UTET: Classici latini
Opere. Testo latino a fronte
Quinto Orazio Flacco
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2015
pagine: 598
"Carpe diem, quam minimum credula postero": cogli la giornata d'oggi e confida il meno possibile in quella di domani. Pochi autori possono vantare, come Orazio, una massima talmente universale da essere entrata nel linguaggio comune. Ma proprio questa notorietà rischia di schiacciare la sua intera opera, ricca e inquieta, sotto la perfezione dell'aforisma. Dai furibondi "Epodi" alle più meditate "Satire", le prime opere oraziane sono all'insegna dell'ironia: il suo sguardo acuto sfrutta le debolezze proprie e altrui per impartire col sorriso precetti morali, tra un illuminato senso comune e la consapevolezza della funzione civile di questa forma di poesia. È però nelle "Odi" che la sua grandezza letteraria giunge a piena maturazione: qui la lirica oraziana si spoglia del registro satirico in nome dell'ambizioso tentativo di mettere in versi un'intera filosofia di vita, volta alla ricerca dell'"aurea mediocritas", la giusta misura tra la pratica dell"'ars vivendi" e la minaccia del tempo che fugge. "Non tutto io morirò", recita un passo famosissimo delle "Odi", definendo una volta per tutte il sogno umanistico dell'immortalità letteraria, della possibilità di superare con il solo ingegno l'orizzonte della morte. Nello spazio poetico creato tra l'attimo presente, in fuga angosciosa, e il futuro dei posteri, sta tutta la complessa e immediata grandezza dell'opera di Quinto Orazio Flacco.
Etimologie o origini. Testo latino a fronte
Isidoro di Siviglia
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2014
pagine: 1817
Eruditissimo autore di una immensa mole di libri che affrontano in modo sistematico tutto lo scibile umano, dall'agronomia alla medicina, dalla teologia all'economia domestica, Isidoro di Siviglia dedica gli ultimi vent'anni della sua vita all'etimologia, con l'intento di raccogliere le conoscenze dell'epoca in un'opera il più possibile onnicomprensiva, programmatica fin dal titolo. Considerata la prima Enciclopedia della cultura occidentale, le "Etimologie o origini" coprono, organizzandoli tematicamente nell'arco di venti libri, gli argomenti più svariati - arti liberali, religione, medicina, diritto, lingue e popoli, geografia e architettura, per citarne alcuni - e rappresentano lo sforzo di descrivere la realtà attraverso l'origine dei vocaboli che la definiscono. In un periodo storico particolarmente convulso, disgregato politicamente e culturalmente, l'etimologia è per Isidoro un'arma capace di ripristinare la forza coesiva della lingua latina, un passo decisivo sulla strada che conduce alla concordia terrena, all'unità di cuori, pensiero e parola. Con oltre mille codici conservati e un'ininterrotta catena di citazioni nei libri di epoche successive - non ultima la Commedia dantesca -, le Etimologie furono un testo di riferimento per tutto il Medioevo, un compendio generosissimo che ebbe fortuna immediata e duratura e che tuttora mantiene intatto il suo fascino...
Metamorfosi. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2013
pagine: 791
Con grazia, maestria e immaginazione fervente lo scultore Pigmalione, scontento della realtà imperfetta che lo circonda, plasma una donna tanto bella da prendere vita. Con gesto simile Publio Ovidio Nasone, poco prima d'essere costretto all'esilio, nei primi anni dell'era cristiana, scrive un poema di oltre dodicimila versi, in cui rielabora centinaia di miti, favole delicate e drammatici intrecci: storie inverosimili ma più vere del vero. È così che, nell'universo imprevedibile raccontato dal poeta, le pietre di Deucalione e Pirra si trasformano in uomini, fanciulle e semidei mutano, a volte, in minerali e uccelli, l'invidia di una dea determina la sorte dell'abile Aracne, la gelosia di Giunone prende corpo in una punizione esemplare. E ancora, i vascelli di Enea assumono la forma di ninfe marine. La statua di Pigmalione si anima al calore delle sue carezze. Il leggiadro Narciso si strugge d'amore per se stesso, fino a consumarsi e divenire un fiore. Eroi e sovrani, divinità e mostri inquietanti - ma anche esuli, combattenti e umile gente - sono i protagonisti dei quindici libri che compongono le Metamorfosi, opera dal respiro universale che spazia dall'origine del mondo agli anni mutevoli e lacerati della Roma imperiale. Tra dèi furiosi e innamorati, eroine appassionate, aiutanti magici e comprimari ignari, Ovidio mette in scena uno spettacolo grandioso e cangiante come la vita: a volte comico, a volte tragico, invariabilmente umano.
Opere. Volume 3
P. Nasone Ovidio
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2000
pagine: 796
Le "Metamorfosi", il capolavoro di Ovidio, sono un poema di circa 12000 versi in quindici libri nei quali sono narrate le trasformazioni di esseri mitici o persone reali in cose, animali o piante. Le metamorfosi raccontate sono circa 250 ma Ovidio si propone, mediante esse, di presentare una storia complessiva dell'universo a partire dal Caos che si trasforma in Cosmo obbediente alle leggi di natura per finire con l'apoteosi di Giulio Cesare e la glorificazione di Augusto. Il volume contiene il testo in latino delle "metamorfosi" con la traduzione a fronte, un'articolata introduzione che mette a fuoco il significato poetico, politico, religioso e sociale del poema, una Nota bibliografica e una Nota critica.
Le notti attiche. Testo latino a fronte
Aulo Gellio
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1997
pagine: 1516
Opere. Volume 1
Apuleio
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1988
pagine: 682
Lucio, protagonista e narratore, in Tessaglia per affari, abita a casa di Milone e di sua moglie Panfile, ritenuta una maga. Procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato Panfile in uccello, Lucio si trasforma però in asino. Dei ladri saccheggiano la casa di Milone e caricano l'asino Lucio del bottino. Giunto poi alla caverna dei briganti, Lucio ascolta la favola di Amore e Psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. Sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, Lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, Finché non si addormenta sulla spiaggia di Cencree. In sogno gli appare la dea Iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana. Lucio esegue le indicazioni della dea e si fa iniziare al suo culto.

