Libri di APULEIO.
Opere. Volume 1
Apuleio
Libro
editore: UTET
anno edizione: 1988
pagine: 682
Lucio, protagonista e narratore, in Tessaglia per affari, abita a casa di Milone e di sua moglie Panfile, ritenuta una maga. Procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato Panfile in uccello, Lucio si trasforma però in asino. Dei ladri saccheggiano la casa di Milone e caricano l'asino Lucio del bottino. Giunto poi alla caverna dei briganti, Lucio ascolta la favola di Amore e Psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. Sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, Lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, Finché non si addormenta sulla spiaggia di Cencree. In sogno gli appare la dea Iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana. Lucio esegue le indicazioni della dea e si fa iniziare al suo culto.
Metamorfosi. Libro 9º. Le novelle dell'adulterio. Testo originale a fronte
Apuleio
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1996
pagine: 190
L'asino d'oro o le Metamorfosi
Apuleio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1999
pagine: 400
Il giovane Lucio, curioso e imprudente, si ritrova trasformato in asino dopo un esperimento di magia finito male. Iniziano così le sue mille peripezie nel tentativo di tornare umano: l'animale passa di proprietario in proprietario, in una girandola di avventure e disavventure che si concludono solo con il provvidenziale intervento della dea Iside. Lo spassoso e rocambolesco percorso iniziatico di Lucio è intessuto di racconti nel racconto, tra cui la celeberrima favola di Amore e Psiche, in una struttura a cornice che imprimerà tracce profonde nella letteratura europea. Da Boccaccio a Cervantes, da Shakespeare a Keats a Collodi, generazioni di scrittori hanno tratto ispirazione da uno dei più accessibili - e divertenti - lasciti dell'antichità classica.
La favola di Amore e Psiche
Apuleio
Libro: Libro in brossura
editore: Gribaudo
anno edizione: 2024
pagine: 96
Un tempo, in una città, vivevano un re e una regina con tre figlie bellissime. La più piccola, di nome Psiche, aveva una grazia così luminosa che i sudditi e i forestieri presero a venerarla con fervore quasi religioso. Quella smodata adorazione per una ragazza mortale scatenò l’ira di Venere, che decise di punire Psiche per la sua superbia. La dea della bellezza chiese al figlio Amore di scoccare una delle sue infallibili frecce, facendo innamorare Psiche del più vile e abietto degli uomini. Ma una volta dinnanzi a Psiche, Amore rimase incantato dal suo splendore e si punse con la freccia destinata a lei, innamorandosene perdutamente. Decise quindi di condurla in segreto al suo sfarzoso palazzo, prendendola in moglie, ma facendole promettere che non avrebbe mai cercato di vederlo in volto. Psiche giurò, ma le sue sorelle, invidiose della vita agiata toccata in sorte alla ragazza, la convinsero a scoprire l’identità del suo sposo. Di fronte all’infamia del tradimento, Amore abbandonò l’affranta Psiche, che prese a vagare di città in città, alla ricerca di un modo per riconquistare il suo amato perduto. E fu così che l’ignara Psiche, ferendosi di proposito con la freccia divina, s’innamorò d’Amore. Divampò allora nel suo cuore la fiamma del desiderio per il dio che il desiderio ce l’ha scritto nel nome, Cupido, e china su di lui se lo mangiava con gli occhi e mai ne era sazia. Uno dei più famosi e celebrati racconti d’amore di tutti i tempi. Età di lettura: da 10 anni.
Della magia
Apuleio
Libro: Libro in brossura
editore: Anemos (Cavriglia)
anno edizione: 2022
pagine: 180
Nel 158 d.C., nella città di Sabrata, vicino all'attuale Tripoli, Apuleio - filosofo e scrittore rinomato, l'autore delle Metamorfosi o L'asino d'oro - fu condotto dinnanzi al giudice per rispondere dell'accusa di magia. Il processo era stato intentato dai figliastri di una ricca vedova che Apuleio aveva sposato, a dir degli attori circuendola con veneficio. E l'accusato si difende con efficacia, in questa orazione sulla Magia - considerata sin dall'Umanesimo modello nel suo genere, e in cui Apuleio versa tutta l'inventiva, la grazia e la forza dello scrittore di romanzi - chiarendo fatti e ritorcendo circostanze; ma non ne contesta la sostanza, il suo esser mago. Del resto siamo in un'epoca in cui, lottando i vecchi dei col nuovo Dio, nell'impero di Roma si contrappongono esoterismi e misteri, miracoli e antimiracoli, a disputarsi il campo.
La favola di Amore e Pische
Apuleio
Libro
editore: House Book
anno edizione: 2023
Tradotta in tutte le lingue, raffigurata dai più celebri pittori, musicata dai compositori e cantata dai poeti, la storia di Amore e Psiche è il racconto più noto e più bello contenuto nelle "Metamorfosi". È una favola autentica, dai toni delicati e dalle atmosfere magiche e incantate, che racchiude in sé tutti gli elementi cari alla tradizione fiabesca popolare. Un racconto conosciuto in tutto il mondo, di cui sono state date le più diverse interpretazioni, e che continua ad avere una straordinaria fortuna da quasi duemila anni.
La favola di Amore e Psiche
Apuleio
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 144
Questa è la storia di Amore e Psiche, che hanno sfidato gli dei per amarsi. La giovane Psiche è dotata di una bellezza talmente straordinaria da attirare l’invidia di Venere. Così la dea incarica il figlio Amore di far innamorare la fanciulla dell’ultimo degli uomini, il più vile e miserabile. Ma quando Amore vede Psiche ne rimane incantato e si punge con la freccia destinata alla ragazza, innamorandosi perdutamente di lei. Ogni notte i due si amano, ma a una condizione: che Psiche rinunci a vederlo in viso. Psiche, però, non sa resistere alla curiosità, subendo così la punizione per la propria disobbedienza… Età di lettura: da 10 anni.
Metamorfosi. Testo latino a fronte. Volume Vol. 2
Apuleio
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 552
Lucio, il giovane insaziabilmente curioso, è stato trasformato in asino. Durante una rapina viene portato via da una banda di briganti e usato come bestia da soma. Ora è nel loro covo, una spelonca che si apre lungo i fianchi ripidi e scoscesi di una montagna aspra e altissima. Nella grotta, i delinquenti fanno baldoria, raccontandosi le proprie imprese. Hanno rapito una bella ragazza, di una famiglia importante e facoltosa, e si aspettano di ricavarne un grosso riscatto. La fanciulla, Carite, piange a dirotto. Allora la vecchia che fa da governante ai banditi prende a consolarla, dicendole che la distrarrà «con un racconto piacevole, una storia della nonna». E attacca: «C'erano in una città un re e una regina. Avevano tre figlie bellissime; le due maggiori però, per quanto incantevoli, tutti ritenevano che si potessero onorare appropriatamente con elogi a misura d'uomo, mentre la bellezza della più giovane era così prodigiosa e sbalorditiva che non era possibile descriverla né esaltarla a sufficienza: la lingua degli uomini non possiede le parole adatte». Siamo all'inizio del capitolo 28 del libro IV delle "Metamorfosi" di Apuleio, e quella che si apre così è la più famosa e la più lunga delle digressioni narrative all'interno del romanzo, quella di Amore e Psiche: la loro storia è all'origine di tante fiabe moderne, per esempio "La Bella e la Bestia". Terminerà soltanto al capitolo 25 del libro VI dell'opera, destando nel lettore i sentimenti più contrastanti: incanto e stupore davanti a una vicenda di cui sembra protagonista indiscusso l'eros, ma anche perplessità, dubbi, persino disappunto. Perché Psiche in greco vuol dire «anima», e quindi Apuleio avrà forse voluto suggerire una qualche dimensione morale, o magari filosofica, perfino teologica. Le interpretazioni, in quasi duemila anni, si sono moltiplicate svariate dozzine di volte, e persino all'interno di questa stessa edizione vi sono alcune divergenze tra quella dell'Introduzione generale (nel volume I) e quella del volume presente. Psiche, ci dice la storia, pare più bella di Venere. E si sa, le dee dell'Olimpo sono gelose, soprattutto riguardo alla bellezza. L'«anima» pagherà cara la propria beltà, e anche la sua curiosità. Lasciamo a chi legge di farsi irretire dall'una e dall'altra, e di scoprire, alla fine, l'intrico, magari formulando una nuova, inedita interpretazione.
La favola di Amore e Psiche. Testo latino a fronte
Apuleio
Libro: Libro in brossura
editore: 2M
anno edizione: 2023
pagine: 128
«Frattanto Amore... non potendo più sopportare l'assenza della sua Psiche, scappò attraverso una finestra altissima della stanza dove era tenuto prigioniero, e siccome durante il sonno gli si erano rinvigorite le ali, volando più veloce che mai accorse in aiuto della sua diletta.»
La favola di Amore e Psiche. Testo latino a fronte
Apuleio
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Crescere
anno edizione: 2024
pagine: 128
All'interno del suo romanzo "Le metamorfosi", Apuleio inserisce "La favola di Amore e Psiche": Psiche è una fanciulla di straordinaria bellezza, che arriva a sposare Amore senza conoscerne la vera identità. Istigata dalle malvagie sorelle, Psiche scopre chi è il suo misterioso sposo, che, però, a quel punto l'allontana, avendo lei disobbedito all'ordine di non cercare di guardarlo in volto. Per ricongiungersi a lui, la fanciulla affronta una serie di pericolose prove, che simboleggiano le difficoltà che l'uomo affronta per raggiungere la verità nei riti di iniziazione misterica che tanto affascinavano Apuleio. È una fiaba misterica, una descrizione dell'eterno intreccio tra umano e divino, un racconto avvincente e intriso di riferimenti religiosi ed esoterici.

