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Futura Editrice: Storia e memoria

Ricordi di vita sindacale e politica

Ricordi di vita sindacale e politica

Arvedo Forni

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2014

pagine: 216

Arvedo Forni, nato nel 1919 a San Giovanni in Persiceto, è stato per cinquanta anni militante e dirigente della CGIL; segretario della Federterra e poi della Camera del lavoro di Bologna, segretario della FILLEA-CGIL, membro della segreteria confederale, vicepresidente dell'INPS e infine segretario generale dello SPI. Nel raccontare la propria storia, Forni ha scelto deliberatamente di soffermarsi su alcune vicende esemplari compiendo una selezione severa degli avvenimenti vissuti da protagonista. Lo ha fatto ad oltre novanta anni lasciando emergere la sua caratteristica più peculiare: quella di uomo completamente immerso nel lavoro sindacale e politico. Accanto alla storia del militante vi sono solo i ricordi delle origini contadine e della fatica dei primi lavori, degli anni del fascismo e della guerra. L'esperienza nella CGIL e nel PCI iniziata all'indomani della Liberazione - e proseguita nel sindacato lungo tutta la storia dell'Italia repubblicana sino agli anni novanta - viene raccontata pensando esclusivamente alla storia collettiva e ai grandi problemi nazionali senza tralasciare i riferimenti alle singole personalità che hanno segnato la sua formazione: da Arturo Colombi ad Agostino Novella, da Giuseppe Dozza a Giuseppe Di Vittorio.
14,00

I ragazzi del professore. Il filo rosso delle lotte per la democrazia in Terra di Lavoro e nel Mezzogiorno

I ragazzi del professore. Il filo rosso delle lotte per la democrazia in Terra di Lavoro e nel Mezzogiorno

Adolfo Villani

Libro

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2014

pagine: 312

Il libro ripercorre i passaggi fondamentali della storia economica, politica e sociale di Terra di Lavoro del secolo scorso. Attraverso passaggi storici e trasformazioni sociali si svolgono le vicende di un nucleo di classe dirigente del Partito comunista e della Cgil che si forma in quel crogiuolo di umanesimo e di socialismo che è la scuola di una personalità suggestiva dell'antifascismo campano come Alberto Iannone. Il "professore", come lo chiamano a Capua, nonostante le persecuzioni del regime, insieme alla moglie Margherita tesse i rapporti con la rete clandestina del Pci, partecipa alla redazione e alla stampa dell'unico giornale di opposizione diffuso in tutta la Campania, "Il Proletario", tiene accesa la fiaccola delle idee di giustizia e di libertà tra i giovani e, attraverso le sue lezioni private, l'unico lavoro che gli è permesso, forma una parte importante della classe dirigente del dopoguerra della sinistra di Terra di Lavoro. Dopo la sua prematura e tragica morte i giovanissimi allievi ne raccolgono l'eredità culturale e politica e partecipano al processo di ricostruzione della democrazia e del paese. Attraverso la storia familiare e politica dei protagonisti emerge il filo rosso che lega le lotte per la democrazia del secolo scorso alle tendenze più avanzate della stagione risorgimentale.
14,00

La storia dimenticata. La storia della Sicilia dal dopoguerra ad «oggi» attraverso la vita di un uomo che ha dato tutto se stesso

La storia dimenticata. La storia della Sicilia dal dopoguerra ad «oggi» attraverso la vita di un uomo che ha dato tutto se stesso

Enrichetta A. Casanova Infuso

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 312

Le lotte dei contadini, dei minatori, degli operai fanno parte di quella "storia dimenticata", lontana anni luce dalla realtà quotidiana dei nostri giorni. Molti giovani non conoscono gli avvenimenti che si sono succeduti appena pochi anni fa: le lotte sostenute dagli operai per l'affermazione dei propri diritti e di quelli di cui, oggi, tutti godiamo. Ma a ben guardare la nostra storia, quella dei nostri giorni, riaffiorano, con tutta la loro drammaticità, gli stessi problemi, le ansie e le speranze descritte in questo libro. Il lavoro, la crisi della società e la sua frammentazione, la necessità di dare nuova vitalità ai valori della fratellanza, della solidarietà e dell'impegno sociale hanno spinto l'autrice a mettere insieme i vari tasselli di una vita, quella di Luigi Infuso, vissuta con passione e determinazione tra i lavoratori, con la condivisione dell'intera famiglia. Perché non si può costruire il futuro se non si conoscono le proprie radici. Prefazione di Leoluca Orlando.
15,00

Il miracolo del latte. Quando il lavoro salvò la Parmalat

Il miracolo del latte. Quando il lavoro salvò la Parmalat

Marco Severo

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 192

Collecchio, 19 dicembre 2003. Un comunicato battuto alle 7,50 informa che alla Bank of America di New York non esiste alcun conto di 4 miliardi di euro riconducibile alla Parmalat Spa. È la parola fine per la Parmalat di Calisto Tanzi. La favola della multinazionale nata 42 anni prima da un salumificio di provincia finisce così, con queste righe che ufficializzano la notizia del crac finanziario più catastrofico della storia d'Europa. Tanzi è arrestato, Parmalat è posta in amministrazione straordinaria, si appurano i falsi in bilancio e si conosce l'anima nera dell'azienda candida creata da Calisto Tanzi. Ma è proprio da quella fine che comincia una nuova storia perché sono gli operai e gli impiegati, con i sindacati e i pochi manager superstiti, a prendersi la fabbrica. È la storia del salvataggio della Parmalat e del paradosso dei paradossi del capitalismo italiano: un'azienda che secondo le leggi del mercato e della cultura liberista avrebbe dovuto fallire continua invece a fare latte e derivati e succhi di frutta. E in cima alla pila traballante dei 14 miliardi e passa di buco tiene in equilibrio migliaia di posti di lavoro, migliaia di famiglie e di vite, conserva inalterati gli accordi sindacali, e gli stipendi e i premi di produzione, non facendo ricorso a un'ora di sciopero... Prefazione di Stefania Crogi.
13,00

Storia del fascismo e dell'antifascismo nel pratese

Storia del fascismo e dell'antifascismo nel pratese

Michele Di Sabato

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 488

"Alla storia politica di Prato tra anni Dieci e anni Quaranta si sommano altre sorie ugualmente significative, a partire dalle vicende sindacali del territorio. Il libro, infatti, ricostruisce in modo puntuale il delicato ruolo di rappresentanza e di tutela del mondo del lavoro esercitato dalle Leghe di resistenza e dalla Camera del Lavoro attraverso lo sviluppo della contrattazione collettiva e di una rete di servizi organizzata. Dalle proteste contro la guerra di Libia alla conquista delle otto ore nel dopoguerra, dallo sviluppo delle prime leghe "bianche" all'affermazione del sindacalismo fascista, Di Sabato ripercorre eventi complessi, ricostruisce i momenti salienti di confronto e di conflitto non solo tra avversari, ma anche all'interno degli stessi raggruppamenti, contribuendo in modo rilevante ad arricchire la conoscenza della dimensione locale e sociale sia del regime fascista che dell'universo antifascista. Accanto alla storia del movimento operaio e sindacale, molto interessante è anche la storia economica del territorio e in particolare la sua vicenda industriale, che fece di Prato una delle "capitali" italiane dell'industria tessile già dall'Ottocento e che, proprio a partire dalla Grande guerra, ricevette nuova linfa per un'ulteriore crescita e per un effettivo consolidamento." (dalla prefazione di Susanna Camusso). Presentazioni di Alessandro Fabbrizzi e Sergio Paolieri.
25,00

Sul piano del lavoro della CGIL. Antologia di scritti 1949-1950

Sul piano del lavoro della CGIL. Antologia di scritti 1949-1950

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 380

Il Piano del Lavoro della CGIL - proposto nell'ottobre 1949 da Giuseppe Di Vittorio durante il Congresso nazionale di Genova, definito con i lavori della Conferenza di Roma del febbraio 1950 e ulteriormente precisato nel corso del Convegno di Milano del giugno 1950 - rappresentò per alcuni mesi uno dei temi più discussi nell'agenda politica italiana. Come dimostra la presente antologia, che raccoglie una ricca selezione di articoli, editoriali e saggi, sul Piano del Lavoro intervennero uomini di governo e di partito, della maggioranza e dell'opposizione, imprenditori e sindacalisti, studiosi e intellettuali, giornalisti e opinionisti, che si interrogarono sulle cause che lo avevano determinato e sugli effetti che avrebbe prodotto, sui contenuti che lo caratterizzavano e sulle modalità di finanziamento che ne avrebbero permesso la realizzazione. Il saggio storico di Fabrizio Loreto introduce alla lettura dei testi, analizzando le diverse e molteplici posizioni in campo: di sostegno, di chiusura, di disponibilità al confronto. Prefazione di Susanna Camusso.
18,00

Pane, amore e politica. Le comuniste in provincia di Latina dopo la Liberazione (1944-1956)

Pane, amore e politica. Le comuniste in provincia di Latina dopo la Liberazione (1944-1956)

Anna Laura Sanfilippo

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 214

Il libro prende in esame l'azione politica delle donne comuniste, all'interno del PCI e dell'UDI, dal 1944 al 1956, in uno dei territori più "fascistizzati" d'Italia: la provincia di Latina. Rileggendo la Resistenza pontina come "Resistenza impossibile", l'autrice ripercorre in tre capitoli la difficile strutturazione del "partito nuovo" nell'area pontina, mettendo in luce, di conseguenza, le motivazioni della mancata realizzazione del "partito nuovo" al femminile nel territorio. La storia parallela dei due generi, maschile e femminile, all'interno del PCI, spesso conflittuale, rivela l'ancestrale maschilismo dei compagni del partito, che non facilita l'ingresso delle donne nella politica. Di qui si snoda il complesso rapporto tra UDI e PCI e il problema della doppia militanza femminile. Muovendosi tra la "tradizionale" storia politica e la storia di genere, l'autrice svela una microstoria che ricalca i temi della storia politica nazionale.
13,00

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la ricostruzione europea. Le basi sociali dell'integrazione economica (1931-1957)

L'Organizzazione Internazionale del Lavoro e la ricostruzione europea. Le basi sociali dell'integrazione economica (1931-1957)

Lorenzo Mechi

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 219

Ispirata al duplice obiettivo di favorire l'interdipendenza economica e promuovere la stabilizzazione sociale, negli anni fra le due guerre l'Organizzazione Internazionale del Lavoro elaborò una propria posizione sui problemi della cooperazione economica europea. Una posizione che le esperienze della crisi e della guerra contribuirono poi a definire, e che alla fine del conflitto apparve perfettamente in linea con gli obiettivi d'integrazione del vecchio continente sostenuti dagli Stati Uniti e con i principi di collaborazione di classe a questi regolarmente affiancati. Tale sintonia, assieme alle sue solide competenze sui temi sociali e del lavoro, fu alla base della collaborazione dell'OlL con gli organismi di cooperazione economica creati nell'Europa occidentale a partire dal 1948, come l'OECE, la CECA e la CEE, alla cui attività essa diede un prezioso contributo. Un contributo che si sostanziò sia in un'intensa azione di assistenza tecnica, mirata innanzitutto a promuovere la mobilità della manodopera a livello continentale, sia in un vero e proprio sostegno teorico alle concezioni generali che ispirarono i primi passi del processo d'integrazione, i cui tratti generali caratterizzano tutt'oggi l'assetto socio-economico europeo.
13,00

Contromano. Dall'infanzia franchista alle lotte operaie degli anni Settanta

Contromano. Dall'infanzia franchista alle lotte operaie degli anni Settanta

Marco Calamai

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 257

Sul filo della memoria, Marco Calamai scava nella sua infanzia e adolescenza in Italia e nella Spagna franchista, segnate dal contrasto sofferto tra identità diverse. Suo padre, ufficiale di Marina, spesso assente, ha delegato alla madre, nobildonna spagnola, l'educazione dei figli in coerenza con il cattolicesimo integralista tipico della destra franchista. Lentamente l'autore si avvicina ai valori della democrazia e della giustizia sociale. Nel 1968 Bruno Trentin gli propone di entrare nella Fiom. Una svolta decisiva per la sua vita. Si sviluppa un'intensa esperienza politica e umana ricordata con passione. Marco Calamai diviene l'uomo ponte tra la Cgil e le Commissioni operaie, un movimento "socio-politico" che apre spazi di libertà sotto il regime di Franco. Nel 1976 entra a "Rinascita", dove resta tre anni scrivendo su questioni internazionali e incontrando personaggi di primo piano della sinistra europea. Emarginato dal Pci per via delle sue critiche al socialismo sovietico e alla inadeguata evoluzione dei partiti comunisti occidentali, torna in Cgil e si allontana in silenzio dal partito. Passaggi ricordati con episodi singolari e vissuti in prima persona. Gli ultimi anni raccontati nel libro si soffermano sul "ruolo cruciale" della classe operaia nella lotta per la libertà dalla Spagna franchista al Cile di Pinochet, dal Brasile dei militari alla Polonia comunista.
15,00

Se otto ore vi sembran poche... Donne nel sindacato agricolo in Italia (1904-1977)

Se otto ore vi sembran poche... Donne nel sindacato agricolo in Italia (1904-1977)

Elisabetta Palumbo

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 366

Non tutti sanno che l'Italia detiene un primato internazionale nell'ambito della leadership femminile: dal 1904 al 1922 Argentina Altobelli ha guidato la prima e più importante organizzazione di massa presente nel nostro Paese, la Federazione nazionale dei lavoratori della terra. Nel volume viene così ripercorsa la storia della presenza femminile nel sindacato agricolo. Quattro periodi storici differenti, quattro donne simbolo. Argentina Altobelli per i primi decenni del Novecento, Regina Terruzzi per gli anni del fascismo, Mina Biagini per gli anni dell'emergenza bellica, della Resistenza e della ricostruzione ed infine Donatella Turtura per il periodo del sindacato unitario, della liberazione sessuale e dell'emancipazione femminile degli anni Sessanta e Settanta. Per la prima volta carteggi privati, diari e articoli di giornali vengono messi a confronto con gli atti congressuali, i verbali delle riunioni e le circolari interne, ponendo l'accento sui meccanismi che hanno consentito alle protagoniste della ricerca di arrivare alla guida di una categoria di tradizionale appannaggio maschile. Il titolo del volume rappresenta il cerchio che lega insieme queste donne: fa riferimento ad uno dei più noti canti di classe nato durante le grandi proteste del 1906, che avevano l'obiettivo di ridurre la giornata lavorativa delle mondine e degli altri lavoratori delle risaie ad otto ore. Presentazione di Stefania Crogi, prefazione di Piero Bvilacqua.
20,00

Le «trincee del popolo». Borgo del Naviglo, rione Trinità, Parma 1922

Le «trincee del popolo». Borgo del Naviglo, rione Trinità, Parma 1922

Marco Minardi

Libro: Libro in brossura

editore: Futura Editrice

anno edizione: 2013

pagine: 198

Per comprendere le ragioni della vasta adesione all'antifascismo militante degli abitanti dei rioni popolari in Parma nuova, oltre a considerare le precarie condizioni in cui erano costretti a vivere, occorre ricercare anche nell'anima più profonda della working class di quei borghi. Si trattava certamente di tempi difficili per i ceti subalterni urbani obbligati a fare i conti con una situazione economica e sociale che li inchiodava ad una esistenza precaria, a tratti anche miserabile. Nel loro tentativo di contrastare le avversità a cui erano condannati tuttavia riaffiorò ancora una volta quell'antica volontà di riscatto sostenuta dalla intransigente avversione per il potere soverchiante, politico o economico che fosse, che da decenni alimentava insofferenza tra quelle comunità racchiuse nei loro borghi. Un senso di indignazione che in quegli anni così difficili e incerti sembrò irrompere con forza sulla scena della città, sospinto dalla determinazione di una nuova generazione di ribelli, la generazione rivoluzionaria del Venti, sostenuta da un robusto sentimento di rivolta. Prefazione di Susanna Camusso. Presentazione di Patrizia Maestri.
12,00

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