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Franco Angeli: Fondazione studi storici Filippo Turati

Salute e sicurezza sul lavoro. I congressi italiani e internazionali di medicina del lavoro dal 1906 a oggi

Salute e sicurezza sul lavoro. I congressi italiani e internazionali di medicina del lavoro dal 1906 a oggi

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

La medicina del lavoro italiana ha avuto un ruolo di primo piano nella costituzione e poi nella guida dell'International Commission on Occupational Health - ICOH, la società scientifica che raccoglie e coordina a livello internazionale i medici del lavoro. Nel corso della sua storia più che centenaria (fu fondata a Milano nel 1906) l'ICOH ha organizzato regolarmente congressi scientifici a livello mondiale, intrecciandosi strettamente in questa attività di confronto e dibattito scientifico con la Società Italiana di Medicina del Lavoro - SIML. Questo volume rappresenta uno degli esiti di un progetto di ricerca Bric/INAIL dedicato alle fonti della medicina del lavoro. I saggi pubblicati sono dedicati alla storia delle origini della medicina del lavoro, con particolare attenzione alla storia dell'ICOH, e all'analisi dei presupposti teorici e delle procedure adottate per la realizzazione del repository digitale che ospita le serie di atti congressuali di ICOH e SIML valorizzandone le potenzialità per la ricerca storica e la documentazione in campo medico. Scritti di: S. Allegrezza, A. Baldasseroni, C. Barillari, R. Biscioni, F. Carnevale, N.R. Di Matteo, S. Iavicoli, S. Musso, A. Mussoni, A. Porro, F. Rampichini, F. Sabba, L. Tomassini, R. Zanzottera.
39,00

La dignità del lavoro. Nel cinquantenario dello Statuto

La dignità del lavoro. Nel cinquantenario dello Statuto

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Il volume offre una riflessione interdisciplinare sulla storicità dello Statuto dei lavoratori, la costruzione normativa più alta del diritto del lavoro novecentesco, attraverso il dialogo tra giuristi del lavoro, storici del diritto e protagonisti della vita sindacale. Dai contributi emerge intanto il profilo storico alla base di una legge che segna l’entrata della Costituzione nei luoghi di lavoro. E più in particolare l’antropologia giuridica del cittadino-lavoratore e il sindacato come contro-potere, secondo due linee destinate ad incontrarsi nello Statuto, attraverso la fondamentale mediazione tecnica di Gino Giugni. Il discorso sulla dignità e la libertà del lavoro viene tematizzato anche con riferimento all’attualità dei nuovi lavori dell’era digitale. Affiora tutta la distanza storica che ci separa dallo Statuto, ma anche la sostanziale tenuta valoriale rispetto alla domanda di dignità del lavoro. Una domanda che attende risposte sulla tutela di un contraente sempre più indebolito dalla precarietà e dunque sulla libertà della persona nel suo complesso.
25,00

Homo faber. Mito e realtà del lavoro artigiano nella società industriale. Italia, Europa e Stati Uniti

Homo faber. Mito e realtà del lavoro artigiano nella società industriale. Italia, Europa e Stati Uniti

Anna Pellegrino

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 236

La famosa distinzione di Hannah Arendt fra homo faber e animal laborans era stata anticipata addirittura da Adam Smith, che aveva descritto il passaggio dal lavoro artigiano alla nuova manifattura industriale come il passaggio da un cittadino pensante a un essere "ignorante e stupido", incapace di decidere dei destini della propria patria; una "bestia", un animale da fatica, secondo Tocqueville. Sembrava allora inevitabile la fine del lavoro artigiano. Così non è stato: l'artigianato in parte è scomparso, in parte si è trasformato, in parte rinasce continuamente in nuove forme. Questa storia è stata tuttavia a lungo trascurata: solo relativamente tardi si sono sviluppati gli studi per comprendere quanto del patrimonio storico delle culture, dei saperi, dei modi di essere del lavoro artigiano siano giunti fino a noi, o direttamente, o trapassando attraverso le culture del lavoro industriale. Il volume presenta nella prima parte lo stato degli studi sulla storia del lavoro artigiano, per poi ripercorrerne l'evoluzione nei principali paesi europei (Inghilterra, Germania e Francia) e negli Stati Uniti, dalla metà del XIX alla metà del XX secolo; infine, si focalizza sul caso italiano dall'unità al fascismo.
25,00

Crisi della democrazia e populismo sovranista

Crisi della democrazia e populismo sovranista

Emilio Raffaele Papa

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Venti colloqui con il lettore. Tema di fondo la crisi della democrazia. In un’epoca quale l’attuale, che ha portato a considerevoli successi elettorali forme di sovranismo populistico affermatesi quali forze imprescindibili nel gioco del potere politico. Il fenomeno sovranistico corrente appartiene ad una risaputa tradizione di chiusure conservatrici espresse nel campo della politica economica da arcaiche formulazioni protezionistiche sostenute da forze politiche illiberali o di nazionalismo estremista. I sovranisti hanno senz’altro proclamato la fine della democrazia. Dichiarandola fallita nei suoi presupposti ideali e non al passo coi tempi. Ma vale porsi una domanda: quale democrazia?
18,00

Fuori e dentro il Parlamento. Rappresentanza e lotta politica nel'Italia liberale

Fuori e dentro il Parlamento. Rappresentanza e lotta politica nel'Italia liberale

Gabriele Paolini

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

Il volume propone alcuni casi emblematici che ben testimoniano le forme della rappresentanza e le modalità di lotta politica in età liberale. Vengono trattati il rapporto fra esecutivo e maggioranze, il ruolo della monarchia e dell’esercito, la distanza tra paese legale e paese reale, le forme di sociabilità politica promosse dalla Sinistra radicale negli anni del trasformismo. L’analisi si conclude con l’esame di un caso peculiare della crisi definitiva del modello notabilare, a seguito delle trasformazioni determinate dalla Grande Guerra e dall’avvento dei partiti di massa.
33,00

Politica e cittadinanza. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento

Politica e cittadinanza. Donne socialiste fra Ottocento e Novecento

Fiorenza Taricone

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 200

La realtà del movimento femminile socialista in Italia già dalla fine dell’Ottocento è stata vivace e anche originale nelle sue esplicazioni, ma sostanzialmente poco conosciuta. Dirigenti, segretarie di Camere del Lavoro, sindacaliste, presidenti di cooperative o associazioni, pur non avendo diritto di voto, incitavano alla partecipazione e alla lotta, costruendo legami concreti con esponenti europei e internazionali. Il volume cerca di restituire quanto più possibile voce a queste protagoniste del socialismo delle origini, presentando le tematiche esposte nei loro scritti. Le donne, a volte in età talmente precoce da essere in realtà adolescenti e giovani ragazze, hanno anticipato molti temi del neo femminismo degli anni Settanta del Novecento; fra queste la cosiddetta “doppia militanza”. Alle donne che diffondevano il “verbo socialista” fra lavoratrici diffidenti e spesso diffidate dall’interessarsi di politica spetta quanto meno la primogenitura della propaganda e dell’organizzazione politica sistematica, che in taluni casi diventa una professione. Dirigenti, segretarie di Camere del Lavoro, sindacaliste a tempo pieno, presidenti di cooperative o associazioni, pur non avendo diritto di voto, incitavano alla partecipazione e alla lotta, costruendo legami concreti con esponenti europei e internazionali e sprovincializzando la cultura politica italiana. In ogni capitolo di questo volume sono presenti alcuni dei loro scritti, da quelli più ufficiali a quelli più privati.
26,00

Il dolore, il lutto, la gloria. Rappresentazioni fotografiche della Grande Guerra fra pubblico e privato (1914-1940)

Il dolore, il lutto, la gloria. Rappresentazioni fotografiche della Grande Guerra fra pubblico e privato (1914-1940)

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 256

Il ricordo della Grande Guerra, in occasione del centenario, ha dato modo di riflettere sul dolore dei combattenti e delle loro famiglie, anche attraverso una vasta gamma di rappresentazioni visuali. Fra queste, la fotografia rappresenta un’occasione importante per riscoprire e analizzare gli usi sociali delle immagini in relazione al lutto e alla perdita. Le diverse rappresentazioni visive, al centro della riflessione del volume, sono state osservate nella loro dimensione documentale, ma anche in quella derivante dalle diverse rielaborazioni retoriche della sofferenza che si sono attuate a partire dai materiali fotografici. Le diverse rappresentazioni visive, al centro della riflessione del volume, intrecciate fra pubblico e privato, sono state osservate nella dimensione documentale propria del mezzo fotografico, ma anche in quella derivante dalle diverse e spesso contrapposte rielaborazioni retoriche della sofferenza che si sono attuate a partire dai materiali fotografici in un ampio contesto socio-mediale.
33,00

I fantasmi della Golden Age. Paura e incertezza nell'immaginario collettivo dell'Europa occidentale (1945-1975)

I fantasmi della Golden Age. Paura e incertezza nell'immaginario collettivo dell'Europa occidentale (1945-1975)

Gianni Silei

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

pagine: 278

Quali sono le radici delle paure contemporanee? Il testo intende avanzare alcune riflessioni su questo interrogativo, analizzando quella stagione compresa tra la fine della Seconda guerra mondiale e la metà degli anni Settanta, quel trentennio di straordinaria crescita che vide l’Europa rinascere dalle proprie ceneri. Vista dalla particolare prospettiva della storia delle emozioni, quella golden age si rivela una stagione tutt'altro che spensierata, pervasa da numerosi spettri che sono in larga parte alla base di molte delle paure e delle insicurezze collettive del terzo millennio. L’attuale “società del rischio”, pervasa da emozioni che alimentano un diffuso senso di smarrimento collettivo, spesso vagheggia un’età dell’oro perduta. L’analisi del trentennio di straordinaria crescita e trasformazioni che vide l’Europa rinascere come la mitica fenice dalle proprie ceneri, assume perciò una valenza importante, se non decisiva per la comprensione della dimensione post-moderna. Vista infatti dalla particolare prospettiva della storia delle emozioni, la golden age, come la chiamò Eric Hobsbawm, si rivela infatti una stagione tutt'altro che spensierata. Attraverso l’analisi delle sensibilità collettive di alcuni paesi dell’Europa occidentale (Regno Unito, Italia, Francia e in parte Germania) e utilizzando come chiave di lettura la stampa, il cinema, la radio, la televisione ma anche le arti figurative e le fonti visuali, il volume si concentra su alcuni degli spettri, reali o immaginari, che la contraddistinsero andando alla ricerca delle origini di molte delle paure e delle insicurezze collettive del terzo millennio.
35,00

Quando si andava in velocipide. Storia della mobilità ciclistica in Italia (1870-1955)

Quando si andava in velocipide. Storia della mobilità ciclistica in Italia (1870-1955)

Eleonora Belloni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 250

La pratica ciclistica, dopo un periodo di oblio che aveva fatto gridare tanti alla morte della bicicletta, sta vivendo oggi nelle nostre città una stagione di rivincita. Quello a cui stiamo assistendo è un movimento di recupero della bicicletta come potenziale mezzo di trasporto da porre al centro di una revisione del sistema della circolazione che segni il passaggio dal monopolio dell’automobile privata allo sviluppo di un modello di trasporto urbano intermodale e sostenibile. Queste pagine ricostruiscono il passato del futuro: una storia di successo, quella della bicicletta come mezzo di trasporto (oltre che come strumento ricreativo). La storia di un mezzo meccanico, straordinariamente semplice nel suo funzionamento eppure così perfetto da rimanere sostanzialmente invariato nel corso di quasi due secoli, che ha accompagnato il paese nel lungo cammino di emancipazione dal gap di arretratezza e di ritardo industriale a cui le contingenze storiche lo avevano condannato. Ma anche la storia di una lunga, combattuta e non sempre vittoriosa battaglia per la conquista dello spazio pubblico, con la strada a fare da palcoscenico a una contesa che non ha riguardato solamente il pedone, la bicicletta o l’automobile, ma ha chiamato in causa, di volta in volta, visioni diverse dello sviluppo, del progresso, della democratizzazione, dell’industrializzazione e della modernizzazione del paese. A suo modo, una piccola storia d’Italia.
32,00

Viaggi fantasmagorici. L'odeporica delle esposizioni universali (1851-1940)

Viaggi fantasmagorici. L'odeporica delle esposizioni universali (1851-1940)

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 244

Le esposizioni universali hanno agito nelle città in cui transitarono influenzandone lo sviluppo sia in termini materiali che culturali. Su questi eventi si innestarono flussi di viaggiatori che richiedevano una letteratura odeporica specifica ed appropriata a questo nuovo tipo di turismo. Venne così realizzandosi una produzione editoriale strettamente associata al viaggio verso queste cosiddette “fantasmagorie del progresso”, allo stesso modo di quanto era accaduto per i viaggiatori coevi del nascente turismo di massa che si avvalevano di guide, cataloghi e tutta una svariatissima letteratura di accompagnamento. Il volume analizza con approccio interdisciplinare sette casi di città in cui, tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, il transito delle esposizioni universali e internazionali stimola una letteratura odeporica che incrocia le rappresentazioni della città con i nuovi immaginari della modernità: si tratta di Londra, Parigi, Filadelfia, Chicago, Milano, Torino e New York. Scritti di: I.M.P. Barzaghi, D. Baviello, R. Biscioni, S. Fagioli, M.L. Fagnani, L. Maffi, M. Mancini, L. Massidda, A. Pellegrino, M. Viera de Miguel.
31,00

Il tormento di un'idea. Vita e opera di Cesare Pozzo (1853-1898)

Il tormento di un'idea. Vita e opera di Cesare Pozzo (1853-1898)

Stefano Maggi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 208

Nella società in prevalenza agricola dell’Italia ottocentesca, i ferrovieri rappresentavano la categoria forse più importante, perché numerosa, diffusa su tutto il territorio e legata all’unico servizio pubblico nazionale. L’acquisizione di quella che allora si chiamava «coscienza di classe» da parte dei lavoratori delle strade ferrate, negli anni ’80 e ’90 si intrecciò con la vicenda umana del macchinista Cesare Pozzo, affascinante figura che riassumeva in sé tutto il travaglio di un’epoca ricca di nuovi fermenti. Pozzo era dotato di un’impressionante capacità di lavoro, unita a uno spiccato senso pratico e a una rara lungimiranza. La sua vivacità intellettuale lo spinse ad approfondire varie teorie politiche e sociali, dal mazzinianesimo all’anarchismo, dalle idee “radicali” all’adesione al socialismo. La sua opera, di assoluta integrità morale, è sempre stata ricordata con rispetto e commozione dai ferrovieri, tanto che oggi porta il suo nome la vecchia Società di mutuo soccorso fra macchinisti e fuochisti, divenuta una delle più grandi d’Italia e aperta a tutti i cittadini. Nella terza edizione del volume, rivista e ampliata alla luce di nuovi documenti inventariati e digitalizzati negli archivi, emerge ancora di più il suo ruolo di pioniere visionario del futuro.
25,00

Paolo Treves. Biografia di un socialista diffidente

Paolo Treves. Biografia di un socialista diffidente

Andrea Ricciardi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2018

pagine: 400

La biografia di Paolo Treves (1908-1958) consente di confrontarsi con una parte rilevante del socialismo italiano e dell’antifascismo militante. Figlio di Claudio e di Olga Levi, fratello maggiore di Piero, Paolo ha attraversato decenni drammatici della storia europea e mondiale, frequentando Turati, Anna Kuliscioff e altri esponenti di primo piano di un socialismo democratico alieno dal sognare rivoluzioni palingenetiche, ma fautore dell’estensione graduale dei diritti alle masse e intransigente verso il fascismo. Di origine ebraica, imparentato con i Gerbi e strettamente legato ai fratelli Rosselli, conosciuto il carcere fascista nel 1929, Paolo fu costretto a emigrare per le leggi razziali. In Inghilterra dal 1938 al 1945, nuovamente arrestato nel 1940, lavorò alla BBC e divenne uno dei più noti ed efficaci speaker di Radio Londra. A Parigi con Saragat (primo ambasciatore dopo il fascismo), costituente e deputato socialdemocratico nelle prime due legislature repubblicane, Paolo fu anche docente di storia delle dottrine politiche. Giornalista prolifico, uomo colto e sofferto, scomparve prematuramente lasciando la moglie Lotte e il figlio Claudio. La sua vicenda politica e personale, indagata attraverso un’ampia mole di documenti inediti reperiti in archivi nazionali e internazionali, incrocia le riflessioni e le attività di varie figure di primo piano del mondo politico-culturale, a cominciare dallo zio Alessandro Levi, da Croce, Casati, Nenni e Max Ascoli, centrali soprattutto negli anni della sua difficile formazione.
43,00

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