Aragno
Il demone dei refusi
Karl Kraus
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
pagine: 92
Nel presente volume si raccolgono, in prima traduzione dal tedesco, alcuni testi di Karl Kraus, il cui tema unificante è quello dell'errore di stampa, il Druckfehler, che è anche l'oggetto di uno degli scritti raccolti, alla cui intestazione si è anche fatto ricorso per dare il titolo a questo libro. Nel discorso krausiano il refuso prende varie e differenti forme, insinuandosi, per esempio, nell'uso improprio o inopportuno della virgola, è il tema di Das Komma [La virgola], oppure delle virgolette, come è mostrato in Vom Plagiat [Del plagio], dove il corrosivo scrittore austriaco riflette sulla presenza oppure sull'assenza di questi segni d'interpunzione e sulle conseguenze (non solo di attribuzione e di proprietà intellettuale) che implica un tale volontario o involontario "oblio". Accanto a questi testi più lunghi si sono inseriti anche dei materiali più brevi di natura essenzialmente aforistica, anch'essi inediti in lingua italiana, che tornano sempre sul tema dell'errore tipografico, del refuso, delineando così una gustosa fenomenologia della "svista" ricca di rimandi e allusioni alle strutture più profonde della lingua.
Ucraina
Nikolaj V. Gogol'
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Così Gogol' riassumeva Ucraina, lo scritto che viene proposto in questo volume: «Finora non abbiamo avuto una storia completa e soddisfacente di questo paese e del popolo che per quasi quattro secoli ha agito indipendentemente dalla Russia. […] Ciò mi ha spinto a intraprendere questo lavoro e a presentare in dettaglio nella mia storia in che modo questa parte della Russia si è separata; come in essa si è formato questo popolo guerriero, i cosacchi, caratterizzato dalla completa originalità del carattere e delle imprese; come con le armi in mano per tre secoli ha ottenuto i suoi diritti e ha difeso ostinatamente la sua religione; infine, come in maniera impercettibile la sua esistenza guerriera scomparve, trasformandosi in una vita agricola; come a poco a poco l'intero Paese ricevette nuovi diritti in cambio dei precedenti e alla fine si fuse completamente con la Russia».
Per una storia senza pregiudizi. Il realismo storico di Renzo De Felice
Francesco Perfetti
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Questo volume costituisce una biografia intellettuale e politica di Renzo De Felice, dai primi suoi interessi per la storia del giacobinismo e del periodo napoleonico fino alle riflessioni si temi della nazione e della crisi della democrazia passando per i lavori dedicati alla biografia di Mussolini e al periodo fascista. Particolarmente attento alla storia culturale, De Felice si è trovato sempre al centro di polemiche. Negli anni cinquanta-sessanta, per esempio, quando era forte l'attenzione per la storia del giacobinismo italiano anche in relazione al clima di guerra fredda, egli finì in rotta di collisione con la maggior parte degli storici marxisti e, più in generale, della sinistra radicale. A partire dagli anni sessanta, poi, quando i suoi interessi storiografici si spostarono verso lo studio del fascismo, prima con la Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo sponsorizzata dalla Comunità ebraica, poi con la grande biografia di Mussolini in otto tomi, che inaugurò la fase degli studi scientifici sul periodo fascista, egli divenne il bersaglio preferito di quanti ritenevano che i suoi lavori fossero politicamente pericolosi. Il culmine della polemica ci fu quando De Felice parlò, per il periodo 1929-1936, di «anni del consenso». Ancora particolarmente dure furono le polemiche sulla sua tesi secondo la quale l'8 settembre 1943 sarebbe stata la data più nefasta della recente storia italiana perché, allora, si sarebbe manifestata la «debolezza etico-politica» del popolo italiani con la «morte della patria». La storiografia di De Felice, di saldo impianto storicistico sul quale si innesta il robusto tronco del «realismo storico» combinato una visione etico-politica, si fonda sull'idea che lo studioso debba ricostruire, secondo la lezione rankiana, i fatti così come si sono verificati per comprenderne - e non giustificarne - la logica. Il volume affronta anche il tema del rapporto di De Felice con la politica. Dopo un iniziale periodo giovanile di militanza comunista, De Felice collaborò per qualche tempo con ambienti della sinistra moderata e della sinistra cattolica favorevoli alla «programmazione» economica e alla nascita di un governo di centrosinistra. Ma poi, anche grazie ai rapporti sempre più stretti con storici come Rosario Romeo e soprattutto François Furet, egli si indirizzò sempre più verso la cultura liberal-democratica, di un liberalismo di tipo continentale come quello di un Raymond Aron e di un Isaiah Berlin. Per quanto interessato alla politica non volle mai accettare candidature elettorali, ma si impegnò, sul terreno pubblicistico, nella battaglia contro il «compromesso storico» e in quella per l' incontro fra laici e cattolici e per la creazione di una «alleanza laica».
Le due dittature
Vitaliano Brancati
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2025
All'inizio degli anni cinquanta Vitaliano Brancati pronunciò un breve discorso sul tema "Le due dittature" durante un convegno organizzato dal Congresso Internazionale per la libertà della Cultura, una struttura internazionale che si proponeva di coordinare intellettuali di ogni paese prevalentemente liberal-democratici o ex comunisti o socialisti riformisti. In quell'intervento Brancati esternava la sua concezione del liberalismo come situazione che garantisce la libertà di l'assenza di ogni forma di censura. Al di là di questo, però, e malgrado il suo carattere di occasionalità, il testo di Brancati aveva - e conserva tuttora - un valore emblematico nella letteratura sul totalitarismo, che egli condanna in assoluto, indipendentemente dalla sua matrice politica. Esso, infatti, illustra la fenomenologia della genesi della dittatura cercando di spiegare, in termini anche psicologici e sociologici, i meccanismi attraverso i quali l'individuo finisce per cedere alla «tentazione totalitaria» che ne annulla la personalità attraverso l'illusoria identificazione con la massa. Le sue riflessioni sulla perdita di individualità in una società massificata anticipano quelle della Arendt sull'atomizzazione sociale e sulla alienazione come prerequisiti per l'instaurazione di un regime totalitario.
Un altro tempo
Lino Angiuli
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Dopo oltre mezzo secolo di vita poetica, Angiuli si ripresenta al lettore con la messa a punto di una visione del mondo, nella quale sono iscritti gli esiti di un'inesausta ricerca umana oltre che letteraria, poggiata sulla necessità di rispondere alle domande esistenziali poste sia dall'esterno che dall'interno di un mobile orizzonte coscienziale. E questo accade dentro la manifesta intenzione di trovare un'«uscita di insicurezza» dai novecentismi anche grazie al costante richiamo verso un'«alt(r)a visione del mondo» capace di sospingere l'ispirazione oltre i recinti dell'ego, verso inediti approdi, il che non gli impedisce di confermare i punti fondamentali di una riconoscibile poetica, come viene attestato dall'acuta e puntuale postfazione di Claudio Toscani.
Cartón fósil-Carton fossile
Ignacio Vleming
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Quella di Vleming, in questo libro, mi pare una metafisica della rimanenza, una cantica delle ombre, platonico riflesso di un mondo delle idee che non c'è più, perché anche le idee passano, come gli uomini che le hanno avute, trasmesse, celebrate. Matteo Lefèvre La de Vleming, en este libro, me parece una metafísica de la permanencia, un cántico de las sombras, reflejo platónico de un mundo de las ideas que no existe más, porque también las ideas pasan, como los hombres que las han tenido, trasmitido y celebrado. Matteo Lefèvre
La rinascenza celtica
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
La Rinascenza Celtica raccoglie i copioni di cinque trasmissioni radiofoniche, andate in onda sul terzo programma RAI alla fine del 1957, che Giorgio Manganelli volle dedicare alla letteratura irlandese. Misura e testimonianza dei primi approcci manganelliani alla materia, la Rinascenza contiene traduzioni inedite da Yeats, Lady Wilde e Joyce fra gli altri, opportunamente disegnando il profilo di un Manganelli anglista intenzionato a dar conto di una "violenta e faticosa cronaca delle vie che una società seguì per ritrovare una propria non confondibile fisionomia, coltivando a propria difesa un provincialismo di grado eroico, destinato ad alimentare in modo diretto o indiretto uno dei movimenti intellettuali più affascinanti della fin di secolo europea".
Le parole del padre
Fredo Valla
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Il padre desidera lasciare memoria di sé al figlio. Vorrebbe che a farlo fosse ogni padre, che ai vecchi fosse dato modo di raccontare. Vorrebbe rendere istituzionale il diritto alla trasmissione del ricordo. L'Autore lo fa ripercorrendo le sue età: le età dell'uomo - giovinezza, maturità, vecchiaia - attraverso i suoi scritti. Alcuni pubblicati su piccole riviste e giornali scomparsi; altri inediti, raccolti nel corso degli anni con metodo, fino a colmare i cassetti. Scritti, geografie e memorie: i maestri che lo hanno formato, le scelte, le mete raggiunte, quelle immaginate e mai raggiunte: nel cinema, nella divulgazione per ragazzi, nel mestiere di artigiano, nella politica; viaggi di conoscenza, testimonianze, incontri, montagna. Antropologia e curiosità. Desiderio di conoscere, di rimediare alla vergogna della propria ignoranza. Riflessioni sull'uomo. Una sola stella polare, quella di essere eretico, sempre, nella vita; e del rispetto - non la tolleranza - dovuta al diverso da sé, per idee, visione del mondo, lingua, colore della pelle. Rispetto per tutte le lingue, che sono strumento per esprimere una visione del mondo. Visione originale, colori di un arcobaleno di suoni, di relazioni, di capacità e volontà di stare al mondo.
Sipario siciliano. Storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria
Giuseppe Cerasa
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
pagine: 180
Questo volume vuole essere una sequenza di passioni e di ricordi molto spesso inediti. Qui si intrecciano storie mai viste o sentite, parte di un patrimonio di emozioni che attraversano quasi 70 anni di vicende italiane: mondi che si illuminano e certezze che si spengono. E il racconto si snoda attraverso amori, passioni, riti irrinunciabili, violenze inaudite, diritti calpestati, bagliori rivoluzionari, storie letterarie non sempre scritte eppure raccontate con forza e lirismo. Speranze e violenze si alternano in queste pagine, vita e morte, luce e lutto, come del resto la storia della Sicilia ci ha insegnato in questi anni, ispirando e anticipando spesso scenari che si sono imposti a cavallo di due secoli nel mondo. E che qui vengono raccontati, capovolgendo l'angolo di partenza, illuminando le piccole cose, come un romanzo intimo.
La colonia felice. Utopia lirica
Carlo Dossi
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
pagine: 122
La colonia felice apparve nel 1874 per Natale in duecento copie. Carlo Dossi definì l'opera "un romanzo giuridico". La Patria esilia una tribù di galeotti in un'ignota terra frammezzo al mare. Preferendo valersi, ringuainata "l'addentellata spada della sempre-iniqua Giustizia", di "quella Ingiustizia pietosa, che ha nome Clemenza". Un atto di liberalità che ha, insieme, il respiro di un'autocritica (Sua Maestà riconosce come la stessa Patria sia rea dei delitti via via compiuti, non avendo saputo o voluto medicare la miseria che li ha nutriti). In un ventennio questa Utopìa lìrica ebbe sei edizioni. L'ultima preceduta da una "Diffida". L'autore, influenzato dalle teorie di Cesare Lombroso, aveva accantonato l'illusione che il criminale sia redimibile. Altro l'insegnamento della scienza, della psichiatria, della chimica orgànica, della statistica criminale: "L'uomo malvagio non è correggibile". Perciò "la mia Colonia felice è uno spropòsito, un errore - errore di crosta e di mòllica".
Sgomberi
Vincenzo Di Ciommo
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2025
Nessuno ha più bisogno dei servizi da dodici, più o meno mancanti piatti, cristalli, stoviglie per i dodici invitati canonici, ormai anche loro mancanti alla tavola.
Oro
Pavel Aleksandrovic Florenskij
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Oro, che per la prima volta viene presentato e tradotto in italiano e in una lingua europea, è l'ultimo testo scritto dal matematico, filosofo e teologo russo Pavel Florenskij e per questa posizione terminale nella sua produzione letteraria si può considerare un vero e proprio «poema testamentario». L'opera è dedicata al figlio minore Mik (Michail 1921-1961) e si configura come un'istruzione ricavata appositamente per lui, che nella finzione poetica è incarnato da un ragazzo di nome Oro, l'unico discendente di una famiglia di oroceni, un popolo di etnia mongola dell'estremo oriente siberiano che derivava il proprio nome da «oro», che nella lingua locale sta per «renna», un animale sacro per quelle genti. Oro è il canto di un padre, chiuso in un lager sovietico dal quale non uscirà mai più, per il giovane figlio che si affaccia alla vita, quasi nel presentimento che questi sarebbe rimasto orfano, e insieme un invito ad affrontare l'esistenza con gli strumenti umani della curiosità, della concretezza, dell'attenzione per trovare soluzioni e vie d'uscita alle difficoltà di fronte alle quali inevitabilmente l'esistenza lo avrebbe posto.

