Franco Angeli: Sociologia del diritto
Etsi Constitutio non daretur. Le costituzioni civili nel mondo transnazionale
Francesca Scamardella
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 180
La globalizzazione è finita e stiamo tornando allo Stato nazionale sovrano? La governance, come dispositivo politico e categoria normativa, ha fallito? Di che tipo di diritto abbiamo bisogno per affrontare le imponenti sfide che il nostro tempo ci presenta? Sono questi gli interrogativi cui il libro intende dare risposta nel solco delle teorie del costituzionalismo globale, indagandone i principali caratteri e limiti. Ripensando un particolare modello di costituzionalismo globale, quello sociale, teorizzato dal giurista Gunther Teubner, il volume esplora la possibilità di trasporre le categorie del costituzionalismo tradizionale in una dimensione sovranazionale. Nell'oceano della globalità, emergono nuove isole in grado di esprimere una inedita normatività costituzionale. Non si tratta di una semplice rivendicazione di autonomia normativa che i sistemi sociali invocano nei confronti del diritto statale e internazionale bensì di una vera e propria giuridicità costituzionale. Solo che la nuova 'questione costituzionale' non si esprime più nell'organizzazione del potere politico ma nella necessaria limitazione funzionale delle energie dei regimi privati, la cui esplosione rischia di investire Stati, ambienti sociali, sistemi, individui, diritti e libertà. Il costituzionalismo sociale viene allora re-interpretato come una nuova governance costituzionale transnazionale che riparte dal carattere fortemente pluralistico e aperto del costituzionalismo post-weimariano, cui aggiunge l'elemento riflessivo e quello funzionale. Tra le pieghe amorfe dello scacchiere geopolitico mondiale, indagando il ruolo dell'Unione europea e confrontandosi con alcune pronunce della Corte di Giustizia europea, emerge così una governance sul mondo, più che una governance del mondo, che nella consapevolezza di non poter ridurre il molteplice a unità, prova comunque a governare la frammentazione e il disordine globale.
L'autodisciplina pubblicitaria in Italia. Teoria e prassi di un sistema normativo semiautonomo
Maria Cristina Reale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 176
«Ogni manifestazione pubblicitaria […] deve essere leale, chiara, onesta, veritiera e completa». Con queste parole nel 1966 il Codice della lealtà pubblicitaria indicava i binari da seguire per regolare un ambito di attività nel quale si intersecano interessi economici, informazione, evoluzione dei costumi, creatività e arte. Nata dall’esigenza degli operatori del settore di dotarsi di linee-guida e di standard elevati di correttezza, l’autodisciplina pubblicitaria in Italia ha saputo affermarsi, nel corso di oltre cinquant’anni, come un punto di riferimento per la tutela dei cittadini, delle imprese e della stessa pubblicità. Ciò che la caratterizza maggiormente è la capacità di coniugare i compiti istituzionali di vigilanza con la rapidità di decisione e l’abilità nello stare al passo con le esigenze di un mercato in continuo cambiamento ed evoluzione anche sotto il profilo tecnologico. Un esempio limpido di autonomia privata, oggetto di interesse crescente da parte della dottrina giuridica e che costituisce un ambito di indagine “tipico” per la sociologia del diritto, in virtù del suo processo formativo e dell’impatto pluri-dimensionale dei suoi interventi. Nel volume si ripercorrono le origini e le principali tappe evolutive del sistema autodisciplinare, valutandone l’efficacia e l’efficienza anche alla luce dei parametri individuati a livello internazionale per i meccanismi di self-regulation e soffermandosi, in particolare, sul contributo che la giurisprudenza autodisciplinare può offrire per ragionare sui confini, spesso impalpabili, tra informazione e comunicazione commerciale.
Le regole del corpo
Roberta Dameno
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 128
Nelle società attuali, dove le relazioni – non soltanto quelle occasionali, ma anche quelle affettive – si vivono in grande misura nel mondo incorporeo della rete, il corpo umano è comunque senza dubbio il primo e il più importante fatto comunicativo e sociale. Lo studio delle regole e delle pratiche sociali sui corpi risulta essere decisivo per meglio comprendere non solo i valori, i principi e le caratteristiche culturali dei contesti in cui viviamo, ma anche le relazioni e i rapporti di potere che sono determinanti per poter affrontare la vita sociale. Il volume non si propone di fornire al lettore una riflessione definitiva sul tema, ma di suggerire degli interrogativi e degli spunti per approfondire, in un’ottica sociologico-giuridica, una necessaria ricerca sui corpi e sulle regole in base alle quali l’aspetto fisico e l’identità personale acquistano significato sociale.
Intersezionalità. Teorie e pratiche tra diritto e società
Barbara Giovanna Bello
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 464
L’intersezionalità, a trent’anni dall’introduzione del termine da parte di Kimberlé W. Crenshaw nel 1989, è divenuta una prospettiva sempre più diffusa per affrontare temi come l’identità e la differenza, la diversità e l’uguaglianza nei contesti contemporanei. Il diritto è chiamato a rispondere a istanze sempre nuove, complesse e “impreviste”: l’intersezionalità offre strumenti ai diversi attori sociali per operare fruttuose analisi dei mutamenti sociali e giuridici, intraprendere nuovi discorsi epistemologici e promuovere una piena tutela giuridica. Il volume mira a descriverne le implicazioni nello studio della società e del diritto, presenta lo stato dell’arte della sua integrazione all’interno della tutela antidiscriminatoria sovranazionale e nazionale ed esplora, infine, le pratiche seguite dagli operatori giuridici e dalle associazioni impegnate nell’affermazione dei diritti, evidenziando il dialogo tra i diversi livelli dell’odierna cultura ed esperienza giuridica.
La diversità culturale tra diritto e società
Letizia Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 96
La diversità culturale è un aspetto fondamentale delle società contemporanee, legato in Europa principalmente alle migrazioni e allo stanziamento di persone che portano con sé usi, costumi, norme, lingue, religioni. Il tessuto sociale e culturale delle società cambia, e così anche il mondo del diritto, sollecitato da nuove pratiche, nuove richieste, nuovi conflitti. Analizzare la diversità culturale tra diritto e società suggerisce di indagare i meccanismi e le ragioni che portano la persona a definire se stessa ‘culturalmente diversa’, e i meccanismi e le ragioni che portano a definire l’altro ‘culturalmente diverso’. In queste dinamiche il diritto gioca un ruolo cruciale, nel suo essere mezzo attraverso il quale i diritti legati alla propria identità possono trovare riconoscimento, ma anche potente strumento di identificazione e di etichettamento, con conseguenze tutt’altro che trascurabili per le persone in termini di inclusione ed esclusione sociale. Il libro affronta queste tematiche e, con riferimento al contesto italiano, analizza il ruolo degli operatori del diritto – giudice e legislatore in particolare – nel riconoscere i diritti e nel favorire l’inclusione sociale, ricorrendo all’argomento della diversità culturale.
Ibn Khaldun. Le origini arabe della sociologia della civilizzazione e del potere
Annalisa Verza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 288
Tradizionalmente, la sociologia occidentale situa la nascita della disciplina nella prima metà del XIX secolo – periodo di eccezionali cambiamenti storici, nel quale presero corpo le teorie di autori come Saint-Simon e Comte. In realtà, però, circa mezzo millennio prima, in un periodo altrettanto critico, la sociologia era già nata nel mondo arabo. Nel 1377, infatti, Ibn Khaldun, studioso, consigliere politico, giudice malikita e insegnante, ritiratosi in una roccaforte nel deserto vicino a Orano, scrisse un'opera rivoluzionaria, nella quale delineò una “scienza nuova” mai esplorata prima, volta a trarre dall'analisi razionale e rigorosa del passato un quadro complesso di “esempi ammaestranti” per il futuro: la Muqaddima. Tale opera, tradotta per la prima volta in francese e introdotta in Europa proprio in quello stesso fatidico periodo in cui nasceva la sociologia occidentale, costituiva già, infatti, un ampio, complesso e raffinato trattato sociologico-filosofico. Nel volume la precoce sociologia delle civilizzazioni di Ibn Khaldun – presentata, innanzitutto, sullo sfondo della cultura islamico-greca del suo tempo – è analizzata nei suoi principali aspetti sociologici, ma anche filosofici, storici e scientifici, allo scopo di restituirne al lettore la sorprendente ricchezza e vivacità d'analisi, e la profondità di prospettiva. Ma l'interesse che tale opera suscita non è affatto solo retrospettivo e “storico”. Il nucleo “universalizzabile” di tale lavoro, infatti, basato sull'individuazione di leggi costanti come quelle naturali (poiché passato e futuro si assomigliano “più di due gocce d'acqua”), lo rende proiettabile, con le debite ricontestualizzazioni, anche ai giorni nostri. Per questo, nel libro la tesi di Ibn Khaldun è, alla fine, interpellata per provare a comprendere, a partire dai suoi presupposti specifici, anche il presente della “civilizzazione” liberale e multiculturale dell'Occidente contemporaneo, e per tentare di mettere a fuoco la condizione attuale dei fattori-chiave dello sviluppo sociale dai quali, seguendo il suo paradigma, dovrebbero venire a dipendere le sue prossime trasformazioni.
Scene da una separazione. La mediazione familiare e la regolazione del conflitto di coppia
Guido Maggioni, Benedetta Polini, Isabella Quadrelli, Alessandra Vincenti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2017
pagine: 192
La mediazione familiare propone una forma di intervento innovativa sulla conflittualità separativa che cerca di conciliare le istanze individuali legate al rapporto di coppia, le responsabilità genitoriali e il benessere dei figli coinvolti nel processo di riorganizzazione familiare. Essa si colloca tra gli interventi volti a sostenere le competenze dei genitori nelle normali crisi evolutive della famiglia attraverso un approccio promozionale, alternativo ai tradizionali interventi di tipo valutativo e di controllo. Da oltre vent’anni la mediazione familiare si è affermata anche in Italia, tuttavia oggi sappiamo ancora poco sulla sua diffusione, utilizzo e impatto nella gestione della conflittualità genitoriale. Attraverso le risultanze di una ricerca condotta nelle Marche, il volume analizza il processo di integrazione della mediazione familiare nel sistema locale dei servizi e considera come l’insieme dei significati associati alla mediazione familiare stia contribuendo a plasmare le rappresentazioni e le pratiche degli operatori sociali e giuridici. Nell’opinione degli operatori la mediazione familiare rappresenta una risorsa ricca di potenzialità e in alcuni casi efficace; peraltro, almeno nei modi in cui è attuata in regione, non si prospetta come un intervento risolutivo della conflittualità coniugale e delle ricorrenti problematiche della genitorialità post-separazione. Non può essere infatti applicata a tutte le situazioni di conflitto, specie a quelle più acute, in cui invece si tende a invocarne il ricorso. Inoltre, la scarsa conoscenza dell’istituto, le insufficienti risorse dei servizi, la prevalenza di istanze valutative e di controllo limitano ulteriormente l’utilizzo di questo intervento.
Lo sport in pillole. Farmaci e doping nello sport non professionistico
Rosalba Altopiedi, Daniele Scarscelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 240
La genitorialità adeguata. Competenza ed efficacia nelle relazioni familiari
Benedetta Polini, Guido Maggioni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 176
L’ingiunzione odierna a essere buoni genitori in funzione del sano e corretto sviluppo dei figli pone la genitorialità come una questione essenziale dal punto di vista degli individui e delle coppie che si impegnano nel “mestiere di genitore” e occupa un posto importante nell'esperienza della vita quotidiana e nella auto-percezione di un soggetto adulto. Attraverso i risultati inediti di due ricerche empiriche condotte con operatori del privato sociale e genitori, il volume indaga le circostanze e le modalità attraverso le quali è emerso e si è affermato il concetto di genitorialità esaminandone la percezione e i significati che gli vengono attribuiti. Con l’affermarsi della cultura della genitorialità, il suo esercizio si pone come questione di interesse pubblico e spesso anche politico. Nella misura in cui ai genitori è rivolta la richiesta sociale di essere competenti, anche l’azione degli operatori sociali e giuridici giunge a saggiare la qualità delle relazioni familiari e parentali in riferimento al principio del preminente interesse del minore. Nuovi significati sono attribuiti alla genitorialità, che appare sempre meno orientata al controllo, specie nella disciplina in famiglia, e sempre più all’efficacia. Diventata questione morale e non solo pragmatica, la genitorialità è resa oggetto di attenzione circa la sua adeguatezza, in una cultura che ridefinisce i rapporti di potere tra madri, padri, esperti e bambini. In questo contesto si fa strada non senza difficoltà, incertezze e opposizioni la prospettiva di una genitorialità autorevole, conforme al criterio di una libertà entro i limiti, altrettanto lontana dal principio autoritario dell’educazione (limiti senza libertà) quanto da quello antiautoritario (libertà senza limiti).
Terre contese. La convenzione ILO n. 169 in Argentina e in Cile
Ilaria Lazzerini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 144
Tra le fonti del diritto, la regolamentazione internazionale ha acquisito sempre più spazio in materie che, fino a poco tempo fa, erano di esclusiva competenza dei legislatori statali. Nell'ambito del riconoscimento e della tutela dei diritti dei Popoli Indigeni, in particolare quelli connessi alla gestione delle risorse naturali del loro territorio, la Convenzione ILO n. 169 detta linee-guida obbligatorie cui gli Stati ratificanti sono tenuti ad attenersi. Tra questi, l'Argentina e il Cile. Eppure, sebbene entrambe le nazioni abbiano firmato la Convenzione ormai da tempo, il processo d'implementazione, statale e locale, è ancora in fase embrionale e la corsa all'accaparramento dei territori continua, a scapito delle piccole comunità locali che da quelle risorse traggono sostentamento. Qual è, dunque, l'impatto di uno strumento sovranazionale innestato in una realtà culturalmente pluralistica, ma storicamente connotata da forte accentramento dei poteri? Le decisioni giudiziali sulla Convenzione ILO n. 169 la rendono un valido strumento di risoluzione dei conflitti sociali o i suoi effetti sono prevalentemente simbolici? Attraverso lo studio dei casi argentino e cileno il libro offre una risposta a tali quesiti, analizzando il ruolo camaleontico che il diritto ha rivestito nella storia, trasformandosi da strumento di oppressione in epoca coloniale a moderno espediente correttivo degli errori storici del passato.
La famiglia flessibile. Gli effetti transgenerazionali della flessibilità lavorativa. Il caso di Milano
Riccardo Bonato
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 144
La regolazione dei rapporti di lavoro nel nostro Paese è stata oggetto di importanti trasformazioni negli ultimi decenni: il "Pacchetto Treu" (L. 196/1997), la "Riforma Biagi" (L. 30/2003), la "Riforma Fornero" (L. 92/2012) e, da ultimo, il "Jobs Act" (L. 183/2014, con decreti attuativi) hanno accentuato la "flessibilità" nel mondo del lavoro. Per oltre vent'anni, la retorica politica, con lo scopo di supportare i cambiamenti legislativi, ha attribuito poteri taumaturgici alla flessibilità lavorativa: maggiore occupazione, capacità di aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro e una più elevata produttività del sistema-Paese sono solo alcuni dei meno improbabili. Le storie di vita dei lavoratori "flessibili" raccontano esperienze che raramente trovano rappresentazione nei mass-media: professionalità altamente qualificate con una retribuzione al di sotto del limite di sopravvivenza; lavoratrici costrette a posticipare la maternità; uomini e donne senza un'identità lavorativa che possa dare loro dignità di fronte alla società. La letteratura economica, sociale e giuridica frequentemente con analisi transdisciplinari - ha da tempo messo in luce anche le implicazioni meno accettabili della progressiva flessibilizzazione del mercato del lavoro. Fornire un quadro sintetico delle ricerche critiche sul lavoro flessibile è uno degli scopi del volume, che presenta i risultati di tre anni di studi riguardanti 9.936 famiglie del Comune di Milano.
Cognizione del diritto. Per una sociologia cognitiva dell'agire giuridico
Luigi Cominelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 280
La sociologia del diritto raccoglie oggi la sfida per un discorso realmente interdisciplinare, tra tutti i campi e gli approcci che possono contribuire alla costruzione di una moderna teoria del comportamento e dell'agire sociale. La comprensione e l'inquadramento di concetti come razionalità, emozione o giustizia, contribuiscono al superamento della grande divisione tra sapere sociologico micro e macro. Lo scienziato sociale che si occupa di diritto deve essere in grado di padroneggiare i discorsi epistemologici di diverse discipline, e di operare sintesi fruttuose e operazioni-ponte che gli consentano di comprendere il fenomeno giuridico anche da prospettive differenti. In questo lavoro si sono adottati quattro punti di vista: sociologico, psicologico, biologico-evoluzionistico e cognitivo. Sono infine le scienze cognitive ad avere la potenzialità per integrarsi con la sociologia, e costituire quella scienza sociale generale che assicuri un terreno comune di scambio. La cognizione soggettiva si presta infatti come unità di analisi utile al confronto tra discorso sociale e discorso etologico. L'obiettivo è di arrivare a una visione ampia e integrata del fenomeno giuridico, e tracciare la strada per una teoria integrata dell'agire orientato e percepito in base a norme.

