Carocci: Lingue e letterature Carocci
Cultura e rappresentazione nell'età di Goethe
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 302
Come poche altre epoche della storia intellettuale d´Europa il mezzo secolo che va sotto il nome di "età di Goethe" costituisce un momento decisivo per la nascita della coscienza moderna. Risulta perciò essenziale l´indagine dei caratteri fondamentali della sua cultura e delle rappresentazioni che la attraversarono. A tal fine si rende indispensabile una nuova prassi analitica i cui criteri e le cui forme provengono dalla recente tradizione degli "studi culturali" europei e angloamericani. Gli autori del volume, utilizzando approcci diversi - dal neostoricismo alla semantica storica, dagli "studi di genere" a quelli sulle forme della comunicazione letteraria - restituiscono un´immagine per molti versi inedita e inattesa della fisionomia culturale dell´età di Goethe. Individuando il linguaggio, la storia e le immagini come àmbiti d´elezione per una ricerca sugli oggetti e le condizioni di sviluppo della cultura sociale in Germania a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, il libro procede per approfondimenti settoriali tessendo riflessione teorica e prassi critica.
La lirica galego-portoghese. Saggi di metrica e musica comparata
Dominique Billy, Paolo Canettieri, Carlo Pulsoni
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 240
Lo studio delle strutture metriche e melodiche nella lirica galego-portoghese costituisce il filo conduttore che accomuna le ricerche raccolte in queste pagine. I primi due contributi, in particolare, si soffermano sull'aspetto metrico di questa poesia, che viene scandagliata in una prospettiva romanza; vengono messe in evidenza in questo modo inedite relazioni con la lirica coeva dei trovatori provenzali e dei trovieri francesi. Il terzo saggio infine si occupa della musica dei trobadores, proponendo una nuova chiave di lettura dell'allusività intermelodica nel Medioevo. Il volume nel suo complesso presenta una riflessione originale su questioni che, pur scarsamente frequentate dalla critica, sono di notevole interesse per una migliore comprensione della poesia del lontano occidente ispanico.
Leggere Elsa Morante. Arcoeli, la storia e il mondo salvato dai ragazzini
Concetta D'Angeli
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 144
Accanto al romanzo La Storia, opera ben nota al pubblico e ormai universalmente apprezzata, la quasi ignorata raccolta poetica Il mondo salvato dai ragazzini e Aracoeli, l’ultimo romanzo, il più frainteso, il meno amato, appartengono alla fase più matura della produzione di Elsa Morante. Adottando una sostanziale uniformità di metodo, Concetta D’Angeli nei saggi che compongono il volume intende dare conto sia dello straordinario dinamismo della scrittura morantiana, sia di alcuni importanti riferimenti culturali che la sostanziano (Simone Weil, la letteratura greca classica, la poesia dantesca), sia dell’operazione, costosa in termini artistici e coraggiosissima sul piano morale, che la scrittrice ha compiuto dagli anni Sessanta in avanti: quella, cioè, di accogliere in una scrittura di altissimo nitore le contraddizioni e la degradazione della storia. Insieme ad analisi puntuali su testi trascurati dalla critica, come il dramma La serata a Colono, il libro ospita in particolare un’ampia lettura di Aracoeli, nella persuasione che si tratti del momento più intenso e sofferto di tutta l’opera di Elsa Morante.
Gli universi paralleli della letteratura. Metamorfosi e saperi tra Rinascimento e crisi del Novecento
G. Mario Anselmi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 200
Il volume affronta un percorso innovativo attraverso la tradizione letteraria italiana ed europea: nel nesso tra metamorfosi e metafora, così come trasmesso dal grande paradigma ovidiano lungo la cultura umanistica e rinascimentale, si dipana un ordito particolare di saperi del tutto paralleli a quelli del classicismo più consolidato. La cifra della metamorfosi, della mitopoiesi, del proteico manifestarsi delle apparenze e dell'etica mondana che vi è intrecciata governa molteplici universi letterari, artistici, filosofici. Non a caso il libro si sofferma su tappe e figure emblematiche di questi universi e dei saperi che li permeano: dai grandi umanisti a Machiavelli ai teorici cinquecenteschi sulla metafora, da Ariosto a Tiepolo, da singolari tracciati medievali fino alla moderna ricezione inglese e tedesca di questo importante e forse decisivo paradigma rinascimentale italiano.
La morte del romanzo. Dall'avanguardia al realismo socialista
Maria Zalambani
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2003
pagine: 224
Il costruttivismo sovietico nelle arti figurative, in teatro, in architettura e nella moda è stato molto studiato, ma i risvolti letterari del movimento sono stati a lungo trascurati, nonostante che la letteratura fattografica abbia coinvolto personaggi del calibro di Vladimir Majakovskij, Viktor Sklovskij, Osip Brik. La novità del movimento fattografico (1927-1930) sta nel rifiuto della tradizione e nel tentativo di costruire una poetica rivoluzionaria adatta al nuovo Stato socialista. All'indomani della rivoluzione, si tratta di creare una nuova poetica che rispecchi una nuova realtà: da qui la necessità di ricorrere al realismo. Per esaltare il fatto, il dato reale e vero occorre in primo luogo uccidere l'anima della letteratura tradizionale borghese e cioè la finzione. Ora che il sogno è diventato realtà, non c'è più bisogno di rifugiarsi nel mondo della fiction: basta volgere l'occhio al quotidiano. Il romanzicidio è un passaggio necessario per lasciare spazio a generi letterari più aderenti alla realtà, quali la biografia, il reportage, il diario.
Vittorio Pica. Un visionario tra Napoli e l'Europa
Nicola D'Antuono
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 210
L'originale figura del letterato napoletano Vittorio Pica (1862-1930), esteta e fautore di un'"arte aristocratica", critico "all'avanguardia", animatore di riviste, traduttore, collaboratore di editori, è analizzata in questo volume nelle molteplici forme intellettuali assunte dal suo lavoro (dalla voracità bulimica al plagio, all'umorismo, alla censura e all'autocensura), e soprattutto, nelle sue caratteristiche di scettico e di sognatore visionario. Le verifiche testuali e le indagini archivistiche e bibliografiche compiute dall'autore allargano la prospettiva critica allo spazio storico-geografico dell'area napoletana, di cui Pica (così come, su un diverso versante, Croce) rappresenta la tradizione culturale cosmopolitica e uno dei paradigmi della modernità.
Comunicare nella torre di Babele. Repertori plurilingui in Italia oggi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 162
Il volume si inserisce nel dibattito attuale sull'opposizione tra comunicazione ad ampio raggio ed esigenze comunicative e identitarie di tipo locale. L'intento è far riflettere sulle implicazioni della compresenza di individui appartenenti a gruppi etnico-linguistici diversi che si trovano immersi - da secoli, decenni o soltanto da pochi mesi - nella complessa realtà sociolinguistica italiana. Dopo aver richiamato i temi centrali relativi al plurilinguismo, nei vari saggi si esplorano alcune situazioni concrete: le minoranze storico-territoriali (comunità walser del Piemonte e della Valle d'Aosta), i contesti di tipo migratorio (ghanesi in provincia di Bergamo e peruviani a Torino), l'interazione in classe (tra insegnanti e ragazzi italiani e stranieri delle medie). Ne emergono tre livelli di analisi che vedono l'individuo confrontarsi con i singoli eventi comunicativi, i reticoli sociali e il repertorio della comunità plurilingue, da cui seleziona le varietà del proprio discorso quotidiano assegnando valori sociali e comunicativi ai diversi codici in uso.
Le poetesse romantiche inglesi. Tra identità e genere
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 336
Il volume raccoglie una serie di saggi, frutto di una rielaborazione degli interventi proposti a un convegno internazionale dedicato alle poetesse romantiche inglesi. I saggi sono suddivisi in diverse sezioni, ognuna delle quali presenta argomenti e obiettivi specifici: la definizione di una poetica femminile; l'interazione fra i diversi generi all'interno di tale poetica; la dialettica che s'instaurò all'interno della poesia romantica fra produzione maschile e quella femminile, la varietà di temi e di ideologie presenti nei testi poetici delle donne; la revisione dei generi tipicamente maschili.
Fantasmi e palazzi. Leggende gotiche metropolitane dai diari di Augustus Hare
Alessandra Contenti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 176
Amatissima dai vittoriani, la letteratura dell´orrore affondava le radici in una cultura dei fantasmi legata a tradizioni di famiglia e a leggende popolari. Gli inglesi mantennero vivo nella conversazione un tesoro semisommerso di storie, orribili e divertenti, cui attinsero a piene mani i maggiori scrittori del fantastico del secondo Ottocento. Augustus Hare, archeologo ed esperto di urbanistica classica, amico di R. Lanciani e M. Caetani, fu noto ai contemporanei per le sue splendide guide turistiche - Walks in Rome fu letto avidamente dalla regina Margherita, oltre che da varie generazioni di viaggiatori - ma anche nella veste di raconteur di storie dell´orrore, un´abilità in cui aveva pochi rivali. Raccogliendo, nei suoi diari, le cosiddette "storie della sera avanti", ci ha lasciato un patrimonio di aneddoti sui fantasmi ed altri eventi straordinari, per la prima volta qui estrapolati e tradotti, che costituiscono ancora oggi una godibilissima lettura e un documento prezioso per la ricostruzione del modo di sentire della sua complessa epoca.
Mettere insieme i frammenti da Caroline Schlegel a Robert Altman
Marie Luise Wandruszka
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 112
Caroline Schlegel e Ingeborg Bachmann - l'una alla fine del Settecento, nei confronti dei suoi amici romantici, ambiziosi teorici del 'frammento' e dell'ironia, l'altra nei confronti delle varie avanguardie novecentesche - rivolgono l'identica, forte richiesta alla vera arte: che sappia esporsi alla frammentarietà della vita e insieme comporla in un 'tutto', in un 'intero perfetto'. Questa sfida, raccolta audacemente da Jane Austen e vinta attraverso l'arte della conversazione, nel Novecento si configura in modo molto diverso. In Virginia Woolf e nella Bachmann, ma anche nei film di registi come Eric Rohmer e Robert Altman, all'emancipazione femminile che rischia di appiattirsi sul reale risponde un parlare sospeso, sconnesso, interrotto, prezioso segno stilistico dell'alterità femminile. Chi sa «mettere insieme» i frammenti della realtà in un «tutto» (Woolf), in un «cerchio» (Altman), in «una tessitura dove nessun filo va perduto» (Bachmann), non solo ci cattura a ripetute letture, ma - proprio grazie al dono di una forma - ci guida verso il mondo, verso l'aperto.
I vandali. Lingua e storia
Nicoletta Francovich Onesti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 224
La fondazione di un genere. Il poema eroico tra Ariosto e Tasso
Stefano Jossa
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2002
pagine: 258
La storia del poema cinquecentesco è stata generalmente riassunta con i nomi di Ariosto e Tasso. Tra questi due grandi letterati, però, c'è un percorso, fatto non solo di discussioni critiche, ma soprattutto di sperimentazioni poetiche. In polemica contro le letture romantiche, che hanno esaltato il genio individuale e la fantasia creatrice, opere come L'Italia liberata dai Goti del Trissino, Girone il cortese e l'Avarchide dell'Alamanni, l'Ercole del Giraldi, il Costante del Bolognetti, l'Amadigi di Bernardo Tasso e l'Eroico del Pigna vengono qui lette per la prima volta in termini di fondazione del genere, cioè di costruzione di una tipologia del poema. Ciò che emerge, alla fine, è il tentativo di rivendicare l'autonomia della poesia, che cerca sempre, nei segni della storia, una verità che non sta più nei fatti, ma al di là, allegoricamente.

