La Vita Felice: Contemporanea
Non è colpa di Pandora. La zona d'ombra delle dipendenze
Giovanna Rotondo
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 144
Lo sguardo delle femmine
Gaetano Neri
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 141
Tra una città immobile e paesi molto agitati scorre la travagliata esistenza di Luigi Perbenino, esperto suo malgrado di vasche e di bidè. Se può, si chiude nell'amato sepolcrino a parlare con bellissime rose moribonde o a inventare consigli di buonsenso talvolta esagerati. Quando esce allo scoperto lo aspettano tre donne e una gallina, per dire come la vita può essere faticosa. Una storia divertente, che spiana le rughe della fronte.
Duecento milanesi. Duecento storie di bizzarri esseri umani
Gaetano Neri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 226
Il cofanetto raccoglie due libri composti da quasi duecento ritratti di milanesi: "Questi milanesi" e "Altri milanesi".
Il mio Vincent. La legge della bellezza
Guia Falck
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 80
Femmine che mai vorreste come amiche
Manuela Minelli
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 108
"Manuela Minelli, in questi brevi e fulminanti racconti, narra le storie di 'Femmine che non vorremmo mai come amiche'. Un titolo che fa riflettere. Davvero non le vorremmo come amiche? In fondo queste donne non sono cattive: sanno amare, sanno anche offrire un'amicizia sincera. Tannina avrebbe condotto una vita normale, con il marito, i figli, la madre, i fratelli, cani, gatti e il suo adorato vino. Il nettare prezioso ha segnato la sua esistenza dalla nascita e ha fatto la sua fortuna al prezzo di un durissimo lavoro e un'immensa passione. Certo, il finale sorprendente la trasforma in una donna malvagia, ma chi non concederebbe molte attenuanti alla sua colpa?" (dalla Prefazione di Cinzia Tani)
Il quaderno Sengopoulos. Alessandria 1896-1910. Testo greco a fronte
Konstantinos Kavafis
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2014
pagine: 100
Poema cosmogonico
Edoardo Boncinelli
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 292
Un poema che tratta di amore e conoscenza, anzi dell'amore della conoscenza e della conoscenza dell'amore. La cosmogonia che Dado mette in versi è al tempo stesso la storia della vita su questa Terra e di noi che ne facciamo parte con l'ambizione titanica di volerla comprendere e controllare, anche se "siamo la bestemmia del cosmo,/ il virus nel computer dell'universo", come scrive nel Canto 3, I. Tutto allora sarebbe solipsistico delirio, prodotto da tante piccole "rotture di simmetria" che hanno dato origine alle umane creature, piccoli "io", preda ciascuno del suo stesso egoismo? Non esattamente: formiamo piuttosto una sorta di "costellazione di fuocherelli che silenziosi e furtivi/ hanno collettivamente cominciato a contemplare il tutto e a commentarlo", sperimentando "l'essere e il nulla/ il divenire e il perire, le alterne vicende/ del vivere e del morire fino alle vie del pensiero" (3, XIX). È la presenza dell'altro, il passaggio dall'Io dell'"egoista" al Noi del "collettivo umano" che dischiude infine le porte del carcere in cui il solipsismo rischia sempre di imprigionarci. E dovrei dire soprattutto la presenza dell'altra! Poiché nella dialettica di amore e conoscenza del Poema compare Angela, per Dado la compagna di una vita: "Sei.../ la trama/ infinita/ della mia esistenza/ e il suo prezioso ricamo/ che tengo tra le dita,/ il profumo delle ore/ che mi accompagna/ per le strade del mondo".
La morte di Lighea
Angelo Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 143
Anno 1979. Un professore di liceo classico comincia a dare lezioni private di greco a una sua studentessa e quella che a prima vista le era sembrata soltanto una ragazza bella e giovane, piano piano si svela essere un'anima sensibile dall'intelligenza acuta e penetrante che si manifesta di lettura in lettura dei testi classici. Questo aspetto unito alla presa di coscienza di una certa disinvoltura della giovane nel suo privato e nei suoi rapporti sentimentali lasciano l'uomo turbato e confuso, preda di desideri inespressi.
Parlare a Gwinda
Claudia Azzola
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 132
Sette voci femminili della storia, sette saperi di epoche diverse. Esse si narrano in prima persona. A esse si aggiunge - nell'ottavo racconto - il pensiero di un uomo misterioso, dei nostri giorni, un banchiere ricchissimo e occulto. Gli otto racconti sono legati da un oggetto, lo specchio, ricco di simbologia e di aspettative, e dal canone comune: la ricerca della comprensione del mondo e, attraverso la narrazione, infondere nelle persone civiltà e la ricerca dentro di sé.
La pietra della felicità. Dodici racconti
Giovanna Pesapane
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 152
Un libro, per alcuni versi anche più coinvolgente del primo, che come sottotitolo recita "I dieci anni che hanno cambiato il mondo". Ricorderemo quel decennio e come uccisero il mondo, tra furti e spreco di danaro pubblico, inquinamenti radioattivi sui fondi marini, guerre di religione e politici inadeguati. Chiesa di peccatori, la società occidentale sta piegandosi come una nave in avaria. Approfittiamo di queste fiabe che vanno lette una al giorno, tutti i giorni, prima di coricarci. Come fece Sharazad, in questo caso la nostra Giovanna, ricevendone la speranza che tutto potrà tornare come una volta.
Brama di dipinto (di spazio) desiderio di pittura
Gianni Madella
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2013
pagine: 132
"Guardare in faccia l'orizzonte significa guardare i bordi di un cerchio. Come può l'occhio esserne capace?" Che ne può vedere? Solo spicchi, frammenti. Niente altro. Un cerchio - dice Kandinskij - è una superficie, la struttura formata dalla velocità su cui tutto scorre senza intoppi e dove tutto, scorrendo, produce rumore. È dunque naturale che qui l'occhio non ce la faccia a fissare il suo punto di vista pieno, immobile, silenzioso, e che sia invece l'orecchio ad allestirvi i suoi mobilissimi centri d'ascolto; come capitò a Ulisse quella volta che si legò a un palo perché l'orizzonte del mare, per bocca delle sirene, lo tirava da tutte le parti.

