La Vita Felice: Contemporanea
La memoria dei fiumi. Il romanzo delle cinque giornate di Milano
Nino Majellaro
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1995
pagine: 287
Una, la luna. Una saga lombarda
Elisa Bergamaschi Zari
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1995
pagine: 714
"Lo straniero che si fosse trovato, in quella notte di dicembre, ad attraversare la piazza si sarebbe forse stupito per l'animazione che trapelava dalle finestre della villa dirimpetto alla chiesa..." L'animazione è causata dalla nascita di Innocente Dago che è la sorgente di "Una, la luna", un romanzo di storia e sentimenti che si apre all'epoca dell'Unità d'Italia e segue i suoi protagonisti - e le rispettive generazioni - sino agli albori del boom economico degli anni Sessanta. Ambientato in un paese dell'Alto milanese, dove la gente si divide - con uguale impegno - tra l'allevamento dei bachi da seta e la chiesa, la storia asseconda il fiume impetuoso della vita di Innocente, Cént per familiari e amici, che in sé raccoglie i rivoli di ogni vita nata e arrivata nel paese di cui è stato nel tempo figlio del padrone, sindaco, podestà e ancora padrone rispettato e temuto. Antonia, filandera nella filanda Dago, è la ragazza che Innocente ha sedotto in gioventù e che desidera per tutta la vita. Angelica è il frutto di questa relazione incompiuta. La sua vita si allunga tra il collegio, gli amori spezzati, un matrimonio deludente e una serenità tardiva. Il paese, sperduto e chiuso, e la città, Milano, che elabora il progresso per poi allargarlo alle campagne sono gli altri due protagonisti chiave del romanzo, che registra da una parte il lavoro dei contadini e delle storie che si tramandano e dall'altra aggiorna via via il lettore sui gusti, le mode, lo scenario animato dai cittadini.
I tempi della mente
Salvatore Malizia
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 208
"La maggior parte delle poesie trae origine dallo studio e dalla pratica della psicoanalisi. Pochi versi per fissare, in tratti brevi, un concetto, un’idea o un tema psicoanalitico complesso. Nel gioco delle rime e delle assonanze mi è sembrato di cogliere, come nelle associazioni libere del discorso analitico, la scrittura dell’inconscio che conferisce all’espressione poetica un senso più aperto alla comprensione degli affetti ignoti a sé stessi, non riscontrabile negli schemi del discorso, fatto spesso di parole vuote di significazione, logorate dalla convenzionalità dell’uso. Oggi posso dire che la poesia è stata uno sbocco naturale, inconsapevolmente ricercato da chi, per scelta professionale, ha lavorato sul limitare inquietante di realtà e sogno, mito e storia, mondo interno e mondo esterno." (Dall’introduzione di Salvatore Malizia). Postfazione di Carlo Albarello.

