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Edimedia (Firenze)

«Addio, figlio d'oro». Carteggio

«Addio, figlio d'oro». Carteggio

Giacomo Leopardi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2025

pagine: 367

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Monaldo, Adelaide Antici, Carlo, Paolina, Luigi e Pierfrancesco Leopardi, rispettivamente genitori e fratelli di Giacomo, furono coloro con i quali il poeta condivise la residenza nel palazzo avìto di Recanati e trascorse la giovinezza e la prima maturità. Una volta allontanatosi dal paese natale, Leopardi mantenne i contatti con loro attraverso la corrispondenza. I carteggi più rilevanti, sia per la preponderanza numerica che per la rilevanza dei contenuti, sono quelli con il padre e con Carlo e Paolina. Non sono tuttavia prive di interesse anche le missive scambiate con i fratelli più giovani, Luigi e Pierfrancesco, nonché con la madre. Questo volume propone l’edizione integrale della corrispondenza di Giacomo Leopardi con questi suoi familiari. L’ampio saggio introduttivo argomenta e chiarisce non solo le caratteristiche di tale nucleo di corrispondenza, ma anche dell’intera scrittura epistolare leopardiana mentre il commento al testo, snello ma tuttavia esaustivo, costituisce una guida funzionale alla fruizione di queste missive sia in termini informativi sia relativamente allo scioglimento di nodi interpretativi e alla proposizione di talune chiavi di lettura. Risulta così possibile instaurare un confronto consapevole con questa scrittura epistolare che costituisce la più vivida testimonianza di un Leopardi “inedito”, le cui tensioni speculative riescono a stemperarsi entro le forma del dialogo, dell’affetto e della confidenza e il cui strutturale pessimismo può persino sciogliersi, per amore dei familiari, in un sobrio e pacato ottimismo.
22,00

I racconti di Sebastopoli

I racconti di Sebastopoli

Lev Tolstoj

Libro: Libro in brossura

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2025

pagine: 175

Ambientati durante l’assedio di Sebastopoli da parte delle forze anglo-francesi – celebre episodio della guerra di Crimea (1853-1856) cui Lev Tolstoj partecipò come ufficiale dell’esercito russo – i racconti offrono un ritratto crudo e realistico della guerra, lontano dall’eroismo retorico della propaganda patriottica. Tolstoj descrive l’orrore del conflitto con uno stile diretto e sobrio, ponendo l’accento sulla sofferenza dei soldati, l’assurdità della violenza e l’ipocrisia del potere. Non esalta né demonizza i personaggi, ma li mostra nella loro complessità morale, evidenziando il contrasto tra il coraggio individuale e la follia collettiva della guerra. Questa opera rappresenta una svolta nella produzione di Tolstoj, anticipando il suo impegno etico e pacifista. I racconti di Sebastopoli non sono dunque solo un documento storico, ma una profonda riflessione sulla natura umana e sulla tragedia della guerra, con uno sguardo che rimane drammaticamente attuale ancora oggi. Introduzione di Enrico Peyretti.
14,00

Fede e bellezza

Fede e bellezza

Niccolò Tommaseo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 127

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Giovanni, letterato cattolico esule in Francia, e Maria, che ha vissuto a Parigi dopo esser rimasta orfana, si incontrano e condividono le loro tormentate esperienze sentimentali. Le vite fallimentari sembrano trovare riscatto nell’amore reciproco. Originariamente concepito come racconto edificante, Fede e bellezza si trasforma in un romanzo psicologico ampiamente autobiografico, nel quale cercano di trovare soluzione le tensioni irrisolte dello scrittore tra peccato e redenzione, tentazione sensuale, desiderio di trasgressione, pentimento e ricerca di purezza. Un’opera dunque che oscilla tra sensualità e moralismo, e che dà vita a un capolavoro che di fatto pare anticipare le atmosfere di certo decadentismo. La fusione eclettica di stili letterari, dal diario all’epistola, dalla confessione alla memoria, contribuisce a rendere l’opera un unicum nel panorama letterario ottocentesco. Il lessico varia tra la ricercatezza letteraria e termini toscani popolareggianti, mentre la sintassi oscilla tra il periodare disteso e lo stile schematico della confessione-diario.
7,00

Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi

Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi

Antonio Ranieri

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 135

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Nel 1880 un ormai anziano Antonio Ranieri (1806-1888) decide di raccontare, dopo mezzo secolo di silenzio, la storia dei sette anni di amicizia con Giacomo Leopardi (1898-1837). Il suo intento era quello di far conoscere finalmente a tutti, anche a coloro che dubitavano del suo affetto disinteressato, la verità su quella convivenza e soprattutto l’abnegazione con la quale, insieme alla sorella Paolina Ranieri, aveva curato e assistito l’amico, soddisfacendolo in tutto, perfino procurandogli i tanto amati gelati, granite, “taralli”, “cartocci di cannellini”. Vide così la luce a Napoli il volumetto Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi, che fin da subito provocò feroci polemiche per i particolari fastidiosi attraverso i quali Ranieri rivelava gli aspetti più intimi della vita di Giacomo, soprattutto delle sue malattie e delle sue manie. Ma i Sette anni è anche il libro che ha consacrato la fama di Antonio Ranieri. Che significato può avere allora una nuova edizione di un libro così controverso, così divisivo, che vede Ranieri ancora oggi sul banco degli imputati in un processo mai concluso? Un significato importante, a nostro parere, perché questa nuova edizione è un invito ad andare oltre la prima impressione e a individuare alcuni particolari della vita dei due sodali, che probabilmente sono genuini e che ci fanno cogliere, come non mai, la quotidianità del poeta, il suo carattere, la sua forza, le sue fragilità. Attraverso le note al testo abbiamo cercato di dare voce anche a Leopardi, suo malgrado l’altro protagonista, non solo approfondendo situazioni e avvenimenti, ma facendo “raccontare a lui”, attraverso le sue lettere e i suoi documenti, quei famosi sette anni. In tal modo il lettore potrà facilmente confrontare, quasi fosse una sinossi, quello che viene narrato da Ranieri e quello che realmente avvenne, secondo le testimonianze biografiche dello stesso poeta. Con questo tipo di lettura e di vaglio, i Sette anni possono diventare un documento un po’ più attendibile, dal quale eliminare la parte infestante e fare tesoro di certi dati autentici, che nel nostro commento abbiamo arricchito con alcune curiosità e piccole vicende non così conosciute.
14,00

La coscienza di Zeno

La coscienza di Zeno

Italo Svevo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 303

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). La Coscienza di Zeno è un romanzo che ancora oggi, a quasi un secolo dalla sua apparizione, mantiene intatta la sua carica di modernità. Il suo modo ironico di addentrarsi fra i misteri e le ambiguità della coscienza è ancora in grado di interessare, e soprattutto di divertire, il lettore dei nostri giorni. Zeno Cosini, protagonista del romanzo, è stato spesso identificato con la maschera ebraica dello “Schlemiel”, ossia del personaggio maldestro, imbranato, archetipo di una comicità, ebraica per l’appunto, che ha trovato nel cinema prestigiosi interpreti, quali i fratelli Marx, Danny Kay, Jerry Lewis e Woody Allen.
9,00

Ginevra o l'orfana della Nunziata

Ginevra o l'orfana della Nunziata

Antonio Ranieri

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 263

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Ranieri provò a pubblicare dapprima il romanzo nel 1836, a puntate, sul periodico napoletano «Il Progresso», ma la censura intervenne bloccando la stampa. Nel 1836 tentò nuovamente la pubblicazione, ma fu denunciato dal capo dell’amministrazione della Nunziata (una discussa istituzione assistenziale napoletana) e fatto incarcerare per 45 giorni. L’opera, che narra le vicende di una povera orfanella vittima di un sistema di assistenza corrotto, cinico e permeato di un violento maschilismo, è generalmente indicata come il primo romanzo sociale italiano. Rappresenta una violenta denuncia socio-politica, ed è basata su un attento studio fondato su un solido realismo documentario. L’accorato atto di accusa delle istituzioni sociali ed ecclesiastiche napoletane non potrebbe essere più corrosivo.
9,00

Dialoghetti

Dialoghetti

Monaldo Leopardi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 311

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). «Figliuola mia, l’autorità dei re non viene dai popoli, ma viene a dirittura da Dio, il quale, avendo fatto gli uomini per vivere in società, ha reso necessario un capo che li governi e con ciò ha comandato che i popoli ubbidiscano ai re. Il re deve procurare tutto il bene del popolo; il popolo deve ubbidire a tutti i comandi del re, e questa è la gran carta scritta con la mano di Dio e stampata col torchio della natura». Non sorprende che il figlio Giacomo si trovasse in profondo imbarazzo, quando cominciò a circolare la voce che l’autore dei Dialoghetti fosse lui. Il pensiero del padre Monaldo disegna infatti un affresco coerentemente reazionario, avverso a tutti i valori che avevano in qualche modo minato l’Ancien Régime e l’assolutismo monarchico. Non sorprende dunque che i suoi strali siano indirizzati non solo contro liberali e rivoluzionari, ma anche contro quei monarchi costituzionali incapaci di interpretare rigidamente la Restaurazione. E che fra i nemici individuasse anche quei sodali dell’«Antologia» che pure avevano accolto sì benignamente il figlio.
12,00

Benito Cereno

Benito Cereno

Herman Melville

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 111

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Pubblicata nel 1855 è un’opera eccentrica e complessa, una sorta di thriller simbolico in cui una tensione sempre più palpabile sembra scaturire da un bozzetto surreale di apatica bonaccia, da una calma apparente. Ambientato a bordo della nave spagnola San Dominique, il racconto segue le vicende del capitano Amasa Delano, un marinaio americano che generosamente si presta a offrire soccorso all’equipaggio di un vascello in difficoltà. Qui incontra il misterioso Benito Cereno, un personaggio malato e apparentemente inetto, afflitto da un tedio patetico, dallo sguardo sfuggente e sospeso. Attraverso una narrazione ingannevole e ambigua, un’atmosfera di falsa bonaccia che sembra caricarsi di elettricità di pagina in pagina, protagonista diviene sempre più la vastità immobile dell’oceano, come luogo in cui prende sostanza il mistero delle cose, come abisso insondabile. E l’oceano, nella sua irreale immobilità, si riflette a sua volta come uno specchio nell’immobilità surreale del capitano. C’è qualcosa di pauroso, di tremendo in questo non detto, in questa pace apparente.
7,00

Commedie

Commedie

Vittorio Alfieri

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 551

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Pubblicando per la prima volta un’edizione commentata delle sei Commedie di Alfieri si è inteso offrire a un pubblico più vasto opere finora conosciute solo da una cerchia limitatissima di studiosi. In realtà queste Commedie alfieriane hanno avuto una scarsa fortuna anche di critica, e ciò perché il grande Astigiano è stato sempre esaltato come sommo tragico, mentre è stato ignorato o sminuito come comico. Le sue opere nell’ambito di quel genere sono state considerate capricciose bizzarrie di un Alfieri minore: in effetti la critica alfieriana ha cominciato a occuparsi seriamente delle Commedie, riconoscendone l’importanza e il valore, solo a partire dagli anni Settanta del secolo scorso. Va detto subito che la comicità delle Commedie non è quasi mai gratificante, e anche il riso è raro, e per lo più amaro, più da satira che da commedia, ma la sua natura sarcastica non la rende meno geniale. Delle Commedie le prime quattro sono politiche, dedicate a dichiarare la sfiducia assoluta per tutti i classici regimi di governo: la monarchia nell’Uno, l’oligarchia nei Pochi, la democrazia nei Troppi, mentre L’Antidoto propone un regime misto che dovrebbe rappresentare il tipo di governo ideale. La quinta è La Finestrina, definita dallo stesso autore «aristofanica» e rappresenta, per riconoscimento generale, la commedia nella quale l’estro comico alfieriano si esprime ai più alti livelli, sia per stile che per invenzione, e quella dove si aprono maggiori spiragli verso una comicità leggera e ariosa. Grandiosamente cupo è invece il mondo della sesta commedia, Il Divorzio, che rappresenta la sola opera nella quale Alfieri abbia messo in scena un ambiente borghese. Con questa commedia, che è anche la sua ultima opera in assoluto, Alfieri dà il suo addio alla letteratura, esprimendo col furore creativo delle opere più riuscite la visione pessimistica del mondo e della realtà italiana in cui si trovava immerso. Nelle Commedie ha poi un’eccezionale importanza il linguaggio, che per rappresentare una realtà così greve e triviale deve essere inevitabilmente “basso”, ma anche vigoroso ed espressivo, veramente da stile comico-satirico: in una parola espressionistico ante litteram. E Alfieri lo trova nel vernacolo fiorentino parlato, che dopo dieci anni di permanenza a Firenze era certamente in grado di comprendere, gustare e usare tanto efficacemente da coglierne la linfa vitale e farla circolare nelle Commedie. Il fiorentino che Alfieri fa parlare ai suoi personaggi è tanto vero, e naturalmente realistico, da risultare pienamente godibile ancora oggi, al punto che da qualche scambio di battute si può perfino ricavare l’illusione di star ascoltando un dialogo odierno tra fiorentini.
24,00

Paesi tuoi

Paesi tuoi

Cesare Pavese

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 111

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Ambientato nelle langhe piemontesi, e pubblicato nel 1941, il romanzo è incentrato sulla vicenda di due giovani, Berto e Talino, che si conoscono in carcere, e una volta rilasciati decidono di recarsi insieme al paese natale di Talino. Berto è un giovane operaio di città che si trova improvvisamente immerso in un mondo rurale a lui sconosciuto, un luogo carico di tradizioni e di legami ancestrali. L’incontro con la famiglia di Talino, in particolare con la sorella Gisella, segna l’inizio di un rapporto complesso e tormentato. Attraverso gli occhi di Berto, Pavese ci offre una visione cruda e realistica della vita contadina, con le sue dure condizioni e le sue regole non scritte. Paesi tuoi è caratterizzato da uno stile asciutto e diretto, che riflette la formazione letteraria di Pavese e il suo interesse per la narrativa paratattica americana. La vicenda è intrisa di una tensione sotterranea che esplode nel tragico finale, un epilogo che lascia il lettore con un senso di fatalismo e di panica inevitabilità.
7,00

Senilità

Senilità

Italo Svevo

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 175

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Il romanzo ruota attorno alla relazione tra Emilio Brentani, un mediocre impiegato, e Angiolina, una popolana superficiale e bugiarda, che tuttavia Emilio ha intellettualisticamente idealizzato: immerso con la sorella Amalia in un grigiore senza senso e senza speranza conduce una vita sterile e monotona. Aspirerebbe tuttavia a condurre un’esistenza piena, aperta alla vita e ai piaceri; piaceri che assumono appunto le sembianze di Angiolina. Ma anche dopo aver preso atto della reale natura della donna gli manca l’energia per prendere ogni decisione. Emilio si configura dunque come una fra le più riuscite declinazioni dell’antieroe sveviano (l’inetto, appunto), una figura di uomo moderno tragicamente imploso in sé. La precoce senilità del protagonista (cui allude esplicitamente il titolo) risiede allora nell’incapacità a fare alcun progetto, nel cercare nel sogno (rappresentato da Angiolina) la soluzione al proprio male di vivere. Nel divario fra la consapevolezza intellettuale e l’incapacità sentimentale risiede la sua tragica contraddizione, e la dolorosa presa di coscienza della propria inettitudine.
7,00

Tre croci

Tre croci

Federigo Tozzi

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Edimedia (Firenze)

anno edizione: 2024

pagine: 111

Il volume è arricchito da una ricca appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film). Licenziato alla vigilia della morte, Tre croci, l’ultimo romanzo della memorabile ‘trilogia’ senese di Federigo Tozzi, senza venir meno alla straordinaria, e modernissima singolarità espressiva della prosa che ha reso celebre il suo autore, sembra tuttavia imboccare la strada di una narrativa meno agglutinante e più attenta alla grande lezione del romanzo ‘interrogativo’ europeo. Tre croci va letto certo come un’opera d’impronta espressionista, ma di un espressionismo nutrito da una gestualità che ha a che fare ormai con il teatro. Lungi dal porsi come un normale esercizio commerciale, la libreria dei fratelli Gambi diventa così il palcoscenico dove si consuma fra l’altro il dramma di Giulio che, assieme ai fratelli, con lui solidali nella gestione impassibile e pervicace del vizio della gola, vede venir meno ogni ragione di sopravvivenza. Il suicidio di Giulio viene vissuto come in trance, quasi fosse un atto sacrificale e salvifico, al punto da richiamare le modalità rituali dell’archetipo cristologico: in realtà quell’azione nasconde l’estremo, inutile tentativo di mettere in salvo gli inetti fratelli anch’essi votati, di lì a poco, a una fine impietosa ma ancora più tragica e miserabile.
7,00

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