Chimica industriale e tecnologie manufatturiere
Cinque secoli di stampa
Siegfried H. Steinberg
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1968
pagine: 362
Scienza e elaborazione del vino
Jacques Blouin, Émile Peynaud
Libro: Copertina morbida
editore: Eno-One
pagine: 368
Nel 1971, questo libro era stato realizzato da Émile Peynaud per essere più accessibile del Trattato di enologia in 2 volumi, che scrisse con Jean Ribéreau-Gayon. Grazie alla costante collaborazione di Jacques Blouin, suo allievo prediletto, esce la quarta edizione francese e la sua nuova edizione italiana. Il libro mantiene lo spirito e la filosofia dell'opera iniziale, perché rimane un'introduzione all'enologia, una guida adatta alla formazione professionale continua. L'opera descrive le operazioni fondamentali che vanno dalla raccolta dell'uva all'imbottigliamento: maturazione, fermentazione, vinificazione, chiarifiche, assemblaggio, affinamento ecc., come pure diversi procedimenti e strumenti validati dalla teoria e dall'esperienza. Ognuno potrà applicarli alle proprie uve, perché ogni partita d'uva ha in serbo una propria personalità che occorre porre in evidenza. È pensato come un memorandum chiaro e conciso per lo studente in enologia e per l'enologo che si confrontano a problemi pratici; inoltre si rivolge a un vasto pubblico che opera nel mondo del vino: produttori, vitivinicoltori, responsabili di cantina, degustatori, enofili...
La piegatura della lamiera. Le basi e le tecniche operative
Emiliano Corrieri
Libro
editore: Tecniche Nuove
anno edizione: 2025
pagine: 160
Imprenditori dei trattamenti delle superfici. Volume Vol. 1
Massimo Vinicius Malavolti
Libro: Libro in brossura
editore: La Rivista del Colore
anno edizione: 2023
pagine: 96
Validation of a 1D 1H-NOESY experiment for the analysis of wheat and pasta
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 74
Piombino, siderurgia e urbanistica nel periodo filosovietico (1946-1989)
Nedo Tavera
Libro: Libro in brossura
editore: La Bancarella (Piombino)
anno edizione: 2023
pagine: 88
Nel 1900 Piombino aveva settemilaseicentonovantasei abitanti e duecentocinquanta operai; nel 1913 ventunomilatrentacinque abitanti e duemilaquattrocento operai; nel 1962 si giungeva a circa trentaseimila abitanti di cui cinquemila impegnati nel lavoro dell'Italsider, ormai unico grande protagonista della zona. A questa avanzata in ogni dimensione non corrispondeva un adeguato sviluppo topografico della cittadina anzi vi difettava tutta quella serie di infrastrutture e di attività secondarie e collaterali che avrebbero potuto trasformare Piombino in una città organicamente perfetta e, ci sia concesso dirlo, al limite ideale di una funzionale modernità. [...]. Se le attività secondarie e terziarie non avranno uno sviluppo, Piombino nel 1966 sarà sì la sede del più grande stabilimento dell'Italsider e uno dei più grandi d'Europa, porterà la produzione di acciaio a due milioni di tonnellate, aumenterà sensibilmente il numero dei dipendenti dell'organico attuale, realizzerà nuovi impianti come un laminatoio blooming, un treno per billette, un treno per nastri stretti e uno per profilati piccoli, continuerà a spedire rotaie in ogni parte del mondo, ma potrebbe restare schiacciata dal suo medesimo sviluppo e trasformarsi in una città dormitorio. Domenico Rea (1963)