Libri di Mario Praz
Cronache letterarie anglosassoni
Mario Praz
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 1966
pagine: 592
Cronache letterarie anglosassoni. Volume Vol. 4
Mario Praz
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 1966
pagine: 350
I clowns del circo Freud. Vasti e strani domìni
Mario Praz
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2026
pagine: 80
Pochi scrittori hanno saputo guardare alla modernità con l'ironia, la diffidenza e la sterminata memoria di Mario Praz
Misteri d'Italia
Mario Praz
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2022
Anglista, comparatista, conservatore illuminato (senza rancidumi), Praz passeggia per Roma e la osserva tranquillamente deteriorarsi. Luoghi comuni, velleità, mode e furberie, vitia tutti italiani, che Praz passa in rassegna con esempi che gli sono passati dinanzi nella vita di tutti i giorni, di una società che, sul finire degli anni Cinquanta, si parla e sparla addosso, sono l'oggetto di questo libro, straordinario nella sua icasticità. Tre articoli di racconti, aneddoti, ricordi, Misteri d'Italia è testimonianza della collaborazione di Praz al «Borghese», settimanale fondato nel dopoguerra da Leo Longanesi. La collaborazione di Praz allo storico rotocalco si limitò a soli quattro articoli - mai pubblicati in volume, a parte Retrospettiva preraffaelita confluito nel suo opus magnum La casa della vita (1958). Praz non rinuncia a posare sulla realtà che lo circonda, e che sempre meno gli somiglia, il suo occhio acuto e beffardo di irregolare, delineando un trittico che ben sintetizza lo stile e lo spirito pungente del Professore.
Frankenstein
Mary Shelley
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2019
pagine: 288
"Era una notte cupa notte di novembre" quella in cui il giovane Victor Frankenstein riesce a infondere dal nulla la vita a una creatura assemblata con parti di cadavere. Ha superato i confini della morte e ha messo al mondo uno sciagurato, che poco alla volta impara a parlare, ragionare, amare, odiare. Capolavoro della letteratura gotica affermatosi con rara potenza nell'immaginario collettivo, il romanzo di Mary Shelley non ha mai smesso di eccitare la fantasia di artisti e lettori di tutto il mondo per la bellezza delle sue immagini e le sfaccettature dei suoi significati. "Frankenstein" rimane un'opera fondamentale per lo sviluppo dei generi horror e fantascientifico, e in questa nuova traduzione si ripropone in maniera sempre più attuale, per l'urgenza delle questioni che affiorano dalla narrazione, dalla sfida dell'uomo ai limiti posti dalla natura all'aspirazione a una scienza onnipotente, dall'analisi psicologica della “creatura” all'eterno desiderio di sfuggire alla morte.
Le carceri. Spazi immaginali dal caos
Giovanni Battista Piranesi
Libro: Libro in brossura
editore: Ghibli
anno edizione: 2019
pagine: 90
"Le carceri" di Giovanni Battista Piranesi sono “una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo”, nella quale viene rivoluzionata la canonica rappresentazione della prigione. Le incisioni che l’artista realizzò tra il 1745 e il 1760 hanno la peculiarità del sogno: gli inganni prospettici, le architetture monumentali, la ripetizione infinita di spazi e scalini richiamano alla mente una prigione psicologica ancor prima che fisica. L’allucinante moltiplicazione di ambienti simili raffigura quella “perdita del centro” che segna una frattura capitale nella storia del pensiero e dell’arte, ed esprime l’angoscia di una concezione dell’esistenza come eterno inarrestabile ritorno del dolore e del male. Piranesi in questo modo si affaccia sull’abisso di quel caos che via via diventerà appannaggio del mondo moderno. Introduzione di Mario Praz.
Studi sul concettismo. Emblema, impresa, epigramma, concetto
Mario Praz
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2020
«Dorme nelle antiche biblioteche d'Europa, specialmente in quelle d'origine ecclesiastica, una vasta letteratura di libri figurati ora non mai consultati o assai raramente e di sfuggita, la letteratura degli emblemi. Vani passatempi di cervelli oziosi li proclama lo studioso serio; e coloro che si sentono attratti ad acquistar quei libri, quando ne appaiono in cataloghi d'antiquaria, son di solito vecchi collezionisti di curiosità, che con eguale entusiasmo raccoglierebbero francobolli o scatole di fiammiferi. I collezionisti d'emblemi già si contavano sulle dita nel secolo scorso, e oggi sì e no che se ne trova; e il loro scopo, quando non è di possedere bei libri illustrati da artisti spesso ben noti, è null'altro che desiderio di accumular cose della stessa natura: i bei libri curiosi li fan legare sontuosamente in marocchino ai ferri, e, nonché leggerli, il più delle volte ne ignorano tutto fuorché il nome. Merita codesta letteratura tanto oblìo? È indegna d'esser studiata, sia pure come documento d'una perversione del gusto in secoli a noi lontani? E, prima di tutto, son gli emblemi veramente cose rimorte?». Con un contributo di Marco Maggi.
Mnemosine. Parallelo tra la letteratura e le arti visive
Mario Praz
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2020
pagine: 230
Sebbene ci siano stati altri tentativi di rendersi conto dell'unità d'indirizzo delle arti e delle lettere nell'ambito di singoli periodi stilistici, unità sentita fin dai tempi antichi e sanzionata dall'appellativo di « arti sorelle», di solito i precedenti studiosi dell'argomento si son limitati a considerazioni di contenuto e di reciproci influssi, in margine al vecchio assioma oraziano ut pictura poesis. Partendo da osservazioni circa la calligrafia e il ductus, o stile di scrittura, l'autore del presente volume ne estende l'applicazione alla creazione artistica, che in grado anche maggiore della calligrafia è un'espressione dell'individuo. « La calligrafia s'insegna, e certe caratteristiche appartengono allo stile generale del periodo, ma la personalità dello scrivente, se è di qualche rilievo, non manca di rivelarsi. Lo stesso accade anche con l'arte. Gli artisti minori mostrano gli elementi comuni del periodo in un modo più accentuato, ma non v'è artista, per originale che sia, che possa evitar di mostrare una qualche dose delle caratteristiche generali ». Analogamente a quanto ha fatto Vladimir Ja. Propp per le fiabe, Praz ha cercato di stabilire una similarità di struttura in mezzi espressivi diversi, sicché opere d'arte d'uno stesso periodo, in campi e con argomenti diversi, rivelano lo stesso pattern o disegno strutturale. La proposizione di Propp, che i personaggi delle fiabe variano mentre la funzione rimane la stessa, troverebbe così riscontro in un'altra proposizione: i mezzi variano, ma la struttura rimane la medesima. Il mito antico, che diede Mnemosine come madre delle Muse, ha suggerito all'autore il titolo di questo libro, il quale in un sintetico panorama delle arti e delle lettere dall'antichità al tempo presente individua e analizza i patterns strutturali che si sono affermati via via nel corso della storia.
David Copperfield
Charles Dickens
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2020
pagine: 1022
David, orfano di padre, trascorre un'infanzia felice con la madre, ma l'idillio è rotto dal matrimonio della giovane vedova con il signor Murdstone, un uomo crudele che la porta alla tomba. Privo di affetti, David sperimenta la dura scuola del maestro Creakle e il lavoro servile in un negozio di Londra; disperato fugge a Dover dove sua zia Betsey accetta di occuparsi di lui, e per educarlo lo manda a Canterbury in casa del suo avvocato, dove conoscerà la dolce Agnes e il viscido Uriah Heep. In "David Copperfield" Dickens costruisce un affascinante vortice narrativo intrecciando le vicende di diversi personaggi che si muovono attorno al giovane David e alla sua vicenda, ricca di numerosi riferimenti autobiografici. Un romanzo che è un vero e proprio inno alla dolcezza e alle amarezze della formazione all'età adulta e del crescere. In questa edizione di pregio le illustrazioni di Frederick Barnard accompagnano il lettore nell'incredibile viaggio che è la vita di David Copperfield, illuminando con immagini suggestive le tappe fondamentali di questa storia avventurosa e senza tempo.
Le carceri
Giovanni Battista Piranesi
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2021
pagine: 148
“Piranesi fu uno dei pochi geni tragici d’Italia, avendo a soli compagni Dante e Michelangelo. E ciascuno di questi geni era tragico, perché con lui si chiudeva un’epoca, un ciclo. Con Dante il Medioevo e secoli di violenza, di amor cortese e di visioni mistiche erano giudicati e riassunti in una costruzione apocalittica. Con Michelangelo il Rinascimento, e un mondo di esaltati titani vacillava sull’orlo della stanchezza, e la voluttà di Leda si mutava nel languore tenebroso della Notte. Ma con Piranesi tutto quello che l’Italia aveva avuto di civiltà, di sublimità di moli magnifiche, di gloria d’imperatori e di pontefici, di apparati festivi di gaie scenografie, di pompe funebri di solenni esequie, trovava il suo monumentale epitaffio.” (Dall’introduzione di Mario Praz). Con uno scritto di Henri Focillon.
Omelette soufflée à l'antiquaire. Elogio degli antiquari
Mario Praz
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2023
pagine: 78
In Praz, l'interesse per la storia dell'arte risulta parallelo a quello per la letteratura. Poco più che adolescente ebbe la sua prima esperienza artistica, seguendo il padre, "pittore della domenica". Le arti figurative saranno una costante nei gusti di Praz. Nutrì uno spiccato trasporto artistico, la cui prima testimonianza fu Gusto neoclassico: poi, anche attraverso il collezionismo, ampliò il suo interesse e i suoi studi in molti campi, fermandosi davanti al genere astratto, dal quale lo divideva una specie di barriera di impossibilità. Il presente volume, corredato di un'appendice in cui sono raccolte due interviste all'autore, testimonia la passione di Praz per il collezionismo e l'aneddotica antiquaria con due rari scritti sul tema.
La filosofia dell'arredamento. I mutamenti nel gusto della decorazione interna attraverso i secoli
Mario Praz
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 2018
pagine: 400
Quando, nel 1964, fu pubblicata la prima edizione di questo libro, erano già apparse opere sull'arredamento corredate da ampia documentazione fotografica e da notizie sullo sfondo storico e sociale dei vari stili di decorazione interna. Nessuna di esse, però, era riuscita a penetrare in profondo nelle case del passato. A distanza di quasi mezzo secolo, questo prezioso volume è diventato il classico sull'argomento. Mario Praz vi traccia la storia degli uomini quale si rispecchia negli ambienti in cui essi hanno vissuto nel corso dei secoli, esplorando il loro «animo» al di là di quel velo di Maia che sono gli stili. A render lo spirito di questi ambienti e dei tempi che essi rappresentano, occorreva uno scrittore di eccezione. Mario Praz, oltre alle doti di ricercatore filologico e di storico della letteratura e dell'arte, possedeva quelle di un malioso saggista, e a tali doti accompagnava la passione del collezionista (più di una delle tavole riproduce quadri o acquarelli da lui posseduti). La documentazione letteraria va di pari passo con quella iconografica, frutto di un'appassionata ricerca che soltanto Praz poteva attuare, raccogliendo raffigurazioni contemporanee che conservano inalterata l'impronta del gusto del tempo anziché ricavarla da fotografie di ambienti allo stato attuale che non sempre rispecchiano l'aspetto originale e che spesso appaiono svuotati di quella vita che un tempo pulsava in loro.

