Mucchi Editore
L'autorità di regolazione dei trasporti e le funzioni di regolazione
Giulia Mattioli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 254
Nell'opera viene analizzata la figura dell'Autorità di regolazione dei trasporti (ART) ed il ruolo dalla stessa svolto, anche tenuto conto dell'articolato rapporto tra regolazione e concorrenza nel composito settore dei trasporti. Sono stati in particolare approfonditi i profili organizzativi, le funzioni dell'Autorità e l'interazione tra le funzioni di regolazione esercitate dall'ART e quelle attribuite ad altri Enti pubblici ed Autorità indipendenti.
Romanz des trois anemis. Testo morale in versi del Duecento francese
Symon
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 284
Il "Romanz des trois anemis" è un poema allegorico-morale sui tre nemici dell'uomo: il mondo, la carne e il diavolo; è opera di Symon, autore ignoto che si autonomina nel testo e da cui ricaviamo che era un religioso. Il testo è trasmesso da due testimoni corrispondenti ad altrettante versioni ed è costruito perlopiù per accumulo e ripetizione, ma presenta un interessante apparato di glosse e contiene voci inusitate e periferiche. Segnalato da P. Meyer nel 1887 su «Romania», il Romanz è rimasto finora inedito: l'edizione critica di entrambe le versioni, giustificata nell'«Introduzione», è accompagnata da un commento filologico e linguistico e dal reperimento delle fonti utilizzate dall'autore e spesso riportate nelle glosse.
Norme e prassi giuridiche. Giurisprudenze usurpative e interpretazione funzionale
Mario Barcellona
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
A quel che oggi si legge il diritto si darebbe come il luogo di una triangolazione immediata di caso, giustizia e rimedio: il caso interpella direttamente la giustizia, la giustizia selezione direttamente le buone ragioni del caso e all'interprete spetta di apprestare un rimedio che avvalori queste ragioni. L'oscuramento della legge, che questa triangolazione necessariamente implica e che giudici e dottori ormai apertamente promuovono, equivale allora - parafrasando P. Schlag - a far annunciare all'interprete che le droit c'est moi. L'incontenibilità dell'interpretazione, il principio di effettività delle tutele ed il primato della prassi sono, di solito, chiamati a dar fondamento a questo accantonamento della legge. Ma vi è una insopprimibile differenza tra interpretazione e creazione di un significato nuovo. La quale si dà, rispettivamente, nel rapporto di continuità o di discontinuità tra una proposizione e l'enunciato normativo che essa è chiamata a sostituire. Questo rapporto non solo fa distinguere prassi eversive e prassi implementative. Ma fa anche capire che tutte le teorie del diritto e dell'interpretazione consistono nell'escogitazione di un medium capace di flessibilizzare il testo normativo garantendo, tuttavia, questo rapporto di continuità. Responsabile dell'esaurimento della loro efficacia propulsiva è l'Ontologia dell'Occidente (E. Morin) che si è perpetuata nelle idee di sistema dalle quali i diversi media interpretativi venivano tratti. Un'altra idea di sistema e un altro statuto delle categorie giuridiche è quanto propone questo saggio.
Pluralismo giuridico e realtà coloniale. Il ruolo del Judicial Committee of the Privy Council nel quadro dell'imperialismo britannico
Leonardo Pierini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 365
La riflessione teorica sul pluralismo giuridico, in prevalenza legata alla globalizzazione e alla de-statalizzazione del diritto, ha spesso soltanto lambito l'intreccio "ambivalente" dell'istanza pluralistica con l'esperienza del colonialismo europeo. La storia coloniale del Canada, dell'Australia e della Nuova Zelanda ha permeato l'elaborazione di modelli pluralistici caratterizzati da uno statuto di autonomia rispetto alle soluzioni politiche e giuridiche percorse dalla madrepatria britannica. In questa direzione, nell'Impero britannico, la giurisprudenza, attraverso il ruolo della Corte del Judicial Committee of the Privy Council, offre un case-study rilevante nel dibattito giusfilosofico sul pluralismo normativo come opzione sistemica e sulle sue connessioni con la cittadinanza.
Erotismo e letteratura. Antologia di scritti militanti (1960-1976)
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 476
Fra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, i rapporti tra erotismo, letteratura, arte e cultura sono al centro di un dibattito denso e costante che coinvolge molti e molte intellettuali. La censura, l'emancipazione sessuale, la rappresentazione artistica (e non) del sesso sono alcune delle questioni di quello che si potrebbe definire un vero e proprio scontro culturale e politico capace di cogliere e far emergere con estrema lucidità i nessi fra sesso, potere, interdizione, libertà e controllo. Moltissimi e moltissime intellettuali si interrogano sulla portata politico-ideologica del discorso erotico in relazione al discorso artistico, da prospettive talvolta molto diverse: dalla critica letteraria più tradizionale, al saggio di costume, passando per l'analisi sociale, fino alle riflessioni dei gruppi di liberazione femminista e dei movimenti omosessuali. L'antologia vuole ripercorrere le tappe fondamentali di questo dibattito, riproponendo ai lettori e alle lettrici d'oggi i principali contributi (spesso dispersi, dimenticati, talvolta inediti) di quella stagione: da Montale a Luisa Muraro, passando per Vittorini, Fortini, Quasimodo, Calvino, Pasolini, Morante, Moravia, Parise, Lonzi, Frabotta, Mieli, Ginzburg, Spinazzola, Giudici, Maraini, Arbasino e molti e molte altre
Esistenze. Appunti di metafisica giuridica
Mario Jori
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
In questo scritto ci si chiede cosa si intende quando si dice che un diritto esiste. Si considera ovvio che una qualche concezione dell'esistenza del proprio oggetto sia premessa necessaria di ogni discorso giuridico. Un paragrafo è dedicato alla effettività del diritto, in quanto in genere un diritto viene considerato esistente solo se effettivo. Sono premesse che influenzano il resto del discorso, ma rimangono spesso sottaciute. Il giurista che evita di riflettere sul senso in cui un diritto esiste o è effettivo dà per scontata la prima cosa e considera la seconda estranea alla propria disciplina. Ma i problemi rimangono e per evitare di affrontarli si ricorre a metafore: assimilando il diritto, ciascun diritto vigente, ad un oggetto materiale o ad un essere vivente (come con la parola 'vigente'). Un diritto viene creato. nasce e si estingue, ovvero sgorga da fonti che nessuno crede esistano materialmente. La tesi principale di questo scritto è che la esistenza del diritto è l'esistenza di un oggetto significante fatto di regole condivise da un gruppo sociale. Esistono perché le persone credono che esistano, sanno che il gruppo condivide la credenza e si comportano di conseguenza. Come una lingua i diritti cessano di esistere quando queste credenze vengono meno. Alla base della esistenza di un diritto positivo c'è dunque un insieme di credenze di senso comune, non una rilevazione della giurisprudenza o della sociologia.
La dimensione giuridica in Dante Alighieri
Giuseppe Morbidelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Il saggio prende spunto dall'opera giovanile di Kelsen Die Staatslehre des Dante Alighieri nella quale Dante venne definito «uno studioso di diritto pubblico» e di riflesso il De Monarchia «un'opera scientifica di diritto pubblico». Una tesi apparentemente disallineata rispetto alla acquisita convinzione secondo cui non risulta che Dante si sia dedicato specificatamente a studi giuridici, ma avvalorata da tutta una serie di studi più recenti che dimostrano come nel De Monarchia sia ravvisabile l'impiego accurato della concettuologia giuridica e la conoscenza di una serie di istituti propri del diritto comune. Il saggio ha lo scopo di ripercorrere i filoni giuridici che in Dante compongono una tessitura che lega in un rapporto osmotico e dunque ordinamentale giustizia, diritto e Imperatore, nel quale quest'ultimo ha una funzione costituzionale che si invera nel "dare e dire" il diritto e con ciò assicurare la pace sociale. Nello stesso tempo, la primazia dell'Impero si salda con la (e deriva dalla) primazia della legge divina e della legge naturale. La controprova della presenza di una dimensione giuridica è data dal fatto che il messaggio di Dante trovò sviluppo nella raffinata e altissima dottrina di Bartolo da Sassoferrato: tutt'oggi, soprattutto per quanto riguarda l'idea di una universale res pubblica delle genti, costituisce motivo ispiratore sia di teorie sia di istituzioni.
Il cigno
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Le Cygne (Il cigno, 1860) è la poesia più famosa dei Tableaux parisiens (Quadri parigini), seconda sezione delle Fleurs du mal (I fiori del male): con la memorabile rima «malinconia / allegoria» diventa, nella lettura ormai canonica di Walter Benjamin, l'emblema della modernità metropolitana, l'allegoria, appunto, dell'esilio del poeta nella società moderna. Il saggio di Pierluigi Pellini ripercorre e discute brevemente le interpretazioni del testo, per poi analizzare nel dettaglio alcune delle numerose e diversissime versioni italiane: in prosa, in versi regolari (doppi settenari, endecasillabi), in versi liberi. Le scelte dei traduttori - fra cui spiccano poeti importanti come Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, Attilio Bertolucci e Fernando Bandini - illuminano aspetti diversi della poesia di Baudelaire, suscitando riflessioni inedite sia su Baudelaire, sia sulla poesia italiana del Novecento; mentre la straniante riscrittura in inglese di un grande poeta statunitense, Robert Lowell, propone interrogativi di grande attualità sulle pratiche delle traduzione poetica.
10 poeti per Vasyl' Stus e Marina Cvetaeva. Dentro di me sta già nascendo Dio. Inimitabile mente la vita
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Dieci poeti italiani riscrivono alcuni versi di Vasyl' Stus, poeta ucraino morto prematuramente in un campo del GULag nel 1985, e di Marina Cvetaeva, prodigiosa voce eretica della rivoluzione russa. Li unisce l'amore per Pasternak, Goethe e Rilke, ma anche una poetica della parola poetica come strumento di conoscenza e superamento dei limiti della storia. Un libro, un luogo oltre il conflitto, in cui scrivere vuol dire tradurre, tradurre vuol dire scrivere, dove «i poeti sono tutti ebrei». Annelisa Alleva, Fabrizio Bajec, Massimo Bocchiola, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Rosaria Lo Russo, Paola Loreto, Valerio Magrelli, Annalisa Manstretta, Edoardo Zuccato.
La crisi dell'insegnamento e il diritto all'istruzione
Charles Péguy
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 125
Deluso dal "tradimento" di Jean Jaurès, il quale - a suo avviso - sacrifica l'ideale sull'altare della demagogia parlamentare, Charles Péguy enfatizza gli aspetti più mistici e profetici dell'idea socialista, immaginando (o meglio, vivendo con la fede in) una realtà politica di cui l'obbiettivo finale non deve essere né l'uguaglianza, né la giustizia borghese, né la carità, quanto piuttosto la relazionalità fondata sulla concordia, sulla realizzazione di una consonanza di spirito capace di portare all'affetto e all'aiuto reciproco. Il volume pubblica, in traduzione originale e inedita in lingua italiana, tre saggi di questo autore singolarissimo incentrati sulla questione educativa: tre saggi accomunati dal denominatore comune del rapporto tra la centralità dell'insegnamento e le criticità del sistema di istruzione.
Trasferimenti in loco. Saggi sulla traduzione, il dialetto e la poesia
Edoardo Zuccato
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 270
Non si è mai tradotto tanto come ai nostri tempi, e mai scritto tanto sul tradurre. Eppure è singolare quanta poca attenzione critica sia stata dedicata alla traduzione da e verso le lingue minoritarie, dando per scontato che le riflessioni sulle lingue maggioritarie si applichino senza problemi anche alle altre. I saggi raccolti in questo volume mostrano i motivi per cui spesso non è così, e come le dinamiche traduttive fra lingue maggioritarie e dialetti abbiano qualcosa da insegnarci che altrove non si può trovare. Il volume presenta un quadro dei complessi rapporti fra i tre attuali protagonisti della questione (l'inglese come lingua globale, l'italiano come lingua nazionale, il dialetto) e la quarta componente che li lega, ovvero la traduzione.
Kandinsky filosofo
Vittorio D'Anna
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 141
Kandinsky non è stato soltanto un grandissimo artista ma anche uno straordinario intellettuale. I suoi scritti teorici corrono lungo un percorso che passa per la psicologia descrittiva, la fenomenologia, la Lebensphilosophie e - negli anni dell'adesione al Bauhaus - per una metafisica della natura e una teologia apofatica. Filosofi di riferimento sono Stumpf, Husserl, Scheler, Simmel, Nietzsche, Šestov, Bloch e, dentro una religiosità ortodossa, Solov'ëv, Bulgakov, Florenskij; più lontano nel tempo Schelling. In un orizzonte così articolato la riflessione che Kandinsky viene sviluppando non ha solo una funzione legittimativa di una pratica artistica, ma attesta anche il travaglio di tutta un'epoca, nonché lo sforzo di un suo superamento. Al centro sta la necessità interiore, volta, in pittura, all'emancipazione dal dato percettivo e, nella storia, alla promozione dell'umanità. Alla fine il movimento di elevazione dello spirito dovrà tradursi nell'incontro di Oriente ed Occidente. Alla base sta la tesi che le cose risultano, piuttosto che nell'opposizione, nella differenza; non già nel pensiero né in direzioni date dell'esistenza, bensì nel movimento di crescita della vita. Specialmente è l'opera d'arte che porta alla luce il nuovo o, per esprimere la stessa idea in altre parole, è ricchezza che crea ricchezza.

