fbevnts Vendita online di DVD e libri di narrativa, tascabili, per ragazzi, professionali | Libreria Storielleria | Pagina 3
Vai al contenuto della pagina

Poesia

Aspettando Psiche

Aspettando Psiche

Luca Cenacchi

Libro: Libro in brossura

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2026

pagine: 64

Le poesie di Luca Cenacchi riescono ad “afferrare” quasi istantaneamente il lettore e a trascinarlo nel mondo del poeta, grazie all’intensità espressiva dei versi. Le liriche di Aspettando Psiche danno vita a un intreccio quasi “narrativo” che, nella sua morfologia più essenziale, alterna almeno tre momenti essenziali, corrispondenti a tre tempi: lo smarrimento (il tempo presente), il rimpianto (il tempo passato), l’attesa/speranza (il tempo futuro). Questa silloge colpisce per il suo mescolarsi di luci e ombre, che la fanno assomigliare a un chiaroscuro della migliore tradizione barocca.
12,00

Fili di seta

Fili di seta

Adele Pedicino

Libro: Libro in brossura

editore: Carabba

anno edizione: 2026

pagine: 60

Fili di seta – come dal titolo – i versi di Adele Pedicino. La sottile trama poetica di una dizione tutta autoriflessiva, tutta risolta in una musicalità attenta alle risonanze interiori. Veli e ragnatele che s'intrecciano con i graffi che la vita impone. Appartenenza, dunque, della poesia alla vita, ai suoi sussulti, ai suoi anfratti. Si ha un bel dire che la poesia non conosce genere, ma qui – nel così chiaro e trasparente vibrato del dire – s'affaccia la voce mite e tuttavia fiera di una donna di sognante e albale identità.
15,00

Titanic

Titanic

Benjamin Fondane

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2026

pagine: 112

Composto negli anni Trenta e pubblicato nella sua versione definitiva nel 1937, Titanic è uno dei vertici della poesia di Benjamin Fondane. Il naufragio del grande transatlantico diventa la metafora di una civiltà in rovina: la nave è la Terra stessa che cola a picco «fuori dello sguardo dell’essere», trascinando con sé l’illusione del progresso e le certezze della ragione. Fondane trasforma la catastrofe in un viaggio metafisico attraverso la Storia, l’esilio e la solitudine dell’uomo moderno. Il poeta-viaggiatore attraversa città, oceani e memorie per interrogare la perdita di senso, la violenza della modernità, il destino degli erranti e dei perseguitati. La parola poetica, contaminata e visionaria, diviene l’unico strumento di resistenza contro la disumanizzazione e l’oblio. Nel ritmo vertiginoso dei versi, la voce di Fondane si leva come un canto d’insurrezione e di pietà, un «grido perfezionato via via che lo si emette». Il suo Titanic non è soltanto il poema di un naufragio, ma la testimonianza estrema di una fede nella poesia come ultimo spazio di verità e di salvezza. Con uno scritto di Monique Jutrin.
16,00

Andalusia della voce

Andalusia della voce

Fabio Scotto

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2026

pagine: 112

«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l’ascolto delle loro pulsazioni. Quell’“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell’avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…» Dalla prefazione di Antonio Prete
14,00

Pagliuzze d'oro e fili di ferro. Tra poemi

Pagliuzze d'oro e fili di ferro. Tra poemi

Alberto Bellocchio

Libro: Libro in brossura

editore: Elliot

anno edizione: 2026

pagine: 274

"Poche lettere, rarissime foto vicende mandate da avi a nipoti, iscrizioni nel marmo dei cimiteri i conti e le ricevute, scritture di acquisti e di alienazioni, pallidi inchiostri di estreme disposizioni vergate in calligrafia… Dai materiali dispersi affiora una trama che mano a mano prende colore. Cavalieri alla caccia di beni terreni fanti inseguendo chimere… di entrambi tracce ho trovato dentro me stesso: pagliuzze d’oro a volte e più spesso fili di ferro, turbamenti, voglia di perdersi e una stella polare ferma inchiodata a capo del letto." Prefazione di Alfonso Berardinelli.
20,00

Pareidolia dell'amore

Pareidolia dell'amore

Donato Santoro, Fabrizio Carmine Santoro, Cristian Santoro

Libro: Libro in brossura

editore: Armando Editore

anno edizione: 2026

pagine: 140

Il libro rappresenta un viaggio nei significati e nelle parole dell'amore. Narra in versi contenuti dell'amore, da quelli più evidenti a quelli più nascosti. Sentimento e poesia si intrecciano in una narrazione appassionata di tutte le espressioni dell'amore.
22,00

Kodak

Kodak

Blaise Cendrars

Libro: Libro in brossura

editore: Interno Poesia

anno edizione: 2026

pagine: 164

Il libro La collana Interno Novecento porta nelle librerie italiane, per la prima volta, un’opera pubblicata nel 1924, un piccolo classico della letteratura francese. Con Kodak (Documentaire) Blaise Cendrars inaugura un nuovo modo di fare poesia: istantanee verbali, frammenti ritagliati dal reale o da altri testi, montati come sequenze cinematografiche. È un album di immagini che cattura la modernità in tutta la sua impermanenza, senza enfasi né lirismi, ma con l’urgenza di restituire il mondo nel suo continuo mutamento. Come scrive Mia Lecomte nella prefazione, «l’instabile in equilibrio. Perché ciò che si ha sotto gli occhi non è mai visto. È sempre nuovo.» Cendrars, nomade e sperimentatore, trasforma la poesia in documentario: un découpage che, abolendo la centralità dell’io lirico, restituisce la vitalità impersonale delle cose, il ritmo delle città, la brutalità dei conflitti, la vertigine delle geografie. In queste “fotografie verbali” il poeta scompare, lasciando parlare il mondo con la stessa crudezza e immediatezza di un obiettivo fotografico. La sua è una poesia che si avvale di un linguaggio cinematografico e apre la via a una modernità radicale: non più descrizione ma montaggio, non più confessione ma documento. Kodak è dunque il punto d’incrocio tra poesia e romanzo, tra immagine e narrazione, un’opera che ancora oggi sorprende per potenza visionaria e attualità. L'autore Blaise Cendrars, pseudonimo di Frédéric-Louis Sauser (La Chaux-de-Fonds 1887- Parigi 1961) è stato uno scrittore, poeta, saggista, giornalista, sceneggiatore svizzero naturalizzato francese. Protagonista dell’avanguardia parigina negli anni intorno alle due guerre, uomo e autore eternamente in partenza – definito dall’amico Ungaretti “un nomade, più russo che francese” – Cendrars sin da giovanissimo è stato spinto attraverso i continenti dalla sua irrequieta curiosità, una perpetua ansia di rinnovamento. I romanzi (tra cui L’Or, Moravagine, L’homme foudroyé, La Main coupée, Bourlinguer), la produzione poetica (Les Pâques à New York, La Prose du Transsibérien et de la petite Jehanne de France, Le Panama ou les Aventures de mes sept oncles, Dix-neuf poèmes élastiques, Feuilles de route, Kodak [Documentaire], Du monde entier au cœur du monde), i reportage sono caratterizzati da un irrefrenabile impulso al viaggio e all’avventura, in cui la biografia personale e la sua proiezione fantastica, letteraria si intrecciano e si sovrappongono in un caleidoscopio gravido di vite.
15,00

Come il filo del ragno tra l'albero e il cielo. Fotografie e poesie di Remo Capone

Come il filo del ragno tra l'albero e il cielo. Fotografie e poesie di Remo Capone

Remo Capone

Libro: Libro in brossura

editore: Fefè Editore

anno edizione: 2026

pagine: 104

Remo Capone è stato fotografo illustre, ma anche scrittore e poeta sensibile. In questo libro, sulle immagini calzano come un guanto le sue poesie. Perché solo i poeti continuano a vedere la realtà come se le cose non si fossero abituate a noi stessi. A cura di Ennery Taramelli, storica della fotografia. In prefazione intervento di Massimiliano Milesi, regista teatrale, autore, collaboratore di Capone.
25,00

Cento poesie del Giappone antico

Cento poesie del Giappone antico

Teika Fujiwara

Libro: Libro rilegato

editore: Nuinui

anno edizione: 2026

pagine: 224

L’antologia più famosa della poesia giapponese: Hyakunin Isshu (“Cento poesie di cento poeti”). Questa raccolta senza tempo, compilata nel XIII secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo, ancora oggi molto lette e apprezzate in Giappone. In questo volume, perfetto per gli appassionati di poesia e cultura giapponese, ogni poesia è presentata in giapponese, con la sua trascrizione e la traduzione in italiano. L’opera include un’introduzione di Michael Freiling e illustrazioni tratte da incisioni del XIX secolo. Ideale per gli amanti della cultura giapponese, della poesia e dell’arte.
24,90

Il rito del tempo

Il rito del tempo

Tarcisio Moschetta

Libro: Libro in brossura

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2026

pagine: 90

Il rito del tempo di Tarcisio Moschetta è una silloge intensa e suggestiva, che si muove su rette, talvolta convergenti, talvolta parallele. In essa vengono messe in evidenza alcune dualità esistenziali, che si configurano come grandi dilemmi ai quali l’autore prova a trovare un senso. Esso viene individuato nell’amore, che è descritto non come un’idea astratta, ma come un’esperienza totale e concreta, che unisce gioia e dolore, presenza e assenza, desiderio e passione. Grazie alla voce poetica, costantemente in prima persona, Tarcisio Moschetta crea un effetto di immediata intimità e confessione, che fa brillare di autenticità la sua poesia.
12,00

La consolazione delle stelle. Testo svedese a fronte

La consolazione delle stelle. Testo svedese a fronte

Karin Boye

Libro: Libro in brossura

editore: Iperborea

anno edizione: 2026

pagine: 112

Conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di Kallocaina, Karin Boye è anche tra le poete più amate del Novecento scandinavo. Mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignità di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. Ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, è un «desiderio di sentirsi parte di un tutto», come scrive Fulvio Ferrari nella Postfazione, un’aspirazione a un’armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. Boye l’ha cercata sia nella società e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosità che da una parte si espande accogliendo le oscure complessità dell’inconscio e dall’altra si chiude per estromettere i dogmi. Resta pur sempre forte e fondamentale, infatti, l’anelito alla libertà individuale, all’autonomia di giudizio: Ci hanno partorito madri di cielo e di terra / e potenze senza fine, / notturne volontà e volontà di luce / con nomi a tutti ignoti. / Che nessuna di esse / possa sopraffarci, / fosse anche di stirpe celeste / e splendesse di magnifica luce. A distanza di tanti decenni, con La consolazione delle stelle ci arriva ancora dritto al cuore il grande dinamismo interiore di Karin Boye, con la sua spinta etica, la sua tensione spirituale, la sua incessante, sofferta ricerca. E grazie a un’arte fatta di simboli potenti e di parola che si scioglie in musica, il «cucchiaio di legno» dell’umile quotidianità si trasforma in «intuizione di Dio».
16,00

Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere

Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere

Charles Bukowski

Libro: Libro in brossura

editore: Sur

anno edizione: 2026

pagine: 250

A 25 anni dalla prima edizione italiana, torna finalmente in libreria un classico senza tempo. Per tutta la vita Charles Bukowski ha voluto essere considerato un poeta prima ancora che un narratore. Questa raccolta rappresenta uno dei momenti più felici all’interno di una produzione instancabile, in cui ritroviamo, cristallizzate nella forma del verso, le ambientazioni e le messe in scena della condizione umana che hanno reso celebri i suoi libri di prosa. Quarant’anni dopo la prima uscita negli Stati Uniti (1986), Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere conserva ancora intatte la strabordante vitalità, l’ironia corrosiva, la sferzante ruvidezza di una scrittura unica. Quello che vediamo qui all’opera è un «Buk» già anziano ma mai stanco di lunghe giornate fatte di scommesse all’ippodromo, incontri improbabili, amori sconclusionati, visite inopportune; e nottate creative passate in compagnia dei classici che ha sempre amato, da Kafka a Dostoevskij, da Brahms a Beethoven, ai quali volge il pensiero mentre, tra un sorso di vino californiano e l’altro, le sue dita battono incessantemente sulla macchinada scrivere. Questa nuova edizione, tradotta da Tiziano Scarpa, include dieci poesie finora inedite in italiano.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.