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Libri di Mario Jori

Esistenze. Appunti di metafisica giuridica

Esistenze. Appunti di metafisica giuridica

Mario Jori

Libro: Libro in brossura

editore: Mucchi Editore

anno edizione: 2022

pagine: 80

In questo scritto ci si chiede cosa si intende quando si dice che un diritto esiste. Si considera ovvio che una qualche concezione dell'esistenza del proprio oggetto sia premessa necessaria di ogni discorso giuridico. Un paragrafo è dedicato alla effettività del diritto, in quanto in genere un diritto viene considerato esistente solo se effettivo. Sono premesse che influenzano il resto del discorso, ma rimangono spesso sottaciute. Il giurista che evita di riflettere sul senso in cui un diritto esiste o è effettivo dà per scontata la prima cosa e considera la seconda estranea alla propria disciplina. Ma i problemi rimangono e per evitare di affrontarli si ricorre a metafore: assimilando il diritto, ciascun diritto vigente, ad un oggetto materiale o ad un essere vivente (come con la parola 'vigente'). Un diritto viene creato. nasce e si estingue, ovvero sgorga da fonti che nessuno crede esistano materialmente. La tesi principale di questo scritto è che la esistenza del diritto è l'esistenza di un oggetto significante fatto di regole condivise da un gruppo sociale. Esistono perché le persone credono che esistano, sanno che il gruppo condivide la credenza e si comportano di conseguenza. Come una lingua i diritti cessano di esistere quando queste credenze vengono meno. Alla base della esistenza di un diritto positivo c'è dunque un insieme di credenze di senso comune, non una rilevazione della giurisprudenza o della sociologia.
8,00

Pragmatica giuridica. Volume Vol. 20

Pragmatica giuridica. Volume Vol. 20

Mario Jori

Libro: Libro in brossura

editore: Mucchi Editore

anno edizione: 2016

pagine: 78

Questo studio parla di pragmatica, lo studio del linguaggio dal punto di vista degli utenti e dei contesti alla luce di ciò a cui il linguaggio serve, ciò che si fa con il linguaggio. Sostiene la pragmatica sia necessaria per capire come funziona il linguaggio giuridico e che per compiere uno studio pragmatico soddisfacente del diritto occorre discutere due tesi molto generali. Una prima tesi è che la pragmatica (giuridica) non sia solo lo studio dei contesti particolari, peraltro utilissimo. Oltre a tale micro-pragmatica occorre occuparsi anche di cosa ciascun linguaggio serve a fare nel suo complesso. È proprio questa macro-pragmatica che ci permette di distinguere tipi di linguaggio, di dare un senso alla distinzione tra linguaggio della scienza, ordinario, tecnico, linguaggi artificiali. Sono linguaggi diversi perché servono a scopi diversi e si pongono in modo diverso verso i loro utenti. Questo spiega anche differenze semantiche e sintattiche che altrimenti rimangono misteriose, prima di tutte come mai alcuni linguaggi sono "difficili". La seconda tesi è che sul piano macropragmatico il linguaggio giuridico non è né linguaggio ordinario (da cui pure trae "in prestito" quasi tutti i suoi elementi semiotici) né un linguaggio tecnico come quello delle scienze (al cui rigore pure aspira).
8,00

Introduzione alla filosofia del diritto

Introduzione alla filosofia del diritto

Mario Jori, Anna Pintore

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2014

pagine: XIV-297

"Questa Introduzione alla filosofia del diritto è la terza edizione di un'opera pubblicata originariamente nel 1988 con il titolo 'Manuale di teoria generale del diritto' (seconda edizione 1995). È un'opera introduttiva o manuale destinata soprattutto agli studenti di Giurisprudenza, ma con qualche ambizione ulteriore di offrire un panorama sintetico dell'approccio analitico alla teoria del diritto. La impostazione del Manuale derivava a sua volta dal lavoro svolto per produrre le voci di argomento filosofico giuridico nella prima edizione della 'Enciclopedia del Diritto e dell'Economia' pubblicata da Garzanti nel 1985. Si tratta quindi di idee che hanno la loro origine quasi un trentennio fa. Il cambiamento del titolo di questa terza edizione non è puramente cosmetico, ma segnale del tentativo di attenuare la forma a voci di enciclopedia. Le voci sono divenute capitoli, l'ordine non è più alfabetico, i rinvii sono diminuiti, sono stati aggiunti gli scolii. La forma tradizionale a voci aveva i suoi vantaggi, oltre ad essere classica per la teoria generale del diritto, ma quello che vale per il ricercatore è risultato non valere per gli studenti del primo anno che iniziano oggi i corsi di Giurisprudenza nella Università italiana, i quali nel corso degli anni sono risultati purtroppo sempre meno allenati allo studio rispetto a quelli con cui il Manuale aveva debuttato e sembrano trovare sempre più difficile riorganizzare e collegare gli argomenti studiati".
27,00

Manuale di teoria generale del diritto

Manuale di teoria generale del diritto

Mario Jori, Anna Pintore

Libro

editore: Giappichelli

anno edizione: 1995

pagine: XII-356

25,00

Del diritto inesistente

Del diritto inesistente

Mario Jori

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2010

pagine: 152

In questo lavoro si esamina un passaggio misconosciuto ma essenziale della pratica e del pensiero giuridico: come si fa a individuare il diritto vigente? I giuristi stranamente non se ne occupano affatto, ma presuppongono o danno per scontato che qualcosa sia il diritto vigente e da questo punto iniziano il loro lavoro. L'operazione viene di solito descritta con immagini che pretendono che "un" diritto, come ad esempio il diritto italiano vigente, sia percepito come si percepisce un oggetto materiale. Simili metafore vanno usate con cautela quando sostituiscono l'analisi di come vanno le cose, perché nascondono i problemi e le responsabilità: la individuazione di un diritto vigente non è in realtà l'incontro con una sorta di colossale rinoceronte invisibile. Nel testo peraltro sono state abbondantemente usate metafore come quest'ultima, per combattere l'effetto illusorio delle abituali metafore e mostrare che non possono sostituire l'analisi attenta delle scelte concettuali sottostanti alla pratica giuridica. Dobbiamo chiarire il rapporto tra questa operazione e la identificazione del diritto in generale, cioè del concetto di diritto e la determinazione dei confini di ciascun diritto. La tesi del libro è che la identificazione di qualcosa come diritto vigente in un certo tempo e spazio non è compiuta dalla scienza sociale e neppure dalla giurisprudenza, ma dal senso comune.
14,00

Scritti per Uberto Scarpelli

Scritti per Uberto Scarpelli

Letizia Gianformaggio, Mario Jori

Libro: Libro in brossura

editore: Giuffrè

anno edizione: 1998

pagine: XII-878

51,65

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