti cause legali intentate con l'obiettivo di stabilire l'autenticità di un'opera. Attingendo al mezzo secolo di esperienza della Galleria Sacerdoti di Milano, Ippolito Edmondo Ferrano, nipote del fondatore, affronta il lato oscuro del mondo dell'arte in un appassionate libro nero.

