Skira: Arte moderna. Cataloghi
Mattia Biagi Black Tar
Silvia De Mattei, Marco Massaro
Libro
editore: Skira
anno edizione: 2011
pagine: 72
Pablo Echaurren. Crhomo sapiens
Nicoletta Zanella
Libro
editore: Skira
anno edizione: 2010
pagine: 164
Ultimo atto d'amore-The final act of love
Alda Merini, Mimmo Rotella, Giuliano Grittini
Libro
editore: Skira
anno edizione: 2010
pagine: 16
L'essenza intima del progetto risiede nell'incontro dell'inattesa triade: Alda Merini, Marilyn Monroe e Mimmo Rotella e riassume la carnalità e la materna comprensione, l'ineffabilità intrappolata dalle parole, il lirismo di Alda Merini e la fusione dei suoi versi con le opere di Mimmo Rotella e Giuliano Grittini, in un atto di reciproca fecondazione. È Alda Merini, la più grande, ed eccentrica, poetessa italiana dell'ultimo secolo, a tributare un altissimo "Ultimo atto d'amore" poetico a un'autentica icona, luminosa e dolente, quale Marilyn Monroe - in cui riconosce una sorta di arcana corrispondenza e che definisce a sua volta, con folgorante intuizione, inaspettatamente, "poetessa". All'eccezionale binomio Marilyn-Alda Merini dedica il proprio, non meno eccezionale, "Ultimo atto d'amore" Mimmo Rotella. È, il suo, un omaggio che finisce con l'essere "ultimo" in senso letterale, purtroppo, poiché l'artista viene a mancare proprio mentre sta realizzando la serie dei décollage ispirati alle poesie dedicate a Marilyn da Alda Merini, così che questo suo "Ultimo atto d'amore" acquista un ulteriore, inestimabile carattere di eccezionalità. A Mimmo Rotella è legato da lunga collaborazione, ancora una volta, Giuliano Grittini - artefice, in questo caso, di un "atto d'amore" che finisce per travalicare ampiamente il puro ambito professionale connesso alla sua, pur magistrale, attività di stampatore d'arte.
Exhibition, exhibition. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2010
pagine: 144
Il catalogo, legato all'innovativa mostra di Rivoli (Castello, 21 settembre 2010 - 9 gennaio 2011), si propone di trasformare il modo comune di guardare l'arte, attraverso le opere di circa cinquanta artisti internazionali dagli anni sessanta ai giorni nostri, emergenti ed affermati, che si sono ispirati ai concetti di doppio e simmetria producendo opere pittoriche e scultoree, installazioni e performance, in paia, in serie e/o in differenti versioni. Il tema del doppio abita trasversalmente la filosofia, in particolare quella contemporanea, così come buona parte della letteratura e dell'arte. La letteratura, fin dall'antichità classica, è sempre stata ossessionata dal problema dell'identità, dai turbamenti dell'Io e dai suoi innumerevoli sdoppiamenti. Il tema del doppio, nella sua sostanziale ambiguità, permette, infatti, di indagare non solo il problema dell'identità, ma anche la questione altrettanto complessa del rapporto con l'altro, e quindi della sua rappresentazione. Nel contesto delle arti visive il campo tematico del doppio offre una complessità di approcci paragonabile a quello della letteratura; si tratta di una storia forse meno nota ma certo non meno importante. Tra gli artisti il problema del doppio suscita da sempre un grande interesse, basti pensare al tema ricorrente in pittura dell'antico mito di Narciso, ma è nel corso del secondo Novecento che l'idea dello sdoppiamento diventa un vero e proprio territorio di esplorazione e di esperienza.
Mikel Gjokaj. Terre e cielo
CICCARELLI
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2010
pagine: 136
Pubblicata in occasione della prima retrospettiva italiana dedicata a Mikel Gjokaj, nato in Kosovo nel 1946 e residente a Roma dal 1975, la monografia ripercorre l'intera attività artistica del maestro attraverso oltre cento opere tra dipinti a olio, disegni, acquerelli, tecniche miste e incisioni realizzate negli ultimi trentacinque anni. Nel Kosovo, ombelico dei Balcani, la luce che si accende nei cieli è una luce rosa che con il passare delle ore si fa sempre più rossa e violenta fino a diventare blu cobalto, viola, violetto scuro. Qui ha inizio l'Oriente e Mikel Gjokaj non ha mai dimenticato nei suoi paesaggi evocativi, i colori e i cieli della sua terra. Il volume illustra l'universo pittorico di Gjokaj dagli anni settanta, caratterizzati dalla dominanza della cultura e dell'impostazione dell'est europeo (cultura plumbea, seria, problematica che si travasa in pittura con la scelta di colori densi, risonanze opache, un pessimismo che fa da basso continuo all'invenzione della forma), ai colori più baldanzosi degli anni ottanta, disposti con un senso drammatico del contrasto, della sorpresa, della dialettica serrata, fino alla poetica degli ultimi quindici anni con una tavolozza più luminosa e colori delicati come acquerelli.

